Ministero della Giustizia, concorso per 450 Vice Ispettori della Polizia Penitenziaria: domande dal 30 settembre

Vice ispettori polizia penitenziaria Maxi concorso del Ministero della Giustizia per l’ingresso nel Corpo di Polizia Penitenziaria.

Con decreto del 28 settembre 2026 è stata avviata una selezione pubblica, per esami, finalizzata all’assunzione di 450 Allievi Vice Ispettori, destinati al ruolo degli Ispettori del Corpo.

La procedura è aperta anche ai candidati esterni alla Polizia Penitenziaria, ma presenta requisiti piuttosto precisi: bisogna essere cittadini italiani, avere meno di 32 anni, salvo le eccezioni previste, possedere l’idoneità fisica, psichica e attitudinale richiesta per il ruolo ed essere in possesso di una laurea triennale idonea ai percorsi universitari individuati dal bando.

La selezione comprende una prova scritta a quiz, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e un colloquio orale. Non è invece prevista una prova preselettiva. Le candidature potranno essere presentate dalle ore 00:00 del 30 settembre fino alle ore 23:59 del 29 ottobre 2026.

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Sono 450 i posti disponibili

Il Ministero della Giustizia mette a concorso complessivamente 450 posti da Allievo Vice Ispettore del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Si tratta di un concorso pubblico per esami, quindi aperto anche a chi attualmente non appartiene al Corpo, purché possieda tutti i requisiti previsti.

Una parte dei posti è però soggetta a specifiche riserve.

In particolare, 75 posti, pari a un sesto del totale, sono riservati al personale già appartenente ai ruoli della Polizia Penitenziaria con almeno tre anni di effettivo servizio alla data del bando.

Sono inoltre previsti:

1 posto per candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo destinato agli istituti penitenziari della provincia di Bolzano;

22 posti per determinate categorie di familiari superstiti del personale delle Forze di Polizia o delle Forze Armate deceduto in servizio e per causa di servizio;

9 posti per gli Ufficiali che abbiano terminato senza demerito la ferma biennale.

Se i posti riservati non saranno coperti, verranno assegnati agli altri candidati idonei secondo l’ordine della graduatoria.

Non basta il Diploma: serve una Laurea triennale

Questo è uno degli aspetti più importanti del nuovo concorso.

Per partecipare dall’esterno è richiesto un diploma di laurea triennale che consenta di acquisire i crediti formativi necessari per accedere alle lauree specialistiche o magistrali individuate dal Decreto Ministeriale del 13 maggio 2020.

Non è quindi sufficiente un qualsiasi diploma di maturità e nemmeno una qualsiasi laurea triennale.

I percorsi magistrali richiamati dal Ministero appartengono principalmente alle aree:

Giurisprudenza – LMG/01;
Scienze delle Pubbliche Amministrazioni – LM-63;
Scienze dell’Economia – LM-56;
Scienze Economico-Aziendali – LM-77;
Scienze della Politica – LM-62
, oltre alle corrispondenti classi del precedente ordinamento specialistico.

La laurea triennale deve quindi essere un titolo che consenta l’accesso, attraverso i relativi crediti formativi, a uno di questi percorsi.

Un elemento interessante è che il bando permette di indicare anche una laurea da conseguire entro la prima prova d’esame.

Limite di età: meno di 32 anni

Per i candidati esterni è richiesto di non aver compiuto il 32° anno di età.

Il limite può essere aumentato fino a un massimo di 3 anni in relazione all’effettivo servizio militare prestato.

Il limite anagrafico non viene invece applicato al personale già appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria che concorre per i 75 posti riservati e possiede almeno tre anni di effettivo servizio.

Restano naturalmente necessari anche cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici e possesso delle qualità morali e di condotta previste per l’accesso alle Forze di Polizia.

Niente preselezione

Una delle novità più rilevanti riguarda l’organizzazione delle prove.

Il Ministero ha espressamente deciso di eliminare la fase preselettiva per velocizzare la procedura e colmare più rapidamente le carenze di personale nel ruolo degli Ispettori.

La prima vera prova del concorso sarà quindi direttamente lo scritto a risposta multipla.

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Questo significa che tutti i candidati ammessi potranno accedere alla prova scritta senza dover prima superare un ulteriore test preliminare.

Prova scritta con quiz a risposta multipla

La prova scritta consisterà in un questionario generato da una banca dati di domande a risposta multipla.

Le materie saranno:

elementi di diritto penale;
elementi di diritto processuale penale;
diritto penitenziario.

La Commissione stabilirà il numero dei quesiti, la durata della prova e i criteri di attribuzione del punteggio.

La correzione avverrà con sistemi informatici.

Per superare la prova scritta sarà necessario ottenere almeno 7/10.

Le date e le sedi saranno comunicate successivamente attraverso il sito ufficiale del Ministero della Giustizia.

Prova fisica: corsa, salto in alto e piegamenti

Chi supera lo scritto dovrà affrontare anche le prove di efficienza fisica, salvo il personale già appartenente al Corpo per il quale il bando prevede l’esonero da questa fase.

Per gli uomini sono richiesti:

1.000 metri di corsa entro 4 minuti e 15 secondi;
salto in alto di 1,10 metri;
12 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti.

Per le donne:

1.000 metri entro 5 minuti e 15 secondi;
salto in alto di 0,90 metri;
7 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti.

Per il salto in alto sono consentiti al massimo tre tentativi.

Il mancato superamento anche di uno solo degli esercizi comporta l’esclusione dal concorso.

Serve il certificato medico sportivo agonistico

Il giorno delle prove fisiche i candidati devono presentarsi con abbigliamento sportivo e con un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera, valido e conforme alla normativa.

Chi si presenta senza il certificato non potrà accedere all’impianto sportivo e sarà escluso dalla procedura.

Si tratta quindi di un documento da procurarsi con adeguato anticipo rispetto alla convocazione.

Accertamenti psico-fisici

Dopo le prove atletiche sono previsti gli accertamenti psico-fisici.

I candidati saranno sottoposti a visita medica generale e agli esami strumentali e di laboratorio necessari per verificare il possesso dei requisiti richiesti per il ruolo degli Ispettori della Polizia Penitenziaria.

L’idoneità deve essere posseduta integralmente al momento degli accertamenti.

Una successiva acquisizione dei requisiti non consente di sanare un eventuale giudizio di inidoneità.

Test attitudinali e colloquio psicologico

Un’altra fase riguarda gli accertamenti attitudinali.

Servono a verificare se il candidato possiede le caratteristiche personali necessarie per affrontare i compiti e le responsabilità proprie di un Vice Ispettore.

Sono previsti test collettivi e individuali e un colloquio.

Vengono valutati aspetti come maturità personale, senso di responsabilità, stabilità emotiva, autocontrollo, capacità di ragionamento, memoria, capacità di giudizio, adattabilità e capacità di relazione con gli altri.

Un giudizio di non idoneità comporta l’esclusione definitiva dal concorso.

Prova orale

Chi supera le precedenti fasi deve affrontare anche una prova orale.

Il colloquio riprende le tre materie dello scritto e aggiunge:

ordinamento dell’Amministrazione Penitenziaria;
diritto costituzionale;
diritto amministrativo;
diritto civile
, limitatamente alle parti riguardanti persone, famiglia, diritti reali, obbligazioni e tutela dei diritti.

Per superare il colloquio bisogna ottenere almeno 6/10.

I candidati dovranno essere convocati almeno 20 giorni prima della data fissata per la prova.

Lingua straniera facoltativa

Nella domanda è possibile scegliere di sostenere anche una prova facoltativa in una lingua straniera tra:

inglese;
francese;
tedesco.

L’accertamento prevede la traduzione di un testo senza dizionario e una conversazione.

La prova può assegnare fino a 0,50 punti aggiuntivi al voto dell’orale, ma il punteggio supplementare non può essere utilizzato per raggiungere la soglia minima di 6/10.

Un anno di corso di formazione

I 450 candidati dichiarati vincitori saranno nominati Allievi Vice Ispettori e dovranno frequentare un corso iniziale.

La normativa speciale introdotta nel 2026 stabilisce per questi concorsi una durata di un anno.

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Il percorso sarà finalizzato alla formazione tecnico-professionale necessaria per acquisire le funzioni di agente di pubblica sicurezza e ufficiale di polizia giudiziaria e comprenderà anche la conoscenza dell’organizzazione penitenziaria, del trattamento dei detenuti e dei servizi di sicurezza.

Durante il corso gli allievi non potranno essere impiegati ordinariamente nei servizi di istituto, salvo le attività di addestramento previste.

Dopo il corso: Vice Ispettore in prova

Chi supera gli esami finali del corso ed è giudicato idoneo al servizio viene nominato Vice Ispettore in prova per sei mesi.

Dopo il giuramento, il personale viene immesso nel ruolo secondo l’ordine della graduatoria finale del corso e assegnato ai servizi sulla base delle esigenze dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il percorso concorsuale porta quindi all’ingresso stabile nel ruolo degli Ispettori della Polizia Penitenziaria, dopo il completamento della formazione e del periodo di prova.

Stipendio

Il bando non pubblica una RAL complessiva specifica per i nuovi Vice Ispettori.

Il trattamento economico è quello previsto per la qualifica di Vice Ispettore della Polizia Penitenziaria, al quale si aggiungono le indennità e le altre componenti economiche previste per il personale delle Forze di Polizia.

Il totale effettivo può variare anche in base a indennità operative, servizi, turnazioni, sede e situazione individuale.

Per questo motivo è preferibile non attribuire al concorso un unico stipendio netto mensile non indicato nel bando.

La normativa del 2026 prevede inoltre che, per il personale della Polizia Penitenziaria la cui assunzione richiede una laurea, gli anni corrispondenti alla durata legale del corso universitario vengano computati ai fini della determinazione dello stipendio.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere compilata esclusivamente online.

Il candidato accederà al form attraverso il sito ufficiale del Ministero della Giustizia, raggiungibile anche tramite il Portale InPA.

Per autenticarsi è richiesto lo SPID.

Alla fine della procedura il sistema rilascerà sia il PDF della candidatura sia una ricevuta contenente numero identificativo, data e ora dell’invio.

La ricevuta dovrà essere conservata perché il candidato dovrà esibirla il giorno della prova scritta.

Pagina ufficiale su inPa 

Pagina ufficiale del concorso sul sito del Ministero della Giustizia

Quando si può presentare domanda

Il Ministero ha pubblicato il nuovo avviso il 29 settembre 2026.

Il form sarà attivo:

dalle ore 00:00 del 30 settembre 2026
alle ore 23:59 del 29 ottobre 2026.

Non è quindi necessario cercare di presentare la candidatura prima dell’apertura ufficiale della piattaforma.

In sintesi

Amministrazione: Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Posti: 450
Profilo: Allievo Vice Ispettore della Polizia Penitenziaria
Concorso: Pubblico per esami
Titolo: Laurea triennale idonea ai percorsi indicati dal bando
Diploma sufficiente: No
Cittadinanza: Italiana
Età: Non aver compiuto 32 anni, salvo eccezioni
Posti riservati al personale del Corpo: 75
Preselezione: No
Prova scritta: Quiz a risposta multipla
Materie scritto: Diritto penale, processuale penale e penitenziario
Soglia scritto: 7/10
Prove fisiche: Corsa 1.000 m, salto in alto e piegamenti
Accertamenti: Psico-fisici e attitudinali
Orale: Materie dello scritto più ordinamento penitenziario, diritto costituzionale, amministrativo e civile
Soglia orale: 6/10
Lingua facoltativa: Inglese, francese o tedesco
Corso di formazione: 1 anno
Periodo da Vice Ispettore in prova: 6 mesi
Domanda: Online tramite Ministero della Giustizia/SPID
Apertura candidature: 30 settembre 2026
Scadenza: 29 ottobre 2026, ore 23:59

Ultima modifica il 29 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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