Concorsi Pubblici 2026: come scegliere quello giusto e aumentare le probabilità di vincere
Ogni settimana escono nuovi bandi, ma la verità è che non tutti i concorsi sono adatti a tutti.
Molte persone si candidano “a caso”, poi mollano perché non riescono a stare dietro allo studio, oppure scoprono troppo tardi che il profilo richiedeva requisiti specifici.
In questa guida pratica ti spiego come scegliere il concorso giusto nel 2026, quali sono i segnali da controllare prima di fare domanda e cosa fare per partire con il piede giusto (anche se lavori o hai poco tempo).
✅ 1) Parti da una domanda semplice: “Questo concorso mi conviene davvero?”
Prima di aprire SPID e fare domanda, rispondi a queste 3 domande:
- Ho i requisiti al 100%? (titolo di studio, età, patente, eventuali certificazioni)
- Posso studiare con costanza almeno 30–60 minuti al giorno?
- La sede è raggiungibile o sostenibile per me?
Se la risposta è sì, allora può essere un ottimo concorso.
Se la risposta è “forse”, valuta bene: i concorsi non si vincono per fortuna, ma per strategia.
✅ 2) Il concorso “migliore” non è sempre quello con più posti
Spesso si pensa: “Se ci sono tanti posti, è più facile”.
Non sempre.
In alcuni casi i mega concorsi attirano decine di migliaia di candidati, mentre quelli più piccoli (meno pubblicizzati) hanno una concorrenza più gestibile.
Consiglio pratico:
Se vuoi aumentare le probabilità, punta a concorsi con:
- posti reali e ben definiti
- prove chiare
- profilo amministrativo / esecutivo / istruttore (spesso molto richiesti)
✅ 3) Controlla subito queste 5 cose nel bando (ti salvano da brutte sorprese)
Quando apri un bando, guarda prima questi punti:
A) Scadenza e modalità di domanda
- domanda su inPA o portale dedicato?
- serve PEC?
- bisogna allegare documenti subito?
B) Prove previste
Le selezioni più frequenti sono:
- prova a quiz
- prova scritta
- prova orale
- eventuale preselettiva
C) Materie richieste
Se trovi sempre le stesse (molto comune nel 2026):
- diritto costituzionale
- diritto amministrativo
- trasparenza e anticorruzione
- pubblico impiego
- informatica base
- inglese base
…sei già su un binario buono, perché puoi riutilizzare lo studio anche per concorsi futuri.
D) Titolo di studio
Occhio ai dettagli: a volte non basta “diploma”, ma serve un diploma specifico oppure una qualifica.
E) Sede di lavoro
È uno dei motivi principali per cui molte persone rinunciano dopo aver vinto.
Meglio scegliere una sede sostenibile per davvero.
✅ 4) La strategia migliore per chi parte da zero
Se non hai mai studiato per concorsi, la cosa più intelligente è questa:
✅ scegli 1 concorso principale
✅ e 1 concorso “backup” simile
Così:
- non perdi tempo
- studi sempre le stesse materie
- aumenti le probabilità
Esempio:
Se stai puntando a un concorso da Istruttore/Assistente amministrativo, puoi affiancare altri bandi comunali, ASL, università e camere di commercio con materie simili.
✅ 5) Il “trucco” di chi vince: la routine conta più della motivazione
Non serve studiare 6 ore al giorno.
Serve costanza, anche minima.
Routine consigliata (semplice e realistica):
- 30 min teoria
- 20 min quiz
- 10 min ripasso errori
Totale: 60 minuti
Se lo fai ogni giorno, in 20–30 giorni hai già una base concreta.
✅ 6) Checklist documenti da avere pronti (così fai domanda in 5 minuti)
Ti conviene preparare una cartella sul telefono/PC con:
Documenti base:
- documento di identità
- codice fiscale
- curriculum aggiornato (anche semplice)
Accessi:
- SPID attivo
- email sempre accessibile
- eventuale PEC (se richiesta)
Extra utili:
- certificazione 68/99 (se previsto)
- attestati o titoli utili
- ricevuta pagamento tassa concorso (se richiesta)
✅ 7) Gli errori che fanno perdere punti (o fanno saltare la domanda)
Ecco gli errori più comuni:
❌ domanda inviata all’ultimo minuto
❌ dati inseriti male su inPA
❌ titoli dichiarati in modo errato
❌ allegati mancanti o sbagliati
❌ non leggere bene i requisiti del profilo
Regola d’oro: leggi 2 volte il bando prima di inviare.
Domande frequenti (FAQ)
È possibile vincere un concorso anche senza laurea?
Sì. Nel 2026 continuano ad uscire tanti bandi per diplomati e in alcuni casi anche con licenza media, soprattutto per profili operativi, ausiliari e servizi.
Quanto tempo serve per prepararsi bene?
Dipende dal bando, ma spesso 30–45 giorni di studio costante sono già sufficienti per affrontare prove a quiz con buone probabilità.
Se partecipo a più concorsi rischio di confondermi?
Sì, se sono troppo diversi tra loro.
Meglio scegliere concorsi con materie simili, così lo studio si “somma” e non si disperde.
Conclusione: il concorso giusto è quello che puoi portare fino in fondo
Nel 2026 ci saranno tante opportunità, ma la differenza la fa chi:
✅ sceglie bene il concorso
✅ studia con costanza
✅ fa tanti quiz e corregge gli errori
✅ non si ferma ai primi ostacoli
Ultima modifica il 18 Gennaio 2026 da Redazione

