Ponte sullo Stretto: migliaia di posti di lavoro in arrivo, adesso è definitivo

Il Ponte di Messina è stato un progetto di costruzione di un ponte sospeso che avrebbe collegato la città di Messina in Sicilia con la città di Villa San Giovanni in Calabria. Il ponte avrebbe attraversato lo Stretto di Messina, uno dei canali più importanti del Mediterraneo.

Il progetto del Ponte di Messina è stato proposto per la prima volta nel 1970, ma la costruzione del ponte non è mai iniziata. Ci sono state diverse ragioni per cui il progetto non è stato portato a termine, tra cui problemi di finanziamento, controversie politiche e sociali e preoccupazioni ambientali.

Uno dei principali ostacoli al progetto del Ponte di Messina è stato il suo costo. Nel corso degli anni, il costo stimato della costruzione del ponte è aumentato notevolmente, fino a raggiungere cifre incredibilmente elevate. Inoltre, ci sono state preoccupazioni riguardo alla sicurezza del ponte, poiché l’area dello Stretto di Messina è stata storicamente vulnerabile a terremoti e altri eventi sismici.

Da poco tempo Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto per l’avvio dei cantieri e la costruzione dell’opera, che porterà migliaia di posti di lavoro nel Paese. Con questo obiettivo sarà ricostituita la società Stretto di Messina.

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La realizzazione del ponte, che ricordiamo sarà il più lungo al mondo con 3,2 km di estensione, porterà all’assunzione di tecnici, operai ed impiegati, sia per la realizzazione che per la futura gestione del Ponte di Messina.

Il Senato ha recentemente approvato la conversione in legge del decreto Ponte (decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35), aprendo la strada alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Questo decreto, pubblicato lo scorso marzo, è ora diventato ufficiale, confermando che il Ponte sullo Stretto sarà costruito.

Il provvedimento di marzo ha permesso la ricostituzione della società Stretto di Messina, un’impresa che era stata creata negli anni ’80 ma che era stata messa in liquidazione nel 2013. Questa società si occuperà della realizzazione del collegamento tanto atteso tra le regioni Sicilia e Calabria, sia per il traffico veicolare che ferroviario. L’opera avrà un notevole impatto sul paese, anche in termini di creazione di posti di lavoro. Con la trasformazione del decreto in legge, si apre definitivamente la strada alla costruzione del Ponte sullo Stretto e alle assunzioni necessarie, sia dirette che nell’indotto, per completarlo.

Secondo il Vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha discusso i dettagli del decreto in un recente incontro con i media, questa infrastruttura tanto attesa da oltre 50 anni avrà un impatto positivo sull’economia, sull’ambiente e sull’occupazione a livello nazionale. In particolare, il Ponte sullo Stretto ridurrà le emissioni di CO2 di ben 100 milioni di tonnellate, migliorerà la qualità delle acque marine e permetterà ai siciliani di risparmiare 6 miliardi di euro all’anno, attualmente spesi per mancati collegamenti.

La costruzione di questo ponte sospeso, che sarà il più lungo del mondo con oltre 3,6 km, avrà un ruolo strategico nella riduzione del divario tra il Nord e il Sud della penisola, contribuendo anche alla ripresa dell’industria dell’acciaio e della siderurgia a livello nazionale e favorendo il turismo. Si stima che, nel complesso, la realizzazione del Ponte sullo Stretto creerà 100.000 posti di lavoro.

Il lavori vedranno il via nel corso dell’anno 2024. Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati su tutte le novità.

Ultima modifica il 30 Maggio 2023 da Giuseppe Arlotta

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