Una nuova opportunità nel settore sociale arriva dalla Lombardia, dove il Consorzio Impegno Sociale ha pubblicato un concorso pubblico per la formazione di una graduatoria destinata all’assunzione di:
1 Educatore Professionale Socio-Pedagogico.
Il profilo sarà inquadrato nell’:
Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLa procedura è per titoli ed esami e riguarda assunzioni:
a tempo determinato.
La sede di riferimento è Cassina Rizzardi, in provincia di Como, ma il personale potrà essere impiegato anche nei servizi gestiti dal Consorzio.
Le candidature devono essere inviate entro:
le ore 9:00 del 21 settembre 2026.
Una graduatoria per Educatori Professionali Socio-Pedagogici
La procedura non nasce per coprire un posto a tempo indeterminato.
Il Consorzio vuole invece creare una:
graduatoria per l’assunzione a tempo determinato di Educatori Professionali Socio-Pedagogici.
Il bando indica formalmente:
1 posto
ma il valore della selezione è legato soprattutto alla formazione della graduatoria, che potrà essere utilizzata secondo le esigenze dell’Ente.
Per questo motivo anche chi non dovesse essere chiamato immediatamente può avere interesse a raggiungere una buona posizione finale.
Dove si lavorerà
Il Consorzio Impegno Sociale ha sede a:
Cassina Rizzardi, in provincia di Como.
L’Ente gestisce servizi sociali e socio-educativi per diversi Comuni del territorio comasco.
Tra le strutture e i servizi nei quali può essere impiegato il personale educativo figurano, a titolo esemplificativo:
Residenza Sanitaria Disabili – RSD
e:
Centro Diurno Disabili – CDD.
Il lavoro è quindi fortemente orientato all’assistenza educativa e alla presa in carico di persone con disabilità.
Serve la laurea L-19
Per partecipare non basta un generico diploma.
Il requisito principale è una:
laurea abilitante all’esercizio della professione di Educatore Professionale Socio-Pedagogico
appartenente alla classe:
L-19 – Scienze dell’Educazione e della Formazione.
Sono ammessi anche eventuali:
titoli equipollenti o equivalenti
riconosciuti secondo la normativa.
La laurea triennale L-19 è quindi il principale titolo di accesso.
Serve anche l’iscrizione all’Albo
Il bando richiede inoltre:
l’iscrizione al relativo Albo Professionale, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Chi possiede la laurea ma non è in regola con gli obblighi professionali previsti deve quindi controllare con particolare attenzione questo requisito prima di presentare domanda.
Obbligatoria la patente B
Tra i requisiti specifici compare anche il possesso della:
patente di guida categoria B in corso di validità.
È un requisito coerente con la natura dei servizi sociali e territoriali, dove può essere necessario spostarsi tra strutture o accompagnare le attività previste dai progetti educativi.
Non viene indicata esperienza minima obbligatoria
Il bando non stabilisce un numero minimo di anni di esperienza professionale come requisito indispensabile per partecipare.
Questo significa che può candidarsi anche un Educatore relativamente giovane che abbia:
- conseguito il titolo richiesto;
- completato l’eventuale iscrizione professionale;
- patente B;
- tutti gli altri requisiti generali.
L’esperienza lavorativa può però diventare importante successivamente, perché la procedura prevede anche la:
valutazione dei titoli.
L’esperienza nei servizi per disabili può dare punti
I titoli possono attribuire fino a:
10 punti.
Nella valutazione viene data particolare rilevanza alle esperienze maturate come Educatore Professionale in strutture per persone con disabilità accreditate dal sistema socio-sanitario lombardo.
Tra quelle indicate figurano servizi come:
- CDD;
- RSD;
- CSS;
- CSE;
- SFA.
Quindi l’esperienza non è indispensabile per entrare nel concorso, ma può aiutare concretamente nella graduatoria finale.
Cosa fa l’Educatore Professionale Socio-Pedagogico
Il ruolo è collegato alla progettazione e alla realizzazione di interventi educativi rivolti a persone in condizioni di fragilità.
Nel contesto del Consorzio, l’Educatore può essere chiamato a:
- predisporre progetti educativi individualizzati;
- osservare i bisogni della persona;
- favorire autonomia e partecipazione;
- lavorare sulla relazione educativa;
- collaborare con familiari e servizi territoriali;
- partecipare alle riunioni di équipe;
- monitorare l’andamento dei progetti;
- documentare le attività svolte;
- collaborare con altre figure professionali.
Particolare attenzione viene riservata al lavoro con persone con:
disabilità grave e gravissima.
Lavoro multidisciplinare
L’Educatore non opera in modo isolato.
Il lavoro richiede una stretta collaborazione con altre figure coinvolte nella presa in carico della persona.
Il programma d’esame richiama infatti espressamente:
il lavoro multidisciplinare e d’équipe.
Questo significa che nella pratica quotidiana sarà necessario coordinarsi con professionisti sociali, sanitari ed educativi.
Cosa bisogna studiare
Il programma è abbastanza specialistico.
Tra gli argomenti indicati figurano:
- metodologia educativa e riabilitativa;
- disabilità grave e gravissima;
- progettazione educativa;
- Piano Educativo Individualizzato;
- ICF;
- strumenti e batterie di valutazione;
- organizzazione dei servizi socio-sanitari;
- lavoro multidisciplinare;
- etica e deontologia professionale;
- sicurezza sul lavoro;
- organizzazione del Consorzio;
- normativa nazionale e regionale lombarda sui servizi per disabili.
Sono inoltre richieste nozioni relative al funzionamento della Pubblica Amministrazione.
Pubblico impiego e privacy
Tra le materie da preparare rientrano anche:
- D.Lgs. 165/2001;
- disciplina del pubblico impiego;
- CCNL Funzioni Locali;
- Codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
- protezione dei dati personali;
- GDPR.
Non basta quindi conoscere esclusivamente le tecniche educative.
Possibile preselezione
Il concorso può prevedere una:
prova preselettiva
nel caso in cui vengano presentate più di:
15 domande.
La preselezione sarà basata su:
test a risposta multipla.
Passeranno alla prova scritta i:
primi 15 candidati
oltre agli eventuali ex aequo con il quindicesimo classificato.
Il risultato della preselezione non verrà sommato al punteggio finale.
Prova scritta con tre domande aperte
La prima vera prova d’esame sarà quella scritta.
Consisterà nella risposta a:
3 domande a risposta libera.
Il punteggio massimo è:
30 punti.
Per superarla sarà necessario ottenere almeno:
21/30.
Questo significa che non sarà sufficiente memorizzare quiz: servirà la capacità di spiegare in modo chiaro e completo gli argomenti del programma.
Prova orale
Chi supera lo scritto accederà alla:
prova orale.
Il colloquio sarà individuale e approfondirà le stesse materie previste per lo scritto.
Anche l’orale sarà valutato su:
30 punti
e sarà necessario ottenere almeno:
21/30.
Inglese e informatica
Durante il colloquio verranno inoltre accertate:
conoscenze informatiche di base
e:
conoscenza di base della lingua inglese.
Non si tratta quindi di materie secondarie da ignorare durante la preparazione.
Quanto valgono le prove e i titoli
La graduatoria finale sarà costruita considerando:
- prova scritta;
- prova orale;
- titoli.
I titoli possono attribuire fino a:
10 punti.
A questi si aggiungono i punteggi ottenuti nelle due prove d’esame.
L’esperienza professionale specifica può quindi incidere sulla posizione finale.
Quanto si guadagna
L’inquadramento è nell’:
Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione del CCNL Funzioni Locali.
Il nuovo CCNL Funzioni Locali 2022-2024 prevede per questa Area uno stipendio tabellare pari a:
25.114,11 euro lordi annui per 12 mensilità
a cui deve essere aggiunta:
la tredicesima mensilità.
Possono inoltre spettare indennità e altre componenti previste dal contratto e dalla contrattazione dell’Ente.
Poiché il rapporto oggetto della graduatoria è a tempo determinato, il trattamento effettivo dipenderà anche dalla durata concreta del contratto.
Tassa di concorso da 10 euro
Per partecipare è previsto il pagamento di:
10 euro.
La ricevuta deve essere inserita nella documentazione prevista dalla candidatura.
Il mancato pagamento entro la scadenza può comportare l’esclusione dalla procedura.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inviata attraverso il:
L’accesso può avvenire attraverso i normali strumenti di identità digitale previsti dal Portale, tra cui:
- SPID;
- CIE;
- CNS;
- eIDAS.
Il candidato deve compilare o aggiornare il proprio curriculum e completare tutte le sezioni della procedura.
Attenzione: serve anche l’invio tramite PEC
Questa selezione presenta una particolarità importante.
Oltre alla candidatura su inPA, il bando richiede di trasmettere la domanda e la documentazione anche all’indirizzo PEC del Consorzio:
impegnosociale1@lamiapec.it.
Non bisogna quindi fermarsi al solo invio sul Portale.
È consigliabile controllare con attenzione che entrambe le operazioni risultino completate entro la scadenza.
Documenti da preparare
Tra i documenti indicati per la candidatura figurano:
- titolo di studio o dichiarazione sostitutiva;
- ricevuta della tassa di concorso da 10 euro;
- documento di identità;
- eventuali titoli di preferenza o riserva;
- curriculum vitae.
Il bando richiede che la documentazione venga allegata alla domanda e inviata anche via PEC.
Scadenza: 21 settembre alle ore 9
Le candidature sono aperte dal:
19 agosto 2026
e termineranno:
21 settembre 2026 alle ore 9:00.
Attenzione quindi all’orario.
Non si potrà aspettare la fine della giornata: la chiusura è prevista alle 9 del mattino.
Quando saranno le prove
Il calendario indicato per la procedura prevede, salvo variazioni:
eventuale preselezione: 28 settembre 2026 alle ore 9:00
prova scritta: 30 settembre 2026 alle ore 9:00
prova orale: 2 ottobre 2026 alle ore 9:00.
Se la preselezione non sarà necessaria, la prova scritta potrà svolgersi già il:
28 settembre alle ore 9:00.
Le comunicazioni ufficiali dovranno comunque essere controllate sul sito del Consorzio e su inPA.
Perché questa selezione può essere interessante
Il concorso presenta diversi elementi da considerare:
graduatoria per assunzioni;
laurea triennale L-19 ammessa;
nessuna esperienza minima obbligatoria;
inquadramento nell’Area dei Funzionari;
stipendio tabellare da 25.114,11 euro più tredicesima;
possibilità di valorizzare l’esperienza nei servizi per disabili.
Il punto da chiarire, però, è che la procedura riguarda:
assunzioni a tempo determinato.
Non è quindi corretto presentarla come un concorso per ottenere direttamente un posto fisso.
Per Educatori Socio-Pedagogici interessati a lavorare con persone con disabilità e nei servizi del territorio comasco, la graduatoria del Consorzio Impegno Sociale rappresenta comunque una concreta opportunità professionale.


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