Comune cerca 10 Tutor digitali con Diploma o Laurea: incarichi fino a 18 mesi, compensi fino a 23.426 euro

Uomo al computer esamina documenti in ufficio moderno.Nuove opportunità professionali nel settore dell’informatica e dell’assistenza ai cittadini per chi possiede competenze digitali e desidera collaborare con una Pubblica Amministrazione. Il Comune di Catania ha pubblicato un avviso pubblico per la selezione di 10 Tutor digitali, figure specializzate nel supporto all’utilizzo dei servizi online e nell’alfabetizzazione informatica della popolazione. La ricerca è accessibile con un diploma tecnico in Informatica o Telecomunicazioni oppure con una laurea attinente, anche triennale, e prevede eventuali incarichi professionali della durata massima di 18 mesi.

Il trattamento economico indicato nell’avviso può raggiungere 23.426,40 euro annui, comprensivi di IVA e oneri previdenziali quando dovuti, con un limite di 22,70 euro per ora di attività. È però importante precisare che non si tratta di assunzioni come dipendenti comunali, ma di collaborazioni autonome per le quali sarà necessaria la partita IVA al momento dell’eventuale sottoscrizione del contratto. È inoltre richiesta una comprovata esperienza nell’assistenza informatica, nell’utilizzo dei servizi digitali e nelle attività a contatto con il pubblico. Le candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 del 26 ottobre 2026, attraverso il Portale del Reclutamento inPA.

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Comune di Catania, selezione per 10 Tutor digitali: cosa prevede l’avviso

La procedura è stata approvata dalla Direzione Sistemi Informativi e Innovazione Tecnologica del Comune di Catania, attraverso la determinazione dirigenziale n. 17/SI/183 del 7 ottobre 2026. L’obiettivo è individuare professionisti in grado di contribuire alla realizzazione di un progetto dedicato al miglioramento delle competenze digitali dei cittadini e alla diffusione dei servizi telematici della Pubblica Amministrazione.



L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, finanziato attraverso risorse europee, e in particolare nel progetto denominato “Catania Cittadinanza Digitale. Incremento delle Competenze Digitali dei Cittadini e riduzione del Digital Divide”.

Il programma punta a rendere più semplice l’accesso alle tecnologie, sostenere le persone che incontrano difficoltà nell’utilizzo degli strumenti informatici e favorire una maggiore partecipazione ai servizi digitali disponibili sul territorio.

La scheda ufficiale pubblicata sul Portale inPA indica 10 posizioni per il profilo di esperto nel settore della digitalizzazione. Tuttavia, il bando precisa che la procedura è finalizzata alla formazione di un elenco di professionisti valutati positivamente, dal quale l’amministrazione potrà individuare le persone alle quali conferire eventuali incarichi in base alle esigenze effettive.

Il numero indicato non deve quindi essere interpretato come garanzia di dieci contratti immediatamente attivati. Il Comune si riserva espressamente la possibilità di non procedere al conferimento degli incarichi, anche dopo la conclusione della selezione.

Cosa fanno i Tutor digitali: assistenza ai cittadini e servizi online

I Tutor digitali sono figure che aiutano le persone a utilizzare correttamente computer, applicazioni, piattaforme online e servizi digitali. Il loro ruolo assume particolare importanza per quei cittadini che, pur avendo a disposizione numerosi strumenti informatici, incontrano difficoltà nell’accedervi o nel comprenderne il funzionamento.

I professionisti selezionati potranno contribuire all’assistenza degli utenti nell’utilizzo di strumenti come SPID, Carta d’Identità Elettronica, pagoPA e altri servizi telematici della Pubblica Amministrazione, favorendo una maggiore autonomia nello svolgimento delle operazioni digitali.

Le attività comprendono inoltre il supporto nell’utilizzo della posta elettronica, dei principali programmi informatici, delle applicazioni collaborative e degli strumenti necessari per creare, consultare, archiviare e condividere documenti.

Un altro ambito di intervento riguarda l’alfabetizzazione digitale, con particolare attenzione alla capacità di navigare su Internet, individuare informazioni attendibili, utilizzare correttamente i contenuti online e comprendere i rischi legati alla gestione dei dati personali.

Il Tutor dovrà anche riconoscere le difficoltà tecniche incontrate dagli utenti, individuare possibili soluzioni e utilizzare, quando necessario, strumenti di assistenza e controllo remoto dei computer. Sono richieste quindi competenze informatiche, ma anche capacità comunicative e predisposizione al contatto diretto con le persone.

Requisiti di studio: basta il Diploma informatico o la Laurea triennale

Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda il titolo di studio. Il Comune di Catania consente la partecipazione anche senza una laurea universitaria, purché il candidato possieda un diploma coerente con le attività previste.

In particolare, l’avviso ammette:

  • Diploma di istruzione tecnica, settore tecnologico, indirizzo Informatica e/o Telecomunicazioni;
  • Laurea, anche triennale, in discipline attinenti alle attività dell’incarico;
  • Titoli riconosciuti equipollenti o equiparati secondo la normativa vigente.

Questo significa che un candidato diplomato in Informatica o Telecomunicazioni può partecipare senza dover necessariamente conseguire un titolo universitario. Allo stesso tempo, sono ammessi anche laureati che hanno completato percorsi coerenti con le competenze richieste per il ruolo.

Il bando non individua un elenco tassativo di classi di laurea, ma richiede che il titolo universitario sia pertinente alle attività previste. La corrispondenza dovrà quindi essere valutata sulla base del percorso di studi effettivamente posseduto.

Per i titoli conseguiti all’estero è necessario il riconoscimento previsto dalla normativa italiana oppure aver presentato la relativa domanda entro la scadenza dell’avviso, nel rispetto delle condizioni stabilite.

Esperienza obbligatoria: non è una selezione per candidati senza competenze

Il possesso del diploma o della laurea non è sufficiente, da solo, per soddisfare tutti i requisiti della selezione. Il Comune richiede infatti una comprovata esperienza professionale nell’assistenza digitale e nelle attività svolte a diretto contatto con il pubblico.

In particolare, i candidati devono dimostrare di aver maturato competenze ed esperienze in ambiti come il supporto agli utenti nell’utilizzo delle applicazioni informatiche, l’assistenza nella fruizione dei servizi pubblici online e le attività di alfabetizzazione digitale.

Sono considerate pertinenti anche esperienze nella gestione di problematiche tecniche, nell’utilizzo di strumenti per l’accesso remoto ai dispositivi e nelle attività relative alla sicurezza informatica, alla protezione dei dati e alla privacy.

Il bando valorizza inoltre le esperienze di front office e di rapporto diretto con il pubblico, perché la figura ricercata dovrà essere capace di comprendere le difficoltà delle persone e accompagnarle nell’utilizzo delle tecnologie.

Non viene stabilita una durata minima obbligatoria dell’esperienza espressa in mesi o anni, ma tutte le attività dichiarate devono essere documentabili. Non si tratta quindi di un’opportunità riservata ai soli neolaureati o neodiplomati privi di esperienza, bensì a persone che hanno già maturato competenze professionali coerenti con l’incarico.

Certificazioni ICDL, EIPASS e altre competenze preferenziali

Oltre al titolo di studio e all’esperienza, il Comune considera positivamente il possesso di certificazioni informatiche riconosciute a livello nazionale o internazionale.

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Tra quelle espressamente menzionate nell’avviso figurano ICDL, EIPASS, PEKIT, Microsoft Office Specialist (MOS) e IC3, oltre alle certificazioni equivalenti.

Questi attestati non costituiscono un requisito obbligatorio generale per partecipare, ma possono rappresentare un vantaggio concreto nella valutazione delle candidature. Il bando prevede infatti l’attribuzione di un punto per ciascuna certificazione informatica riconosciuta, fino a un massimo complessivo di tre punti.

Le certificazioni possono concorrere al punteggio relativo ai titoli di studio, purché siano ulteriori e distinte rispetto ai titoli già valutati e vengano rispettati i limiti previsti dalla procedura.

È quindi importante dichiarare correttamente tutte le certificazioni possedute, indicando le informazioni necessarie per consentire alla commissione di verificarne la validità.

Chi può partecipare: i requisiti generali

La procedura è aperta ai cittadini italiani, ai cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea e alle altre categorie ammesse dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001, nel rispetto delle disposizioni che regolano l’accesso agli incarichi presso le amministrazioni pubbliche.

È necessario aver compiuto 18 anni di età, godere dei diritti civili e politici, non essere esclusi dall’elettorato politico attivo e possedere l’idoneità fisica allo svolgimento delle attività professionali richieste.

Non devono inoltre sussistere condanne penali definitive incompatibili con il rapporto con la Pubblica Amministrazione, provvedimenti di destituzione o licenziamento nelle circostanze previste dal bando oppure situazioni di interdizione dai pubblici uffici.

L’avviso richiede anche l’assenza di conflitti di interesse, incompatibilità e altre condizioni che impediscano il conferimento dell’incarico professionale.

Un requisito particolarmente importante riguarda la partita IVA. I candidati devono esserne già in possesso oppure impegnarsi a soddisfare questa condizione al momento dell’eventuale sottoscrizione del contratto.

Non è quindi obbligatorio possedere già la partita IVA per inviare la domanda, ma sarà necessario disporne qualora l’amministrazione decida di affidare effettivamente l’incarico.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla scadenza prevista per la candidatura, fatta salva la specifica possibilità di acquisire la partita IVA prima della stipula del contratto.

Contratto di lavoro autonomo fino a 18 mesi: cosa significa

La tipologia contrattuale rappresenta una delle caratteristiche più importanti dell’avviso e deve essere compresa prima di presentare la candidatura.

Il Comune di Catania non prevede l’assunzione dei Tutor digitali nell’organico dell’amministrazione attraverso un normale contratto di lavoro subordinato. Gli eventuali rapporti saranno invece regolati da contratti di lavoro autonomo, ai sensi dell’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 165/2001.

L’incarico sarà quindi di natura libero-professionale e avrà una durata massima di 18 mesi, con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto e secondo le effettive esigenze del progetto.

La durata concreta potrà essere inferiore al limite massimo, perché sarà definita in relazione alle attività da svolgere, al programma degli interventi e alle disponibilità finanziarie.

Il contratto specificherà le prestazioni richieste, il numero di giornate o ore previste, il compenso, le modalità di pagamento e le condizioni che disciplinano l’eventuale cessazione anticipata del rapporto.

Non si tratta quindi di un contratto a tempo indeterminato, né di un’assunzione con applicazione dello stipendio tabellare dei dipendenti comunali.

Il Comune potrà inoltre decidere di non conferire alcun incarico, qualora non ricorrano le condizioni necessarie per l’attivazione delle collaborazioni previste.

Compensi fino a 23.426 euro annui: quanto viene riconosciuto ai Tutor digitali

L’avviso contiene informazioni precise sui limiti economici previsti per gli eventuali incarichi professionali.

Il corrispettivo massimo annuo è pari a 23.426,40 euro, comprensivo di IVA e oneri previdenziali, quando dovuti. Il bando indica inoltre un limite massimo orario di 22,70 euro, anch’esso comprensivo delle componenti fiscali e previdenziali eventualmente applicabili.

Questi importi rappresentano i tetti economici previsti dal progetto e non devono essere confusi con uno stipendio netto oppure con una Retribuzione Annua Lorda da lavoro dipendente.

Il compenso effettivamente riconosciuto dipenderà dalla durata dell’incarico, dalle ore o giornate professionali previste, dalle prestazioni effettivamente svolte e dalle condizioni specificate nel contratto.

È inoltre importante sottolineare che 23.426,40 euro rappresentano il limite annuo e non necessariamente il valore complessivo di un incarico di 18 mesi. Quest’ultimo sarà determinato in base alla durata effettiva e al quadro economico applicabile.

L’importo incassato dal professionista non coincide automaticamente con il reddito disponibile, considerando gli eventuali obblighi fiscali e previdenziali connessi all’attività autonoma.

Il bando non prevede espressamente buoni pasto, tredicesima mensilità o altri benefici tipici di un rapporto di lavoro subordinato. Le condizioni economiche definitive saranno comunicate in occasione dell’eventuale conferimento dell’incarico.

Come si svolge la selezione: valutazione dei titoli e colloquio

La procedura sarà gestita da una commissione incaricata di verificare i requisiti dei candidati e valutare la corrispondenza dei profili professionali alle esigenze del Comune.

Non è prevista una tradizionale prova scritta concorsuale con questionari a risposta multipla. La selezione si articolerà invece in una valutazione dei titoli di studio e delle esperienze professionali, seguita da un colloquio.

La prima fase riguarderà l’esame della documentazione presentata attraverso inPA, con particolare attenzione al percorso scolastico o universitario, alle certificazioni e alle esperienze maturate negli ultimi cinque anni.

Potranno accedere alla fase successiva i candidati collocati utilmente nella valutazione iniziale, fino a un numero massimo pari a quattro volte le posizioni da ricoprire.

Considerando le 10 posizioni indicate nella scheda ufficiale, potranno quindi essere convocati fino a 40 candidati, oltre agli eventuali pari merito nella posizione di accesso.

Il colloquio si svolgerà esclusivamente in presenza presso i locali dell’amministrazione comunale. Non viene indicata nel bando la possibilità di sostenere questa fase da remoto.

Quanti punti valgono Diploma, Laurea ed esperienza professionale

La valutazione preliminare attribuisce particolare importanza ai titoli di studio e alle esperienze lavorative documentabili.

Per i titoli scolastici e universitari sono previsti fino a 10 punti complessivi, così distribuiti:

  • Diploma tecnico in Informatica o Telecomunicazioni: 4 punti;
  • Laurea triennale coerente con il profilo: 5 punti;
  • Laurea magistrale o specialistica coerente: 7 punti;
  • Certificazioni informatiche riconosciute: fino a 3 punti aggiuntivi, nel rispetto del limite complessivo.

Il punteggio della laurea triennale assorbe quello attribuibile al diploma, mentre la laurea magistrale o specialistica assorbe i punteggi ordinari dei titoli inferiori. Non è quindi possibile sommare automaticamente tutti i valori relativi al proprio percorso scolastico.

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Per quanto riguarda le esperienze professionali, la commissione potrà attribuire fino a 30 punti, considerando le attività svolte negli ultimi cinque anni.

La durata e la coerenza delle esperienze con il ruolo potranno contribuire fino a 15 punti, mentre ulteriori 15 punti sono riservati alle attività maturate presso Pubbliche Amministrazioni oppure soggetti che erogano servizi pubblici o di pubblico interesse.

Il sistema premia maggiormente le esperienze direttamente attinenti alle mansioni di Tutor digitale, attribuendo punteggi differenziati per periodi convenzionali di 30 giorni, secondo le condizioni stabilite dal bando.

Questo significa che l’esperienza professionale può incidere in maniera significativa sull’esito della prima fase, soprattutto quando riguarda attività di assistenza informatica, alfabetizzazione digitale e supporto ai cittadini.

Colloquio: quali conoscenze saranno verificate

Il colloquio sarà finalizzato ad accertare le competenze professionali dei candidati e la loro capacità di applicarle concretamente nel contesto del progetto comunale.

La commissione approfondirà la conoscenza delle attività di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, dei principali servizi telematici rivolti ai cittadini e delle modalità operative necessarie per accompagnare gli utenti nell’utilizzo degli strumenti informatici.

Particolare attenzione sarà dedicata al Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, al Piano Operativo del Comune di Catania e agli obiettivi dell’intervento dedicato all’incremento delle competenze digitali della popolazione.

I candidati dovranno quindi dimostrare di conoscere non soltanto gli strumenti informatici più comuni, ma anche il contesto nel quale si svolgeranno le attività professionali e gli obiettivi perseguiti dall’amministrazione.

Il colloquio sarà valutato fino a un massimo di 30 punti e si considererà superato con almeno 18 punti su 30.

Le comunicazioni relative agli ammessi, alle convocazioni e agli esiti saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune e sul Portale inPA, con valore di notifica ufficiale.

Elenco degli idonei e conferimento degli incarichi

Al termine delle verifiche e dei colloqui saranno approvati gli esiti della selezione, con individuazione dei candidati che possiedono le competenze richieste.

L’amministrazione potrà utilizzare l’elenco e la graduatoria finale per affidare gli incarichi professionali in relazione alle necessità del progetto e alle risorse disponibili.

L’avviso specifica che l’eventuale incarico sarà conferito al professionista che avrà ottenuto il miglior punteggio. In caso di parità nella posizione utile, sarà accordata precedenza a chi possiede un maggior numero di anni di esperienza professionale.

Se il professionista individuato dovesse rinunciare oppure se il contratto venisse revocato o cessasse secondo le condizioni previste, il Comune potrà procedere allo scorrimento della graduatoria, individuando un altro candidato idoneo.

L’inserimento nell’elenco non conferisce comunque un diritto all’incarico. Il Comune mantiene la facoltà di interrompere o revocare la procedura e di non procedere alla stipula dei contratti.

Chi è già dipendente di un’altra Pubblica Amministrazione dovrà inoltre ottenere, quando necessario, la preventiva autorizzazione dell’ente di appartenenza, ai sensi dell’articolo 53 del decreto legislativo 165/2001.

Come presentare la domanda entro il 26 ottobre 2026

Per partecipare alla selezione è necessario utilizzare esclusivamente il Portale del Reclutamento inPA, accedendo con SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure eIDAS.

Dopo l’autenticazione, i candidati dovranno individuare l’avviso del Comune di Catania relativo alla selezione di esperti nel settore della digitalizzazione, compilare le informazioni richieste e dichiarare il possesso dei requisiti generali e specifici.

Un passaggio particolarmente importante riguarda la documentazione professionale. Il bando richiede infatti di scaricare dal portale l’Allegato 1, compilarlo in ogni sua parte, firmarlo digitalmente e caricarlo nella domanda.

Questo documento sostituisce il curriculum vitae e deve contenere tutte le informazioni relative ai titoli di studio, alle certificazioni e alle esperienze professionali che il candidato intende far valutare.

È quindi necessario indicare con precisione i periodi lavorativi, la tipologia delle attività svolte e gli altri elementi utili a dimostrare la corrispondenza del proprio percorso professionale con il profilo richiesto.

Durante l’iscrizione dovrà essere fornito anche un indirizzo PEC oppure un indirizzo di posta elettronica ordinaria per ricevere le eventuali comunicazioni personali relative alla procedura.

Il bando non indica un contributo economico di partecipazione. La candidatura deve comunque essere completata secondo tutte le modalità previste dal portale.

La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 26 ottobre 2026. Entro tale termine è necessario procedere all’invio definitivo della domanda, perché il semplice salvataggio delle informazioni non equivale a una candidatura validamente trasmessa.

Al termine il sistema rilascerà una ricevuta elettronica. Qualora vengano inviate più candidature, sarà considerata valida soltanto l’ultima presentata entro la scadenza.

Bando ufficiale del Comune di Catania e candidatura su inPA

L’avviso è stato pubblicato il 9 ottobre 2026 sul Portale del Reclutamento e riguarda il progetto finanziato dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, intervento CT1.1.2.2.a, identificato dal codice CUP D69E25000040006.

Per consultare i documenti e presentare la candidatura sono disponibili i collegamenti ufficiali:

Scarica il bando integrale del Comune di Catania per Tutor digitali

Consulta la determinazione dirigenziale di approvazione dell’avviso

Accedi alla pagina ufficiale inPA e presenta la candidatura

Consulta il sito istituzionale del Comune di Catania per eventuali aggiornamenti

Per richiedere chiarimenti è inoltre disponibile l’indirizzo PEC sistemi.informativi.catania@pec.it, al quale dovranno essere inviate le comunicazioni con l’oggetto espressamente indicato all’articolo 10 dell’avviso.

La selezione rappresenta un’opportunità per diplomati in Informatica o Telecomunicazioni e laureati in discipline attinenti che possiedono esperienza nell’assistenza digitale e desiderano collaborare con un’amministrazione pubblica. La possibilità di ottenere incarichi professionali fino a 18 mesi, con compensi massimi di 23.426,40 euro annui, costituisce l’elemento economico principale dell’offerta, fermo restando che il rapporto sarà di lavoro autonomo e subordinato all’effettivo conferimento da parte del Comune.

Per partecipare è necessario completare la domanda entro le ore 12:00 del 26 ottobre 2026, allegando correttamente la documentazione richiesta e prestando particolare attenzione alla descrizione delle esperienze professionali maturate.

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