Agenzia delle Entrate, 622 Assistenti con Diploma e posto fisso: domande fino al 19 novembre, ecco chi può partecipare

due impiegati al lavoro e il logo dell'Agenzia sullo sfondo.Prosegue la selezione dell’Agenzia delle Entrate per l’assunzione di 622 Assistenti Gestionali a tempo indeterminato, con posti distribuiti in numerose province italiane e accesso attraverso un concorso che richiede il diploma di scuola superiore.

La procedura è tornata d’attualità dopo un importante intervento sui requisiti di cittadinanza, che ha portato l’amministrazione a riaprire i termini per una specifica categoria di candidati. Il nuovo periodo per presentare domanda è ancora attivo e terminerà alle ore 23:59 del 19 novembre 2026.

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Non si tratta, però, di una riapertura rivolta indistintamente a tutti i diplomati. Il concorso è riservato alle persone con disabilità in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1 della Legge 68/1999 e delle ulteriori condizioni stabilite dal bando.



Inoltre, la nuova scadenza riguarda esclusivamente i cittadini di altri Paesi dell’Unione Europea e determinati cittadini extra-UE precedentemente esclusi dalla formulazione originaria dell’avviso. Per i cittadini italiani il termine di partecipazione rimane quello del 17 giugno 2026.

Le assunzioni previste sono stabili, con inquadramento nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali. La selezione si svolgerà attraverso una sola prova scritta di 50 quesiti a risposta multipla, senza un ordinario colloquio orale.

Agenzia delle Entrate: 622 assunzioni e una nuova fase del concorso

Il programma di reclutamento è stato avviato nel maggio 2026 per rafforzare gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate mediante l’inserimento di personale appartenente alle categorie individuate dalla normativa sul collocamento mirato.

L’amministrazione ricerca Assistenti Gestionali, figure destinate a svolgere attività amministrative e organizzative indispensabili al funzionamento quotidiano dei servizi.

Il bando iniziale, pubblicato il 18 maggio 2026, aveva previsto la presentazione delle candidature entro il 17 giugno. Successivamente, un intervento giudiziario ha determinato la necessità di modificare una parte delle condizioni di ammissione.

Con il provvedimento n. 279719/2026 del 14 ottobre, reso pubblico il 20 ottobre, l’Agenzia ha aggiornato il requisito della cittadinanza e aperto una nuova finestra temporale per consentire la partecipazione dei soggetti ammessi dalla modifica.

Il numero complessivo dei posti rimane pari a 622. Non è stato pubblicato un secondo concorso con altre 622 assunzioni: si tratta della prosecuzione della medesima procedura selettiva, modificata sotto il profilo dei requisiti.

La riapertura non riguarda tutti: chi può candidarsi entro il 19 novembre

Questo è l’aspetto che richiede maggiore attenzione.

L’apertura straordinaria delle candidature non permette a chiunque possieda un diploma di iscriversi al concorso.

Il nuovo termine è stato introdotto esclusivamente per consentire la partecipazione ai cittadini di altri Stati membri dell’Unione Europea e ai cittadini di Paesi extra-UE che rientrano nelle condizioni individuate dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.

Per questi ultimi occorre possedere uno dei titoli di soggiorno o degli status specificamente richiamati nei commi 1 e 3-bis della disposizione.

In concreto, la modifica amplia la platea dei soggetti ammessi rispetto al bando originario, che prevedeva soltanto la cittadinanza italiana.

I cittadini italiani che non avevano presentato domanda entro il 17 giugno 2026 non possono utilizzare la nuova finestra del 19 novembre per candidarsi.

Allo stesso modo, chi aveva già inoltrato correttamente la domanda durante la prima apertura non deve ripetere l’iscrizione.

La nuova procedura serve quindi a integrare la partecipazione dei candidati precedentemente esclusi, senza annullare le candidature già acquisite.

Legge 68/1999: chi sono i destinatari dei posti

Il concorso è finalizzato al reclutamento di persone con disabilità secondo le condizioni stabilite dall’articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d) della Legge 68/1999.

Rientrano nell’ambito della disposizione, alle condizioni previste dalla normativa, persone con disabilità riconosciuta e soggetti appartenenti alle specifiche categorie individuate dalla legge.

Tuttavia, per accedere a questa selezione non basta possedere genericamente un riconoscimento di invalidità oppure dichiarare di appartenere alle categorie protette.

Il bando richiede anche l’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato previsti dall’articolo 8 della Legge 68/1999 e lo stato di disoccupazione.

L’iscrizione deve risultare presso il servizio territorialmente competente per la provincia nella quale si intende concorrere.

Non sono ammessi alla procedura i soggetti che appartengono esclusivamente alle categorie previste dall’articolo 18 della Legge 68/1999, senza rientrare anche nell’articolo 1 richiesto dall’avviso.

La distinzione è fondamentale perché il termine categorie protette comprende situazioni giuridiche differenti, che non danno automaticamente accesso a tutti i concorsi riservati.

Un requisito decisivo: le condizioni devono risultare già al 17 giugno 2026

La riapertura introduce una particolarità che potrebbe incidere in maniera significativa sull’ammissibilità delle nuove candidature.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate stabilisce che i nuovi partecipanti debbano aver posseduto i requisiti richiesti già il 17 giugno 2026, data di scadenza del bando originario.

Le condizioni dovranno inoltre permanere fino alla sottoscrizione dell’eventuale contratto di lavoro.

Questo significa, ad esempio, che il candidato non può considerare sufficiente l’aver ottenuto soltanto dopo il 17 giugno il titolo scolastico necessario oppure l’iscrizione al collocamento mirato.

Lo stesso criterio riguarda i requisiti di cittadinanza o soggiorno, lo stato di disoccupazione e gli eventuali titoli di riserva o preferenza che si intendono far valere.

La nuova scadenza del 19 novembre non sostituisce quindi, per il possesso dei requisiti, quella originaria di giugno.

È una condizione da verificare con particolare attenzione prima di completare la domanda, perché l’assenza di uno dei requisiti alla data richiesta può determinare l’esclusione dalla procedura.

Basta il Diploma di scuola superiore, non è richiesta la Laurea

Dal punto di vista del percorso scolastico, l’accesso alla selezione è relativamente ampio.

Per concorrere è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado, conseguito presso un istituto statale, paritario oppure legalmente riconosciuto.

Il bando non richiede un particolare indirizzo di studi.

Sono quindi ammessi, ad esempio, i diplomati provenienti da licei, istituti tecnici e istituti professionali, purché in possesso del titolo valido richiesto.

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Non è obbligatoria una laurea e non è necessario aver frequentato un percorso universitario in Economia, Giurisprudenza o discipline amministrative.

Non viene neppure imposto un determinato numero di anni di precedente esperienza presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Rimane però indispensabile possedere tutti gli ulteriori requisiti relativi alla condizione personale, al collocamento mirato e alla cittadinanza, secondo le regole applicabili alla propria candidatura.

Le mansioni degli Assistenti Gestionali: cosa faranno negli uffici

I vincitori saranno inseriti nell’Area degli Assistenti, all’interno della famiglia professionale denominata Assistente Gestionale.

Si tratta di personale chiamato a contribuire alle attività amministrative dell’Agenzia delle Entrate, collaborando con gli uffici nella gestione delle informazioni e dei procedimenti organizzativi.

Le principali mansioni indicate nel bando comprendono il supporto alle attività di segreteria, la gestione dei flussi documentali, la protocollazione e l’organizzazione degli archivi cartacei e digitali.

I nuovi assunti potranno inoltre occuparsi della predisposizione di prospetti e tabulati, dell’aggiornamento dei dati negli applicativi utilizzati dall’amministrazione e della rendicontazione delle attività svolte.

Sono richieste capacità di lavorare seguendo procedure definite, accuratezza nella gestione dei documenti e dimestichezza con gli strumenti informatici.

Il ruolo non coincide con quello dei Funzionari tributari, che svolgono attività caratterizzate da differenti responsabilità e requisiti di accesso.

Gli Assistenti Gestionali saranno invece impiegati in funzioni di supporto amministrativo, coerentemente con l’inquadramento contrattuale.

Dove si trovano i 622 posti: le province con più assunzioni

Le opportunità sono distribuite sul territorio nazionale, con un numero di posti differente a seconda delle esigenze delle singole strutture provinciali.

Le concentrazioni maggiori riguardano alcune grandi città, ma sono previste assunzioni anche in province di dimensioni più contenute.

Tra le principali disponibilità figurano:

  • Milano: 111 posti.
  • Roma: 91 posti.
  • Torino: 45 posti.
  • Venezia: 45 posti.
  • Bergamo: 20 posti.
  • Brescia: 18 posti.
  • Napoli: 18 posti.
  • Trento: 17 posti.
  • Padova: 16 posti.
  • Bologna: 15 posti.
  • Treviso: 14 posti.
  • Ancona: 13 posti.
  • Como: 12 posti.
  • Verona: 10 posti.

Sono inoltre previsti posti in numerose altre province, comprese alcune del Mezzogiorno.

In Sicilia, per esempio, la distribuzione comprende 9 posti a Catania, 8 a Palermo e 1 a Ragusa, per un totale di 18 opportunità.

In Campania, oltre alle 18 posizioni di Napoli, risultano disponibili 7 posti a Salerno e 2 ad Avellino.

In Toscana le assunzioni riguardano Firenze, Lucca, Pisa, Siena, Livorno, Arezzo, Grosseto e Prato.

Una precisazione riguarda Bolzano: per i cinque posti previsti nella provincia è stata avviata una procedura autonoma, con modalità di partecipazione differenti rispetto alla selezione nazionale.

La distribuzione integrale delle posizioni è consultabile nella tabella allegata al bando ufficiale.

Si può scegliere una sola provincia

L’articolazione territoriale del concorso prevede una regola particolarmente importante.

Ogni candidato può presentare domanda per una sola provincia, che deve corrispondere al territorio del servizio di collocamento mirato presso il quale risulta iscritto.

Non è possibile scegliere liberamente più sedi per aumentare le possibilità di essere assunto.

Il bando considera infatti l’indicazione di più strutture provinciali una causa di esclusione.

Prima di presentare domanda, quindi, occorre verificare la corrispondenza tra l’iscrizione al collocamento mirato e l’ambito territoriale selezionato.

Anche le graduatorie finali saranno formate distintamente per ciascuna provincia.

L’Agenzia si riserva comunque la possibilità di riassegnare eventuali posti rimasti scoperti ad altri ambiti provinciali della stessa regione, secondo le condizioni stabilite dall’avviso.

Contratto a tempo indeterminato e stipendio aggiornato al 2026

Le assunzioni saranno effettuate con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali, con differenziale iniziale D0.

Il trattamento economico è disciplinato dal contratto collettivo nazionale applicabile, aggiornato attraverso il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 sottoscritto il 6 agosto 2026.

Secondo la tabella ufficiale ARAN, dal 1° gennaio 2026 lo stipendio tabellare annuo lordo degli Assistenti è pari a 22.014,77 euro per 12 mensilità, oltre alla tredicesima.

La quota tabellare mensile corrisponde quindi a circa 1.834,56 euro lordi.

A questa componente possono aggiungersi le ulteriori voci economiche previste dalla contrattazione collettiva e integrativa applicabile all’Agenzia delle Entrate.

La retribuzione netta non può essere determinata in modo uniforme per tutti i dipendenti, perché dipende dalle trattenute fiscali e previdenziali, dagli eventuali compensi accessori e dalla situazione personale.

Il bando prevede un periodo di prova di quattro mesi.

Un’ulteriore condizione riguarda la permanenza nella sede di prima destinazione: i vincitori saranno tenuti a rimanervi per almeno cinque anni, secondo quanto disposto dall’avviso.

Una sola prova con 50 quiz: le materie da preparare

La selezione è basata su una prova scritta composta da 50 domande a risposta multipla, da completare in 60 minuti.

Per ogni quesito saranno disponibili tre alternative, delle quali soltanto una corretta.

Le materie sono organizzate secondo una ripartizione già definita nel bando:

  • 10 quesiti su elementi di diritto amministrativo.
  • 20 quesiti su finalità istituzionali, organizzazione e competenze dell’Agenzia delle Entrate.
  • 10 quesiti sulla normativa del rapporto di pubblico impiego.
  • 5 quesiti sulle applicazioni informatiche e sui programmi di uso comune.
  • 5 quesiti di lingua inglese.

La parte dedicata all’organizzazione e alle funzioni dell’Agenzia rappresenta quindi il segmento più consistente della prova, con 20 domande sulle 50 complessive.

Una preparazione efficace dovrebbe concentrarsi sulle competenze istituzionali dell’amministrazione fiscale, sul funzionamento degli uffici e sulle principali norme che regolano l’attività amministrativa.

Non è prevista una successiva prova orale ordinaria.

Punteggi: bastano 18 punti su 30 per superare la prova

Il bando stabilisce un sistema di valutazione che premia le risposte corrette e prevede una lieve penalizzazione per quelle sbagliate.

Per ogni quesito saranno attribuiti:

  • +0,60 punti per la risposta esatta.
  • 0 punti per la risposta non data.
  • -0,07 punti per la risposta errata.
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Il punteggio massimo raggiungibile è pari a 30/30.

La prova si considera superata con un risultato di almeno 18/30.

La soglia di sufficienza non garantisce tuttavia l’assunzione: la posizione in graduatoria dipenderà anche dai risultati degli altri candidati che concorrono per il medesimo ambito provinciale.

Gli eventuali titoli di preferenza e le riserve applicabili saranno considerati secondo quanto stabilito dalla normativa e dalle dichiarazioni rese nella domanda.

I candidati con disabilità che necessitano di ausili o tempi aggiuntivi potranno richiederli attraverso la procedura prevista dal bando, allegando la documentazione necessaria.

Quando si svolgerà la prova scritta?

Alla data del 5 novembre 2026, la scheda ufficiale consultata su inPA non riporta ancora un calendario definitivo della prova d’esame.

L’Agenzia aveva già pubblicato due comunicazioni di rinvio, rispettivamente il 31 luglio e il 24 settembre 2026, riguardanti le indicazioni sullo svolgimento della prova scritta.

Considerando la riapertura delle candidature fino al 19 novembre, è particolarmente importante che i partecipanti controllino gli aggiornamenti ufficiali anziché affidarsi a date non confermate.

Le comunicazioni relative alla procedura saranno disponibili sul portale inPA e attraverso i canali istituzionali dell’Agenzia delle Entrate.

Nell’area personale di inPA è inoltre presente la sezione Comunicazioni/aggiornamenti, attraverso la quale possono essere consultate le informazioni riguardanti il concorso.

Le pubblicazioni ufficiali avranno valore di notifica secondo le disposizioni del bando.

Perché sono cambiate le regole sulla cittadinanza

La riapertura delle candidature nasce da una vicenda giudiziaria che ha interessato il requisito della cittadinanza italiana previsto nel testo originario.

Con la sentenza n. 4273 del 22 settembre 2026, il Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, ha accolto un ricorso relativo alla limitazione della partecipazione ai soli cittadini italiani.

Successivamente, l’Agenzia delle Entrate ha adottato un provvedimento di modifica per consentire la partecipazione anche ai soggetti previsti dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.

L’intervento non ha modificato il numero dei posti, il profilo professionale oppure l’impianto generale della selezione.

Ha invece ampliato il requisito della cittadinanza e introdotto una nuova finestra di candidatura riservata ai soggetti interessati dal cambiamento.

Attenzione a un’altra condizione: l’amministrazione precisa che i nuovi candidati parteciperanno con riserva rispetto all’esito degli eventuali successivi gradi di giudizio.

In caso di collocamento utile in graduatoria, l’assunzione potrà avvenire con una specifica condizione risolutiva, destinata a operare qualora i successivi giudizi si concludano favorevolmente all’amministrazione nei termini previsti dall’atto.

È una clausola giuridica rilevante, che deve essere conosciuta da chi presenta domanda attraverso la riapertura.

Domanda entro il 19 novembre 2026: come partecipare

La nuova finestra di candidatura è stata aperta il 20 ottobre 2026 e si chiuderà alle ore 23:59 di giovedì 19 novembre 2026.

La partecipazione è consentita esclusivamente attraverso il portale nazionale inPA.

Per effettuare l’accesso è necessario utilizzare uno dei sistemi di identità digitale ammessi, tra cui SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o eIDAS.

Il candidato deve inoltre possedere una PEC personale oppure un domicilio digitale, come richiesto dal bando.

Dopo aver effettuato l’accesso, occorre individuare la procedura identificata dal codice 622 ASS GEST, nella scheda espressamente dedicata alla riapertura, e completare tutte le dichiarazioni previste.

Durante la compilazione dovranno essere indicati il titolo di studio, il requisito di cittadinanza o soggiorno, l’appartenenza alle categorie ammesse dalla Legge 68/1999, l’iscrizione al collocamento mirato e lo stato di disoccupazione.

Sarà inoltre necessario scegliere la provincia per la quale concorrere e dichiarare gli eventuali titoli di preferenza o riserva.

Al termine della compilazione la domanda dovrà essere inviata definitivamente. Il sistema rilascerà una ricevuta elettronica che certifica l’avvenuta presentazione della candidatura.

In caso di più invii entro il termine, sarà considerata valida soltanto l’ultima domanda regolarmente trasmessa.

Bando ufficiale, provvedimento di modifica e link per candidarsi

Gli interessati possono consultare direttamente la documentazione ufficiale attraverso i seguenti collegamenti.

Vai alla nuova procedura inPA e presenta la candidatura entro il 19 novembre

Scarica il bando integrale per i 622 Assistenti Gestionali

Consulta il provvedimento ufficiale di modifica e riapertura dei termini

Consulta la precedente scheda del concorso pubblicato a maggio

Consulta il CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 sul sito ARAN

È consigliabile leggere sia il bando originario sia il successivo provvedimento, perché il secondo documento modifica le condizioni relative alla cittadinanza senza sostituire integralmente le regole della selezione.

Cosa devono fare adesso i candidati

La procedura per 622 Assistenti Gestionali rimane un’importante opportunità di inserimento stabile presso l’Agenzia delle Entrate, ma la situazione è differente a seconda della posizione di ciascun interessato.

Chi aveva già presentato domanda entro giugno deve principalmente monitorare le comunicazioni relative alle prove, verificando eventuali aggiornamenti nel proprio profilo inPA.

Chi appartiene invece alle categorie di cittadini ammesse attraverso la modifica di ottobre può ancora candidarsi, purché possieda tutti i requisiti richiesti fin dalla scadenza originaria del 17 giugno 2026.

Per questi ultimi, il termine da rispettare è quello del 19 novembre 2026 alle ore 23:59.

La presenza di 622 posti, il contratto a tempo indeterminato, l’accesso con diploma e una selezione composta da una sola prova scritta rendono il concorso particolarmente interessante.

Resta però indispensabile distinguere tra il numero complessivo delle assunzioni e i candidati che possono effettivamente utilizzare la riapertura, riservata alle specifiche categorie previste dal nuovo provvedimento.

Ultima modifica il 5 Novembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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