Concorso 2026: 12 posti per Ufficiali del Ruolo Forestale dei Carabinieri

Se punti a una carriera nella tutela ambientale, forestale e agroalimentare, c’è un bando da tenere d’occhio: è stato pubblicato il concorso (per titoli ed esami) per la nomina di 12 Tenenti in servizio permanente nel Ruolo Forestale, con immissione nel 2026.

Scadenza domanda

La candidatura va inviata entro martedì 17 marzo 2026 ore 23:59 (apertura candidature dal 16 febbraio 2026).


Posti disponibili: come sono ripartiti

I 12 posti sono così suddivisi:

  • 10 posti per i cittadini italiani in possesso dei requisiti;
  • 2 posti riservati a militari dell’Arma appartenenti a specifici ruoli (compresi alcuni ruoli forestali), con qualifica finale nell’ultimo biennio non inferiore a “eccellente”.

In più, tra i 10 posti “civili” è prevista 1 riserva per familiari superstiti di personale di Forze Armate/Forze di Polizia deceduto in servizio e per causa di servizio (secondo quanto indicato nel bando).

Per restare aggiornati seguiteci sul nostro canale telegram. E anche su WhatsApp, iscriviti da qui

Requisiti principali (in parole semplici)

Per partecipare serve, alla data di scadenza della domanda:

  • cittadinanza italiana e diritti civili e politici;
  • idoneità (verificata durante la selezione) e assenza di cause ostative;
  • una laurea magistrale tra quelle ammesse.

Limiti di età

Il limite cambia in base al profilo:

  • fino a 40 anni per alcune categorie di militari dell’Arma/ruoli forestali indicati;
  • fino a 34 anni per Ufficiali in Ferma Prefissata (con almeno 1 anno) e Ufficiali inferiori delle forze di completamento;
  • fino a 32 anni per chi non rientra nelle categorie precedenti.

Lauree ammesse (principali classi)

Tra le classi previste: LM-61, LM-69, LM-70, LM-73, LM-75, LM-86, e diverse classi di area architettura/ingegneria, biologia/biotecnologie, fisica/scienze naturali, geologia/geofisica/geografia (elenco completo nel bando).


Come si presenta la domanda (cosa ti serve davvero)

La candidatura si compila online tramite inPA e i canali indicati dal bando. In fase di compilazione la procedura richiede, tra le altre cose:

  • un’email “normale” (dove ricevi copia della domanda);
  • una PEC (fondamentale: lì arrivano comunicazioni con valore di notifica);
  • il caricamento di una fototessera digitale.

Nota importante: la domanda non è modificabile dopo l’invio; se devi correggere qualcosa, devi annullarla e reinviarla entro la scadenza.


Prove d’esame: come funziona la selezione

Il percorso è strutturato in più fasi. In sintesi:

  1. Eventuale preselezione
    Può essere svolta oppure no (dipende dal numero di candidati). Se si fa, serve a selezionare chi passa alla prova successiva.
    Un dettaglio utile: se la preselezione si svolge, vengono ammessi alla prova scritta (in base agli elenchi) 180 candidati per i 10 posti “civili” e 40 per i 2 posti riservati ai militari, più eventuali ex aequo.
  2. Prova scritta
    Verte su argomenti collegati alle funzioni dell’Arma in materia di tutela forestale, agroalimentare e ambientale. Si supera con almeno 18/30.
  3. Prove di efficienza fisica + accertamenti psicofisici + accertamenti attitudinali
    Sono fasi decisive: qui si verifica l’idoneità complessiva (fisica, sanitaria e attitudinale) per il ruolo.
  4. Prova orale
    Durata indicativa circa 30 minuti (comunque non oltre 40) e soglia minima 18/30.
  5. Prova facoltativa di lingua straniera
    Solo per chi la richiede in domanda (una a scelta tra inglese, francese, spagnolo, tedesco).
  6. Valutazione dei titoli
    Avviene dopo l’orale (per gli idonei) e pesa fino a 10 punti, considerando ad esempio voto di laurea, titoli accademici, abilitazioni, pubblicazioni e servizi pertinenti (secondo criteri del bando).

Consiglio pratico prima di candidarti

Se sei interessato davvero, fai subito questi 3 controlli “salva-errori”:

  • classe di laurea: verifica che la tua LM sia tra quelle ammesse (o equipollente/vecchio ordinamento);
  • limite d’età: rientri nei 32/34/40? dipende dalla tua posizione;
  • PEC attiva: senza PEC rischi di perderti comunicazioni fondamentali.

Per maggiori informazioni visita il sito web ufficiale.

Ultima modifica il 17 Febbraio 2026 da Giuseppe Arlotta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto
Send this to a friend
Change privacy settings