RAI assume 34 Tecnici della Produzione con Diploma: 26.000 euro annui, apprendistato in 11 città italiane

Tecnico produzione Rai Nuove opportunità di lavoro nel settore televisivo e radiofonico per giovani diplomati interessati a entrare in una delle principali aziende italiane della comunicazione. RAI – Radiotelevisione Italiana ha avviato una selezione per assumere 34 Tecnici della Produzione, da inserire in undici città italiane attraverso un contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, con una retribuzione iniziale di circa 26.000 euro lordi annui, destinata a raggiungere circa 28.000 euro al termine del percorso.

La ricerca è rivolta a candidati di età compresa tra 18 e 29 anni, in possesso di specifici diplomi quinquennali di scuola superiore e della patente B obbligatoria. Non viene richiesta una precedente esperienza professionale, ma sono previste precise limitazioni per chi ha già lavorato a lungo nelle stesse mansioni. Possono quindi partecipare anche giovani che hanno appena completato gli studi, purché soddisfino tutte le condizioni indicate nell’avviso.

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Le figure selezionate lavoreranno alla realizzazione di programmi televisivi, radiofonici e contenuti digitali, occupandosi della gestione delle apparecchiature, delle attività di registrazione e ripresa, dei collegamenti e della qualità tecnica delle trasmissioni. Le opportunità interessano sedi distribuite dal Nord al Sud Italia, comprese le Isole, con posti disponibili anche a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Cagliari e Catania.



La procedura si svolgerà per titoli e prove, attraverso una valutazione preliminare dei percorsi formativi, un test a risposta multipla e due colloqui. Le candidature potranno essere presentate entro le ore 12:00 del 9 novembre 2026, esclusivamente attraverso il nuovo portale ufficiale RAI Lavora con noi.

RAI cerca 34 Tecnici della Produzione: come funziona il nuovo reclutamento

La nuova iniziativa è stata avviata da RAI nell’ambito del percorso di trasformazione tecnologica che interessa il servizio pubblico radiotelevisivo. L’evoluzione delle piattaforme digitali, delle modalità di distribuzione dei contenuti e degli strumenti di produzione richiede infatti personale capace di utilizzare tecnologie sempre più avanzate.

I 34 Tecnici della Produzione saranno chiamati a contribuire direttamente al funzionamento delle strutture tecniche aziendali, operando nelle diverse fasi che permettono di realizzare e trasmettere programmi televisivi, radiofonici e contenuti destinati alle piattaforme digitali.

Il reclutamento riguarda una figura professionale specifica, diversa dagli operatori amministrativi, dai giornalisti e dagli addetti alla programmazione editoriale. Le attività richiederanno soprattutto conoscenze tecniche, capacità operative e predisposizione a lavorare in collaborazione con altre professionalità della produzione.

I nuovi assunti saranno inseriti con un apprendistato professionalizzante, disciplinato dall’articolo 10 del Contratto Collettivo di Lavoro RAI per Quadri, Impiegati e Operai. Il percorso avrà una durata di 36 mesi e sarà finalizzato allo sviluppo delle competenze professionali necessarie per ricoprire stabilmente il ruolo.

L’azienda prevede un primo inquadramento al livello 6, con una successiva progressione economica al livello 5 alla conclusione del percorso, secondo le condizioni riportate nell’avviso.

Quali mansioni svolgeranno i Tecnici della Produzione

Il Tecnico della Produzione è una figura fondamentale nell’organizzazione delle attività radiotelevisive, poiché contribuisce al funzionamento delle apparecchiature necessarie per registrare, elaborare e trasmettere i contenuti.

Tra le principali mansioni previste figurano la realizzazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti e delle attrezzature tecniche utilizzate dall’azienda. Si tratta, ad esempio, di apparati di registrazione, telecamere, sistemi di trasmissione digitale, dispositivi informatici e strumenti per il collegamento alle reti.

Il personale dovrà inoltre occuparsi della regolazione e del corretto funzionamento delle apparecchiature, contribuendo a garantire che le attività si svolgano nel rispetto degli standard tecnici previsti.

Una parte importante del lavoro riguarderà anche le operazioni di montaggio dei prodotti audiovisivi e il supporto alla realizzazione dei programmi. I tecnici potranno collaborare già nelle fasi di preparazione delle produzioni, partecipando alla scelta e all’impiego dei mezzi necessari e contribuendo agli aspetti tecnici delle riprese.

Sono previste attività sia all’interno degli studi sia all’esterno, in relazione alle esigenze delle produzioni televisive e radiofoniche. Il profilo comprende inoltre la messa a punto, la regolazione e il posizionamento delle telecamere, oltre al controllo della qualità tecnica dei prodotti durante le diverse fasi di lavorazione.

Per alcune produzioni meno complesse, i tecnici potranno essere coinvolti direttamente nelle operazioni necessarie alla messa in onda, contribuendo anche alla realizzazione dei contenuti destinati al web.

La professione richiede quindi interesse per la tecnologia, capacità di risolvere problemi, precisione e predisposizione a lavorare in un ambiente nel quale le esigenze operative possono cambiare rapidamente.

Requisiti: quali diplomi sono ammessi per lavorare in RAI

Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda la possibilità di partecipare senza possedere una laurea universitaria.

RAI richiede infatti un diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado, ma non ammette indistintamente tutti gli indirizzi scolastici.

Possono candidarsi le persone che hanno conseguito uno dei seguenti titoli:

  • Diploma di Istituto Tecnico Industriale del precedente ordinamento.
  • Diploma di Istituto Tecnico del settore Tecnologico.
  • Diploma di Istituto Professionale del settore Industria e Artigianato, precedente ordinamento.
  • Diploma professionale quinquennale in Manutenzione e assistenza tecnica.
  • Diploma professionale quinquennale in Industria e artigianato per il made in Italy.
  • Diploma professionale quinquennale in Servizi culturali e di spettacolo.
  • Diploma di Liceo Scientifico.
  • Diploma di Liceo Artistico, indirizzo Audiovisivo e Multimediale.

Questa varietà di percorsi permette di partecipare anche a diplomati provenienti da indirizzi diversi da quelli strettamente industriali.

È importante però chiarire che non è sufficiente possedere un qualsiasi diploma di maturità. Chi ha frequentato un liceo o un istituto non compreso tra quelli indicati dovrà verificare attentamente la propria ammissibilità, senza presumere che tutti i titoli quinquennali siano automaticamente riconosciuti.

Il bando richiede inoltre che il diploma sia già stato conseguito entro il termine per la presentazione della domanda. Non è quindi sufficiente frequentare l’ultimo anno scolastico o prevedere di ottenere il titolo successivamente.

Età massima di 29 anni e patente B obbligatoria

Accanto al diploma, la selezione prevede due requisiti fondamentali: l’età e la patente automobilistica.

Possono partecipare i candidati di età compresa tra 18 anni e 29 anni e 364 giorni. Il limite è collegato alla tipologia contrattuale prevista, cioè l’apprendistato professionalizzante.

L’avviso contiene però una precisazione particolarmente importante: il requisito anagrafico non deve essere posseduto soltanto alla scadenza della candidatura, ma deve permanere durante tutte le fasi della selezione e fino alla data dell’eventuale assunzione.

Questo significa che chi compie 30 anni prima della stipula del contratto potrebbe perdere il diritto all’inserimento, anche dopo aver superato le prove.

È inoltre obbligatorio possedere una patente di guida di categoria B in corso di validità. RAI chiarisce che l’iscrizione a un corso di guida o il semplice possesso del foglio rosa non soddisfano il requisito.

Non è richiesta una precedente esperienza lavorativa minima. La ricerca è quindi aperta anche a neodiplomati, purché in possesso del titolo scolastico ammesso, della patente e degli ulteriori requisiti previsti.

Possono partecipare cittadini italiani, cittadini di altri Stati membri dell’Unione europea e cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia, secondo le condizioni indicate nell’avviso.

Attenzione alle esclusioni per precedenti rapporti di lavoro

L’assenza di esperienza obbligatoria non significa che tutti i candidati con una lunga carriera professionale possano partecipare.

RAI prevede infatti alcune cause di esclusione collegate ai rapporti lavorativi precedenti, anche per garantire la corretta applicazione delle disposizioni sull’apprendistato.

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Non possono partecipare coloro che sono stati licenziati da RAI o da altre società del Gruppo per giusta causa oppure per giustificato motivo soggettivo.

Sono inoltre esclusi i candidati che abbiano già svolto, presso altri datori di lavoro, mansioni corrispondenti al profilo ricercato per un periodo superiore a 18 mesi, anche se non continuativi.

La selezione non è aperta nemmeno a chi risulta già dipendente a tempo indeterminato di RAI o di un’altra società del Gruppo, compresi i rapporti di apprendistato, secondo le condizioni temporali indicate nel bando.

Sono previste ulteriori limitazioni per chi ha già stipulato contratti con RAI o altre società del Gruppo per le stesse mansioni, al livello contrattuale 5 o superiore, oppure per più di 18 mesi a un livello inferiore.

Chi ha già lavorato nel settore audiovisivo dovrà quindi prestare particolare attenzione a queste condizioni, distinguendo le generiche esperienze professionali da quelle effettivamente corrispondenti alla qualifica oggetto della ricerca.

Stipendio RAI: da 26.000 a 28.000 euro annui

La nuova offerta contiene un riferimento economico preciso, indicato direttamente dall’azienda.

Per i Tecnici della Produzione è prevista una retribuzione annua lorda iniziale di circa 26.000 euro, corrispondente al livello 6 del contratto collettivo applicato.

Alla conclusione dei 36 mesi di apprendistato, la retribuzione prevista raggiungerà circa 28.000 euro lordi annui, in relazione all’inquadramento al livello 5.

Questi importi rappresentano la retribuzione annua lorda, cioè il valore prima delle trattenute fiscali e contributive. Non devono essere confusi con lo stipendio netto che il lavoratore riceverà mensilmente.

L’importo effettivo in busta paga dipenderà dalle condizioni contrattuali applicabili, dalle eventuali componenti aggiuntive e dalla situazione fiscale e contributiva individuale.

Il percorso di apprendistato costituisce una modalità di inserimento lavorativo con una specifica componente formativa. Non si tratta di uno stage gratuito, né di un tirocinio curriculare, ma di un vero rapporto di lavoro disciplinato dal contratto collettivo.

Benefit e welfare aziendale

Accanto alla retribuzione, RAI richiama nell’avviso anche alcune misure destinate al benessere dei dipendenti.

In base agli accordi collettivi vigenti, l’azienda mette a disposizione somme utilizzabili per l’acquisto di beni e servizi di welfare, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni aziendali.

È inoltre prevista la possibilità di aderire a forme di previdenza complementare e di assistenza sanitaria integrativa, strumenti che possono contribuire alla tutela economica e sanitaria dei lavoratori.

L’avviso non quantifica individualmente l’importo del welfare destinato ai nuovi Tecnici della Produzione. Non sarebbe quindi corretto attribuire automaticamente a tutti gli assunti una somma precisa.

Le condizioni effettive saranno determinate dai contratti e dagli accordi aziendali applicabili.

Dove si lavorerà: 34 posti in 11 città italiane

La selezione interessa diverse sedi aziendali distribuite sul territorio nazionale, con opportunità sia nei grandi centri di produzione sia in altre strutture RAI.

Il numero complessivo dei posti è pari a 34, ma la distribuzione varia in maniera significativa da una città all’altra.

In particolare, il bando prevede:

  • Roma: 12 posti.
  • Milano: 8 posti.
  • Torino: 3 posti.
  • Napoli: 2 posti.
  • Bologna: 2 posti.
  • Trieste: 2 posti.
  • Bari: 1 posto.
  • Cagliari: 1 posto.
  • Catania: 1 posto.
  • Perugia: 1 posto.
  • Trento: 1 posto.

I posti sono quindi distribuiti in diverse aree del Paese, comprese la Sicilia e la Sardegna.

Una regola fondamentale riguarda la candidatura: ogni partecipante può scegliere una sola sede, e non è consentito presentare più domande nell’ambito della stessa procedura.

Per ogni destinazione sarà predisposta una selezione con una propria graduatoria, nella quale i candidati saranno confrontati con gli altri partecipanti che hanno scelto la medesima sede.

La scelta deve essere valutata attentamente anche per un’altra ragione: le persone assunte dovranno rimanere nella sede di destinazione per almeno cinque anni. Soltanto dopo tale periodo potranno presentare una richiesta di trasferimento, che resterà subordinata alle esigenze dell’azienda.

È richiesta anche la disponibilità a effettuare trasferte per esigenze produttive.

Prima fase: valutazione del diploma e dei corsi di formazione

La procedura di reclutamento inizierà con una valutazione automatizzata dei titoli dichiarati nella candidatura, attraverso la quale saranno individuate le persone ammesse al primo test.

Il sistema assegnerà punti in relazione alla votazione conseguita al diploma di scuola superiore e agli eventuali corsi formativi pertinenti svolti dopo il diploma.

Per il titolo scolastico sono previsti da zero punti per una votazione di 60/100 fino a un massimo di 8 punti per il voto di 100/100.

Il bando riconosce inoltre punteggi aggiuntivi per percorsi formativi in ambito Produzione Audiovisiva, purché abbiano una durata complessiva di almeno 100 ore. Le ore possono essere ottenute anche sommando diversi corsi, a condizione che siano pertinenti al profilo.

La valutazione prevede:

  • Da 100 a 200 ore: 8 punti.
  • Da 201 a 500 ore: 10 punti.
  • Da 501 a 800 ore: 12 punti.
  • Da 801 a 1.100 ore: 14 punti.
  • Da 1.101 a 1.500 ore: 16 punti.
  • Da 1.501 a 3.000 ore: 18 punti.
  • Oltre 3.000 ore: 20 punti.

Possono essere considerati anche percorsi IFTS, ITS, IeFP e crediti derivanti da esami universitari pertinenti al settore audiovisivo, secondo le condizioni stabilite nell’avviso. Per il calcolo delle ore, un credito universitario corrisponde a 25 ore.

Questi titoli non rappresentano requisiti obbligatori di accesso, ma possono contribuire in maniera significativa alla possibilità di essere ammessi al test.

È importante precisare che il punteggio della valutazione preliminare non sarà sommato a quello della graduatoria finale. Servirà esclusivamente a individuare i candidati che potranno proseguire la selezione.

Quanti candidati saranno ammessi al primo test

RAI ha stabilito un numero massimo di candidati ammessi alla prima prova per ciascuna sede, sulla base della graduatoria ottenuta attraverso la valutazione dei titoli.

Per Roma saranno ammessi i primi 300 candidati, mentre per Milano il limite è fissato a 200 e per Torino a 75.

Per le altre sedi sono previste 50 ammissioni ciascuna, oltre agli eventuali candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo classificato utile.

Questo sistema attribuisce particolare rilevanza al voto di diploma e ai percorsi formativi effettivamente documentabili.

Anche chi possiede soltanto il diploma può presentare domanda, purché soddisfi i requisiti richiesti, ma l’accesso alle prove dipenderà dalla posizione ottenuta rispetto agli altri candidati della sede prescelta.

Per questo motivo è essenziale compilare correttamente la sezione dedicata alla formazione e dichiarare tutti i titoli che possono essere riconosciuti.

Test a risposta multipla: le materie da studiare

La prima prova selettiva consisterà in un test con domande a risposta multipla, che potrà essere svolto in presenza oppure in modalità digitale da remoto.

I quesiti serviranno a verificare le conoscenze generali, le competenze tecniche richieste dal profilo e alcune capacità attitudinali.

Il programma comprende diversi argomenti collegati alle attività radiotelevisive, tra cui:

  • Cultura generale e capacità di ragionamento.
  • Informatica.
  • Linguaggio radiotelevisivo e multimediale.
  • Tecniche di produzione e distribuzione televisiva e radiofonica.
  • Elettronica ed elettrotecnica.
  • Ottica e tecnologie per le riprese.
  • Tecniche audio.
  • Montaggio e grafica.
  • Lingua inglese.

La prova sarà corretta attraverso sistemi automatici, con modalità finalizzate a garantire l’anonimato dei partecipanti.

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Il risultato sarà utilizzato per individuare i candidati che accederanno ai colloqui, ma non contribuirà al punteggio definitivo della graduatoria finale.

La prima fase è prevista indicativamente per il 25 novembre 2026, presumibilmente in modalità da remoto. La data e le modalità effettive dovranno essere confermate attraverso le comunicazioni ufficiali.

Prova da remoto: computer, webcam e smartphone

Qualora il test venga svolto online, i candidati dovranno disporre delle apparecchiature indicate nell’avviso.

In particolare, sarà necessario utilizzare un computer dotato di webcam e microfono, con Google Chrome come browser obbligatorio, oltre a una connessione Internet con velocità minima di 1,5 Mbps sia in download sia in upload.

Sarà inoltre richiesto uno smartphone o tablet compatibile con l’applicazione di controllo ProctorExam. Per Android è prevista una versione minima 7.0, mentre per i dispositivi Apple è richiesta almeno la versione iOS 13.4.

Prima dello svolgimento del test, i partecipanti dovranno effettuare una verifica tecnica della strumentazione e della connessione, secondo le istruzioni che saranno trasmesse dall’organizzazione.

L’impossibilità di utilizzare correttamente le apparecchiature richieste può comportare l’esclusione dalla prova. È quindi importante effettuare i controlli previsti senza attendere il giorno dell’esame.

Seconda fase: colloquio tecnico e motivazionale a Roma

I candidati che supereranno il test saranno ammessi alla seconda fase, prevista in presenza a Roma a partire da dicembre 2026.

Per questa fase RAI ha stabilito nuovi limiti di ammissione: 60 candidati per Roma, 40 per Milano, 15 per Torino, 10 per Napoli, Bologna e Trieste e 8 per le altre destinazioni, oltre agli eventuali pari merito.

La valutazione comprenderà due colloqui distinti.

Il primo sarà un colloquio tecnico-professionale, con un punteggio massimo di 50 punti. L’obiettivo sarà verificare le conoscenze, le competenze e la preparazione dei candidati sulle materie collegate al ruolo, approfondendo anche il curriculum e gli eventuali percorsi formativi dichiarati.

Il secondo sarà un colloquio conoscitivo-motivazionale, anch’esso valutabile fino a 50 punti, durante il quale verranno approfondite le motivazioni, le aspettative professionali e le caratteristiche personali.

La commissione potrà utilizzare anche dinamiche di gruppo, test attitudinali e strumenti di valutazione della personalità.

Per risultare idonei sarà indispensabile ottenere almeno 30/50 in ciascuno dei due colloqui.

Il punteggio massimo finale sarà quindi pari a 100 punti, ma soltanto i candidati che raggiungeranno la soglia minima in entrambe le prove potranno essere inseriti tra gli idonei.

Graduatorie valide 36 mesi: possibili ulteriori assunzioni

Al termine del percorso saranno predisposte graduatorie distinte per ciascuna sede, sulla base dei punteggi ottenuti nella seconda fase.

Il risultato della valutazione dei titoli e quello del test preselettivo non entreranno nel calcolo della graduatoria finale.

In caso di parità di punteggio tra due o più candidati, il bando stabilisce una preferenza in favore della persona più giovane.

Le graduatorie avranno una validità di 36 mesi dalla pubblicazione. Durante questo periodo RAI potrà utilizzarle per effettuare le assunzioni previste, sostituire eventuali vincitori che rinunciano oppure soddisfare ulteriori esigenze aziendali.

La presenza nella graduatoria degli idonei non vincitori non equivale però a una garanzia di assunzione. Ogni successivo inserimento dipenderà dalle necessità dell’azienda e dalle condizioni previste nell’avviso.

Un elemento importante riguarda il mantenimento dei requisiti: prima dell’assunzione RAI verificherà nuovamente il possesso delle condizioni richieste, compreso il requisito anagrafico per l’apprendistato.

È inoltre prevista una visita medica preassuntiva finalizzata ad accertare l’idoneità alla mansione, senza limitazioni e prescrizioni.

Il rifiuto di una proposta di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante comporterà l’esclusione dalla graduatoria finale.

Come presentare domanda entro il 9 novembre 2026

Le candidature devono essere inviate entro le ore 12:00 del 9 novembre 2026, esclusivamente attraverso il nuovo portale ufficiale RAI Lavora con noi.

Per partecipare occorre registrarsi alla piattaforma, oppure accedere con le proprie credenziali se si dispone già di un account sul nuovo sistema.

Dopo l’accesso bisogna entrare nella sezione Cerca lavoro, individuare l’annuncio denominato Tecnici della Produzione e utilizzare il pulsante dedicato all’invio della candidatura.

Durante la compilazione sarà necessario scegliere la sede per la quale si intende concorrere, ricordando che non sono ammesse più candidature.

Il modulo dovrà essere completato in tutte le sue parti e corredato della documentazione richiesta.

Tra gli allegati obbligatori figurano:

  • Curriculum vitae aggiornato con fotografia, in formato PDF.
  • Copia del diploma quinquennale ammesso, con indicazione della votazione, oppure la documentazione sostitutiva prevista.
  • Copia della patente di guida B in corso di validità.
  • Eventuali attestati di corsi di formazione audiovisiva dichiarati per ottenere punteggi aggiuntivi.
  • Per i cittadini extracomunitari, i documenti di soggiorno e gli ulteriori allegati richiesti.
  • Per i candidati con titolo di studio estero, la documentazione prevista dall’avviso.

Una precisazione importante riguarda il diploma, che deve essere inserito nella prima sezione dedicata alla formazione, accompagnato dalla relativa documentazione.

Anche i corsi audiovisivi devono essere caricati nella sezione corretta, selezionando la voce dedicata ai corsi di formazione e specializzazione. Inserire un titolo soltanto nel curriculum oppure nella sezione sbagliata potrebbe impedire il riconoscimento del punteggio.

Dopo aver compilato la domanda, è necessario utilizzare il comando Conferma e invia. La semplice compilazione senza invio definitivo lascia la candidatura in bozza, senza renderla valida ai fini della selezione.

Una volta completata la procedura, il sistema invierà un messaggio di conferma all’indirizzo e-mail associato all’account.

Consulta l’offerta ufficiale RAI per Tecnici della Produzione e invia la candidatura

Accedi al nuovo portale RAI Lavora con noi

Consulta la sezione di supporto e assistenza per le candidature RAI

Il bando precisa che chi era registrato sul precedente portale RAI Lavora con noi deve effettuare una nuova registrazione sul sistema attuale.

Le domande non potranno essere presentate tramite posta elettronica, PEC o consegna cartacea. Inoltre, nelle 24 ore precedenti la scadenza non sarà fornita assistenza tecnica, motivo per cui è opportuno completare l’iscrizione con anticipo.

Le comunicazioni relative alle prove, ai risultati e all’eventuale assunzione saranno inviate all’indirizzo e-mail indicato durante la candidatura e pubblicate nell’area personale del portale.

La nuova selezione rappresenta un’opportunità per giovani diplomati che desiderano costruire una carriera nel settore della produzione televisiva e radiofonica, attraverso un percorso professionale retribuito all’interno di RAI.

La combinazione tra 34 posti, possibilità di partecipare senza esperienza lavorativa, contratto di apprendistato di 36 mesi e retribuzione iniziale di circa 26.000 euro annui rende la procedura particolarmente interessante per chi possiede una formazione tecnica o audiovisiva.

Prima di candidarsi è comunque fondamentale verificare il diploma, il limite di età, il possesso della patente B e la disponibilità a lavorare nella sede scelta per almeno cinque anni, ricordando che si può partecipare per una sola destinazione.

Ultima modifica il 21 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta

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