Controllare un impianto industriale, verificare la gestione dei rifiuti, analizzare gli scarichi idrici o ricostruire il percorso di un contaminante nel sottosuolo: la tutela dell’ambiente passa anche dal lavoro quotidiano di tecnici capaci di unire competenze scientifiche, conoscenza delle norme e attività sul campo.
È su queste professionalità che investe ARPA Lombardia, con un concorso destinato all’assunzione di 3 Collaboratori tecnici professionali. I vincitori entreranno nell’Agenzia con un contratto a tempo pieno e indeterminato e uno stipendio iniziale indicato dal bando in 24.918,93 euro lordi all’anno, al quale potranno aggiungersi indennità ed emolumenti accessori.
La selezione è rivolta soprattutto a laureati in discipline ambientali, geologiche e ingegneristiche. Oltre al titolo universitario, è richiesta la patente B: un requisito coerente con un lavoro che non si svolgerà soltanto in ufficio, ma potrà richiedere sopralluoghi, ispezioni e controlli presso aziende, impianti e siti interessati da procedimenti ambientali.
Non un impiego soltanto amministrativo
Il profilo messo a concorso è quello di Collaboratore tecnico professionale, inquadrato nell’Area dei Professionisti della salute e dei funzionari del comparto Sanità.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleSi tratta di una figura chiamata a elaborare atti tecnici e istruttori, collaborare con funzionari e dirigenti e partecipare alle attività di controllo ambientale attribuite alle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente.
Il bando descrive un lavoro molto concreto. I vincitori potranno occuparsi, tra le altre attività, di:
- ispezioni su impianti industriali e zootecnici soggetti ad autorizzazione ambientale;
- controlli presso impianti di stoccaggio, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
- verifiche sugli scarichi idrici e sugli impianti di depurazione;
- controlli delle emissioni in atmosfera;
- redazione di verbali ispettivi e relazioni tecniche;
- istruttorie relative ad autorizzazioni e valutazioni ambientali;
- procedimenti di bonifica di siti contaminati;
- controlli su terre e rocce da scavo;
- campionamenti di suolo e acque sotterranee;
- interpretazione di dati relativi a falde, scarichi ed emissioni;
- partecipazione alle Conferenze dei servizi.
ARPA Lombardia richiede inoltre capacità organizzative, predisposizione al lavoro di squadra, rispetto delle procedure, flessibilità, proattività e attitudine alla risoluzione di problemi.
Perché il concorso può interessare anche i neolaureati
L’aspetto che rende la selezione particolarmente accessibile è la possibilità di partecipare con una laurea triennale appartenente alle classi ammesse. Non vengono indicati, tra i requisiti di accesso, anni minimi di esperienza professionale o iscrizioni ad albi.
Questo consente anche a un giovane laureato di concorrere per un posto stabile e qualificato, entrando in un settore nel quale le competenze ambientali vengono applicate direttamente ai problemi del territorio.
Non si tratta, tuttavia, di una selezione generica per laureati. Le materie d’esame richiedono una preparazione specifica sulla legislazione ambientale, sui controlli, sui sistemi di monitoraggio e sul funzionamento di ARPA. Prima di presentare la domanda conviene quindi valutare non soltanto la corrispondenza formale della laurea, ma anche la propria familiarità con il diritto e le procedure ambientali.
Le lauree ammesse
Per partecipare è necessario possedere uno dei seguenti titoli universitari:
- L-07 – Ingegneria civile e ambientale;
- L-09 – Ingegneria industriale;
- L-32 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
- L-34 – Scienze geologiche.
Sono ammesse anche le corrispondenti lauree triennali del precedente ordinamento:
- classe 08 – Ingegneria civile e ambientale;
- classe 10 – Ingegneria industriale;
- classe 27 – Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
- classe 16 – Scienze della Terra.
Il bando considera inoltre validi i titoli dichiarati equipollenti o equiparati dalla normativa.
Chi ha conseguito il titolo all’estero deve essere già in possesso del provvedimento di equivalenza oppure avere presentato la relativa richiesta entro la data di scadenza della domanda. L’eventuale provvedimento dovrà poi essere trasmesso ad ARPA Lombardia entro il termine comunicato dall’Agenzia e comunque prima della conclusione della selezione.
Oltre alla laurea è obbligatorio possedere la patente di guida di categoria B o superiore.
I requisiti generali richiesti
Alla data di scadenza i candidati devono possedere anche le condizioni generali previste per l’accesso al pubblico impiego:
- cittadinanza italiana, europea oppure una delle ulteriori condizioni ammesse dal bando;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo;
- pieno godimento dei diritti civili e politici;
- mancata esclusione dall’elettorato politico attivo;
- idoneità fisica allo svolgimento dell’impiego;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili;
- assenza di condanne definitive che impediscano l’assunzione presso una Pubblica Amministrazione;
- mancata destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da un impiego pubblico nei casi indicati dal bando;
- assenza di altre condizioni ostative alla costituzione del rapporto di pubblico impiego;
- adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati non italiani.
Tutti i requisiti generali e specifici devono essere posseduti entro il termine fissato per la candidatura.
Contratto e stipendio indicato nel bando
Le assunzioni saranno effettuate con contratto:
- a tempo indeterminato;
- a tempo pieno;
- nell’Area dei Professionisti della salute e dei funzionari;
- con il profilo di Collaboratore tecnico professionale.
Il trattamento economico iniziale indicato nella documentazione ufficiale è pari a 24.918,93 euro lordi annui, oltre agli eventuali emolumenti accessori e alle indennità previste dal contratto collettivo del comparto Sanità 2022-2024.
L’importo netto mensile non viene specificato e può variare in base alle trattenute personali, fiscali e previdenziali. Non sarebbe quindi corretto ricavare dal solo lordo annuale uno stipendio netto uguale per tutti.
Potrebbe esserci una preselezione
Qualora le domande ricevute fossero più di 100, ARPA Lombardia si riserva la possibilità di organizzare una prova preselettiva composta da quesiti a risposta multipla sulle materie del concorso.
Accederebbero alle prove successive i primi 80 candidati, oltre agli eventuali concorrenti con lo stesso punteggio dell’ottantesimo classificato. Il risultato della preselezione non verrebbe sommato al punteggio della graduatoria finale.
I candidati con una percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, se correttamente certificata e in possesso delle condizioni previste dalla legge, sono esonerati dalla preselezione e ammessi direttamente alla prova scritta.
La prova scritta: ambiente, controlli e sicurezza
La selezione vera e propria comprende una prova scritta e un colloquio orale.
Lo scritto potrà consistere in un elaborato, domande aperte, quesiti a risposta multipla oppure in una combinazione di queste modalità. Le materie previste sono:
- normativa regionale istitutiva di ARPA Lombardia;
- disciplina nazionale relativa al Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente;
- normativa ambientale, con particolare riferimento al Decreto legislativo 152/2006;
- norme della Regione Lombardia sulla tutela ambientale;
- linee guida SNPA sui monitoraggi e sui controlli ambientali;
- tecniche, procedure e modalità di monitoraggio e controllo;
- elementi di sicurezza sul lavoro.
La prova scritta vale fino a 40 punti. Per essere ammessi all’orale bisognerà ottenere almeno 28 punti su 40.
Cosa verrà valutato durante il colloquio
La prova orale verterà sulle stesse materie dello scritto, ma servirà anche a verificare la capacità del candidato di utilizzare concretamente le proprie conoscenze.
La commissione potrà valutare:
- chiarezza e capacità espositiva;
- capacità di analisi;
- contestualizzazione delle conoscenze;
- attitudine al problem solving;
- capacità di comunicare correttamente contenuti tecnici.
Durante il colloquio verranno inoltre accertate la conoscenza della lingua inglese e la capacità di utilizzare le apparecchiature e le applicazioni informatiche più diffuse.
L’orale vale al massimo 30 punti e si considera superato con almeno 21/30. Il risultato finale sarà ottenuto sommando il punteggio della prova scritta e quello del colloquio, per un massimo di 70 punti.
Le riserve previste nella graduatoria
Il bando richiama le riserve di legge a favore di determinate categorie. In particolare sono previste quote per:
- volontari delle Forze armate;
- operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio civile universale o il Servizio civile nazionale;
- candidati appartenenti alle categorie protette previste dalla Legge 68/1999, nei limiti e alle condizioni indicate.
Le riserve complessivamente applicabili non possono comunque superare il 50% dei posti messi a concorso. Chi possiede un titolo di riserva deve dichiararlo espressamente nella domanda, altrimenti perde il relativo beneficio.
La domanda si invia su inPA
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale inPA.
Per accedere sono ammesse le seguenti credenziali:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica;
- Carta nazionale dei servizi;
- identità digitale eIDAS.
Il candidato deve compilare o aggiornare il curriculum registrato sulla piattaforma, individuare il concorso di ARPA Lombardia e completare tutti i campi previsti dalla domanda.
Per questa procedura non è richiesto alcun contributo di partecipazione: il bando precisa che non deve essere versata nessuna quota di segreteria.
Dopo l’invio è necessario scaricare e conservare la ricevuta elettronica con il codice identificativo assegnato alla candidatura. In assenza di tale codice, la domanda non risulta regolarmente trasmessa.
La candidatura può essere corretta e nuovamente inviata fino alla scadenza. In presenza di più domande viene considerata valida soltanto l’ultima trasmessa in ordine di tempo.
Convocazioni pubblicate online, senza comunicazioni personali
Il calendario dell’eventuale preselezione, l’elenco degli ammessi, le date delle prove, i risultati e la graduatoria saranno pubblicati su inPA e nella sezione concorsi del sito di ARPA Lombardia.
Le pubblicazioni avranno valore di notifica ufficiale. Il bando specifica che non verranno inviate convocazioni personali, salvo eventuali richieste di regolarizzazione della domanda.
Chi presenta la candidatura dovrà quindi controllare periodicamente entrambi i portali. La mancata presentazione nel giorno, nel luogo e nell’orario stabiliti verrà considerata rinuncia alla selezione.
Scadenza fissata al 26 agosto 2026
Le domande devono essere completate e inviate entro le ore 12:00 del 26 agosto 2026. Dopo tale termine il sistema non consentirà più di perfezionare o trasmettere candidature rimaste in bozza.
Prima dell’invio è consigliabile leggere integralmente il bando ufficiale, controllare la classe esatta della laurea, verificare la validità della patente e dichiarare correttamente eventuali riserve o titoli di preferenza.
La selezione riguarda il Dipartimento di Cremona-Mantova di ARPA Lombardia e mette a disposizione complessivamente 3 posti a tempo pieno e indeterminato per Collaboratori tecnici professionali.


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