Entrare al Ministero della Giustizia con l’obbligo scolastico, senza dover affrontare il classico concorso pubblico fatto di decine di materie da studiare, prove scritte e interrogazioni orali.
In Lombardia è aperta una nuova procedura per l’assunzione di 4 Operatori presso gli Archivi Notarili, con contratto a tempo pieno e indeterminato e inquadramento nell’Area degli Operatori del comparto Funzioni Centrali. I posti sono distribuiti tra Pavia, Bergamo, Como e Sondrio, uno per ciascuna sede.
Il requisito scolastico è particolarmente accessibile: è richiesto l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Non servono quindi diploma di maturità o laurea.
Ma c’è una caratteristica che distingue completamente questa selezione dai normali concorsi ministeriali: l’assunzione avviene attraverso l’avviamento a selezione previsto dall’articolo 16 della Legge 56/1987, con graduatorie predisposte nell’ambito dei servizi per il lavoro della Regione Lombardia.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLe candidature possono essere presentate fino alle 23:59 del 1° settembre 2026.
Quattro posti a tempo indeterminato negli Archivi Notarili
I quattro posti disponibili in Lombardia sono così distribuiti:
- 1 posto a Pavia;
- 1 posto a Bergamo;
- 1 posto a Como;
- 1 posto a Sondrio.
I vincitori entreranno nei ruoli dell’Amministrazione Autonoma degli Archivi Notarili, che fa capo al Ministero della Giustizia.
L’inquadramento previsto è nell’Area degli Operatori, famiglia professionale degli operatori dei servizi generali. Il rapporto di lavoro sarà full time e a tempo indeterminato.
Non si tratta quindi di supplenze, contratti annuali o assunzioni collegate a un progetto temporaneo.
Basta l’obbligo scolastico
Uno dei punti più interessanti riguarda il titolo di studio.
L’avviso richiede espressamente:
assolvimento dell’obbligo scolastico.
Il requisito viene verificato tenendo conto della normativa sull’obbligo scolastico applicabile in relazione all’età del singolo candidato.
Questo significa che non è necessario possedere un diploma quinquennale e non è richiesta alcuna laurea.
Per i titoli conseguiti all’estero sono invece previste le procedure di riconoscimento indicate nell’avviso.
Non è il classico concorso pubblico
Questa è probabilmente la caratteristica più importante della selezione.
Non ci sarà una normale graduatoria costruita sulla base del punteggio ottenuto in quiz di diritto, prove scritte o titoli universitari.
La procedura viene gestita ai sensi dell’articolo 16 della Legge 56/1987, cioè attraverso l’avviamento degli iscritti ai servizi per il lavoro.
La graduatoria provinciale viene infatti costruita principalmente utilizzando:
- ISEE;
- data di rilascio della DID, la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.
Soltanto successivamente i candidati collocati in posizione utile vengono inviati al Ministero per una verifica pratica di idoneità.
Chi può presentare domanda
La procedura è destinata principalmente alle persone che si trovano in una condizione compatibile con lo stato di disoccupazione.
L’avviso ammette, tra gli altri:
- persone prive di impiego che abbiano rilasciato la DID;
- persone con un rapporto di lavoro che consenta comunque di mantenere lo stato di disoccupazione;
- candidati con DID sospesa;
- persone con rapporti di lavoro per i quali la normativa non prevede il rilascio della DID.
Prima di candidarsi è quindi importante verificare attentamente la propria posizione presso i servizi per il lavoro.
Non basta semplicemente possedere la licenza media o aver assolto l’obbligo scolastico.
Come viene calcolato il punteggio
Il sistema di graduatoria è molto diverso da quello di un normale concorso.
A ciascun candidato vengono attribuiti inizialmente 100 punti.
Da questa base viene sottratto 1 punto per ogni 1.000 euro di ISEE, secondo i criteri di arrotondamento indicati nell’avviso. Chi non dispone di ISEE riceve invece 50 punti per questa componente.
Il sistema tende quindi a favorire, sotto questo aspetto, chi possiede una situazione economica più svantaggiata.
Altri punti in base alla DID
Alla componente economica viene aggiunto un ulteriore punteggio collegato alla situazione occupazionale.
L’avviso assegna:
6 punti a chi aveva già rilasciato la DID prima del 3 agosto 2026 ed è privo di lavoro al momento della candidatura;
2 punti a chi rilascia la DID dal 3 agosto per partecipare oppure possiede un rapporto di lavoro compatibile con la conservazione dello stato di disoccupazione;
0 punti nei casi indicati dall’avviso per rapporti di lavoro che non consentono la conservazione dello stato di disoccupazione, compresa la DID sospesa.
È quindi la condizione del candidato, e non il voto di scuola media, a incidere maggiormente sull’ordine della graduatoria.
E in caso di parità?
Se due o più candidati ottengono lo stesso punteggio, vengono applicati ulteriori criteri.
La precedenza viene determinata considerando:
- eventuali titoli di preferenza previsti dalla normativa;
- minore età;
- indice di profiling collegato alla DID, favorendo il candidato considerato più distante dal mercato del lavoro.
Anche questo conferma la natura particolare della procedura: l’obiettivo non è premiare chi ha studiato di più per un concorso, ma favorire l’inserimento lavorativo secondo i criteri previsti dalla disciplina dei Centri per l’Impiego.
Cosa faranno i nuovi Operatori
Le mansioni sono principalmente di supporto agli uffici.
L’avviso parla di compiti semplici e attività di supporto ai processi lavorativi, con la necessità di risolvere problemi di base utilizzando strumenti e applicativi informatici.
Il personale potrà quindi occuparsi di attività come:
- gestione e movimentazione di documenti;
- classificazione e archiviazione di atti;
- utilizzo di strumenti d’ufficio;
- supporto operativo alle attività degli Archivi;
- utilizzo di semplici programmi informatici;
- ricevimento del pubblico;
- informazioni di primo livello agli utenti.
Sono mansioni compatibili proprio con l’inquadramento nell’Area degli Operatori.
Dove si lavorerà
Le quattro assunzioni riguardano gli Archivi Notarili di:
Pavia, Bergamo, Como e Sondrio.
Il candidato dovrà quindi tenere conto fin dall’inizio della sede per la quale viene inserito nella procedura.
Gli Archivi Notarili fanno parte di un’amministrazione che opera nell’ambito del Ministero della Giustizia e svolgono attività di conservazione e gestione degli atti notarili.
L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili coordina gli archivi distrettuali e svolge anche funzioni organizzative, amministrative e di controllo sul notariato.
Quali sono i normali requisiti per il pubblico impiego
Oltre all’obbligo scolastico e alle condizioni legate alla procedura di avviamento, bisogna possedere i normali requisiti previsti per lavorare nella Pubblica Amministrazione.
Tra questi figurano:
- maggiore età;
- cittadinanza italiana, europea o una delle ulteriori condizioni ammesse;
- idoneità fisica alle mansioni;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di esclusione dall’elettorato attivo;
- assenza di destituzione o dispensa da un precedente impiego pubblico nei casi previsti;
- assenza di condanne definitive che comportino l’interdizione dai pubblici uffici;
- regolarità rispetto agli obblighi di leva nei casi applicabili.
Sono inoltre richieste le qualità morali e di condotta previste per l’accesso a determinati ruoli pubblici.
Prima dell’assunzione è prevista la visita medica
I candidati selezionati saranno sottoposti anche a una visita medica preassuntiva.
La verifica verrà effettuata a cura e spese dell’Amministrazione attraverso il medico competente e servirà ad accertare l’idoneità alle mansioni.
La visita si svolgerà presso gli Archivi Notarili interessati dalla procedura.
Niente prova scritta: breve colloquio e prova pratica
Una volta formata la graduatoria, i candidati avviati dal Centro per l’Impiego non devono affrontare il classico concorso.
La verifica finale è infatti una prova di idoneità, non una nuova gara a punti.
Sono previsti:
un breve colloquio conoscitivo
e
una prova pratica.
L’obiettivo è semplicemente verificare che la persona sia in grado di svolgere le attività previste per l’Area degli Operatori.
Cosa viene chiesto durante il colloquio
Il colloquio serve a verificare conoscenze generali di base utili per lavorare negli uffici degli Archivi Notarili.
In particolare verranno affrontati aspetti relativi a:
- flussi documentali;
- classificazione di atti e documenti;
- archiviazione.
Non viene quindi richiesto lo studio di un vasto programma di diritto amministrativo, costituzionale, penale o contabilità pubblica come avviene in molti altri concorsi ministeriali.
La prova pratica: fotocopie, fascicoli e Word
L’avviso è molto preciso anche sulla verifica pratica.
Il candidato dovrà dimostrare di saper utilizzare le normali attrezzature e applicazioni di un ufficio.
Tra gli esercizi previsti ci sono:
- riproduzione, impaginazione e spillatura di 3 copie di un elaborato di 20 facciate utilizzando la fotocopiatrice;
- prelievo, trasporto, consegna e ricollocazione di fascicoli o altro materiale dell’amministrazione;
- scrittura attraverso Microsoft Word di un breve elaborato fornito dalla Commissione.
È una prova quindi molto concreta e direttamente collegata alle mansioni quotidiane.
La prova si svolgerà a Roma
Questo è un particolare da considerare prima di presentare domanda.
Anche se le quattro sedi di lavoro sono in Lombardia, la prova di idoneità verrà effettuata a Roma, presso la sede dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.
Giorno e orario verranno comunicati successivamente ai candidati convocati.
La comunicazione avverrà tramite PEC, quando disponibile, oppure tramite posta raccomandata.
Chi entra in posizione utile deve quindi mettere in conto anche lo spostamento a Roma per affrontare la verifica.
Contratto full time
I quattro candidati definitivamente selezionati saranno assunti con contratto individuale di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
L’inquadramento sarà nell’Area degli Operatori del personale dell’Amministrazione Autonoma degli Archivi Notarili.
Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL Comparto Funzioni Centrali per l’Area degli Operatori.
L’avviso regionale non pubblica però una RAL complessiva precisa; per questo eviterei di inserire nel titolo cifre ottenute attraverso stime esterne.
Il Ministero sta assumendo complessivamente 14 Operatori
I quattro posti lombardi fanno parte in realtà di una procedura nazionale più ampia.
Il Ministero della Giustizia ha autorizzato il reclutamento complessivo di 14 Operatori a tempo pieno e indeterminato presso l’Amministrazione Autonoma degli Archivi Notarili, attraverso distinti avvisi territoriali dei Centri per l’Impiego.
Quello della Lombardia riguarda appunto quattro di questi posti.
Ciò significa che non siamo davanti a un’iniziativa isolata di una singola provincia, ma a un piano di reclutamento nazionale dell’Amministrazione degli Archivi Notarili.
Come presentare domanda
Attenzione: la candidatura non si presenta attraverso InPA.
L’accesso avviene tramite SPID.
Le candidature possono essere inserite dalle 00:00 del 3 agosto fino alle:
23:59 del 1° settembre 2026.
Domande presentate attraverso modalità differenti non vengono considerate.
Quando uscirà la graduatoria
La graduatoria provvisoria sarà pubblicata sul SIUL, sui siti delle Province interessate e sul portale istituzionale della Regione Lombardia.
L’avviso indica una pubblicazione orientativamente entro 30 giorni dalla chiusura delle candidature.
Al momento della pubblicazione il candidato riceverà anche una notifica via e-mail.
Sarà possibile chiedere la revisione del punteggio entro 8 giorni di calendario dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria. Successivamente verrà predisposta quella definitiva.
Un’opportunità particolare per chi ha un titolo di studio basso
Questa procedura è molto diversa dai concorsi che normalmente vengono associati al Ministero della Giustizia.
Non serve una laurea.
Non serve un diploma quinquennale.
È sufficiente aver assolto l’obbligo scolastico, rispettando naturalmente tutti gli altri requisiti richiesti.
I quattro posti offerti in Lombardia sono inoltre tutti a tempo pieno e indeterminato e non prevedono una normale prova scritta concorsuale.
La vera selezione avviene prima attraverso la graduatoria dei servizi per l’impiego, costruita soprattutto sulla base di ISEE e DID, e poi attraverso un semplice accertamento di idoneità composto da colloquio e prova pratica.
Per chi si trova nelle condizioni occupazionali previste e cerca un posto stabile nella Pubblica Amministrazione, è quindi un avviso da valutare con attenzione.
La candidatura deve essere trasmessa tramite SIUL entro le 23:59 del 1° settembre 2026.


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