Nuova opportunità di assunzione stabile al Ministero della Giustizia per un profilo accessibile con un titolo di studio di base.
La Regione Campania ha pubblicato una procedura di avviamento finalizzata all’assunzione di 1 Operatore con contratto a tempo pieno e indeterminato, da destinare all’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno, struttura appartenente al Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.
Il titolo di studio richiesto dall’avviso è l’assolvimento della scuola dell’obbligo. È quindi una selezione che, in relazione alla normativa scolastica applicabile all’età del candidato, può essere accessibile anche con un titolo di studio di livello inferiore al diploma. È però fondamentale chiarire subito che non si tratta di una selezione aperta indistintamente a tutti: il posto è destinato esclusivamente alle persone con disabilità appartenenti alle categorie dell’articolo 1 della Legge 68/1999, iscritte nell’apposito elenco del Collocamento Mirato di Salerno e in possesso dello stato di disoccupazione richiesto dall’avviso.
La finestra per candidarsi sarà inoltre molto breve: le domande potranno essere presentate esclusivamente dalle ore 9:00 del 5 ottobre alle ore 17:00 del 9 ottobre 2026 tramite la piattaforma ClicLavoro Campania.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleUn posto stabile al Ministero della Giustizia
L’avviso regionale deriva da una richiesta del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità ed è finalizzato all’inserimento di una persona nel profilo di Operatore, indicato nel decreto come Area II, fascia economica F1, secondo la precedente nomenclatura professionale.
L’assunzione sarà direttamente a tempo pieno e indeterminato e la sede prevista è l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno. Non si tratta quindi di un tirocinio, di un contratto a termine o di una graduatoria generica utilizzabile in tutta Italia.
Questa procedura territoriale fa parte di un programma più ampio del Ministero della Giustizia. In Gazzetta Ufficiale erano state infatti annunciate complessivamente 45 assunzioni di Operatori a tempo indeterminato presso varie sedi del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, da realizzare attraverso i competenti servizi territoriali del collocamento mirato.
Licenza media? Il requisito corretto è la scuola dell’obbligo
L’avviso ufficiale non utilizza semplicemente la formula “licenza media”, ma stabilisce come requisito l’avere assolto la scuola dell’obbligo.
La distinzione è importante. L’assolvimento dell’obbligo scolastico viene infatti verificato sulla base della normativa applicabile in relazione all’età del candidato. Per alcune generazioni la licenza media può coincidere con il requisito necessario, mentre per i candidati soggetti alle norme più recenti sull’obbligo di istruzione devono essere rispettate le condizioni previste dalla relativa disciplina.
Per questo motivo, pur essendo corretto parlare di una selezione con requisito scolastico di base, eviterei di affermare in modo assoluto che la semplice licenza media sia sufficiente per qualunque candidato indipendentemente dall’età.
Selezione riservata alla Legge 68/99
Questa è la limitazione più importante dell’intera procedura.
Possono partecipare soltanto le persone appartenenti alle categorie previste dall’articolo 1 della Legge 68/1999, regolarmente iscritte nell’elenco delle persone con disabilità tenuto dal Collocamento Mirato di Salerno.
L’iscrizione deve essere posseduta nei termini stabiliti dall’avviso. È inoltre richiesta la Dichiarazione di Immediata Disponibilità – DID e, quindi, lo stato di disoccupazione previsto dal Decreto Legislativo 150/2015.
L’avviso precisa anche che, ai sensi dell’articolo 9, comma 4, della Legge 68/1999, questa specifica procedura di avviamento numerico non riguarda le persone con disabilità di natura psichica, per le quali la legge prevede differenti modalità di inserimento lavorativo.
Gli altri requisiti
Il candidato deve avere almeno 18 anni, godere dei diritti civili e politici e possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego.
Possono partecipare cittadini italiani, cittadini dell’Unione Europea e le ulteriori categorie individuate dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001, nel rispetto delle condizioni previste. Per chi non possiede cittadinanza italiana è richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Non devono inoltre sussistere condizioni incompatibili con l’assunzione nella Pubblica Amministrazione e deve essere presente l’idoneità allo svolgimento delle mansioni, intesa anche come compatibilità delle capacità lavorative residue con il posto da ricoprire.
Non è un normale concorso pubblico
La procedura è molto diversa dal classico concorso nel quale tutti i candidati sostengono un quiz e vengono successivamente classificati sulla base del voto.
Si tratta di un avviamento numerico a selezione attraverso il Collocamento Mirato, disciplinato dalla Legge 68/1999. La Regione Campania formerà una graduatoria sulla base di criteri specifici collegati alla situazione familiare, alla condizione economico-patrimoniale e all’anzianità di iscrizione negli elenchi del Collocamento Mirato.
Ogni candidato parte da un punteggio base e il sistema applica le variazioni previste dall’avviso. Nella graduatoria precede il candidato che consegue il punteggio più basso. In caso di parità viene considerata prima la maggiore anzianità di iscrizione e, in caso di ulteriore parità, viene favorito il candidato anagraficamente più giovane.
La graduatoria avrà validità esclusivamente per questa specifica occasione di lavoro.
La prova non serve a creare un’altra graduatoria
Una volta individuato il candidato secondo la graduatoria del Collocamento Mirato, il Ministero della Giustizia procederà alla verifica dell’idoneità professionale.
La prova non è quindi finalizzata a creare una seconda graduatoria competitiva, ma ad accertare che la persona avviata possieda le competenze necessarie per svolgere le mansioni previste dal profilo.
Il Ministero ha già comunicato ufficialmente quali saranno le modalità dell’accertamento.
Prova pratica al computer e colloquio
La prova di idoneità sarà articolata in due momenti.
È prevista innanzitutto una prova pratica sull’utilizzo del computer e dei principali applicativi informatici, finalizzata a verificare concretamente le capacità del candidato nell’impiego degli strumenti digitali.
A questa seguirà un colloquio attitudinale, durante il quale potranno essere formulate semplici domande di cultura generale e quesiti sulle conoscenze di base relative agli Enti Pubblici.
Si tratta quindi di una selezione molto diversa dai grandi concorsi ministeriali con decine di materie giuridiche da preparare: l’obiettivo dichiarato è verificare l’idoneità effettiva allo svolgimento del lavoro.
Cosa farà l’Operatore
L’avviso territoriale non pubblica un mansionario analitico con l’elenco completo delle attività quotidiane che verranno affidate alla persona assunta.
Per correttezza è quindi preferibile non inventare compiti specifici come protocollo, archivio o gestione di particolari pratiche se non espressamente indicati nei documenti della selezione.
Il profilo è quello di Operatore del Ministero della Giustizia presso un Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni. La prova pratica sull’uso del computer e dei principali programmi conferma comunque che il ruolo richiede almeno competenze digitali di base, oltre alle capacità necessarie allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo.
Quanto guadagna
Il decreto regionale continua a riportare la precedente classificazione Area II, fascia economica F1. Nel sistema professionale del Ministero della Giustizia, il profilo di Operatore proveniente dall’ex Area II F1 confluisce nell’attuale Area degli Assistenti.
Il CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 stabilisce per l’Area degli Assistenti uno stipendio tabellare annuo di 20.884,37 euro per dodici mensilità, al quale deve essere aggiunta la tredicesima mensilità.
Questa cifra rappresenta il tabellare contrattuale di riferimento e non necessariamente l’intera retribuzione annua effettivamente percepita: possono aggiungersi ulteriori componenti economiche e indennità previste dal contratto e dall’amministrazione.
Non è invece corretto indicare un netto mensile uguale per tutti, perché dipende dalla situazione fiscale individuale e dalle altre componenti della busta paga.
Domande aperte soltanto dal 5 al 9 ottobre
La finestra per presentare domanda dura appena cinque giorni.
Le candidature saranno accettate:
dalle ore 9:00 di lunedì 5 ottobre 2026 fino alle ore 17:00 di venerdì 9 ottobre 2026.
Non saranno considerate domande presentate fuori da questo intervallo temporale.
Per questo motivo chi possiede i requisiti dovrebbe verificare in anticipo la propria iscrizione al Collocamento Mirato, lo stato di disoccupazione e la disponibilità dei documenti necessari.
Come presentare la candidatura
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente online utilizzando la piattaforma ClicLavoro Campania.
L’accesso avviene mediante SPID oppure Carta d’Identità Elettronica – CIE, previa registrazione e accreditamento al portale.
Alla candidatura bisogna allegare una copia fronte e retro di un documento di riconoscimento valido e il modello di autocertificazione individuato come Allegato B, debitamente compilato e firmato.
Soltanto nei casi previsti dall’avviso deve essere allegata anche l’eventuale certificazione relativa a componenti del nucleo familiare fiscalmente a carico con invalidità superiore al 66%, rilevante ai fini della formazione della graduatoria.
Nessuna domanda tramite InPA
Un altro aspetto da evitare nell’articolo è il riferimento a InPA come piattaforma di candidatura.
L’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Ecco il bando completo: ministero-della-giustizia-nuova-selezione-per-operatori
La domanda per questa specifica procedura non si presenta sul Portale InPA, ma direttamente attraverso ClicLavoro Campania, perché l’avviamento viene gestito territorialmente dal Collocamento Mirato di Salerno.
Le successive graduatorie e gli altri atti della procedura saranno pubblicati attraverso i canali istituzionali della Regione Campania.
Un posto all’interno di un piano nazionale da 45 assunzioni
L’assunzione di Salerno fa parte di un programma nazionale più ampio.
Nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2026, il Ministero della Giustizia ha annunciato l’avviamento a selezione per 45 Operatori a tempo indeterminato, destinati a diverse sedi del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità e appartenenti alle categorie tutelate dalla Legge 68/1999.
Ogni posto viene però gestito dai competenti uffici territoriali del collocamento. L’avviso della Regione Campania riguarda quindi esclusivamente 1 posto presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno.
In sintesi
Ente: Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Posti nell’avviso di Salerno: 1
Profilo: Operatore
Sede: Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno
Contratto: Tempo pieno e indeterminato
Titolo scolastico: Assolvimento della scuola dell’obbligo secondo la normativa applicabile all’età del candidato
Diploma superiore: Non richiesto
Riserva: Procedura esclusivamente Legge 68/1999
Iscrizione richiesta: Elenco persone con disabilità del Collocamento Mirato di Salerno
Stato di disoccupazione/DID: Obbligatorio
Selezione: Graduatoria del Collocamento Mirato + prova di idoneità del Ministero
Prova: Utilizzo del computer, principali applicativi, colloquio attitudinale, cultura generale ed elementi sugli Enti Pubblici
Tabellare Area Assistenti: 20.884,37 euro lordi annui per 12 mensilità, più tredicesima
Domande: Dal 5 ottobre 2026, ore 9:00
Scadenza: 9 ottobre 2026, ore 17:00
Candidatura: ClicLavoro Campania
Ultima modifica il 28 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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