Nuove opportunità per chi desidera lavorare nella Pubblica Amministrazione, soprattutto nel settore economico e finanziario degli enti locali.
La Provincia di Lecce ha pubblicato due selezioni pubbliche rivolte a diplomati e laureati, con l’obiettivo di individuare personale da impiegare presso la stessa amministrazione provinciale e nei Comuni che hanno aderito a uno specifico accordo. Le procedure riguardano figure professionali differenti, con trattamenti economici annui lordi che arrivano a 27.915 euro, comprensivi della tredicesima, oltre agli eventuali compensi accessori previsti dal contratto.
Le candidature sono aperte fino al 2 novembre 2026 e le selezioni prevedono una prova scritta a risposta multipla. Una caratteristica importante riguarda il sistema di reclutamento: non vengono messi immediatamente a concorso posti in numero prestabilito, ma saranno costituiti due elenchi di candidati idonei ai quali gli enti interessati potranno rivolgersi per successive assunzioni, anche a tempo indeterminato. Si tratta quindi di un’occasione per entrare in un percorso di selezione che potrà consentire l’accesso a diverse opportunità lavorative sul territorio.
Due selezioni pubbliche per lavorare negli uffici economico-finanziari
La Provincia di Lecce ha avviato le procedure attraverso gli avvisi pubblici n. 7/2026 e n. 8/2026, dedicati rispettivamente agli Istruttori economico-finanziari e agli Specialisti economico-finanziari. Le due figure appartengono a differenti aree professionali del comparto Funzioni Locali e richiedono titoli di studio specifici, con possibilità di partecipazione anche per chi possiede una laurea triennale nelle discipline economiche.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleL’Istruttore economico-finanziario, inquadrato nell’Area degli Istruttori, si occupa principalmente della gestione amministrativa e contabile, della predisposizione di atti e documenti, delle attività legate al bilancio e al patrimonio degli enti. Può inoltre gestire rapporti con gli utenti, elaborare informazioni economiche e collaborare con gli altri uffici per garantire il corretto svolgimento delle procedure finanziarie.
Lo Specialista economico-finanziario, appartenente all’Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni, svolge invece attività caratterizzate da una maggiore specializzazione. Tra le responsabilità rientrano l’analisi economica, la programmazione finanziaria, la predisposizione dei documenti di bilancio, l’individuazione delle fonti di finanziamento e il controllo degli equilibri economici dell’amministrazione. Le mansioni specifiche saranno comunque definite dagli enti in occasione delle successive procedure di assunzione.
Requisiti richiesti: chi può partecipare con il diploma
Per la selezione riservata agli Istruttori economico-finanziari è necessario possedere un diploma quinquennale di istruzione secondaria superiore a indirizzo economico. Non è quindi sufficiente un qualsiasi diploma di maturità, ma occorre aver conseguito uno dei titoli espressamente previsti dall’avviso oppure un titolo riconosciuto equipollente.
Tra i diplomi ammessi figurano:
- Diploma di Ragioniere;
- Diploma di Perito commerciale;
- Diploma di Perito aziendale;
- Diploma di Analista contabile;
- Diploma in Amministrazione, Finanza e Marketing.
Possono partecipare anche coloro che, pur non possedendo uno dei diplomi indicati, hanno conseguito una delle lauree economiche espressamente riconosciute dal bando come titolo superiore assorbente. Questa possibilità amplia la partecipazione ai candidati che hanno proseguito gli studi universitari, purché il percorso rientri nelle classi di laurea ammesse.
Selezione per Specialisti: è ammessa anche la laurea triennale
Per il profilo di Specialista economico-finanziario è invece necessario possedere un titolo universitario in ambito economico. L’avviso consente di partecipare anche con una laurea triennale, senza richiedere obbligatoriamente il conseguimento della magistrale.
Sono ammesse le lauree triennali delle classi L-18, Scienze dell’economia e della gestione aziendale, e L-33, Scienze economiche, oltre alle corrispondenti classi 17 e 28 del precedente ordinamento. Sono inoltre valide le lauree magistrali LM-16 in Finanza, LM-56 in Scienze dell’economia e LM-77 in Scienze economico-aziendali, le corrispondenti lauree specialistiche e il diploma di laurea in Economia e Commercio del vecchio ordinamento.
Per entrambe le selezioni valgono anche i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego, tra cui la maggiore età, il possesso della cittadinanza italiana o di altra condizione ammessa dalla normativa, il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità alle mansioni e l’assenza di cause ostative all’assunzione. Sono inoltre richieste la conoscenza della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche. Per eventuali titoli equipollenti, equiparati o conseguiti all’estero occorre rispettare le disposizioni specifiche contenute nei rispettivi avvisi.
Quanto guadagnano gli Istruttori e gli Specialisti economico-finanziari
Uno degli aspetti più interessanti delle selezioni riguarda il trattamento economico previsto per le due figure professionali. Gli importi sono indicati direttamente negli avvisi e fanno riferimento all’inquadramento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Locali.
Per gli Istruttori economico-finanziari il trattamento economico complessivo annuo lordo indicato è pari a 25.702,34 euro, mentre per gli Specialisti economico-finanziari raggiunge 27.915 euro. Entrambi gli importi comprendono lo stipendio tabellare, l’indennità di comparto, l’indennità di vacanza contrattuale e la tredicesima mensilità. Possono aggiungersi eventuali trattamenti accessori e ulteriori indennità, quando spettanti secondo la normativa e le caratteristiche del rapporto di lavoro.
Le somme indicate rappresentano il trattamento economico complessivo previsto dagli avvisi e non lo stipendio netto effettivamente percepito. Quest’ultimo dipenderà dalle trattenute fiscali e previdenziali e dalle condizioni individuali del lavoratore. Inoltre, le future assunzioni potranno essere a tempo pieno oppure parziale, secondo quanto stabilito negli interpelli dei singoli enti.
Come si svolgono le prove: 40 domande in 45 minuti
La prima fase delle due selezioni prevede una prova scritta informatizzata composta da 40 quesiti a risposta multipla, ciascuno con quattro possibili risposte, di cui una sola corretta. I candidati avranno a disposizione 45 minuti per completare il questionario, attraverso il quale saranno valutate le conoscenze richieste per il rispettivo profilo professionale.
Il sistema di valutazione attribuisce 0,75 punti per ogni risposta esatta, zero punti alle risposte omesse e una penalizzazione di 0,10 punti per ogni risposta errata. Per superare la prova ed essere inseriti nell’elenco degli idonei occorrerà raggiungere almeno 21 punti su 30. L’elenco sarà formato senza un ordine di merito, poiché in questa fase l’obiettivo è individuare i candidati che possiedono una preparazione adeguata.
Le materie comuni comprendono l’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, la contabilità armonizzata, la contabilità ACCRUAL, i tributi locali, l’ordinamento degli enti territoriali, il diritto amministrativo, i contratti pubblici, la normativa anticorruzione, la trasparenza, la tutela dei dati personali e le responsabilità dei dipendenti pubblici. Sono previste anche domande di informatica, inglese, sicurezza sul lavoro e reati contro la Pubblica Amministrazione. Per gli Specialisti il programma comprende ulteriori approfondimenti, tra cui gestione del bilancio, società partecipate e sistemi di controllo degli enti locali.
Il calendario e la sede delle prove saranno comunicati successivamente attraverso il sito della Provincia e il Portale inPA, con un preavviso di almeno 15 giorni. Non sono previste comunicazioni individuali sostitutive degli avvisi ufficiali, che i partecipanti dovranno consultare regolarmente.
Come funzionano gli elenchi degli idonei e le future assunzioni
Il sistema adottato dalla Provincia di Lecce costituisce un’alternativa alle tradizionali procedure concorsuali con un numero prestabilito di vincitori. Attraverso la selezione iniziale vengono individuati candidati che hanno dimostrato di possedere le conoscenze necessarie per il profilo professionale richiesto, ma il superamento della prova non determina automaticamente un’assunzione.
Gli elenchi avranno una durata massima di tre anni, salvo precedente uscita a seguito di assunzione a tempo indeterminato. Durante questo periodo la Provincia e gli enti locali aderenti, quando avranno necessità di personale e ricorreranno le condizioni previste, potranno pubblicare specifici interpelli rivolti agli idonei. Questi avvisi indicheranno i posti disponibili, il tipo di contratto, le competenze richieste e le modalità della seconda selezione.
Le eventuali assunzioni potranno essere a tempo determinato oppure indeterminato, con orario pieno o parziale. Chi sarà assunto a tempo determinato potrà continuare a partecipare ad altri interpelli, mentre l’assunzione a tempo indeterminato presso uno degli enti aderenti comporterà l’uscita dall’elenco. Anche il mancato superamento di una successiva prova prevista da un interpello non determinerà automaticamente la perdita dell’idoneità per le altre opportunità.
Come presentare la domanda entro il 2 novembre 2026
Per partecipare alle selezioni è necessario presentare la candidatura esclusivamente attraverso il Portale del Reclutamento inPA, utilizzando una delle modalità di autenticazione ammesse, tra cui SPID, CIE, CNS o eIDAS. Non sono accettate domande inviate tramite posta elettronica, PEC o altre modalità differenti dalla procedura telematica prevista dai bandi.
Il termine perentorio per completare e trasmettere la candidatura è fissato alle ore 23:59 del 2 novembre 2026. È inoltre previsto il pagamento di un contributo di partecipazione di 10 euro tramite pagoPA, da effettuare durante l’iscrizione. Chi possiede i requisiti per entrambi i profili e desidera partecipare a tutte e due le selezioni dovrà presentare domande distinte e versare il contributo previsto per ciascuna procedura.
Prima dell’invio è consigliabile verificare attentamente i titoli di studio richiesti, le dichiarazioni da rendere e le condizioni di ammissione previste dagli avvisi. Terminata la procedura, il candidato dovrà conservare la ricevuta di trasmissione e seguire gli aggiornamenti relativi alle successive fasi della selezione.
Per consultare i documenti ufficiali e procedere alla candidatura sono disponibili i seguenti collegamenti:
- Consulta il bando ufficiale per Istruttori economico-finanziari, destinato ai diplomati e ai laureati
- Consulta il bando ufficiale per Specialisti economico-finanziari, destinato ai laureati
- Accedi al Portale inPA per presentare la domanda di partecipazione
Le due procedure sono state pubblicate il 7 ottobre 2026 e rappresentano un’opportunità per diplomati in discipline economiche e laureati interessati a lavorare negli uffici finanziari della Provincia di Lecce e degli enti locali convenzionati. La scadenza comune è fissata al 2 novembre 2026 e l’inserimento negli elenchi consentirà ai candidati idonei di partecipare alle successive selezioni attivate per le effettive necessità di personale.
Ultima modifica il 8 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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