Per chi possiede già la qualifica di Operatore Socio Sanitario, questa selezione mette sul tavolo ciò che molti cercano nel settore: non un incarico temporaneo o una sostituzione, ma 5 assunzioni a tempo indeterminato.
Il concorso riguarda l’Area degli Operatori e presenta anche un altro elemento che può allargare significativamente la platea dei candidati: non è prevista una laurea e il bando non stabilisce uno specifico limite massimo di età, fermo restando quello previsto dalle norme per il collocamento a riposo. Il requisito professionale decisivo è invece il possesso dell’attestato di qualifica OSS.
Cinque posti stabili in un settore dove il lavoro è soprattutto sul campo
Il lavoro dell’OSS è molto diverso da quello di un impiegato amministrativo. Significa assistere concretamente le persone nelle attività quotidiane, collaborare con il personale sanitario e contribuire alla gestione dei bisogni assistenziali del paziente.
Proprio per questo, prima della candidatura, conviene chiedersi non soltanto se si possiede formalmente la qualifica, ma anche se si è pronti per un lavoro fatto di contatto diretto con pazienti, fragilità e organizzazione sanitaria.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl concorso mette a disposizione 5 posti di Operatore Socio Sanitario a tempo indeterminato, nell’Area degli Operatori. Uno dei posti è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate; qualora non vi siano candidati idonei appartenenti alla categoria, verrà assegnato a un altro concorrente utilmente collocato in graduatoria.
Quanto guadagna un OSS assunto con questo concorso
Il bando rinvia al trattamento economico previsto dal CCNL del comparto Sanità per l’Area degli Operatori.
Con il CCNL Sanità attualmente vigente, la retribuzione tabellare dell’Area degli Operatori è pari a 21.545,34 euro lordi annui per 12 mensilità, ai quali si aggiunge la tredicesima.
Si tratta quindi di circa 1.795 euro lordi al mese di solo stipendio tabellare.
Alla retribuzione di base possono poi aggiungersi le ulteriori indennità e componenti accessorie previste dal contratto e legate all’effettiva attività lavorativa. Il netto mensile non può essere indicato con precisione perché cambia in base alla situazione fiscale individuale e alle voci accessorie presenti in busta paga.
Il requisito che conta davvero: la qualifica OSS
Sul fronte dei requisiti il bando è piuttosto netto. Non viene richiesto un titolo universitario: bisogna invece possedere la qualifica di Operatore Socio Sanitario conseguita dopo il corso di formazione previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2001.
Tra i principali requisiti figurano:
- cittadinanza italiana oppure una delle condizioni di cittadinanza e soggiorno ammesse dalla normativa;
- piena idoneità fisica all’impiego;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati destituiti, dispensati, licenziati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico nei casi indicati dal bando;
- possesso dell’attestato di qualifica di Operatore Socio Sanitario.
Tutti i requisiti devono essere posseduti entro la scadenza prevista per la presentazione delle candidature.
Niente classico concorso tutto teoria: ci sarà una prova pratica
La selezione attribuisce complessivamente 100 punti.
Ben 40 punti sono destinati ai titoli, mentre gli altri 60 vengono assegnati attraverso le prove d’esame:
- 30 punti per la prova pratica;
- 30 punti per la prova orale.
La prova pratica servirà a verificare le conoscenze specifiche necessarie per eseguire o illustrare tecniche proprie dell’attività professionale dell’OSS.
La prova orale verterà invece sugli argomenti relativi alla materia oggetto del concorso.
Per superare ciascuna prova sarà necessario ottenere almeno 21/30.
Questa impostazione può favorire chi, oltre ad aver studiato, ha già acquisito familiarità con le attività assistenziali quotidiane. In un profilo come quello dell’OSS, infatti, la capacità di applicare le conoscenze nella pratica ha un peso evidente.
Esperienza e curriculum possono incidere parecchio
Un altro elemento da non sottovalutare riguarda la valutazione dei titoli.
I 40 punti disponibili sono suddivisi in:
- fino a 15 punti per i titoli di carriera;
- fino a 5 punti per titoli accademici e di studio;
- fino a 2 punti per pubblicazioni e titoli scientifici;
- fino a 18 punti per curriculum formativo e professionale.
Per chi ha già lavorato come OSS o ha maturato un percorso professionale consistente, il curriculum può quindi avere un peso tutt’altro che marginale nella graduatoria finale.
Potrebbe esserci una preselezione se le domande saranno molte
L’azienda si è riservata la possibilità di introdurre una prova preselettiva qualora il numero delle candidature risulti elevato.
In quel caso si tratterà di un test scritto con domande a risposta multipla sulle materie attinenti al profilo.
Saranno ammessi alle successive fasi i primi 1.500 candidati classificati, oltre agli eventuali ex aequo nell’ultima posizione utile.
Il punteggio ottenuto nella preselezione non entrerà nel punteggio finale del concorso. I candidati con invalidità pari o superiore all’80%, ricorrendo le condizioni previste dalla legge, sono esonerati dalla preselezione e vengono ammessi direttamente alla prova pratica dopo la verifica dei requisiti.
Come si presenta la candidatura: attenzione, non basta inPA
Questo è probabilmente il dettaglio pratico più importante da non sbagliare.
La domanda non deve essere inoltrata attraverso la normale procedura di candidatura inPA.
L’iscrizione deve essere effettuata esclusivamente attraverso il Portale Gestione Concorsi dell’ASST Valtellina e Alto Lario. Modalità differenti comportano l’esclusione.
Durante la procedura bisognerà compilare tutte le sezioni richieste, caricare i documenti previsti e, al termine, scaricare la domanda definitiva, firmarla e caricarla nuovamente sul portale.
Solo dopo questa operazione sarà possibile procedere con l’invio definitivo dell’iscrizione. La mancata trasmissione della domanda firmata determina l’esclusione dal concorso.
È prevista una tassa di concorso
Per partecipare bisogna versare un contributo di 10 euro, non rimborsabile.
Il pagamento deve essere effettuato tramite PagoPA seguendo le indicazioni dell’Azienda e la ricevuta deve essere allegata alla candidatura.
È consigliabile non aspettare gli ultimi giorni: lo stesso bando avverte che le richieste di assistenza non potranno essere soddisfatte nei tre giorni precedenti la scadenza.
La scadenza da segnare è il 4 ottobre
Le candidature devono essere completate entro le ore 23:59 del 4 ottobre 2026.
La procedura è telematica e, una volta raggiunto il termine, il sistema viene disattivato: non sarà più possibile completare la candidatura, aggiungere documenti o effettuare correzioni.
Le date delle prove non sono ancora indicate nel bando. Saranno comunicate successivamente sul sito istituzionale dell’Azienda con il preavviso previsto dalla procedura.
Perché questo concorso merita attenzione
Cinque posti non fanno di questa selezione un maxi concorso, ma il dato va letto insieme al tipo di contratto e al profilo richiesto.
Per un OSS che oggi lavora attraverso contratti a termine, cooperative, sostituzioni o rapporti meno stabili, riuscire a entrare direttamente nel comparto sanitario pubblico con un contratto a tempo indeterminato può rappresentare un cambiamento concreto nella propria vita lavorativa.
Inoltre, l’assenza di uno specifico limite massimo di età e il fatto che il requisito professionale centrale sia la qualifica OSS rendono la procedura valutabile anche da chi ha già diversi anni di esperienza alle spalle.
Prima di iscriversi è comunque fondamentale leggere integralmente il bando, soprattutto per verificare i documenti da caricare, la corretta dichiarazione dei servizi svolti e le modalità di firma e invio della candidatura.
La selezione è indetta dall’ASST della Valtellina e dell’Alto Lario, con sede a Sondrio, e mette a disposizione complessivamente 5 posti a tempo indeterminato di Operatore Socio Sanitario – Area degli Operatori.


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