Esercito Italiano, maxi concorso per 3.200 giovani con licenza media: domande fino al 22 luglio 2026

Concorso esercito italiano Non serve una laurea e neppure il diploma di scuola superiore. Per migliaia di giovani, il nuovo reclutamento dell’Esercito Italiano può rappresentare il primo ingresso concreto nel mondo militare, con un percorso formativo, una specializzazione e la possibilità di maturare un’esperienza professionale molto diversa da un normale impiego d’ufficio.

Sono aperte le candidature per il terzo blocco 2026 dei Volontari in ferma prefissata iniziale, destinato al reclutamento di 3.200 persone. Il requisito scolastico minimo è la licenza media, mentre l’età richiesta è compresa tra 18 e 24 anni, secondo le precise date di nascita indicate dal bando. La domanda può essere inviata fino al 22 luglio 2026.

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L’aspetto da comprendere subito è che non si tratta di un’assunzione civile a tempo indeterminato. I vincitori saranno ammessi a una ferma prefissata iniziale della durata di tre anni e dovranno accettare le regole, la mobilità e gli obblighi propri della vita militare. È quindi una selezione numericamente molto ampia, ma da valutare con consapevolezza: indossare l’uniforme significa scegliere un percorso professionale che richiede disciplina, disponibilità fisica e adattamento a contesti operativi differenti.

Il terzo blocco è stato ampliato fino a 3.200 posti

Il bando originario prevedeva complessivamente 6.000 reclutamenti nel corso del 2026. Una successiva modifica, resa possibile dalla copertura finanziaria per altri 3.000 posti, ha portato il totale annuale a 9.000 Volontari in ferma iniziale, suddivisi in tre blocchi.

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Per il terzo blocco, attualmente aperto, i posti sono stati aumentati da 2.000 a 3.200. La distribuzione è la seguente:

  • 2.722 posti per un incarico che sarà assegnato direttamente dall’Esercito in base alle proprie esigenze;
  • 400 posti per ordinari non specializzati;
  • 5 posti per elettricisti infrastrutturali;
  • 5 posti per idraulici infrastrutturali;
  • 10 posti per muratori;
  • 10 posti per falegnami;
  • 8 posti per fabbri;
  • 10 posti per meccanici di mezzi e piattaforme;
  • 5 posti per esploratori equestri;
  • 25 posti per tecnici di aeromobili di primo livello.

Il 10% dei posti è riservato alle categorie individuate dal Codice dell’ordinamento militare, tra cui diplomati delle Scuole Militari, assistiti di specifiche opere nazionali e figli di militari deceduti in servizio. Qualora i posti riservati non vengano coperti, saranno attribuiti agli altri candidati idonei secondo l’ordine di graduatoria.



Che cosa farà chi supera la selezione

Il Volontario in ferma iniziale entra nell’Esercito per svolgere un periodo di servizio militare della durata di tre anni. Prima dell’impiego effettivo è prevista la formazione di base presso i Reggimenti Addestramento Volontari.

Una parte consistente dei candidati verrà assegnata agli incarichi individuati dalla Forza Armata, in relazione alle necessità organizzative, operative e logistiche. Non è quindi sempre possibile sapere in anticipo quale sarà la mansione definitiva o la sede di servizio.

I 400 ordinari non specializzati, dopo la formazione iniziale, saranno impiegati nei reparti operativi e successivamente potranno essere indirizzati verso le scuole d’arma per frequentare corsi di specializzazione. Gli altri posti sono invece collegati a competenze tecniche precise, come manutenzione, edilizia, meccanica, attività equestri e assistenza sugli aeromobili.

Chi presenta la candidatura deve dichiararsi disposto a ricevere la specializzazione assegnata dall’Amministrazione e a essere impiegato su tutto il territorio nazionale e anche all’estero. Questo è uno degli elementi più importanti da valutare prima della domanda: il concorso non è legato alla propria provincia di residenza e non garantisce una destinazione vicina a casa.

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Perché il concorso può interessare anche chi ha soltanto la licenza media

Il numero elevato di posti e il titolo di studio richiesto rendono questo reclutamento accessibile a una platea molto più ampia rispetto ai concorsi amministrativi tradizionali.

La licenza media, però, non rende la procedura automaticamente semplice. La selezione tiene conto dei titoli posseduti e comprende verifiche fisiche, sanitarie, psicologiche e attitudinali. Il candidato ideale non è soltanto un giovane in cerca di occupazione, ma una persona realmente interessata alla vita militare, pronta ad allenarsi e consapevole delle responsabilità che derivano dall’arruolamento.

Prima di candidarsi conviene quindi domandarsi se si è disponibili a vivere lontano dalla propria città, rispettare una struttura gerarchica, affrontare la formazione militare e accettare attività che possono cambiare in base alle necessità dell’Esercito.

Requisiti richiesti per partecipare

Possono presentare domanda i candidati che rispettano le condizioni stabilite dal bando. Per il terzo blocco sono ammessi i giovani nati dal 22 luglio 2002 al 22 luglio 2008, estremi compresi.

Tra i principali requisiti figurano:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • età non inferiore a 18 anni e non superiore a 24 anni;
  • possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado, cioè la licenza media;
  • assenza di condanne o procedimenti penali per delitti non colposi, secondo quanto dettagliato nel bando;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un impiego pubblico;
  • non essere stati licenziati da una Pubblica amministrazione a seguito di procedimento disciplinare;
  • non essere stati sottoposti a misure di prevenzione;
  • aver tenuto una condotta incensurabile;
  • offrire sicuro affidamento di fedeltà alla Costituzione e alle istituzioni democratiche;
  • possedere l’idoneità fisio-psico-attitudinale prevista per il reclutamento nelle Forze Armate;
  • risultare negativi agli accertamenti relativi all’abuso di alcol, all’uso di stupefacenti e all’impiego non terapeutico di sostanze psicotrope;
  • non essere già in servizio come VFI nelle Forze Armate.

I requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza della domanda e mantenuti, con l’eccezione del limite di età, fino all’effettiva incorporazione.

Per i titoli di studio conseguiti all’estero è necessaria l’equipollenza rilasciata dall’ufficio scolastico competente.

Requisiti aggiuntivi per gli incarichi tecnici

La semplice licenza media consente di partecipare alla procedura generale, ma per concorrere ad alcuni incarichi specializzati occorre possedere qualifiche, brevetti o esperienze specifiche.

La documentazione richiesta cambia in base al profilo. Tra gli esempi indicati nel bando figurano:

  • periodi di inserimento o formazione presso imprese abilitate per le professioni di elettricista, idraulico, muratore, falegname, fabbro o meccanico;
  • attestato del corso denominato “16 ore prima” per alcune attività edili;
  • brevetti rilasciati dalla Federazione Italiana Sport Equestri per l’incarico di esploratore equestre;
  • attestato di frequenza di un corso da meccatronico;
  • licenza di manutentore aeronautico o attestazione degli esami previsti per il conseguimento della licenza, per il profilo di tecnico di aeromobili.

Chi non possiede questi titoli può comunque concorrere per i posti generali assegnati dall’Esercito e, in presenza delle condizioni previste, per quelli da ordinario non specializzato.

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Come si svolge la selezione

La procedura non prevede la classica prova scritta a quiz tipica di molti concorsi pubblici. La prima graduatoria viene elaborata attraverso la valutazione dei titoli di merito dichiarati dai candidati.

Tra gli elementi valutati rientra anche il risultato conseguito alla licenza media: il bando attribuisce punteggi differenti in base al giudizio o alla votazione riportata. Sulla base dei titoli vengono formate una graduatoria generale e graduatorie distinte per i diversi settori d’impiego.

I candidati utilmente collocati vengono successivamente convocati per:

  • prove di efficienza fisica;
  • accertamenti sanitari;
  • valutazioni psicologiche;
  • accertamenti attitudinali;
  • verifica della documentazione e dei requisiti dichiarati.

Per gli incarichi ordinari e tecnici, le prove fisiche indicate nell’allegato comprendono:

  • corsa piana di 2.000 metri;
  • sollevamento delle ginocchia al petto;
  • piegamenti sulle braccia;
  • trazioni alla sbarra.

Per questi settori gli esercizi hanno carattere facoltativo e possono attribuire un punteggio aggiuntivo. Regole più rigide sono previste per il comparto Forze Speciali, che riguardava però esclusivamente il secondo blocco.

Il calendario delle prove del terzo blocco non è stato ancora comunicato. Il portale ufficiale precisa che le date saranno rese note successivamente, mentre l’incorporazione dei vincitori è prevista indicativamente a partire da gennaio 2027.

Domanda esclusivamente online

La candidatura deve essere compilata attraverso il Portale dei concorsi online del Ministero della Difesa. Per accedere ai servizi sono previste credenziali SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, secondo le modalità disponibili sul portale.

Una volta effettuato l’accesso, il candidato deve:

  1. selezionare il concorso per VFI dell’Esercito Italiano;
  2. compilare tutte le sezioni della domanda;
  3. dichiarare il possesso dei requisiti e degli eventuali titoli;
  4. caricare la documentazione richiesta per i titoli non verificabili direttamente;
  5. scegliere l’eventuale preferenza per un settore specifico;
  6. inoltrare definitivamente la candidatura entro la scadenza.

Il semplice salvataggio della bozza non equivale all’invio. È quindi necessario verificare che la domanda risulti effettivamente trasmessa e conservare la ricevuta rilasciata dal sistema.

Scadenza e informazioni da controllare

Le domande per il terzo blocco possono essere presentate dal 23 giugno al 22 luglio 2026, estremi compresi. Le convocazioni, le graduatorie e ogni eventuale aggiornamento saranno pubblicati sul portale dei concorsi della Difesa, con valore di notifica per gli interessati.

Prima dell’invio è indispensabile leggere il bando integrale, le successive modifiche e gli allegati relativi alle prove fisiche, ai titoli valutabili e alla documentazione sanitaria. Non viene indicata nel bando consultato una cifra precisa relativa allo stipendio, pertanto è preferibile non affidarsi a importi riportati da fonti non ufficiali.

La selezione riguarda l’Esercito Italiano, con disponibilità all’impiego nelle strutture e nei reparti presenti sull’intero territorio nazionale e, quando richiesto, anche all’estero. Per il terzo blocco 2026 sono disponibili complessivamente 3.200 posti da Volontario in ferma prefissata iniziale.

Ultima modifica il 14 Luglio 2026 da Giuseppe Arlotta

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