Lavorare dentro una delle istituzioni centrali della Repubblica significa operare in un ambiente molto diverso da quello di un’amministrazione ordinaria. Dietro l’attività politica visibile al pubblico esiste infatti una struttura composta da professionisti che studiano norme, analizzano dati, producono documentazione, gestiscono sistemi informatici e curano edifici e impianti.
Il Senato della Repubblica ha aperto un concorso pubblico per assumere 30 Segretari parlamentari, distribuendo i posti tra cinque indirizzi professionali. Possono partecipare i laureati che rispettano il limite anagrafico previsto dal bando, ma ogni candidato deve scegliere un solo profilo: non sarà quindi possibile concorrere contemporaneamente per più specializzazioni.
È una selezione impegnativa, costruita per individuare figure con una preparazione universitaria solida e competenze immediatamente utilizzabili nell’attività parlamentare. Le prove non si limitano ai quesiti a risposta multipla: dopo l’eventuale preselezione sono previsti due scritti, esami orali, inglese e verifiche tecniche differenti in base all’indirizzo scelto.
Trenta assunzioni, ma cinque percorsi professionali molto diversi
Il profilo generale è quello di Segretario parlamentare, ma i posti sono suddivisi in questo modo:
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su Google- 12 posti per documentaristi di indirizzo giuridico;
- 8 posti per documentaristi di indirizzo economico;
- 6 posti per tecnici informatici;
- 2 posti per tecnici edile-strutturali;
- 2 posti per tecnici impiantistici.
Il candidato può presentare domanda per un solo profilo o indirizzo. Per ciascuno verrà formata una graduatoria distinta. Qualora alcuni posti non fossero coperti, il bando consente di trasferirli agli altri indirizzi nei quali siano presenti candidati idonei non vincitori, seguendo il punteggio complessivo ottenuto.
Tre posti complessivi sono riservati ai dipendenti del Senato in possesso delle condizioni indicate dalla procedura. La riserva non è attribuita preventivamente a uno specifico indirizzo, ma viene applicata ai candidati interni con i punteggi complessivi più elevati, nel rispetto dei criteri stabiliti dal bando.
Cosa fa concretamente un Segretario parlamentare
La denominazione del profilo potrebbe far pensare a un ruolo prevalentemente amministrativo. In realtà, le attività cambiano sensibilmente secondo la specializzazione scelta.
I documentaristi giuridici possono essere impiegati nello studio delle norme, nella ricerca legislativa, nella predisposizione di documenti e nel supporto tecnico alle attività degli organi parlamentari. Per questo indirizzo vengono richieste conoscenze approfondite di diritto costituzionale, procedura parlamentare, diritto amministrativo, diritto europeo e storia contemporanea.
I documentaristi economici lavorano invece su dati, contabilità pubblica, politiche economiche e valutazione degli interventi pubblici. Il loro compito può comprendere la lettura degli effetti finanziari e sociali delle misure esaminate dal Parlamento.
I tecnici informatici sono destinati alla progettazione e gestione di applicazioni, infrastrutture, reti, banche dati e sistemi di sicurezza. Il programma comprende anche intelligenza artificiale e prompt engineering, segno che il Senato intende selezionare competenze aggiornate rispetto all’evoluzione tecnologica.
I profili edile-strutturale e impiantistico riguardano infine la progettazione, la manutenzione e la sicurezza degli immobili, delle strutture e degli impianti utilizzati dall’Amministrazione.
Il bando precisa comunque che il personale assunto potrà essere assegnato ai diversi Servizi e Uffici del Senato e a tutte le mansioni previste per la carriera dei Segretari parlamentari.
Perché non basta possedere una laurea
L’aspetto da valutare prima di candidarsi non è soltanto il titolo accademico. Questo concorso richiede una preparazione ampia, capacità di scrittura, conoscenza dell’inglese e competenze operative.
La prova preliminare, quando prevista, servirà a ridurre il numero dei partecipanti prima degli scritti. Il suo punteggio non verrà aggiunto al risultato finale, ma determinerà chi potrà proseguire. Le prove successive saranno invece decisive per la graduatoria.
Per questo motivo la scelta dell’indirizzo non dovrebbe dipendere solo dal numero dei posti disponibili. È più ragionevole candidarsi per il percorso maggiormente coerente con gli studi compiuti e con le proprie competenze professionali. Un candidato con una formazione economica, ad esempio, potrebbe incontrare maggiori difficoltà scegliendo l’indirizzo giuridico soltanto perché mette a disposizione più posti.
I requisiti richiesti dal Senato
Per essere ammessi occorre possedere i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana;
- esercizio dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica alle specifiche mansioni del Segretario parlamentare;
- età non inferiore a 18 anni;
- età non superiore a 40 anni alla data di pubblicazione del bando;
- possesso di uno dei titoli universitari ammessi.
Il limite si considera superato alla mezzanotte del giorno in cui il candidato compie 40 anni. Il requisito anagrafico non viene richiesto al personale interno del Senato destinatario della specifica riserva prevista dal bando.
L’Amministrazione si riserva inoltre di valutare l’eventuale compatibilità di condanne penali, procedimenti pendenti o cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego con il servizio presso l’istituzione parlamentare. Le relative dichiarazioni devono essere inserite nella domanda.
Quale laurea bisogna possedere
Il concorso non limita la partecipazione a determinate classi di laurea. Il requisito può essere soddisfatto con:
- laurea triennale conseguita secondo il DM 270/2004;
- laurea di primo livello del precedente ordinamento universitario;
- diploma universitario triennale;
- laurea magistrale;
- laurea specialistica;
- diploma di laurea del vecchio ordinamento.
Chi partecipa con una laurea triennale, di primo livello o con un diploma universitario triennale deve avere ottenuto una votazione di almeno 105/110, oppure una valutazione equivalente.
La votazione minima non viene invece richiesta a chi possiede una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento. Si tratta di una distinzione rilevante: anche chi ha conseguito una triennale con un voto inferiore a 105 può partecipare qualora possieda successivamente uno dei titoli universitari di livello superiore ammessi dal bando.
Per i titoli conseguiti all’estero è necessario il riconoscimento dell’equipollenza. Qualora il provvedimento non sia stato ancora rilasciato entro la scadenza, il bando ammette la partecipazione purché la richiesta sia stata presentata all’autorità competente entro lo stesso termine.
La preselezione: 50 domande in 50 minuti
La prova preliminare è comune a tutti gli indirizzi e consiste in 50 quesiti a risposta multipla, da completare in 50 minuti, sulle seguenti materie:
- Costituzione della Repubblica italiana;
- Regolamento del Senato.
Il punteggio viene calcolato assegnando:
- 1 punto per ogni risposta esatta;
- meno 0,30 punti per ogni risposta errata o multipla;
- meno 0,20 punti per ogni risposta omessa.
Anche lasciare una domanda senza risposta comporta quindi una penalizzazione, sebbene inferiore rispetto a quella prevista per un errore. L’archivio dei quesiti non sarà pubblicato.
La preselezione non si svolgerà per un determinato indirizzo qualora le domande valide non superino quindici volte il numero dei relativi posti.
Saranno ammessi agli scritti, salvo gli ex aequo all’ultima posizione utile:
- i primi 180 per l’indirizzo giuridico;
- i primi 120 per l’indirizzo economico;
- i primi 90 per il profilo informatico;
- i primi 30 per il profilo edile-strutturale;
- i primi 30 per il profilo impiantistico.
Il punteggio ottenuto in questa fase non concorre alla formazione del voto finale.
Due prove scritte diverse per ogni indirizzo
Dopo la preselezione, il concorso entra nella fase più specialistica. Per tutti i profili sono previste due prove scritte: la prima dura tre ore, la seconda quattro ore.
Documentarista giuridico
La prima prova comprende quesiti su:
- diritto costituzionale;
- diritto e procedura parlamentare;
- storia d’Italia dal 1848 ai giorni nostri.
La seconda riguarda:
- diritto civile oppure diritto del lavoro e della previdenza sociale;
- diritto amministrativo;
- diritto dell’Unione europea;
- redazione in inglese di un abstract ricavato da un testo in lingua.
Documentarista economico
La prima prova verte su:
- statistica;
- analisi e valutazione delle politiche pubbliche;
- ragioneria generale e applicata.
La seconda comprende:
- contabilità di Stato e degli enti pubblici;
- politica economica oppure diritto del lavoro e della previdenza sociale;
- diritto costituzionale;
- abstract scritto in lingua inglese.
Tecnico informatico
La prima prova richiede la progettazione di un’applicazione informatica multiutente, della relativa interfaccia e dell’infrastruttura hardware e di rete.
La seconda comprende quesiti su architetture informatiche, cloud, banche dati, reti, sicurezza, ingegneria del software, linguaggi di programmazione, intelligenza artificiale, prompt engineering e gestione dei progetti, oltre alla prova scritta di inglese.
Tecnico edile-strutturale
La prima prova consiste nella progettazione della ristrutturazione di una porzione di edificio civile, completa di disegni, relazione tecnica e computi.
La seconda riguarda diagnostica e consolidamento, riqualificazione energetica, opere pubbliche, appalti, contabilità dei lavori, collaudo, sicurezza nei cantieri e lingua inglese.
Tecnico impiantistico
La prima prova è dedicata alla progettazione di impianti elettrici o, secondo l’impostazione prevista dal bando, termoidraulici e di climatizzazione.
La seconda affronta gli impianti civili e speciali, l’esecuzione delle opere pubbliche, gli appalti, la contabilità e il collaudo dei lavori, la sicurezza e la lingua inglese.
Per superare gli scritti occorre ottenere complessivamente almeno 49 punti su 70, rispettando anche le soglie minime stabilite per le singole materie. Per la prima prova dei tre profili tecnici, valutata unitariamente, è necessario conseguire almeno 18 punti su 30.
Orali, inglese e prove al computer
Chi supera gli scritti deve affrontare prove orali sulle materie del proprio indirizzo, oltre a una verifica della lingua inglese basata sulla lettura, traduzione e discussione di un breve testo.
Per i documentaristi è prevista anche una prova tecnica sull’utilizzo del computer, di Word ed Excel e sulla capacità di effettuare ricerche documentarie e bibliografiche nei principali siti e archivi utili all’attività parlamentare.
I tecnici informatici dovranno invece dimostrare competenze di prompt engineering in lingua italiana, anche applicate alla scrittura di codice, con l’eventuale utilizzo di un ambiente di sviluppo integrato.
Per i profili edile-strutturale e impiantistico è prevista una prova tecnica al computer diretta ad accertare la conoscenza di AutoCAD.
Ogni prova orale o tecnica vale fino a 10 punti. Per superare questa fase bisogna conseguire almeno 56 punti complessivi e non meno di 6 punti in ciascuna prova.
Assunzione, trattamento economico e periodo di prova
I vincitori entreranno nel ruolo del personale del Senato, nella carriera dei Segretari parlamentari. Saranno applicati lo stato giuridico, il trattamento economico e la disciplina previdenziale vigenti al momento dell’assunzione. Il bando non indica una cifra precisa dello stipendio e, di conseguenza, non sarebbe corretto attribuire al profilo un importo certo non riportato nella fonte ufficiale.
L’assunzione prevede un periodo di esperimento della durata di un anno. Durante questo periodo i vincitori ricevono il trattamento economico iniziale e partecipano a una formazione specifica, che sarà valutata dall’Amministrazione ai fini della conferma definitiva in ruolo.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere compilata e inviata esclusivamente attraverso la piattaforma dei concorsi del Senato. Per accedere sono necessarie:
- identità SPID;
- oppure Carta d’identità elettronica.
È richiesto il pagamento di un contributo di segreteria di 30 euro, da versare attraverso PagoPA direttamente secondo le indicazioni della piattaforma. Il contributo non è rimborsabile.
Prima dell’invio il candidato deve verificare la domanda mediante l’apposito pulsante e completare il pagamento. Dopo il versamento non è più possibile modificarla. Chi decide di ritirarla e presentarne una nuova entro la scadenza deve effettuare un secondo pagamento.
È consigliabile scaricare e conservare sia la ricevuta sia il PDF definitivo della candidatura. Le comunicazioni relative all’ammissione, ai risultati e alle convocazioni saranno pubblicate nell’area riservata e attraverso i canali indicati nel bando.
Scadenza e prossime comunicazioni
La piattaforma accetta le candidature fino alle ore 18:00 del 27 agosto 2026. Il Senato raccomanda espressamente di non attendere gli ultimi minuti, perché dopo la scadenza non sarà più possibile compilare, modificare o trasmettere la domanda.
Il diario della prova preliminare, oppure l’eventuale rinvio della relativa comunicazione, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – 4ª Serie speciale – del 29 settembre 2026 e reso disponibile anche attraverso la piattaforma del concorso.
Prima di procedere è indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale, verificare la corrispondenza del titolo universitario, valutare attentamente l’indirizzo da scegliere e controllare eventuali aggiornamenti. La sede istituzionale di riferimento è il Senato della Repubblica a Roma e i posti complessivamente disponibili sono 30 nella carriera dei Segretari parlamentari.
Ultima modifica il 30 Luglio 2026 da Giuseppe Arlotta


Vuoi scoprire altri concorsi e offerte di lavoro aggiornate?
Ogni giorno pubblichiamo nuove opportunità per diplomati, laureati e candidati con licenza media.
Vedi gli ultimi concorsi pubblici Oppure scopri le offerte di lavoro →