Nuove opportunità di lavoro arrivano dal settore dei servizi ambientali.
Retiambiente S.p.A. ha aperto una selezione pubblica finalizzata alla formazione di graduatorie per due profili professionali:
Capo Impianto
e:
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleAddetto Impianto.
Le graduatorie potranno essere utilizzate dalla Capogruppo Retiambiente e dalle società controllate per effettuare eventuali assunzioni a tempo pieno e indeterminato.
Per entrambi i profili il titolo scolastico richiesto è il:
diploma di scuola secondaria superiore quinquennale.
Non basta però il diploma da solo: sono richieste anche specifiche esperienze professionali e, per l’Addetto Impianto, anche la patente C.
Molto interessanti le retribuzioni dichiarate direttamente nell’avviso:
da 29.381 a 32.474 euro per Addetto Impianto
e:
da 34.654 a 38.300 euro per Capo Impianto.
Le candidature devono arrivare entro:
30 settembre 2026 alle ore 23:59.
Due profili e contratti a tempo indeterminato
Retiambiente ha deciso di creare due distinte graduatorie.
La prima riguarda:
Capo Impianto – livello B1
mentre la seconda riguarda:
Addetto Impianto – livello C1.
Il rapporto di lavoro previsto in caso di assunzione è:
a tempo pieno e indeterminato
con applicazione del:
CCNL Utilitalia.
Si tratta di rapporti di lavoro di diritto privato, anche se Retiambiente è una società a controllo pubblico.
Attenzione: non viene indicato un numero preciso di posti
Questo è l’aspetto da chiarire maggiormente.
L’avviso non dice:
“si assumono 10 persone”
oppure:
“sono disponibili 20 posti”.
La procedura serve invece a formare:
due graduatorie di candidati idonei
dalle quali Retiambiente e le società controllate potranno attingere per le proprie necessità di personale.
La formazione della graduatoria non obbliga l’azienda a effettuare un determinato numero di assunzioni.
Per questo eviterei titoli del tipo:
“Retiambiente assume 50 persone”.
Il numero non è contenuto nell’avviso.
Le società che potranno utilizzare le graduatorie
La procedura interessa l’intero Gruppo Retiambiente.
Oltre alla Capogruppo, nell’avviso vengono indicate le società operative controllate:
ESA, REA, AAMPS, GEOFOR, ASCIT, SEA Ambiente, ERSU, Lunigiana Ambiente, GEA, ASMIU, CERMEC e Retiambiente Carrara.
Retiambiente opera nel territorio dell’ATO Toscana Costa, attraverso società che gestiscono servizi di igiene urbana e ciclo dei rifiuti nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa-Carrara.
Questo significa che le graduatorie non sono necessariamente utili soltanto per una singola struttura.
La prima necessità riguarda l’impianto di Cecina
L’avviso fornisce però anche un’indicazione concreta sulle esigenze più immediate.
I primi candidati utilmente collocati nelle graduatorie potranno essere assunti dalla Capogruppo soprattutto per soddisfare il fabbisogno dell’:
impianto di Soil Washing di Cecina, in provincia di Livorno.
La sede indicata è:
Via Pasubio, Cecina (LI).
Gli altri candidati presenti nelle graduatorie potranno invece essere utilizzati, durante il periodo di validità, anche dalle società operative del Gruppo in base alle rispettive esigenze.
Addetto Impianto: stipendio fino a 32.474 euro
Partiamo dal profilo probabilmente accessibile alla platea più ampia:
Addetto Impianto.
L’inquadramento previsto è:
livello C1 del CCNL Igiene Ambientale – Utilitalia.
Il bando indica una fascia retributiva compresa tra:
29.381 euro
e:
32.474 euro.
La posizione esatta all’interno della fascia sarà definita al momento dell’eventuale assunzione secondo la disciplina contrattuale applicabile.
Potranno inoltre aggiungersi gli ulteriori istituti economici previsti dal contratto aziendale e dalla normativa.
Cosa fa l’Addetto Impianto
La persona selezionata lavorerà direttamente negli impianti destinati al:
trattamento e recupero dei rifiuti.
Tra i materiali citati nell’avviso troviamo terre da spazzamento, materiali provenienti dagli arenili, carta, FORSU, multimateriale e ingombranti.
L’Addetto risponderà direttamente al:
Capo Impianto.
Tra le attività previste rientrano il carico e lo scarico dei mezzi che trasportano rifiuti e materiali, il controllo della conformità di ciò che entra ed esce dall’impianto, la conduzione degli impianti di trattamento e recupero e la manutenzione ordinaria.
Si guideranno anche macchine operatrici
Il lavoro può comprendere anche la conduzione di:
motopala frontale
carrelli elevatori
e:
PLE – piattaforme di lavoro elevabili.
Non siamo quindi davanti a un normale posto impiegatizio.
È una posizione tecnica e operativa, destinata a persone abituate a lavorare all’interno di impianti industriali.
Per Addetto Impianto basta il diploma come titolo di studio, ma servono altri requisiti
Il titolo scolastico minimo è:
diploma di scuola secondaria di secondo grado quinquennale.
Non viene indicato nell’avviso uno specifico indirizzo di maturità.
Ma il diploma da solo non basta.
Occorre possedere anche:
patente di guida categoria C in corso di validità
e:
almeno 2 anni di esperienza nelle attività di manutenzione elettromeccanica di mezzi d’opera e impianti.
Questo è importante soprattutto nel titolo dell’articolo.
Non sarebbe corretto scrivere semplicemente:
“Retiambiente assume diplomati senza esperienza”.
L’esperienza professionale è infatti un requisito obbligatorio.
L’esperienza può dare molti punti
Oltre ai due anni minimi richiesti, alcune esperienze professionali vengono valorizzate nella fase di preselezione.
Per esempio, viene attribuito punteggio a chi negli ultimi tre anni ha lavorato:
come elettromeccanico o idraulico in ambito industriale
oppure:
in attività analoghe presso impianti di trattamento dei rifiuti.
Più il curriculum è vicino alle caratteristiche dell’impianto, maggiore può essere quindi il vantaggio nella prima fase della selezione.
Punti anche per le abilitazioni alle macchine operatrici
Sono inoltre considerati titoli di merito le abilitazioni per:
pale caricatrici frontali
carrelli elevatori
e:
PLE.
L’avviso assegna:
2 punti per ciascuna di queste abilitazioni.
Sono valutati anche:
qualifica PAV
ed esperienza nella:
gestione FIR e pesa.
Capo Impianto: stipendio fino a 38.300 euro
Il secondo profilo è quello con maggiori responsabilità:
Capo Impianto.
L’inquadramento è:
livello B1.
La fascia retributiva indicata ufficialmente è compresa tra:
34.654 euro
e:
38.300 euro.
Anche in questo caso potranno essere riconosciute le ulteriori componenti economiche previste dalla contrattazione aziendale.
Cosa farà il Capo Impianto
Il Capo Impianto avrà la responsabilità di coordinare la gestione operativa degli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti.
Dovrà supervisionare le attività quotidiane e organizzare:
il lavoro
i cicli produttivi
e:
il personale operativo.
Tra i compiti rientra anche la definizione dei turni degli Addetti Impianto, oltre al controllo del rispetto delle procedure aziendali e delle normative ambientali e sulla sicurezza.
Dovrà gestire guasti e manutenzioni
Una delle principali responsabilità riguarda l’efficienza dell’impianto.
Il Capo Impianto dovrà organizzare e garantire interventi tempestivi in caso di:
guasti o malfunzionamenti
e programmare:
manutenzione ordinaria e straordinaria.
Dovrà inoltre verificare il rispetto delle prescrizioni autorizzative e raccogliere i dati relativi all’esercizio dell’impianto.
È quindi un ruolo con una forte componente:
tecnica, organizzativa e gestionale.
Capo Impianto: anche qui il diploma è sufficiente come titolo di studio
Per accedere alla selezione come Capo Impianto viene richiesto:
diploma di scuola superiore quinquennale.
La laurea non è quindi obbligatoria.
Ma anche in questo caso il diploma da solo non permette di partecipare.
È indispensabile aver maturato:
almeno 3 anni di esperienza come responsabile di team operativi
nel settore:
impianti di trattamento dei rifiuti
oppure:
impianti chimici.
Laurea in Ingegneria: non obbligatoria ma dà punti
Chi possiede una laurea può ottenere un vantaggio.
L’avviso attribuisce:
6 punti
alla laurea magistrale in Ingegneria negli indirizzi ambientale, meccanico, chimico, industriale, sicurezza o gestionale, o titolo equipollente.
La:
laurea triennale
nelle medesime aree vale invece:
4 punti.
È quindi corretto dire:
per partecipare basta il diploma come titolo scolastico
ma una laurea tecnica può migliorare il punteggio.
L’esperienza nel Soil Washing viene premiata ancora di più
Particolarmente valorizzata è l’esperienza maturata in impianti che utilizzano tecnologia:
Soil Washing.
Per l’esperienza aggiuntiva, oltre ai tre anni obbligatori, come responsabile di impianti di trattamento e recupero dei materiali provenienti da spazzamento stradale e pulizia degli arenili con tecnologia Soil Washing, vengono riconosciuti:
0,75 punti per ogni mese
fino a:
18 punti.
È comprensibile considerando che una delle esigenze principali dichiarate dall’azienda riguarda proprio l’impianto Soil Washing di Cecina.
Lavoro su turni, anche sabato e festivi
Entrambi i profili devono essere disponibili a lavorare su:
turni.
L’avviso cita:
mattina
pomeriggio
e:
turno spezzato.
È richiesta anche disponibilità a prestare servizio:
il sabato
nei giorni festivi
e in altri giorni infrasettimanali in funzione delle esigenze organizzative.
È quindi un lavoro da valutare tenendo conto della flessibilità richiesta.
Due graduatorie valide 24 mesi
Al termine delle selezioni verrà formata:
una graduatoria per Capo Impianto
e:
una graduatoria per Addetto Impianto.
Ciascuna avrà una durata di:
24 mesi dalla sua approvazione
salvo eventuale esaurimento o proroga prevista dall’azienda.
Nel corso di questi due anni Retiambiente e le società controllate potranno scorrere le liste in base ai propri fabbisogni.
Essere in graduatoria non garantisce l’assunzione
Questo concetto merita di essere ribadito.
Il bando stabilisce espressamente che:
l’inserimento nella graduatoria non fa sorgere alcun diritto all’assunzione.
Retiambiente e le sue società controllate possono decidere se e quando assumere in funzione delle proprie necessità organizzative.
Il titolo dell’articolo dovrebbe quindi parlare di:
selezioni per assunzioni a tempo indeterminato
o:
graduatorie per assunzioni
e non di un numero di posti già garantito.
Come funziona la selezione
Il processo è articolato in diverse fasi.
All’inizio Hunters Group verifica:
ammissibilità delle candidature
e corretto possesso dei requisiti.
Successivamente vengono valutati:
titoli ed esperienze professionali.
In base ai punteggi ottenuti, accedono alla successiva fase:
i primi 25 candidati di ciascuna graduatoria
oltre agli eventuali ex aequo al venticinquesimo posto.
Il punteggio di questa prima valutazione serve per selezionare i candidati da convocare.
Prevista una prova scritta
Successivamente viene svolta una:
prova scritta a risposta multipla.
Il massimo ottenibile è:
35 punti.
Dopo lo scritto accederanno alla fase successiva:
i 10 candidati con i migliori punteggi
oltre agli eventuali ex aequo.
Durante la prova è vietato utilizzare cellulari, testi, calcolatrici, computer portatili o strumenti analoghi.
Poi arriva il colloquio orale
La prova orale servirà ad approfondire:
conoscenze tecniche
esperienze professionali
motivazione
attitudine al ruolo
e:
capacità gestionali.
Anche l’orale vale al massimo:
35 punti
e viene superato raggiungendo almeno:
21/35.
Il punteggio complessivo massimo previsto dalla procedura è:
100 punti.
Cosa bisogna studiare
Le materie comuni ai due profili comprendono conoscenze sulla:
conduzione operativa degli impianti e dei macchinari
sicurezza sul lavoro – D.Lgs. 81/2008
ragionamento logico, numerico e verbale
e:
legislazione ambientale e normativa sui rifiuti – D.Lgs. 152/2006.
Per il Capo Impianto sono previste anche materie più specialistiche.
Materie aggiuntive per Capo Impianto
Per il profilo A1 bisognerà conoscere anche:
informatica
normativa sulle macchine
processi e tecnologie di trattamento e recupero dei rifiuti
End of Waste
strumentazione degli impianti
elettrotecnica
e:
lettura di disegni tecnici e progetti.
Come candidarsi
La procedura di selezione viene gestita da:
Hunters Group.
Sul sito Retiambiente sono presenti i collegamenti agli annunci dedicati rispettivamente a:
Capo Impianto
e:
Addetto Impianto.
Il candidato deve scaricare il modello relativo al profilo scelto, compilarlo integralmente e firmarlo.
Attenzione: cliccare “Candidati” non basta
Questo è probabilmente il passaggio più importante dell’intera procedura.
L’avviso specifica che la semplice candidatura attraverso il pulsante:
“Candidati”
presente sul sito Hunters Group:
NON completa la partecipazione alla selezione.
Quell’operazione rappresenta soltanto una manifestazione d’interesse.
Per partecipare realmente bisogna compilare, firmare e trasmettere:
la domanda ufficiale
insieme a:
documento d’identità e curriculum dettagliato.
Dove bisogna inviare la domanda
La documentazione deve essere inviata all’indirizzo:
info@pec.huntersgroup.com
e può essere trasmessa sia attraverso:
PEC
sia mediante:
normale posta elettronica.
È importante verificare attentamente di aver allegato tutti i documenti richiesti.
Se ci si candida per entrambi i profili servono due domande
È possibile candidarsi a più posizioni.
Chi vuole partecipare sia per:
Capo Impianto
sia per:
Addetto Impianto
deve però presentare:
una domanda distinta per ciascun profilo.
Naturalmente bisognerà possedere i requisiti richiesti da entrambe le schede.
Scadenza 30 settembre
Le domande complete devono pervenire entro:
30 settembre 2026 alle ore 23:59.
Non conta soltanto il momento dell’invio: farà fede la ricezione della comunicazione entro la scadenza prevista.
È quindi consigliabile non aspettare gli ultimi minuti.
Periodo di prova
Per gli eventuali nuovi assunti è previsto anche un periodo di prova.
Per l’:
Addetto Impianto – livello C1
la durata prevista è:
90 giorni calendariali.
Per il:
Capo Impianto – livello B1
è invece prevista una prova di:
180 giorni calendariali.
In sintesi
Le nuove selezioni Retiambiente rappresentano un’opportunità interessante soprattutto per diplomati con una precedente esperienza tecnica o industriale.
Per:
Addetto Impianto
sono richiesti diploma, patente C e almeno due anni di esperienza nella manutenzione elettromeccanica di mezzi d’opera e impianti. La retribuzione indicata è compresa tra:
29.381 e 32.474 euro.
Per:
Capo Impianto
servono diploma e almeno tre anni di esperienza come responsabile di team in impianti di trattamento rifiuti o impianti chimici. La retribuzione va da:
34.654 a 38.300 euro.
In entrambi i casi le eventuali assunzioni saranno:
a tempo pieno e indeterminato.
Le due graduatorie resteranno normalmente valide:
24 mesi.
La scadenza per presentare la domanda è:
30 settembre 2026 alle ore 23:59.
Il punto da ricordare è però che si tratta di graduatorie dalle quali Retiambiente e le società del Gruppo potranno attingere per eventuali assunzioni: l’avviso non stabilisce un numero certo di persone che verranno assunte e l’idoneità non costituisce automaticamente diritto al posto.


Vuoi scoprire altri concorsi e offerte di lavoro aggiornate?
Ogni giorno pubblichiamo nuove opportunità per diplomati, laureati e candidati con licenza media.
Vedi gli ultimi concorsi pubblici Oppure scopri le offerte di lavoro →