Nuove assunzioni a tempo indeterminato nella sanità pubblica, questa volta rivolte a chi possiede una formazione universitaria in ambito informatico e nell’ingegneria dell’informazione.
L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha infatti indetto un concorso pubblico unificato per 7 Collaboratori Tecnici Professionali – Informatici, da assumere stabilmente presso diverse aziende del Servizio sanitario regionale dell’Umbria.
Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda il titolo di studio: non è obbligatorio possedere una laurea magistrale, perché sono ammesse anche specifiche lauree triennali, tra cui L-08 Ingegneria dell’Informazione e L-31 Scienze e Tecnologie Informatiche.
Il concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 69 dell’8 settembre 2026 e la scadenza per presentare la domanda è fissata all’8 ottobre 2026. I posti sono espressamente a tempo indeterminato.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleConcorso Sanità Umbria: come sono distribuiti i 7 posti
La procedura è unica, ma le assunzioni riguarderanno tre diverse aziende del Servizio sanitario regionale.
I 7 posti complessivi sono così distribuiti:
- 3 posti presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia;
- 2 posti presso l’Azienda USL Umbria 1;
- 2 posti presso l’Azienda USL Umbria 2.
È importante segnalare anche la presenza di alcune riserve per i volontari delle Forze Armate congedati senza demerito.
In particolare, risultano riservati:
- 1 dei 3 posti dell’Azienda Ospedaliera di Perugia;
- 2 posti dell’Azienda USL Umbria 1.
Questo non impedisce agli altri candidati di partecipare al concorso: le riserve intervengono nell’attribuzione dei posti secondo quanto stabilito dalla normativa e dal bando.
Quale laurea serve per partecipare
Il concorso non è aperto a qualsiasi laureato. Serve uno dei titoli specificamente individuati dal bando.
Sono ammesse, tra le altre, le seguenti lauree triennali:
- L-08 – Ingegneria dell’Informazione;
- classe 09 – Ingegneria dell’informazione;
- L-31 – Scienze e Tecnologie Informatiche;
- classe 26 – Scienze e tecnologie informatiche.
Sono inoltre ammessi i corrispondenti titoli del precedente ordinamento, tra cui:
- Informatica;
- Ingegneria informatica;
- Scienze dell’informazione;
e gli eventuali titoli equiparati o equipollenti previsti dalla normativa.
Possono partecipare anche i candidati in possesso di specifiche lauree magistrali, fra cui:
- LM-18 – Informatica;
- LM-66 – Sicurezza Informatica;
- LM-91 – Tecniche e metodi per la società dell’informazione;
- LM-32 – Ingegneria Informatica;
- 23/S – Informatica;
- 100/S – Tecniche e metodi per la società dell’informazione;
- 35/S – Ingegneria informatica.
Chi ha conseguito il titolo all’estero deve rispettare le procedure previste per l’equipollenza o l’equivalenza. Il bando consente, nelle condizioni previste, l’ammissione con riserva anche a chi abbia presentato entro la scadenza la relativa richiesta di riconoscimento.
Attenzione: non basta una laurea qualsiasi
È quindi corretto evidenziare che la laurea triennale può essere sufficiente, ma deve appartenere a una delle classi previste dal bando o essere riconosciuta come equipollente/equivalente.
Non sarebbe corretto presentare il concorso come genericamente aperto a tutti i laureati.
Gli altri requisiti richiesti
Oltre al titolo di studio, i candidati devono possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego e al Servizio sanitario nazionale.
Tra questi rientrano, secondo le condizioni previste dalla normativa:
- cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione Europea o altra condizione che consenta l’accesso al pubblico impiego;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità allo svolgimento delle mansioni;
- assenza di cause che impediscano la costituzione di un rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;
- possesso di tutti i requisiti richiesti entro la data di scadenza del bando.
Il mancato possesso anche di uno dei requisiti obbligatori può determinare l’esclusione dalla procedura.
Contratto: assunzioni a tempo indeterminato
Questo è uno dei punti più rilevanti del concorso.
I vincitori saranno assunti nel profilo di Collaboratore Tecnico Professionale – Informatico, appartenente all’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari – ruolo tecnico, con contratto a tempo indeterminato.
Non si tratta quindi di uno stage, di un incarico temporaneo o di un semplice avviso per creare una graduatoria di lavoratori a termine: il bando nasce espressamente per coprire 7 posti stabili.
Quanto guadagna un Informatico assunto nella Sanità pubblica
Il bando non pubblicizza uno stipendio netto mensile preciso, che dipende anche dalla situazione personale del lavoratore e dalle eventuali componenti accessorie.
È però possibile individuare il trattamento economico tabellare attraverso il CCNL del Comparto Sanità 2022-2024.
Per l’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, nella quale rientra il profilo messo a concorso, la nuova retribuzione tabellare è pari a:
24.918,93 euro lordi annui per 12 mensilità, ai quali va aggiunta la tredicesima.
A questa cifra possono inoltre sommarsi gli eventuali ulteriori emolumenti, indennità e componenti accessorie previste dal contratto collettivo e dalla concreta posizione lavorativa.
Si tratta quindi dello stipendio tabellare di riferimento, non di una stima dello stipendio netto in busta paga.
Cosa fa un Collaboratore Tecnico Professionale Informatico nella Sanità
La figura selezionata lavorerà nell’area tecnica e informatica delle aziende sanitarie.
Il programma concorsuale evidenzia quanto oggi l’informatica sia diventata centrale nel funzionamento degli ospedali e delle aziende sanitarie: non soltanto gestione di computer e reti, ma anche infrastrutture digitali, sicurezza dei dati, sistemi sanitari informatizzati e digitalizzazione dei servizi.
Tra gli ambiti collegati al profilo figurano sistemi informativi sanitari, Fascicolo Sanitario Elettronico, telemedicina, cartella clinica elettronica, infrastrutture di rete e cloud, cybersecurity, protezione dei dati e nuove tecnologie applicate alla sanità.
Si tratta quindi di una figura tecnica chiamata a operare in un settore nel quale la continuità e la sicurezza dei sistemi informatici sono ormai essenziali anche per l’erogazione dei servizi ai cittadini.
Come si svolge il concorso
La selezione è per titoli ed esami.
La commissione dispone complessivamente di 100 punti, così suddivisi:
- 30 punti per i titoli;
- 70 punti per le prove d’esame.
Le prove previste sono tre:
- prova scritta, massimo 30 punti;
- prova pratica, massimo 20 punti;
- prova orale, massimo 20 punti.
Per superare la prova scritta occorre ottenere almeno 21/30.
Per la prova pratica e la prova orale è necessario raggiungere almeno 14/20.
I titoli contribuiscono quindi in maniera significativa alla graduatoria finale, ma la parte principale del punteggio viene assegnata attraverso le prove concorsuali.
Cosa studiare per le prove
La preparazione richiesta è piuttosto ampia e combina informatica generale, digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e applicazioni specifiche del settore sanitario.
Tra gli argomenti indicati dal programma rientrano materie come:
- Codice dell’Amministrazione Digitale;
- sistemi informativi della sanità;
- Fascicolo Sanitario Elettronico;
- telemedicina e dematerializzazione;
- cartella clinica elettronica;
- sistemi CUP e altri applicativi sanitari;
- reti e infrastrutture informatiche;
- cloud computing;
- sicurezza informatica;
- normativa NIS2;
- protezione dei dati e GDPR;
- big data, data warehouse e data lake;
- principi di Intelligenza Artificiale;
- predisposizione e gestione di capitolati tecnici.
La prova pratica sarà collegata alle competenze professionali del profilo e potrà richiedere l’applicazione concreta delle conoscenze tecniche.
La prova orale
L’orale approfondirà gli argomenti affrontati nelle prove precedenti.
È previsto inoltre l’accertamento della conoscenza almeno iniziale della lingua inglese.
Per un profilo informatico si tratta di un elemento da non sottovalutare, considerata anche la quantità di documentazione tecnica e terminologia ICT disponibile principalmente in inglese.
Come viene formata la graduatoria
Al termine delle prove e della valutazione dei titoli verrà predisposta la graduatoria secondo i punteggi ottenuti dai candidati e nel rispetto delle precedenze e delle riserve previste dal bando.
I vincitori saranno quindi destinati alle aziende sanitarie interessate sulla base dei posti disponibili e delle regole stabilite dalla procedura.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale del Reclutamento InPA.
La procedura telematica è attiva dal giorno successivo alla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale.
Per partecipare è necessario accedere a InPA, compilare la candidatura e fornire tutte le informazioni e dichiarazioni richieste dalla procedura.
È consigliabile non attendere le ultime ore disponibili per l’invio, in modo da avere il tempo necessario per controllare dati, titoli dichiarati e documentazione eventualmente richiesta.
Quando scade il concorso
Il termine ultimo è fissato alle:
ore 23:59 dell’8 ottobre 2026.
Dopo tale orario la procedura telematica viene disattivata e non sarà più possibile trasmettere una nuova candidatura.
Dove consultare il bando e candidarsi
La procedura ufficiale è pubblicata sul Portale InPA, mentre l’avviso del concorso è presente anche nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami n. 69 dell’8 settembre 2026.
Prima di inoltrare la domanda è sempre opportuno leggere integralmente il bando ufficiale e verificare di possedere il titolo di studio e tutti gli altri requisiti richiesti.


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