Università assume 14 Collaboratori con Diploma a tempo indeterminato: addetti Biblioteca ed Accoglienza 

Addetta accoglienza e biblioteca sullo sfondoUna nuova opportunità di lavoro stabile arriva dalla Sapienza Università di Roma, che ha pubblicato due concorsi pubblici per assumere complessivamente 14 collaboratori con diploma di scuola superiore, da impiegare nei servizi di accoglienza e nelle biblioteche universitarie.

Le selezioni prevedono contratti a tempo indeterminato, nell’Area dei Collaboratori del comparto Istruzione e Ricerca. Per partecipare è sufficiente un diploma quinquennale, anche senza una precedente esperienza professionale nello stesso settore. Non è obbligatorio possedere una laurea o una specifica qualifica bibliotecaria.

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Particolarmente interessante è il concorso per l’accoglienza, che mette a disposizione 12 posti e prevede una sola prova scritta per la formazione della graduatoria, fatta salva la possibilità di una preselezione qualora le domande fossero numerose. Per i due posti nelle biblioteche, invece, sono previste una prova scritta e una orale.



Lo stipendio tabellare previsto dal contratto nazionale per il 2026 è pari a 23.399,88 euro lordi annui per 12 mensilità, oltre alla tredicesima e all’indennità di Ateneo.

Le domande devono essere trasmesse online entro le ore 17:00 del 23 novembre 2026, attraverso due procedure distinte sulla piattaforma PICA.

Quattordici posti in due concorsi: dove lavoreranno gli assunti

L’Università ha deciso di rafforzare due settori fondamentali per il funzionamento delle proprie strutture: i servizi generali dedicati all’accoglienza e alla gestione degli edifici e il sistema bibliotecario universitario.

Il primo concorso, identificato dal codice 12/C/ACCOGLIENZA, mette a disposizione 12 posti nell’Area dei Collaboratori, settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali. Le persone selezionate saranno impiegate nelle attività di accoglienza, presidio e tutela degli spazi universitari.

Il secondo, con codice 2/C/BIBLIOTECHE-2026, riguarda invece 2 posti nell’Area dei Collaboratori, settore delle biblioteche. I vincitori saranno destinati alle attività operative e ai servizi bibliotecari dell’Ateneo.

Le procedure sono indipendenti: ciascuna avrà le proprie prove, una graduatoria separata e una specifica domanda di partecipazione.

Chi possiede i requisiti può candidarsi a entrambe, tenendo presente che sarà necessario completare due iscrizioni e versare il relativo contributo per ciascun concorso.

Dodici posti nell’accoglienza: le mansioni previste

Il concorso con il maggior numero di posti è quello destinato agli assistenti per l’accoglienza, la tutela e la gestione degli spazi universitari.

Si tratta di personale che contribuirà al regolare funzionamento degli edifici dell’Università, garantendo un primo punto di riferimento per studenti, docenti, visitatori e fornitori.

Le attività comprenderanno l’apertura e la chiusura delle strutture, il controllo degli accessi e la verifica delle condizioni di sicurezza dei locali. Gli addetti dovranno inoltre monitorare aule, ingressi, attrezzature e impianti, segnalando eventuali situazioni anomale o di pericolo.

Una parte delle mansioni riguarderà anche la gestione delle chiavi, la compilazione di rapporti di servizio e il supporto alle procedure previste in caso di emergenza.

Non mancheranno le attività di front office: gli assistenti potranno essere chiamati a fornire indicazioni sui servizi universitari, orientare gli utenti e comunicare informazioni anche in lingua inglese.

Un requisito organizzativo importante è la disponibilità a lavorare su turni. Il bando prevede infatti che le mansioni siano svolte secondo l’articolazione oraria stabilita dall’Università, in relazione alle necessità delle diverse strutture.

I vincitori dovranno inoltre accettare l’assegnazione presso qualsiasi sede della Sapienza individuata dall’amministrazione.

Due posti nelle biblioteche: cosa faranno i collaboratori

La seconda selezione riguarda il sistema bibliotecario dell’Università, una struttura che svolge un ruolo essenziale nel supportare le attività di studio, didattica e ricerca.

I collaboratori saranno chiamati a operare nell’ambito dei servizi bibliotecari, dove sono richieste conoscenze relative alla gestione delle risorse documentarie e all’assistenza degli utenti.

Tra le competenze professionali individuate dal bando figurano la catalogazione delle risorse bibliografiche, l’utilizzo degli strumenti digitali per la ricerca di libri e pubblicazioni e la conoscenza delle principali regole applicabili alle biblioteche universitarie.

Particolare importanza viene attribuita agli strumenti di consultazione come gli OPAC, i discovery tool e i repository open access, attraverso i quali studenti e ricercatori possono individuare documenti, libri, riviste e materiali scientifici.

È richiesta anche una conoscenza di base del diritto d’autore applicato ai servizi bibliotecari.

Nonostante la natura specialistica delle attività, il concorso è accessibile con un diploma quinquennale di qualsiasi indirizzo. Non è necessaria una laurea in Beni culturali, Lettere o altre discipline affini.

La preparazione biblioteconomica sarà comunque fondamentale per affrontare con successo le prove.

Requisiti: basta il Diploma, senza esperienza obbligatoria

Entrambi i concorsi prevedono lo stesso requisito scolastico: il possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale.

Sono quindi ammessi, ad esempio, candidati provenienti da licei, istituti tecnici e istituti professionali che rilasciano il diploma quinquennale.

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Non è previsto un indirizzo scolastico obbligatorio e non viene richiesto di aver già lavorato presso università, biblioteche, uffici pubblici o strutture di accoglienza.

Oltre al diploma, devono essere rispettate le seguenti condizioni generali:

  • Cittadinanza italiana, di un Paese dell’Unione Europea oppure una delle condizioni di soggiorno ammesse dal bando.
  • Età minima di 18 anni e non superiore al limite ordinamentale previsto per il pensionamento.
  • Godimento dei diritti civili e politici.
  • Idoneità fisica all’impiego.
  • Regolarità rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili.
  • Assenza delle cause di esclusione dal pubblico impiego.
  • Dichiarazione delle eventuali condanne penali e dei procedimenti pendenti.
  • Adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri.

I candidati che hanno conseguito il diploma all’estero possono essere ammessi con riserva, nel rispetto della procedura di riconoscimento prevista. Per i vincitori il bando stabilisce specifici termini per presentare la relativa richiesta.

Non viene richiesta la patente di guida B.

È invece necessario tenere presente che le conoscenze della lingua inglese e dei principali strumenti informatici fanno parte delle competenze previste per entrambi i profili e delle materie sulle quali prepararsi.

Contratto e stipendio: quanto guadagnano i collaboratori universitari

I 14 posti messi a concorso prevedono un’assunzione a tempo indeterminato, con inquadramento nell’Area dei Collaboratori del personale universitario.

Il trattamento economico è disciplinato dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, con gli aggiornamenti introdotti dal contratto economico 2025-2027 sottoscritto il 1° luglio 2026.

Dal 1° gennaio 2026, la retribuzione tabellare annua dell’Area dei Collaboratori è fissata a 23.399,88 euro lordi, riferiti a 12 mensilità, ai quali si aggiunge la tredicesima.

La componente tabellare corrisponde dunque a circa 1.949,99 euro lordi mensili, prima delle trattenute fiscali e previdenziali.

I lavoratori hanno inoltre diritto all’indennità di Ateneo prevista dalla contrattazione collettiva, oltre agli eventuali compensi accessori spettanti in base alle condizioni contrattuali e alle attività effettivamente svolte.

Queste cifre rappresentano i valori nazionali di riferimento per l’inquadramento professionale e non una simulazione dello stipendio netto individuale.

Il bando prevede un periodo di prova di tre mesi, al termine del quale il rapporto proseguirà secondo quanto stabilito dalla normativa e dal contratto applicabile.

Concorso per 12 posti: una sola prova scritta

Uno degli elementi più interessanti della procedura per gli assistenti all’accoglienza riguarda la modalità di selezione.

Il bando stabilisce che le conoscenze teoriche e pratiche dei candidati saranno verificate mediante una prova scritta, anche a contenuto teorico-pratico.

Non è prevista una successiva prova orale.

Per superare il concorso sarà necessario ottenere una votazione di almeno 21/30 nella prova scritta.

Le materie comprendono la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al decreto legislativo 81/2008, alla prevenzione degli incendi e alle procedure di emergenza.

Sono previste anche nozioni di diritto amministrativo, disciplina del pubblico impiego, privacy, trasparenza e anticorruzione.

Una parte importante della preparazione riguarderà le tecniche di accoglienza, la gestione degli accessi e dei flussi di pubblico, il supporto ai servizi universitari e la conoscenza dello Statuto della Sapienza.

Completano il programma la legislazione universitaria, l’inglese e gli strumenti informatici più utilizzati.

Attenzione alla possibile preselezione: qualora le candidature fossero numerose, l’Università potrà organizzare un test preliminare con domande a risposta multipla su cultura generale, logica, capacità di ragionamento e competenze professionali.

In questo caso saranno ammessi alla prova scritta i primi 250 candidati della graduatoria preselettiva, oltre agli eventuali ex aequo nell’ultima posizione. Sono previste le esenzioni stabilite dalla normativa per i candidati con invalidità almeno pari all’80%.

La prova preselettiva non contribuirà al punteggio finale.

Non sarà pubblicata preventivamente una banca dati ufficiale dei quesiti.

Concorso biblioteche: previste una prova scritta e una orale

Per i due posti nel settore biblioteche il percorso selettivo sarà differente.

L’amministrazione ha previsto una prova scritta, anche teorico-pratica, e un successivo colloquio orale.

La prova scritta verterà sulle principali materie del settore, tra cui biblioteconomia, catalogazione dei documenti, strumenti di ricerca bibliografica e diritto d’autore.

Saranno oggetto di valutazione anche la legislazione universitaria, lo Statuto della Sapienza, la lingua inglese e le conoscenze informatiche.

Per essere ammessi alla prova orale occorrerà conseguire almeno 21/30 nello scritto. Anche il colloquio dovrà essere superato con almeno 21/30.

Il punteggio finale sarà determinato dalla somma delle due votazioni, fino a un massimo di 60 punti.

L’Università si riserva la possibilità di svolgere il colloquio anche a distanza, attraverso apposite piattaforme informatiche.

Anche per questo concorso potrebbe essere prevista una preselezione, qualora il numero di domande lo rendesse necessario. L’eventuale test consentirà l’ammissione dei primi 250 candidati, oltre ai pari merito nell’ultima posizione, fermo restando quanto previsto per gli aventi diritto all’esonero.

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Posti riservati e graduatorie: cosa sapere

I due concorsi prevedono regole differenti anche per quanto riguarda le riserve.

Nella selezione per l’accoglienza, 3 dei 12 posti sono prioritariamente riservati ai volontari delle Forze Armate appartenenti alle categorie previste dalla normativa.

Un ulteriore posto è prioritariamente riservato agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o il Servizio Civile Nazionale, secondo le disposizioni applicabili.

Gli eventuali posti non coperti dai riservatari saranno assegnati seguendo la graduatoria generale.

Per il concorso biblioteche, invece, il bando richiama le frazioni di riserva che saranno cumulate nelle successive procedure di reclutamento.

Al termine delle prove saranno approvate due graduatorie separate. La Sapienza si riserva di utilizzarle anche per ulteriori esigenze di personale, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla normativa vigente.

Un’altra precisazione riguarda i due posti nelle biblioteche: il fabbisogno originario dell’Ateneo era di cinque unità, ma la procedura di mobilità ha individuato tre candidate idonee, per le quali sono in corso le attività di reclutamento. Il bando pubblico mette quindi attualmente a concorso due posti, con la possibilità prevista nel documento di aggiungerne altri in caso di rinuncia delle candidate individuate mediante mobilità.

Scadenza 23 novembre 2026: come presentare domanda

Le candidature devono essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PICA, utilizzata dalla Sapienza Università di Roma per la gestione delle procedure concorsuali.

Il termine è fissato alle ore 17:00 di lunedì 23 novembre 2026, sia per l’accoglienza sia per le biblioteche.

Per accedere è possibile utilizzare SPID di livello 2, Carta d’Identità Elettronica, credenziali PICA oppure un account LOGINMIUR.

Chi utilizza le credenziali PICA o LOGINMIUR dovrà firmare la domanda secondo le istruzioni previste dalla procedura, pena l’esclusione.

Per ciascun concorso è previsto un contributo di partecipazione di 10 euro, da versare attraverso il portale ufficiale dei pagamenti della Sapienza, selezionando la voce relativa all’iscrizione a un concorso pubblico.

Nella causale deve essere indicato il codice identificativo della procedura scelta. Per partecipare a entrambe le selezioni occorrerà effettuare due pagamenti distinti, per un totale di 20 euro.

Alla domanda devono essere allegati un documento di identità valido, la ricevuta del versamento e gli eventuali ulteriori documenti richiesti in relazione alla propria situazione.

I candidati devono inoltre indicare un recapito PEC personale per le comunicazioni.

La compilazione può essere salvata in bozza, ma la candidatura sarà valida soltanto quando risulterà definitivamente inviata. Al termine della procedura il sistema trasmetterà un’email di conferma contenente il codice identificativo PICA, da conservare per le prove.

Link ufficiali per candidarsi ai due concorsi

Per facilitare la partecipazione, riportiamo i collegamenti distinti alle due procedure ufficiali.

Concorso per 12 assistenti all’accoglienza

Vai alla candidatura online per i 12 posti nell’accoglienza

Consulta il bando ufficiale per l’accoglienza in PDF

Concorso per 2 collaboratori nelle biblioteche

Vai alla candidatura online per i 2 posti nelle biblioteche

Consulta il bando ufficiale per le biblioteche in PDF

Altri collegamenti utili

Consulta tutti i concorsi del personale tecnico-amministrativo della Sapienza

Accedi al portale dei pagamenti dell’Università

Quando si svolgeranno le prove

I bandi precisano che a partire dal 30 novembre 2026 saranno pubblicati sul sito istituzionale gli avvisi con le informazioni relative al calendario delle prove scritte e delle eventuali preselezioni.

La pubblicazione avrà valore di notifica ufficiale, per cui i candidati dovranno controllare direttamente gli aggiornamenti dell’Ateneo.

Per il concorso biblioteche, la data dell’eventuale colloquio orale sarà comunicata con un preavviso di almeno 15 giorni.

Le due selezioni rappresentano un’opportunità concreta per chi desidera trovare un impiego stabile nel settore universitario pubblico senza dover necessariamente possedere una laurea.

I 12 posti nell’accoglienza, soprattutto per la presenza di una sola prova scritta, potrebbero interessare un’ampia platea di diplomati. Il concorso biblioteche offre invece una possibilità più specifica per coloro che hanno interesse o preparazione nel settore documentale e bibliografico.

In entrambi i casi è fondamentale verificare attentamente i bandi, valutare le mansioni effettivamente richieste e presentare la candidatura entro la scadenza indicata.

Ultima modifica il 4 Novembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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