Nuova opportunità di lavoro stabile nei servizi educativi comunali.
Il Comune di Cuorgnè, nella Città Metropolitana di Torino, ha pubblicato una selezione pubblica per titoli ed esami finalizzata all’assunzione di 2 Istruttori direttivi Educatori asilo nido, con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni. I vincitori saranno assegnati al Settore Amministrativo e dei Servizi alla Persona.
Il trattamento economico viene indicato direttamente nel bando: 25.114,11 euro lordi annui di stipendio tabellare, ai quali si aggiungono la tredicesima mensilità, l’indennità di comparto e gli eventuali ulteriori trattamenti economici previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva. Le domande possono essere presentate fino alle ore 23:59 del 2 novembre 2026.
Due posti full time e a tempo indeterminato
La procedura mette a disposizione complessivamente 2 posti di Educatore di asilo nido. L’inquadramento previsto è nell’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni del comparto Funzioni Locali e il rapporto sarà a tempo pieno e indeterminato.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLe risorse assunte lavoreranno nei servizi comunali rivolti alla prima infanzia e dovranno possedere competenze educative specialistiche, capacità di progettazione, organizzazione del lavoro e gestione delle relazioni con bambini, famiglie, colleghi e altri soggetti istituzionali. Il profilo richiede inoltre autonomia e capacità di affrontare situazioni educative e organizzative anche complesse.
Quali titoli di studio sono ammessi
Il requisito di studio è uno degli aspetti da leggere con maggiore attenzione. Tra i titoli attualmente validi figura innanzitutto la laurea triennale L-19 in Scienze dell’Educazione e della Formazione con indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia. È ammessa anche la laurea magistrale a ciclo unico LM-85 bis in Scienze della Formazione Primaria integrata, nei casi previsti, dal corso di specializzazione da 60 CFU.
Il bando ammette inoltre una serie di titoli conseguiti secondo la normativa previgente. Tra questi figurano lauree in Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione Primaria, Pedagogia, Psicologia o Scienze e Tecniche Psicologiche, purché conseguite entro le date espressamente previste dall’avviso.
Si può partecipare anche con alcuni diplomi, ma non con qualsiasi diploma
La procedura consente la partecipazione anche a chi possiede determinati diplomi abilitanti, ma è fondamentale non presentare il concorso come genericamente aperto a tutti i diplomati.
Tra i titoli indicati compaiono, per esempio, diploma di puericultrice, diploma di maestra di scuola dell’infanzia, maturità magistrale, liceo socio-psico-pedagogico, liceo delle Scienze umane, diploma di vigilatrice d’infanzia, diploma di dirigente di comunità, tecnico dei servizi sociali e tecnico dei servizi socio-sanitari, oltre ad altri diplomi dai quali risulti uno specifico profilo professionale rivolto all’organizzazione e gestione degli asili nido. Per questi titoli valgono però le condizioni e le date di conseguimento stabilite dal bando, in particolare il riferimento al 31 maggio 2017 per i titoli previsti dalla normativa regionale previgente.
Chi possiede soltanto un normale diploma privo dei requisiti professionali indicati non può quindi partecipare automaticamente.
Serve anche la patente B
Oltre al titolo di studio, il bando richiede espressamente il possesso della patente di categoria B. Sono inoltre necessari i normali requisiti per l’accesso al pubblico impiego, tra cui maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica e assenza delle cause che impediscono la costituzione di un rapporto di lavoro con una Pubblica Amministrazione.
Per i cittadini non italiani ammessi dalla normativa è richiesta anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Cosa fa l’Educatore di asilo nido
L’Educatore lavora direttamente nei servizi per bambine e bambini della fascia 0-3 anni e partecipa alla progettazione e realizzazione del percorso educativo. Tra le attività rientrano l’osservazione dello sviluppo del bambino, l’organizzazione degli spazi e dei materiali, la gestione della routine quotidiana, le attività ludiche ed educative e la documentazione del lavoro svolto.
Un ruolo importante è svolto anche dal rapporto con le famiglie, dalla collaborazione all’interno del gruppo educativo e dalla predisposizione di interventi personalizzati in presenza di particolari esigenze o situazioni di difficoltà.
Il programma del concorso dedica infatti ampio spazio alle teorie dello sviluppo cognitivo, affettivo, sociale e psicomotorio, alla relazione educativa, all’inclusione e alla qualità dei servizi per la prima infanzia.
Stipendio da 25.114 euro più tredicesima
Per i nuovi assunti è previsto uno stipendio tabellare annuo lordo di 25.114,11 euro. A questo importo devono essere aggiunti la tredicesima mensilità, l’indennità di comparto ed eventuali ulteriori indennità o trattamenti economici accessori previsti dalle norme e dai contratti collettivi vigenti.
Si tratta di cifre lorde, soggette alle normali trattenute previdenziali, assistenziali e fiscali.
Un posto è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate
Dei due posti messi a concorso, uno è riservato prioritariamente ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito, in applicazione delle disposizioni previste dal Codice dell’ordinamento militare.
Questo non impedisce agli altri candidati di partecipare. Se non vi sarà un candidato idoneo appartenente alla categoria riservataria, il posto verrà assegnato a un altro concorrente utilmente collocato nella graduatoria finale.
Come si svolgerà il concorso
La procedura è per titoli ed esami. Se le domande ammesse saranno più di 50, verrà organizzata una prova preselettiva a quiz sulle materie del concorso. Accederanno alle prove successive i primi 30 classificati, oltre agli eventuali ex aequo nell’ultima posizione utile. Il risultato della preselezione non entrerà nel punteggio finale.
Successivamente è prevista una prova scritta teorico-pratica, che potrà consistere in un tema, quesiti aperti o sintetici oppure domande a risposta multipla, seguita da una prova orale tecnico-professionale. Per essere ammessi all’orale occorre ottenere almeno 21/30 nello scritto; anche l’orale è superato con almeno 21/30.
Ai titoli possono essere attribuiti fino a 10 punti, suddivisi tra titoli di studio, servizi prestati e altri titoli professionali. Il punteggio finale sarà dato dalla somma dello scritto, dell’orale e della valutazione dei titoli.
Le materie da studiare
Il programma comprende i diritti dei bambini nella Costituzione e nelle Carte internazionali, le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei, gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia e il D.Lgs. 65/2017 sul sistema integrato 0-6.
Saranno inoltre richieste conoscenze di pedagogia e psicologia della prima infanzia, sviluppo cognitivo, affettivo e psicomotorio, organizzazione degli spazi e dei gruppi, gioco, routine, relazione con le famiglie, educazione interculturale, inclusione e lavoro collegiale.
Completano il programma l’ordinamento degli enti locali, il codice di comportamento dei dipendenti pubblici, diritti e doveri del personale, anticorruzione e trasparenza, sicurezza sul lavoro, oltre alla conoscenza delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese.
Le date delle prove sono già fissate
Il Comune ha già stabilito il calendario. L’eventuale preselettiva è prevista il 5 novembre 2026 alle ore 9:00; la prova scritta teorico-pratica si svolgerà l’11 novembre alle ore 9:00, mentre l’orale è fissato per il 12 novembre 2026 alle ore 9:00.
La sede della preselezione e dello scritto sarà comunicata in occasione dell’ammissione al concorso. L’orale si svolgerà invece presso la Sala consiliare del Comune di Cuorgnè.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online tramite il Portale InPA, autenticandosi con uno dei sistemi di identità digitale ammessi. La procedura prevede anche il versamento di una tassa di concorso di 10 euro tramite PagoPA.
Vai alla candidatura ufficiale su InPA
Chi desidera verificare nel dettaglio tutti i titoli di studio ammessi, le materie e le regole della procedura può consultare direttamente il documento integrale.
Consulta il bando ufficiale completo
Scadenza il 2 novembre
Le domande devono essere presentate entro le ore 23:59 del 2 novembre 2026. Dopo tale orario il sistema non consentirà più di completare l’invio delle candidature.
I due posti sono presso il Comune di Cuorgnè, nella Città Metropolitana di Torino, in Piemonte, e prevedono entrambi un rapporto full time e a tempo indeterminato.
Ultima modifica il 4 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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