Come migliorare il curriculum vitae in pochi passaggi

invio curriculumUn curriculum ben scritto rappresenta un ottimo biglietto da visita, è fondamentale che contenga tutte le informazioni che possano mettere in risalto le nostre competenze e quindi i vantaggi che potrebbe trarre l’azienda dalla nostra assunzione. Il formato curriculum vitae per eccellenza è quello in PDF, oltre alle notizie anagrafiche e a quelle di contatto, ci sono delle parti da compilare alle quali bisogna prestare molta attenzione. Ed ecco, quindi dei suggerimenti per migliorare il curriculum vitae.

Una delle sezioni più impegnative per la compilazione di un curriculum vitae è quella che riguarda le abilità personali del candidato: si tratta delle competenze relazionali e comunicative, che in molti casi rappresentano il vero punto debole di un cv che sotto tutti gli altri punti di vista sarebbe interessante.

Le competenze sono le informazioni più importanti da inserire sul tuo cv. Le competenze sono il  punto cruciale del curriculum vitae, ciò che sai e che hai imparato a fare, per questo non possiamo permetterci di liquidarle con qualche frase scontata: questa è una sezione che va sfruttata assolutamente al massimo.

Quindi cosa scrivere in questa sezione? Dipende dall’impiego per il quale ci stiamo candidando, ogni lavoro prevede diverse opzioni. Se, ad esempio, ti candidi per un lavoro da impiegato è inutile mettere in risalto le doti persuasive (anche se, magari, sono un tuo punto forte) ma è meglio mettere in evidenza le capacità di relazionarsi in maniera ottimale con i propri colleghi.

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Un altro passo fondamentale per migliorare il proprio curriculum è l’utilizzo di parole chiave che abbiano attinenza con la professione. L’idea di fondo è quella di inserire, ove possibile, termini tecnici che richiamano la professione. Ad esempio, nella sezione “ruoli ricoperti” o “precedenti esperienze lavorative“, è possibile e consigliabile inserire questi termini a partire dalle affermazioni iniziali fino alla descrizione delle responsabilità e dei risultati legati ad ogni ruolo ricoperto.

Questo potrà portarci dei vantaggi sia nel momento in cui l’esaminatore legge il nostro curriculum che nella fase precedente, la cosiddetta scrematura, che nelle grandi aziende avviene tramite software che utilizzano la densità delle parole chiave per selezionare i curriculum.

E’ fondamentale, inoltre, non limitarsi a descrivere solamente la posizione ricoperta precedentemente, questa scelta può risultare davvero limitativa e penalizzante. E’ consigliabile, invece, inserire, oltre alla descrizione della posizione ricoperta, anche degli esempi che dimostrino chiaramente il nostro ruolo in azienda e come esso sia stato fondamentale per raggiungere determinati obiettivi.

Anche in questo caso dobbiamo descrivere per bene l’esempio: nel descrivere il ruolo avuto è consigliabile, ad esempio, non scrivere “i costi aziendali sono stati ridotti grazie ad un’ottimale formazione interna”. Sarebbe generico e ai selezionatori interessano i risultati. Quindi non dimentichiamo mai di parlare di dati, numeri, risultati tangibili. In questo caso, quindi, potremmo affermare che “grazie all’ottima formazione del personale, l’azienda ha risparmiato 500mila euro”.

Non sottovalutare mai i corsi di aggiornamento che abbiamo seguito, che ci hanno permesso di specializzarci in un’area specifica del nostro settore, se ci occupiamo di volontariato inseriamo una descrizione esauriente della nostra esperienza.

Spesso sono i dettagli a fare la differenza, a parità di titoli ed esperienza pregressa.

Ultima modifica il 10 Marzo 2020 da

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