Non è il classico concorso da affrontare studiando soltanto un manuale. Qui servono preparazione giuridica, lucidità nelle situazioni difficili e anche una buona condizione fisica. Proprio per questo la nuova selezione avviata dal Comune di Milano per assumere 8 Agenti di Polizia Locale merita un’attenzione particolare.
I posti sono a tempo pieno e indeterminato e il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola superiore che consente l’accesso all’Università. Il Portale inPA indica inoltre un corrispettivo minimo annuo di 23.139 euro.
L’aspetto da valutare con attenzione, però, è la natura del profilo. L’Agente di Polizia Locale non svolge soltanto controlli sulla circolazione: il bando descrive un lavoro operativo, a diretto contatto con la città e con situazioni che possono richiedere capacità di intervento, autocontrollo e rapidità nelle decisioni.
Un posto stabile, ma per un lavoro che richiede presenza e responsabilità
Per chi possiede il diploma e sta cercando di entrare nella Pubblica Amministrazione, il dato più immediato è sicuramente il contratto a tempo indeterminato.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleSarebbe però sbagliato scegliere questo concorso soltanto per la stabilità del posto. Il Comune cerca persone in grado di rapportarsi con i cittadini, lavorare in squadra e mantenere lucidità anche davanti a emergenze o situazioni potenzialmente delicate.
Tra le attività affidate agli Agenti rientrano la prevenzione e l’accertamento delle violazioni al Codice della Strada, la vigilanza di quartiere, il pronto intervento, la predisposizione di atti e relazioni, le funzioni di polizia giudiziaria e stradale, i servizi d’ordine e di rappresentanza, la guida dei mezzi di servizio e gli interventi per regolare il traffico.
È quindi un concorso che può interessare soprattutto chi non immagina il proprio futuro esclusivamente dietro una scrivania e cerca un ruolo pubblico con una forte componente operativa.
Cosa prevede il concorso del Comune di Milano
La selezione, identificata come APL C. 2026, è organizzata dal Comune di Milano e prevede la copertura di:
- 8 posti;
- profilo di Agente di Polizia Locale;
- Area degli Istruttori;
- contratto a tempo pieno e indeterminato.
Il bando precisa che il numero dei posti è subordinato all’esito delle procedure previste dagli articoli 34 e 34-bis del Decreto Legislativo 165/2001. Qualora i posti fossero interamente coperti attraverso tali procedure, la selezione potrebbe essere revocata; in caso di copertura parziale, il concorso riguarderebbe i posti rimasti vacanti.
Il diploma è sufficiente: i requisiti per partecipare
La laurea non è richiesta. Il titolo di studio previsto dal bando è un diploma di scuola secondaria di secondo grado che consenta l’accesso all’Università. Per i titoli conseguiti all’estero si applicano le procedure di riconoscimento indicate nel bando.
Tra i principali requisiti di ammissione figurano:
- cittadinanza italiana;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite previsto per la permanenza in servizio;
- non essere esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati licenziati dal Comune di Milano nei casi indicati dal bando;
- non essere stati destituiti o dispensati da una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento o licenziati per le ragioni indicate nell’avviso;
- non essere decaduti da un impiego pubblico per dichiarazioni mendaci o documenti falsi;
- assenza di condanne definitive che comportino l’interdizione dai pubblici uffici;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, ove previsto;
- diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso universitario;
- patente di guida di categoria B;
- idoneità psico-fisica alle mansioni;
- possesso dei requisiti necessari per il conferimento della qualità di Agente di pubblica sicurezza;
- disponibilità al porto e all’eventuale uso dell’arma;
- disponibilità alla conduzione dei veicoli in dotazione al Corpo di Polizia Locale.
Il bando contiene requisiti psico-fisici dettagliati, compresi parametri relativi alla capacità visiva, alla percezione cromatica, alla funzione uditiva e ad altre condizioni di idoneità sanitaria. Proprio su questo punto è consigliabile leggere con particolare attenzione il testo integrale prima di presentare la candidatura.
Non basta studiare: il concorso prevede una prova fisica
Questo è probabilmente l’elemento che distingue maggiormente la selezione da molti altri concorsi aperti ai diplomati.
La procedura prevede:
- prova scritta;
- prova di efficienza fisica;
- prova orale.
In relazione al numero delle domande, la Commissione potrà inoltre disporre una prova preselettiva digitale da remoto, con quesiti a risposta multipla di logica, ragionamento, area numerica e/o sulle materie tecniche del programma.
La prova scritta sarà svolta in modalità digitale da remoto. Potrà comprendere domande a risposta multipla, un elaborato e/o quesiti con risposta sintetica. Per accedere alla prova di efficienza fisica sarà necessario ottenere almeno 21/30.
Le materie da studiare per la prova scritta
La preparazione richiesta è piuttosto ampia. Il programma comprende:
- Codice della Strada e relativo regolamento;
- parti del Codice penale indicate nel bando;
- parti del Codice di Procedura penale;
- normativa nazionale e regionale sulla Polizia Locale;
- nozioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza;
- depenalizzazione e Legge 689/1981;
- diritto amministrativo, con particolare riferimento all’attività della Pubblica Amministrazione;
- normativa sulla tutela della privacy;
- Testo Unico degli Enti Locali, limitatamente ai titoli indicati;
- lingua inglese;
- conoscenza e utilizzo delle più diffuse apparecchiature e applicazioni informatiche.
La prova valuterà inoltre capacità di problem solving, gestione dello stress, lavoro di gruppo, rapporto con il pubblico e ragionamento logico, numerico, induttivo e deduttivo.
Questo dettaglio dice molto sull’impostazione della selezione: non si cerca soltanto chi conosce le norme a memoria, ma anche chi sa ragionare e gestire le difficoltà tipiche di un lavoro sul territorio.
Piegamenti, salto in alto e corsa di 1.000 metri
Chi supera lo scritto dovrà affrontare la prova di efficienza fisica in presenza.
Gli esercizi previsti sono:
- piegamenti sulle braccia;
- salto in alto;
- corsa piana di 1.000 metri.
Per i candidati uomini sono richiesti 10 piegamenti in massimo 2 minuti, un salto in alto di 105 centimetri entro un massimo di tre tentativi e una corsa di 1.000 metri da completare entro 4 minuti e 45 secondi.
Per le candidate sono previsti 5 piegamenti in massimo 2 minuti, un salto di 85 centimetri entro tre tentativi e i 1.000 metri da completare entro 5 minuti e 55 secondi.
Il mancato superamento anche di uno solo degli esercizi determina la non idoneità e l’esclusione dalla selezione. Le prove non possono essere ripetute. Per partecipare sarà inoltre necessario presentare il certificato medico per attività sportiva agonistica correlata all’atletica leggera e sport affini, in corso di validità.
Chi sta pensando di candidarsi dovrebbe quindi fare una valutazione realistica sin dall’inizio: lo studio può essere programmato, ma anche la preparazione atletica non andrebbe rimandata alle ultime settimane.
La prova orale e la formazione della graduatoria
Dopo l’idoneità fisica si accede alla prova orale, che si svolgerà in presenza e riguarderà le materie già previste per la prova scritta.
Anche il colloquio sarà superato con una votazione minima di 21/30.
Il punteggio finale sarà determinato dalla somma dei risultati ottenuti nella prova scritta e nella prova orale. La prova fisica produce invece esclusivamente un giudizio di idoneità o inidoneità e non assegna punti utili per la graduatoria.
Il bando indica, salvo variazioni comunicate dall’Amministrazione, l’avvio della prova scritta o dell’eventuale preselezione dal 17 settembre 2026, della prova fisica dal 19 ottobre 2026 e degli orali dal 17 novembre 2026.
Come presentare la domanda e quanto costa partecipare
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il Portale inPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o altra identità digitale riconosciuta in ambito eIDAS.
Per partecipare sono inoltre richiesti una PEC personale o domicilio digitale, un indirizzo di posta elettronica ordinaria e la disponibilità della strumentazione tecnica prevista per le prove da remoto.
La tassa di concorso è pari a 10 euro.
La domanda deve essere inviata entro le ore 12:00 del 7 settembre 2026. Non sono ammesse modalità di presentazione differenti da quella telematica prevista sul Portale inPA.
Prima di procedere con la candidatura è fondamentale leggere integralmente il bando ufficiale e, in questo caso, anche il disciplinare allegato sulle prove di efficienza fisica. I requisiti sanitari e le modalità di esecuzione degli esercizi sono descritti nel dettaglio e possono incidere concretamente sull’ammissione e sul superamento della selezione.
Il concorso riguarda 8 posti di Agente di Polizia Locale a tempo pieno e indeterminato presso il Comune di Milano, in Lombardia.
Ultima modifica il 13 Luglio 2026 da Giuseppe Arlotta


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