Assunzioni Enel 2026: arrivano 1000 posti di lavoro in tutta Italia

lavoro in enelArrivano importanti novità per Enel ed e-Distribuzione: è stata infatti definita un’ipotesi di accordo con le segreterie nazionali di Filctem CGIL, Flaei CISL e Uiltec UIL riguardo all’organizzazione dell’orario di lavoro nel settore della gestione della rete elettrica. L’intesa segna un passaggio rilevante nell’evoluzione del modello operativo legato alle reti di distribuzione, considerate dal Gruppo centrali nel processo di transizione energetica.

Il nuovo assetto si inserisce in una strategia più ampia sostenuta da un piano di investimenti superiore a 26 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, con oltre la metà delle risorse destinata all’Italia. Si tratta di un percorso che prosegue quanto già avviato nel biennio precedente, con l’obiettivo di rendere la rete sempre più moderna, efficiente e pronta a rispondere alle nuove esigenze del sistema energetico.

L’aumento delle attività sul territorio ha reso necessario adottare un’organizzazione più dinamica, capace di assicurare maggiore rapidità negli interventi, migliore gestione dei guasti e una pianificazione più efficace delle operazioni programmate. Allo stesso tempo, il nuovo modello punta anche a offrire ai lavoratori una programmazione più chiara e prevedibile dell’impegno professionale.

Per accompagnare questa trasformazione, e-Distribuzione ha già avviato un consistente piano di inserimenti: circa 1.300 assunzioni nel 2024, altre 700 nel 2025 e 1.000 nuovi ingressi previsti nel 2026 in seguito all’accordo raggiunto. In parallelo, sono state introdotte anche nuove figure di coordinamento operativo e ulteriori strumenti di supporto al personale.

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Tra le misure previste rientrano anche iniziative di welfare aziendale, come ad esempio il servizio di baby-sitting, nate anche grazie al confronto e all’ascolto dei dipendenti. Sul fronte economico, l’intesa prevede inoltre benefici concreti, tra cui l’aumento del valore orario del minimo contrattuale e il riconoscimento di importi una tantum.

Ultima modifica il 16 Aprile 2026 da Giuseppe Arlotta

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