Università assume 8 Collaboratori Amministrativi a tempo indeterminato: basta il Diploma, domande aperte su inPA

due collaboratori amministrativi al lavoro in un ufficio universitarioNuova opportunità di lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione per chi possiede un diploma di scuola superiore e desidera lavorare negli uffici universitari. L’Università degli Studi di Firenze ha pubblicato un concorso pubblico per l’assunzione di 8 Collaboratori Amministrativi con contratto a tempo pieno e indeterminato, da impiegare nelle attività di supporto alla ricerca e ai progetti istituzionali dell’Ateneo.

La selezione è accessibile con il diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza necessità di possedere una laurea o aver maturato precedenti esperienze lavorative. Non è richiesto un indirizzo scolastico specifico, ma il profilo richiede competenze amministrative e digitali e un’ottima conoscenza della lingua inglese, sia scritta sia parlata, che sarà verificata durante le prove.

I nuovi dipendenti saranno inseriti nell’Area dei Collaboratori, Settore Amministrativo, con mansioni relative alla gestione documentale, al monitoraggio dei progetti di ricerca, alla rendicontazione delle spese, alla predisposizione delle convenzioni e al supporto delle attività di valorizzazione dei risultati scientifici.



Il concorso prevede una prova scritta e un colloquio orale, con eventuale preselezione se il numero delle candidature risulterà elevato. Dei posti disponibili, quattro sono soggetti a specifiche riserve di legge, applicabili in presenza di candidati idonei aventi diritto.

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Le candidature sono aperte dal 16 ottobre 2026 e devono essere inviate esclusivamente online attraverso il portale nazionale inPA entro il 16 novembre 2026 alle ore 23:59.

Università di Firenze, concorso per 8 Impiegati Amministrativi: le assunzioni previste

La nuova procedura è stata indetta con Decreto Dirigenziale n. 1824/2026, nell’ambito del programma di rafforzamento del personale tecnico-amministrativo dell’Università degli Studi di Firenze.

L’Ateneo aveva inizialmente programmato il reclutamento di dieci unità nell’Area dei Collaboratori, Settore Amministrativo. Successivamente è stata avviata una procedura di mobilità intercompartimentale, attraverso la quale sono risultati idonei due candidati.

A seguito di questa procedura, sono rimasti otto posti da coprire attraverso il nuovo concorso pubblico, destinati a personale assunto a tempo pieno e indeterminato.

Le figure selezionate contribuiranno soprattutto alla gestione amministrativa dei progetti di ricerca e delle attività di Terza Missione, un settore che comprende le iniziative attraverso le quali le Università trasferiscono e condividono conoscenze, innovazioni e risultati scientifici con imprese, istituzioni e società.

Il lavoro sarà svolto nell’ambito delle strutture universitarie interessate, in collaborazione con docenti, ricercatori, responsabili dei progetti e personale amministrativo.

La selezione riguarda l’Università degli Studi di Firenze, in Toscana. Il bando non prevede una ripartizione preventiva degli otto posti tra singoli Dipartimenti o uffici, che saranno individuati dall’amministrazione in funzione delle esigenze organizzative.

Collaboratori Amministrativi: quali saranno le mansioni

Il profilo professionale ricercato comprende diverse attività necessarie per il corretto funzionamento dei servizi amministrativi universitari.

Le persone assunte dovranno supportare i procedimenti collegati alla ricerca scientifica, assicurando il rispetto delle disposizioni amministrative e la corretta gestione della documentazione.

Tra le principali mansioni figurano il monitoraggio e la rendicontazione economico-finanziaria dei progetti di ricerca, con verifica delle spese sostenute, aggiornamento delle informazioni e predisposizione dei documenti richiesti dagli enti finanziatori.

I Collaboratori contribuiranno inoltre alla presentazione di nuovi progetti nazionali e internazionali, affiancando docenti e uffici competenti nella preparazione degli atti amministrativi necessari per partecipare ai programmi di finanziamento.

Un’altra attività riguarderà la gestione delle convenzioni e degli accordi sottoscritti dall’Università con soggetti pubblici e privati, comprese le iniziative di ricerca commissionate da aziende o altre istituzioni.

Il personale sarà coinvolto anche nelle procedure di controllo e audit, finalizzate a verificare la correttezza delle operazioni amministrative e finanziarie collegate ai progetti.

Il bando prevede infine attività di supporto alla tutela della proprietà intellettuale e alla valorizzazione dei risultati della ricerca, comprese le iniziative attraverso le quali l’Università promuove innovazione e trasferimento tecnologico.

Non si tratta quindi di semplici mansioni di segreteria generale. Il ruolo richiede la capacità di operare in un ambiente amministrativo articolato, caratterizzato da progetti scientifici, finanziamenti e rapporti con istituzioni nazionali e internazionali.

Requisiti: basta il Diploma di scuola superiore, non serve la Laurea

Uno degli aspetti più interessanti del concorso riguarda il titolo di studio necessario per partecipare.

Il bando stabilisce come requisito specifico il diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Non viene richiesto un indirizzo particolare e non è indicato l’obbligo di possedere una laurea triennale, magistrale o specialistica.

Questo significa che possono partecipare anche candidati provenienti da differenti percorsi scolastici, come licei, istituti tecnici e istituti professionali, purché in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore valido per l’accesso.

La sola licenza media non soddisfa invece il requisito scolastico previsto dalla procedura.

Non è richiesta nemmeno una precedente esperienza professionale obbligatoria presso un’Università, un ente di ricerca o un’altra Pubblica Amministrazione.

Possono quindi candidarsi anche neodiplomati e persone che non hanno ancora svolto attività lavorative nel settore amministrativo, purché possiedano tutti gli altri requisiti previsti.

Questo non significa, però, che la selezione sarà particolarmente semplice. Il programma d’esame comprende infatti materie specialistiche e richiede una preparazione approfondita nell’ambito della ricerca universitaria e dei relativi finanziamenti.

Per i titoli di studio conseguiti all’estero sono previste specifiche disposizioni sul riconoscimento dell’equivalenza. Il bando consente l’ammissione con riserva, ma i vincitori dovranno presentare la relativa istanza entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria e ottenere il provvedimento necessario prima dell’assunzione.

Inglese, informatica e competenze richieste

Il diploma rappresenta il requisito scolastico minimo, ma l’Università individua anche una serie di conoscenze professionali e competenze trasversali necessarie per svolgere le mansioni.

Un aspetto particolarmente importante riguarda la conoscenza della lingua inglese, che deve essere ottima sia nella comunicazione scritta sia in quella parlata.

La competenza linguistica è collegata soprattutto ai progetti di ricerca internazionali e ai rapporti con partner e istituzioni straniere.

L’Ateneo richiede inoltre capacità nell’utilizzo degli strumenti informatici e delle piattaforme digitali, con particolare attenzione ai sistemi di gestione documentale, ai protocolli informatici e agli applicativi utilizzati nelle amministrazioni pubbliche.

Tra le competenze professionali individuate figurano l’orientamento al servizio, la precisione nello svolgimento delle attività, l’affidabilità e la capacità di collaborare con colleghi e strutture differenti.

Sono inoltre richieste capacità di organizzare il lavoro, rispettare le procedure amministrative, utilizzare strumenti collaborativi digitali e contribuire al miglioramento dei servizi.

Queste competenze saranno oggetto di valutazione durante gli esami. Pertanto, pur essendo sufficiente il diploma come titolo di studio, la preparazione richiesta non si limita alle conoscenze scolastiche generali.

Requisiti generali per partecipare al concorso

Oltre al diploma, i candidati devono rispettare i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego.

La procedura è aperta ai cittadini italiani, ai cittadini degli altri Stati dell’Unione Europea e alle ulteriori categorie ammesse dalle disposizioni richiamate nel bando, comprese determinate categorie di cittadini stranieri in possesso di un titolo di soggiorno o di uno status riconosciuto dalla normativa.

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Sono inoltre richiesti il godimento dei diritti politici e una posizione regolare rispetto agli eventuali obblighi di leva.

Non possono partecipare coloro che abbiano riportato condanne definitive per reati che costituiscono un impedimento all’assunzione presso una Pubblica Amministrazione.

Il bando contiene anche disposizioni relative ai procedimenti penali in corso e ai precedenti provvedimenti di destituzione, dispensa, licenziamento disciplinare o decadenza da rapporti di pubblico impiego.

Le eventuali situazioni giudiziarie rilevanti devono essere dichiarate correttamente nella domanda, secondo le modalità previste dalla normativa.

Per i candidati stranieri ammessi è richiesta anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana, che sarà verificata durante le prove.

Tutti i requisiti dovranno essere posseduti alla scadenza delle candidature e mantenuti fino alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.

Contratto a tempo indeterminato e stipendio dei Collaboratori

Gli otto vincitori saranno assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell’Area dei Collaboratori del Settore Amministrativo.

Il rapporto sarà disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, sezione Università.

Si tratta quindi di posti stabili nel personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo, non di contratti a termine, tirocini o incarichi di collaborazione professionale.

Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo vigente al momento dell’assunzione, con le componenti retributive riconosciute per l’area di inquadramento e gli eventuali ulteriori trattamenti spettanti.

Il bando non indica una cifra specifica di stipendio netto mensile o retribuzione annua lorda individuale. Per questo motivo non è corretto attribuire al profilo una retribuzione garantita senza fare riferimento alle tabelle contrattuali applicabili.

L’Università mette a disposizione sul proprio sito una pagina dedicata al trattamento economico del personale tecnico-amministrativo, comprendente le tabelle aggiornate al CCNL del 1° luglio 2026.

È importante non confondere gli importi riferiti al costo annuo sostenuto dall’amministrazione con lo stipendio lordo o netto del singolo dipendente: si tratta di grandezze economiche differenti.

Prima dell’assunzione i vincitori dovranno inoltre rispettare le disposizioni sulle incompatibilità lavorative previste per i dipendenti pubblici.

Il rapporto comprenderà un periodo di prova disciplinato dal contratto collettivo. Al termine, in assenza di risoluzione, il lavoratore sarà confermato in servizio.

Attenzione alle riserve: quattro degli otto posti sono soggetti a priorità

Una caratteristica importante del concorso riguarda l’applicazione delle riserve previste dalla normativa.

Il bando stabilisce che, in presenza di candidati idonei appartenenti alle categorie aventi diritto, alcuni degli otto posti saranno assegnati prioritariamente.

Nel dettaglio sono previste le seguenti riserve:

  • 2 posti per le persone appartenenti alle categorie protette, iscritte negli elenchi previsti dall’articolo 8 della Legge 68/1999.
  • 1 posto per i volontari delle Forze Armate, appartenenti alle categorie individuate dagli articoli 678 e 1014 del Decreto Legislativo 66/2010.
  • 1 posto per i candidati che hanno concluso il Servizio Civile Universale senza demerito, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Complessivamente sono quindi quattro i posti soggetti alle riserve, qualora risultino presenti candidati idonei aventi diritto.

La presenza di queste riserve non impedisce agli altri candidati di partecipare.

Il concorso rimane aperto a tutti coloro che possiedono i requisiti generali e specifici, ma l’assegnazione dei posti dovrà rispettare le priorità previste.

In assenza di candidati idonei appartenenti alle categorie riservatarie, i posti saranno attribuiti secondo le disposizioni applicabili e l’ordine della graduatoria.

I candidati che intendono beneficiare delle riserve devono dichiarare espressamente il possesso dei relativi requisiti nella domanda.

Come si svolgerà il concorso: prova scritta e orale

La selezione si svolgerà per soli esami, senza attribuzione di punteggi aggiuntivi ai titoli culturali o alle precedenti esperienze lavorative.

Sono previste due prove principali:

  • Una prova scritta, valutata fino a 40 punti.
  • Una prova orale, anch’essa valutata fino a 40 punti.

Per superare ciascuna prova sarà necessario conseguire almeno 28 punti su 40.

Il punteggio finale sarà determinato sommando i risultati dei due esami, per un massimo complessivo di 80 punti.

Le prove saranno finalizzate a verificare sia la preparazione teorica sia la capacità di applicare le conoscenze a situazioni operative collegate alle mansioni.

La prova scritta potrà svolgersi in presenza, attraverso strumenti digitali forniti dall’Università, oppure da remoto, utilizzando le apparecchiature dei candidati.

La modalità effettiva sarà comunicata soltanto dopo la chiusura delle candidature, attraverso un apposito avviso ufficiale.

La prova orale consisterà invece in un colloquio finalizzato ad approfondire le conoscenze professionali, l’inglese e le competenze trasversali richieste.

Il bando non stabilisce che la prova scritta sarà necessariamente composta soltanto da quiz a risposta multipla. Questa modalità è prevista espressamente per l’eventuale preselezione, mentre per lo scritto definitivo saranno comunicate le modalità operative.

Materie d’esame: diritto amministrativo, ricerca e finanziamenti europei

Il programma è particolarmente orientato al funzionamento delle Università e alla gestione amministrativa dei progetti di ricerca.

Una delle materie principali riguarda la legislazione universitaria, con particolare riferimento alla Legge 240/2010 e alle disposizioni che regolano l’organizzazione della ricerca e le attività di Terza Missione.

I candidati dovranno conoscere anche la normativa sul procedimento amministrativo, sugli atti e provvedimenti delle Pubbliche Amministrazioni e sulle modalità di accesso ai dati e ai documenti amministrativi.

Un’altra parte importante del programma riguarda i progetti di ricerca europei e internazionali, con attenzione agli aspetti di gestione, monitoraggio e rendicontazione economico-finanziaria.

Sarà quindi necessario approfondire i principi dei finanziamenti alla ricerca, la verifica delle spese sostenute, le procedure di audit e la documentazione amministrativa necessaria per dimostrare il corretto utilizzo delle risorse.

Sono inoltre previste conoscenze in materia di proprietà intellettuale e creazione d’impresa, ambiti collegati alla protezione e alla valorizzazione dei risultati delle attività scientifiche.

Particolare rilievo assume la conoscenza della lingua inglese, indicata espressamente nel profilo professionale, insieme alle competenze digitali e alle capacità di collaborazione.

La preparazione dovrà dunque comprendere sia le norme amministrative generali sia gli aspetti più specifici della gestione universitaria, senza trascurare gli strumenti digitali e la terminologia professionale utilizzata nei progetti internazionali.

Possibile preselezione con quiz: ammessi i primi 150 candidati

Qualora il numero delle domande ricevute risulti elevato, l’Università potrà decidere di organizzare una prova preselettiva.

Il test consisterà in quesiti a risposta multipla, riguardanti le conoscenze professionali previste dal bando e/o argomenti di natura logico-attitudinale.

La prova potrà essere svolta in presenza oppure in modalità telematica, anche da remoto, mediante l’utilizzo di computer, telefono cellulare e connessione internet, secondo le istruzioni che saranno successivamente comunicate.

In caso di preselezione, saranno ammessi alla prova scritta i candidati classificati entro i primi 150 posti, oltre agli eventuali partecipanti che avranno ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.

Il risultato della preselezione servirà esclusivamente a individuare i candidati che potranno proseguire nel concorso e non contribuirà alla graduatoria finale.

Il bando prevede specifiche esenzioni dalla preselezione.

Sono esonerati, secondo le condizioni previste dalla normativa, i candidati con invalidità pari o superiore all’80%.

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Sono inoltre previste esenzioni per determinate categorie di personale che abbia prestato servizio presso l’Università degli Studi di Firenze per almeno dodici mesi, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni, oppure che risulti in servizio a tempo indeterminato presso l’Ateneo da almeno dodici mesi.

Per queste ultime categorie è necessario presentare un’apposita richiesta entro la scadenza del bando e dichiarare correttamente i periodi di servizio nella candidatura.

Quando si svolgeranno le prove del concorso?

Il calendario degli esami non è ancora stato fissato nel bando.

L’Università ha però indicato una data entro la quale saranno rese disponibili le informazioni necessarie per i candidati.

Entro il 15 dicembre 2026 saranno pubblicati l’elenco delle candidature pervenute e il calendario delle prove, attraverso il portale inPA e il sito istituzionale dell’Ateneo.

Questa data non deve essere confusa con quella di svolgimento degli esami. Il 15 dicembre rappresenta infatti il termine previsto per la pubblicazione delle comunicazioni e del calendario.

Le successive informazioni relative alle modalità della prova scritta, agli eventuali test preselettivi, agli ammessi e ai risultati saranno pubblicate sui medesimi canali.

Le comunicazioni avranno valore di notifica ufficiale, senza necessità di una convocazione individuale mediante posta elettronica.

I candidati dovranno quindi controllare periodicamente sia la propria area personale inPA sia la pagina del concorso sul sito dell’Università.

Graduatoria finale e possibilità di scorrimento

Al termine della prova scritta e dei colloqui, la Commissione esaminatrice predisporrà una graduatoria di merito sulla base della somma dei punteggi ottenuti.

L’elenco sarà organizzato in ordine decrescente, con applicazione delle riserve e degli eventuali titoli di preferenza previsti dalla normativa.

Il bando stabilisce inoltre che la procedura concorsuale dovrà concludersi entro 180 giorni dallo svolgimento della prova scritta, secondo le disposizioni applicabili.

In caso di parità sarà considerato anche il titolo di preferenza previsto per il genere meno rappresentato nell’area professionale interessata.

Sulla base dei dati rilevati al 31 dicembre 2025, l’Università ha individuato nel genere maschile quello meno rappresentato nell’Area dei Collaboratori del Settore Amministrativo.

Questa preferenza opera soltanto nei casi previsti dalla normativa e non rappresenta una riserva esclusiva dei posti a favore degli uomini.

La graduatoria definitiva sarà approvata con Decreto Dirigenziale e pubblicata sull’Albo Ufficiale dell’Università e sul portale inPA.

La sua validità sarà quella stabilita dalla normativa vigente. Il bando non indica una durata numerica autonoma, ma rinvia alle disposizioni applicabili.

L’Università potrà utilizzare la graduatoria per sostituire eventuali vincitori rinunciatari, persone che non prendano servizio, che non superino il periodo di prova oppure il cui rapporto di lavoro venga successivamente risolto.

Gli otto posti iniziali sono quelli effettivamente messi a concorso. Non vengono garantite ulteriori assunzioni oltre al contingente previsto.

Come presentare la domanda sul portale inPA

La candidatura deve essere presentata esclusivamente attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.

Per accedere è necessario utilizzare SPID oppure Carta d’identità elettronica (CIE), secondo le modalità espressamente previste dal bando.

Una volta effettuata l’autenticazione, bisogna individuare la procedura relativa agli otto Collaboratori Amministrativi dell’Università degli Studi di Firenze e compilare la domanda telematica.

Durante la registrazione devono essere dichiarati i dati personali, il possesso del diploma, la cittadinanza o lo status che consente l’accesso, il godimento dei diritti politici e le altre condizioni richieste.

I candidati devono indicare anche gli eventuali titoli di riserva o preferenza, le situazioni rilevanti ai fini dell’ammissione e le informazioni necessarie per la verifica dei requisiti.

Per i partecipanti con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento sono previste modalità di richiesta di ausili, strumenti compensativi e tempi aggiuntivi, allegando la documentazione prevista.

Le candidate che si trovino in condizioni di gravidanza o allattamento possono inoltre beneficiare delle misure specificamente previste dal bando per garantire la partecipazione alle prove.

Al termine della compilazione è necessario verificare tutte le informazioni inserite e completare l’invio definitivo attraverso la piattaforma.

Le domande trasmesse con modalità differenti da quelle indicate non saranno considerate ammissibili.

Tassa di concorso di 10 euro: pagamento obbligatorio

Per partecipare alla selezione è necessario versare un contributo di 10 euro, non rimborsabile, destinato alle spese di organizzazione della procedura.

Il pagamento deve essere effettuato prima dell’invio della candidatura e comunque entro la scadenza del bando, seguendo le istruzioni disponibili sul portale inPA.

Il versamento costituisce un adempimento obbligatorio: il mancato pagamento entro il termine previsto comporta l’esclusione dal concorso.

È quindi importante non limitarsi alla sola compilazione della domanda, ma verificare anche che il contributo sia stato correttamente versato.

La procedura telematica dovrà risultare definitivamente completata entro il termine indicato nella scheda ufficiale, senza possibilità di presentare la domanda attraverso canali alternativi.

Scadenza 16 novembre 2026: bando ufficiale e candidatura

Il concorso è stato pubblicato sul portale inPA il 16 ottobre 2026, con apertura delle candidature alle ore 11:00.

Il termine ultimo per presentare domanda è fissato alle ore 23:59 di lunedì 16 novembre 2026.

Dopo questa scadenza non sarà più possibile inoltrare la candidatura, salvo eventuali proroghe ufficialmente disposte dall’amministrazione.

Per consultare il bando e partecipare sono disponibili i seguenti collegamenti ufficiali:

Consulta il concorso su inPA e presenta la candidatura

Scarica il bando integrale ufficiale dell’Università di Firenze

Consulta la pagina istituzionale del concorso per 8 Collaboratori

Consulta il trattamento economico del personale tecnico-amministrativo

Consulta tutti i bandi del personale tecnico-amministrativo dell’Università di Firenze

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Concorsi e Selezioni dell’Università degli Studi di Firenze, con sede in Piazza San Marco 4, telefonando ai numeri 055 2757318, 055 2757349 oppure 055 2757341.

È inoltre disponibile l’indirizzo email selezioni@unifi.it e la PEC selezionipta@pec.unifi.it.

La procedura rappresenta un’opportunità per chi desidera lavorare stabilmente all’interno di un’Università pubblica, svolgendo mansioni amministrative collegate alla ricerca scientifica, alla gestione dei finanziamenti e alla collaborazione con docenti e strutture accademiche.

L’accesso con diploma, l’assenza di un requisito minimo di esperienza e la disponibilità di otto posti rendono la selezione interessante anche per chi si avvicina per la prima volta ai concorsi universitari.

È però fondamentale considerare l’ottima conoscenza dell’inglese richiesta dal profilo e le riserve previste per quattro delle otto posizioni.

Le candidature per gli 8 posti di Collaboratore Amministrativo a tempo pieno e indeterminato devono essere inviate entro le ore 23:59 del 16 novembre 2026.

Ultima modifica il 17 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta

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