Nuova opportunità di lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione per diplomati con una preparazione tecnica e laureati in ingegneria, architettura e discipline affini. La Provincia di Verona ha pubblicato un concorso pubblico per l’assunzione di 4 Istruttori Tecnici con contratto a tempo pieno e indeterminato, da destinare ai settori tecnici dell’amministrazione provinciale.
La selezione è accessibile senza laurea per chi possiede un diploma di geometra, perito industriale edile o elettrotecnico, compresi i corrispondenti diplomi degli indirizzi tecnici indicati nel bando. Possono partecipare anche coloro che hanno conseguito un differente diploma di scuola superiore, purché possiedano una delle lauree tecniche espressamente ammesse. Non sono richiesti precedenti anni di esperienza professionale.
Uno degli elementi più interessanti riguarda il trattamento economico. Il bando stabilisce uno stipendio tabellare di 23.138,75 euro lordi su dodici mensilità, al quale si aggiungono la tredicesima, l’indennità di comparto e gli eventuali ulteriori trattamenti economici spettanti. Il concorso prevede una prova scritta e una prova orale, con possibile preselezione in caso di oltre cento candidature.
Le domande sono aperte dal 13 ottobre 2026 e devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale nazionale inPA entro il 13 novembre 2026 alle ore 23:59.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleProvincia di Verona assume 4 Istruttori Tecnici: quali sono le mansioni
Le quattro persone selezionate saranno inserite nell’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali e assegnate ai settori tecnici della Provincia di Verona, per svolgere attività istruttorie, operative e di controllo collegate alle competenze dell’amministrazione.
Si tratta di un profilo che richiede una preparazione tecnica utile per esaminare documenti, affrontare problematiche di media complessità e contribuire alla gestione dei procedimenti amministrativi di natura tecnica.
Tra le attività previste figurano l’esecuzione di sopralluoghi, rilievi, verifiche e controlli, insieme alla predisposizione di elaborati tecnici e della documentazione necessaria per lo svolgimento dei procedimenti.
Gli Istruttori dovranno inoltre contribuire all’analisi delle problematiche riscontrate, individuare possibili soluzioni operative e collaborare con altri uffici o soggetti esterni coinvolti nelle attività dell’ente.
Il ruolo comprende anche la gestione di singole fasi dei procedimenti tecnici, il rispetto degli adempimenti normativi e la partecipazione a gruppi di lavoro multidisciplinari. In relazione alle responsabilità assegnate, potranno essere previste attività di coordinamento operativo di altri dipendenti.
Il bando non indica una ripartizione prestabilita dei quattro posti tra edilizia, strade, ambiente e altri settori tecnici. Le specifiche destinazioni saranno definite dall’amministrazione in funzione delle proprie necessità organizzative.
Requisiti: quali Diplomi permettono di partecipare senza Laurea
Uno degli aspetti centrali del concorso riguarda il titolo di studio. La Provincia di Verona consente l’accesso direttamente con un diploma tecnico specifico, senza richiedere obbligatoriamente una laurea.
Sono ammessi i candidati in possesso di uno dei seguenti titoli:
- Diploma di maturità di Geometra.
- Diploma di Perito industriale edile.
- Diploma di Perito industriale elettrotecnico.
- Diploma dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio, secondo la corrispondenza prevista dal bando.
- Diploma dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica, secondo la corrispondenza prevista dal bando.
Questi titoli consentono di partecipare alla selezione senza dover necessariamente possedere una laurea universitaria.
La situazione cambia per chi ha frequentato un indirizzo scolastico differente. Il bando consente infatti l’ammissione anche con un qualsiasi altro diploma di istruzione secondaria superiore, ma soltanto quando questo sia accompagnato da una laurea tecnica appartenente a una delle classi espressamente indicate.
Non è quindi corretto affermare che il concorso sia accessibile con qualsiasi diploma quinquennale. Per chi non possiede uno dei diplomi tecnici direttamente ammessi è obbligatorio anche il titolo universitario specifico.
Ammessi anche altri Diplomati con una Laurea tecnica
La seconda possibilità di accesso riguarda i candidati che possiedono un diploma di scuola superiore diverso da quelli tecnici richiesti, accompagnato da una laurea idonea.
Tra le lauree triennali ammesse figurano:
- L-7 – Ingegneria civile e ambientale.
- L-17 – Scienze dell’Architettura.
- L-23 – Scienze e tecniche dell’edilizia.
Sono inoltre ammesse le seguenti lauree magistrali:
- LM-23 – Ingegneria civile.
- LM-24 – Ingegneria dei sistemi edilizi.
- LM-35 – Ingegneria per l’ambiente e il territorio.
- LM-4 – Architettura e Ingegneria Edile-Architettura.
- LM-48 – Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale.
Il bando contempla anche le corrispondenti lauree conseguite secondo i precedenti ordinamenti universitari, comprese le lauree specialistiche e i diplomi di laurea del vecchio ordinamento, purché riconosciuti equiparati o equipollenti secondo le disposizioni normative applicabili.
Questo permette di partecipare anche a chi, per esempio, ha conseguito un diploma liceale e successivamente una laurea triennale o magistrale appartenente alle classi ammesse.
La verifica dell’esatta corrispondenza tra il proprio titolo universitario e quelli richiesti deve essere effettuata consultando la documentazione ufficiale, soprattutto nel caso dei percorsi appartenenti ai vecchi ordinamenti.
Altri requisiti: inglese e competenze informatiche
Oltre al titolo di studio, la Provincia richiede alcune competenze di base necessarie per svolgere correttamente le attività amministrative e tecniche.
In particolare, è obbligatorio possedere una conoscenza almeno scolastica della lingua inglese e saper utilizzare le apparecchiature informatiche e le applicazioni maggiormente diffuse, con particolare riferimento ai programmi di videoscrittura e calcolo.
Queste conoscenze saranno accertate durante la prova orale e non costituiranno semplici elementi preferenziali.
Il bando non richiede espressamente la patente di guida B e non stabilisce un numero minimo di anni di esperienza lavorativa come geometra, tecnico o progettista.
Possono quindi partecipare anche neodiplomati negli indirizzi direttamente ammessi e neolaureati in possesso della combinazione di titoli richiesta.
Tutti i requisiti specifici devono essere posseduti alla scadenza delle candidature e mantenuti fino alla sottoscrizione dell’eventuale contratto di lavoro.
Requisiti generali per partecipare al concorso
Per essere ammessi è necessario aver compiuto almeno 18 anni, possedere la cittadinanza italiana oppure rientrare nelle ulteriori categorie ammesse dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001 e godere dei diritti civili e politici.
Sono inoltre richiesti una posizione regolare rispetto agli eventuali obblighi militari, l’idoneità psicofisica allo svolgimento delle mansioni e l’assenza delle condizioni ostative all’assunzione presso una Pubblica Amministrazione.
Il bando stabilisce specifiche disposizioni relative alle condanne penali, ai procedimenti in corso e agli eventuali provvedimenti di destituzione, dispensa o licenziamento da precedenti rapporti di pubblico impiego.
I candidati interessati devono dichiarare correttamente le situazioni richieste, perché l’amministrazione procederà alle verifiche previste dalla legge.
L’idoneità psicofisica sarà accertata prima dell’assunzione attraverso una visita sanitaria effettuata dal Medico competente della Provincia.
Contratto a tempo indeterminato e stipendio di oltre 23.100 euro
Le quattro assunzioni prevedono un contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell’Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali.
Il bando indica espressamente un trattamento economico tabellare iniziale pari a 23.138,75 euro lordi annui, riferiti a dodici mensilità.
A questa componente si aggiungono:
- La tredicesima mensilità.
- L’indennità di comparto.
- L’eventuale assegno per il nucleo familiare, quando spettante secondo la normativa.
- Ulteriori indennità e compensi accessori riconosciuti in presenza delle relative condizioni contrattuali.
La cifra di 23.138,75 euro rappresenta quindi la componente tabellare su dodici mensilità e non uno stipendio netto annuale.
Tutti gli importi saranno soggetti alle trattenute previdenziali, assistenziali e fiscali previste dalla legge.
Il personale assunto dovrà inoltre superare un periodo di prova di sei mesi. Al termine, qualora il rapporto non sia stato risolto, il dipendente sarà confermato in servizio con riconoscimento dell’anzianità dalla data di assunzione.
Un altro aspetto da considerare riguarda l’obbligo di permanenza: i vincitori dovranno rimanere nella sede di prima destinazione per almeno cinque anni, secondo quanto previsto dal bando.
Due posti con riserva: Forze Armate e Servizio Civile
La selezione mette a disposizione quattro posti complessivi, ma prevede l’applicazione di due specifiche riserve prioritarie.
Un posto è riservato ai volontari delle Forze Armate appartenenti alle categorie individuate dalla normativa vigente, ai sensi degli articoli 1014 e 678 del Decreto Legislativo 66/2010.
Un altro posto è riservato ai volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale oppure il Servizio Civile Nazionale, secondo le condizioni stabilite dall’articolo 18 del Decreto Legislativo 40/2017.
Le riserve derivano dall’accumulo delle frazioni maturate nell’ambito della programmazione assunzionale e trovano applicazione ai candidati che risultano idonei e inseriti nella graduatoria finale.
La partecipazione rimane comunque aperta anche alle persone che non appartengono alle categorie riservatarie.
I candidati che intendono beneficiare delle riserve devono dichiarare espressamente il possesso dei relativi requisiti nella domanda online, entro la scadenza del concorso.
Le riserve riguardano i quattro posti inizialmente messi a bando e non si applicano automaticamente agli eventuali successivi scorrimenti della graduatoria.
Come si svolgerà il concorso: prova scritta e orale
La procedura si svolgerà per soli esami, senza attribuzione di punteggi aggiuntivi ai titoli di studio o alle precedenti esperienze professionali.
Sono previste due prove principali: una scritta e una orale. Qualora il numero delle candidature superi cento unità, l’amministrazione potrà decidere di organizzare anche una preselezione.
La prova scritta sarà finalizzata a verificare la preparazione tecnica e giuridico-amministrativa dei candidati. Potrà consistere in quesiti a risposta aperta, nella redazione di un elaborato oppure in una combinazione delle due modalità.
La Commissione valuterà la correttezza dei contenuti, la capacità di analizzare le problematiche proposte, la chiarezza espositiva, l’organizzazione delle risposte e l’utilizzo della terminologia tecnica.
La prova scritta attribuirà un massimo di 30 punti e sarà superata con almeno 21/30.
La prova orale approfondirà le medesime materie e consentirà di verificare le competenze professionali e trasversali. Saranno valutate anche le capacità comunicative, relazionali e di analisi dei problemi.
Il colloquio si svolgerà davanti alla Commissione esaminatrice, integrata da uno psicologo per la valutazione degli aspetti di competenza.
Anche la prova orale attribuirà un massimo di 30 punti e sarà superata con una valutazione di almeno 21/30.
Durante il colloquio saranno inoltre verificate le conoscenze della lingua inglese e dell’informatica. Questi due accertamenti non attribuiranno punteggio, ma saranno valutati in termini di idoneità o non idoneità.
La mancata idoneità anche in una sola delle verifiche di inglese o informatica comporterà l’esclusione dalla procedura.
Possibile preselezione con 50 quiz e penalità per gli errori
Qualora il numero delle domande di partecipazione sia superiore a cento, la Provincia di Verona potrà organizzare una prova preselettiva.
Il test comprenderà 50 quesiti a risposta multipla, finalizzati a verificare le conoscenze di cultura generale, le capacità logico-deduttive e, eventualmente, la preparazione nelle materie previste dal concorso.
Il sistema di valutazione è particolarmente importante perché prevede penalità sia per le risposte sbagliate sia per quelle non fornite.
Nel dettaglio:
- +1 punto per ogni risposta corretta.
- -0,50 punti per ogni risposta errata.
- -0,25 punti per ogni risposta omessa.
Non è prevista una soglia minima generale di idoneità per la preselezione.
Saranno ammessi alla prova scritta i candidati classificati entro la centesima posizione, oltre agli eventuali partecipanti che avranno conseguito lo stesso punteggio del centesimo classificato.
I candidati con invalidità pari o superiore all’80% sono esonerati dalla preselezione secondo le condizioni previste dalla normativa, purché dichiarino tale situazione nella domanda.
Il risultato della preselezione servirà esclusivamente a stabilire l’ammissione alla prova scritta e non contribuirà al punteggio finale.
Materie d’esame: edilizia, strade, ambiente e diritto amministrativo
Il programma comprende numerose discipline collegate alle competenze tecniche delle amministrazioni provinciali.
Una prima parte riguarda il funzionamento degli enti locali, con particolare riferimento al Decreto Legislativo 267/2000, al procedimento amministrativo, alla trasparenza, all’accesso civico, alla protezione dei dati personali e agli obblighi dei dipendenti pubblici.
Sono inoltre richieste conoscenze del Codice dei contratti pubblici, Decreto Legislativo 36/2023, e delle norme che disciplinano l’attività degli uffici tecnici.
Una parte significativa del programma riguarda le infrastrutture stradali, con particolare attenzione alle norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade, alla progettazione delle intersezioni, al Codice della strada e alle disposizioni sulle barriere di sicurezza.
I candidati dovranno inoltre prepararsi sui principi delle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, sulle disposizioni in materia sismica, sulle terre e rocce da scavo e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo il Decreto Legislativo 81/2008.
Particolarmente rilevante è anche il settore ambientale. Il programma comprende infatti la valutazione di impatto ambientale, le autorizzazioni ambientali, la difesa del suolo, la tutela delle acque, la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati.
Saranno richieste conoscenze relative alla tutela dell’aria e all’inquinamento acustico, con attenzione alle funzioni esercitate dalla Provincia secondo le disposizioni nazionali e regionali del Veneto.
Infine, sono previste materie relative agli espropri, alla normativa edilizia del DPR 380/2001 e all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Si tratta quindi di un concorso con un programma tecnico ampio, che richiede una preparazione non limitata alla sola edilizia o progettazione, ma estesa anche al funzionamento dell’amministrazione provinciale.
Graduatoria finale e possibilità di ulteriori assunzioni
Una volta concluse le prove, la Commissione predisporrà una graduatoria di merito sulla base dei punteggi ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.
Il punteggio massimo sarà quindi di 60 punti complessivi, senza ulteriori valutazioni di titoli.
Successivamente saranno applicate le riserve previste dal bando per individuare i vincitori dei quattro posti.
La graduatoria finale sarà approvata dal Servizio Risorse Umane della Provincia di Verona e pubblicata sul portale inPA e sul sito istituzionale dell’amministrazione.
Il bando prevede la possibilità di utilizzare la graduatoria anche per assunzioni a tempo determinato, sia a tempo pieno sia a tempo parziale, qualora si presentino ulteriori necessità.
È inoltre contemplata la possibilità che altri enti pubblici richiedano di utilizzare la graduatoria, secondo le disposizioni previste dalla normativa.
La durata e le modalità di utilizzo saranno quelle consentite dalla legislazione vigente. Il bando non indica una validità espressa in un numero preciso di anni.
Le quattro posizioni a tempo indeterminato rappresentano comunque i posti effettivamente messi a concorso. Gli eventuali successivi utilizzi della graduatoria non garantiscono ulteriori assunzioni.
Come presentare la domanda: iscrizione su inPA e tassa di 10 euro
Le candidature devono essere inviate esclusivamente attraverso il portale nazionale inPA.
Per partecipare è necessario autenticarsi mediante SPID, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi oppure eIDAS, compilando il proprio curriculum digitale e selezionando la procedura relativa alla Provincia di Verona.
Durante la compilazione bisogna dichiarare il possesso dei requisiti generali e specifici, indicando il titolo di studio, le conoscenze richieste e gli eventuali titoli di riserva o preferenza.
È necessario inserire anche un indirizzo PEC valido e attivo, che l’amministrazione utilizzerà per le eventuali comunicazioni individuali.
La partecipazione prevede una tassa concorsuale di 10 euro, non rimborsabile, da versare attraverso il sistema PagoPA della Provincia di Verona, selezionando la voce relativa alla tassa di concorso per il personale.
Nella causale del pagamento occorre indicare il nome e cognome del candidato, insieme al riferimento al concorso per Istruttore Tecnico, secondo le istruzioni riportate nell’avviso.
La ricevuta del versamento deve essere allegata alla domanda online.
Il mancato pagamento entro il termine previsto costituisce causa di esclusione.
Una volta completate tutte le sezioni, bisogna utilizzare la funzione di verifica e invio e conservare il PDF generato dal sistema, contenente il codice identificativo della candidatura.
Le domande possono essere modificate entro la scadenza, ma sarà considerata valida l’ultima versione correttamente inoltrata.
Scadenza 13 novembre 2026: bando ufficiale e candidatura
Il concorso è stato pubblicato sul portale nazionale inPA il 13 ottobre 2026, con apertura delle candidature alle ore 14:00.
Il termine ultimo per partecipare è fissato alle ore 23:59 del 13 novembre 2026.
Dopo questa scadenza non sarà più possibile presentare o modificare la domanda, salvo eventuali proroghe ufficialmente disposte dall’amministrazione.
Per consultare la documentazione completa e candidarsi sono disponibili i seguenti collegamenti istituzionali:
Consulta il concorso sul portale inPA e presenta la domanda
Scarica il bando integrale ufficiale in PDF
Consulta il sito istituzionale della Provincia di Verona
Il calendario delle prove non è ancora stabilito nel bando. Date, orari e luoghi saranno comunicati attraverso inPA, l’Albo pretorio e il sito istituzionale della Provincia.
Le pubblicazioni avranno valore di notifica ufficiale per i candidati. Non sono previste convocazioni individuali tramite email ordinaria.
Per chiarimenti è possibile rivolgersi ai referenti dell’amministrazione indicati nel bando, attraverso i recapiti dell’ufficio competente.
Il concorso rappresenta un’opportunità di lavoro stabile per geometri, periti edili, elettrotecnici e laureati nelle discipline tecniche ammesse, interessati a operare nei settori della viabilità, dell’edilizia, dell’ambiente e delle attività tecnico-amministrative provinciali.
Il contratto a tempo indeterminato, la retribuzione tabellare indicata e l’assenza di un requisito minimo di esperienza professionale rendono la selezione interessante anche per candidati all’inizio del proprio percorso lavorativo.
Le domande per i 4 posti di Istruttore Tecnico a tempo pieno e indeterminato devono essere presentate entro il 13 novembre 2026 alle ore 23:59.
Ultima modifica il 16 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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