Nuove opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione per chi desidera ottenere un impiego stabile nei servizi educativi dedicati alla prima infanzia. Il Comune di Cuorgnè, nella Città metropolitana di Torino, ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 2 Educatori di asilo nido, con contratto a tempo pieno e indeterminato e inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. La retribuzione tabellare prevista è di 25.114,11 euro lordi annui, oltre alla tredicesima mensilità e alle ulteriori indennità riconosciute dal contratto collettivo delle Funzioni Locali.
La selezione è accessibile con specifiche lauree in Scienze dell’educazione, Scienze della formazione primaria e altri percorsi universitari riconosciuti dal bando, ma presenta anche una possibilità interessante per chi non possiede una laurea: sono ammessi determinati diplomi di scuola superiore conseguiti entro il 31 maggio 2017. Tra gli altri requisiti è obbligatorio il possesso della patente B, mentre non viene richiesta una precedente esperienza lavorativa minima. Le candidature devono essere presentate entro le ore 23:59 del 2 novembre 2026 attraverso il Portale del Reclutamento inPA. Le prime prove concorsuali sono già programmate per novembre.
Concorso Comune di Cuorgnè, due assunzioni stabili negli asili nido
Il concorso è stato approvato con determinazione n. 1034 del 2 ottobre 2026, nell’ambito della programmazione del fabbisogno di personale del Comune per il triennio 2026-2028. L’amministrazione intende rafforzare i propri servizi educativi attraverso l’inserimento di due figure professionali destinate al Settore Amministrativo e dei Servizi alla Persona.
I posti disponibili riguardano il profilo di Istruttore direttivo Educatore asili nido, appartenente all’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. Si tratta di una posizione professionale che richiede competenze educative, pedagogiche, organizzative e relazionali, con responsabilità legate alla progettazione delle attività rivolte ai bambini e alla qualità del servizio.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLe assunzioni saranno effettuate a tempo pieno e indeterminato. Non si tratta quindi di incarichi stagionali, supplenze oppure contratti a termine, ma di posti stabili nell’organico comunale, subordinatamente al superamento delle prove, alla posizione in graduatoria e alle verifiche necessarie per la stipula dei contratti.
Il concorso è aperto anche a chi non ha precedenti esperienze lavorative nel settore educativo, purché possieda i titoli di studio e tutti gli altri requisiti obbligatori previsti dall’avviso. L’eventuale esperienza professionale già maturata potrà comunque contribuire al punteggio finale.
Cosa fanno gli Educatori negli asili nido comunali
Gli Educatori di asilo nido svolgono un ruolo centrale nella crescita e nello sviluppo dei bambini durante i primi anni di vita. Il lavoro comprende attività educative, di accoglienza, osservazione, progettazione e accompagnamento, con l’obiettivo di favorire il benessere dei più piccoli e sostenere le famiglie nel percorso di crescita.
Le figure selezionate saranno chiamate a organizzare esperienze educative adeguate alle differenti fasce d’età, contribuendo alla gestione dei gruppi di bambini e alla predisposizione di ambienti sicuri, stimolanti e accoglienti. Particolare attenzione sarà dedicata al gioco, alla scoperta, alla relazione con gli adulti e con i coetanei e allo sviluppo delle prime autonomie personali.
Tra le attività riconducibili al profilo figurano anche la gestione dei momenti quotidiani di cura, l’osservazione dello sviluppo cognitivo, affettivo e psicomotorio, la documentazione delle esperienze e la valutazione dei risultati educativi. Gli Educatori dovranno inoltre contribuire alla definizione di percorsi personalizzati per i bambini che presentano esigenze particolari, situazioni di svantaggio o difficoltà nello sviluppo.
Un aspetto importante del lavoro riguarda la collaborazione con le famiglie. Il personale dovrà favorire il dialogo con i genitori, condividere informazioni e osservazioni sul percorso educativo e promuovere una partecipazione attiva alla vita del servizio. Saranno inoltre richieste capacità di lavoro in gruppo, collaborazione con i colleghi e partecipazione alla progettazione pedagogica del nido.
Requisiti di studio: ammessa anche la laurea triennale L-19
Uno degli elementi più interessanti del concorso riguarda i titoli universitari validi per l’ammissione. Il Comune di Cuorgnè consente di partecipare anche con la laurea triennale L-19 in Scienze dell’educazione e della formazione, ma stabilisce condizioni differenti in base all’indirizzo di studio e alla data di conseguimento.
È ammessa la laurea L-19 con indirizzo specifico per Educatori dei servizi educativi per l’infanzia. Possono inoltre partecipare coloro che hanno conseguito una laurea triennale L-19 senza lo specifico indirizzo previsto dal DM 378/2018, purché il titolo sia stato ottenuto entro l’ultima sessione delle prove finali dell’anno accademico 2018/2019, individuata dal bando nel luglio 2020.
Sono riconosciuti anche la precedente laurea triennale della classe 18 in Scienze dell’educazione e della formazione e la laurea in Scienze dell’educazione, quando conseguite entro il 31 maggio 2017.
Il bando ammette inoltre la laurea magistrale a ciclo unico LM-85 bis in Scienze della formazione primaria, integrata dal percorso di specializzazione da 60 crediti formativi universitari previsto dal decreto legislativo 65/2017. Per i titoli LM-85 bis conseguiti entro l’ultima sessione dell’anno accademico 2018/2019 è prevista una specifica possibilità di ammissione senza che venga richiamato il medesimo percorso integrativo.
Sono inoltre riconosciute, se conseguite entro il 31 maggio 2017, le lauree in Scienze della formazione primaria, Pedagogia, Psicologia oppure Scienze e tecniche psicologiche.
La corrispondenza tra il titolo posseduto e quanto previsto dal bando deve essere verificata attentamente, soprattutto quando la validità dipende dall’anno accademico o dalla data di conseguimento della laurea.
Concorso Educatori asilo nido: quando è sufficiente il Diploma
La procedura presenta un’ulteriore opportunità per le persone che hanno completato un percorso di istruzione secondaria superiore in ambito educativo, pedagogico o socio-assistenziale.
Il Comune ammette infatti alcuni diplomi riconosciuti dalla normativa regionale piemontese, purché conseguiti entro il 31 maggio 2017. La data è fondamentale e non può essere trascurata, perché il semplice possesso di un diploma con la stessa denominazione, ottenuto successivamente, non garantisce l’ammissione.
Tra i titoli previsti figurano:
- Diploma di puericultrice;
- Diploma di maestra di scuola d’infanzia;
- Diploma di maturità magistrale;
- Diploma di liceo socio-psico-pedagogico;
- Diploma di liceo delle scienze umane;
- Diploma di vigilatrice d’infanzia, alle condizioni previste dalla normativa regionale;
- Attestato di specializzazione di Educatore per la prima infanzia rilasciato da un’agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte;
- Diploma di dirigente di comunità;
- Diploma di tecnico dei servizi sociali;
- Diploma di tecnico per i servizi socio-sanitari.
Sono inoltre ammessi altri diplomi di scuola secondaria superiore quando i rispettivi provvedimenti istitutivi individuano un profilo professionale rivolto all’organizzazione e alla gestione degli asili nido.
Questa possibilità rappresenta un elemento importante del concorso, perché consente anche a candidati senza laurea di accedere a un posto pubblico nell’Area dei Funzionari. Tuttavia, non è sufficiente un qualsiasi diploma di maturità: occorre possedere uno dei titoli ammessi e rispettare le condizioni temporali e normative previste dall’avviso.
Per i titoli conseguiti all’estero è necessaria la procedura di riconoscimento o equivalenza stabilita dalla normativa italiana. I candidati ancora in attesa del relativo provvedimento potranno essere ammessi con riserva, secondo le condizioni indicate nel bando ufficiale.
Patente B obbligatoria e gli altri requisiti per partecipare
Oltre al titolo di studio, il Comune richiede il possesso dei requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego. Possono partecipare i cittadini italiani, quelli appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea e le altre categorie ammesse dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
È necessario aver compiuto almeno 18 anni di età, godere dei diritti civili e politici e possedere l’idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni. Non devono inoltre sussistere condanne penali definitive o provvedimenti che impediscano la costituzione di un rapporto di lavoro presso una Pubblica Amministrazione.
Il bando richiede espressamente anche il possesso della patente di guida di categoria B, senza prevedere che possa essere conseguita successivamente alla chiusura delle candidature. Questa condizione è particolarmente importante per chi intende partecipare utilizzando il diploma o la laurea.
Sono inoltre richiesti l’adempimento degli obblighi di leva, quando applicabili, e l’assenza di precedenti provvedimenti di destituzione, dispensa o licenziamento incompatibili con l’assunzione. Ai candidati stranieri è richiesta anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana, che sarà verificata durante lo svolgimento della selezione.
Tutti i requisiti obbligatori devono essere posseduti entro le ore 23:59 del 2 novembre 2026, termine stabilito per la presentazione delle domande.
Stipendio da 25.114 euro, tredicesima e indennità contrattuali
Il trattamento economico rappresenta uno degli elementi di interesse dell’offerta. Il Comune di Cuorgnè prevede l’inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, con applicazione del CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026.
La retribuzione tabellare annua lorda indicata nel bando è pari a 25.114,11 euro, alla quale si aggiunge la tredicesima mensilità. Sono inoltre previsti l’indennità di comparto e gli eventuali ulteriori trattamenti economici accessori o aggiuntivi riconosciuti dalle disposizioni di legge e dai contratti collettivi applicabili.
Lo stipendio tabellare equivale a circa 2.093 euro lordi mensili, considerando dodici mensilità ordinarie, senza comprendere la tredicesima e gli altri elementi retributivi.
L’importo non deve essere confuso con lo stipendio netto, perché la somma effettivamente percepita dipenderà dalle trattenute fiscali, previdenziali e assistenziali e dalla situazione individuale del dipendente.
Il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e indeterminato, con applicazione delle condizioni previste per il personale comunale. Il bando non indica particolari benefit come buoni pasto gratuiti o premi di importo fisso, pertanto non sarebbe corretto attribuire alla posizione vantaggi economici non espressamente confermati.
Come si svolge il concorso: eventuale preselezione oltre 50 domande
La selezione sarà effettuata per titoli ed esami e prevede una prova scritta teorico-pratica, un colloquio orale e la valutazione dei titoli. È inoltre prevista una possibile preselezione nel caso in cui il numero delle candidature ammesse risulti superiore a 50 unità.
L’eventuale test preselettivo consisterà in un questionario a risposta multipla sulle materie previste dal programma d’esame. Il suo obiettivo sarà individuare i candidati da ammettere alle prove successive, riducendo il numero dei partecipanti in presenza di molte domande.
Supereranno questa fase i primi 30 candidati con il punteggio più alto, compresi tutti coloro che avranno ottenuto un punteggio pari a quello dell’ultimo ammesso. Non è prevista una soglia minima generale di superamento della preselezione.
Il risultato ottenuto nel test preliminare non contribuirà alla formazione della graduatoria finale, che sarà invece determinata attraverso i punteggi delle prove d’esame e della valutazione dei titoli.
Qualora le candidature ammesse non superino 50, la procedura proseguirà direttamente con la prova scritta, senza svolgimento della preselezione.
Prova scritta e orale: come saranno valutati i candidati
La prova scritta teorico-pratica sarà finalizzata a verificare la preparazione pedagogica, educativa e normativa richiesta per il profilo di Educatore di asilo nido. Potrà consistere nella redazione di un elaborato, in domande a risposta aperta o sintetica oppure in un questionario a risposta multipla, secondo le modalità stabilite dalla commissione.
Il punteggio massimo previsto per questa fase è di 30 punti. Per accedere al successivo colloquio sarà necessario conseguire una valutazione di almeno 21 punti su 30.
La prova orale si svolgerà attraverso un colloquio a carattere tecnico-professionale, finalizzato ad approfondire le conoscenze già verificate nello scritto e ad accertare le competenze relazionali e organizzative dei candidati. Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di comprendere le esigenze educative dei bambini, collaborare con le famiglie e affrontare le situazioni che possono presentarsi nella gestione quotidiana del nido.
Durante il colloquio saranno verificate anche le conoscenze informatiche e la lingua inglese, espressamente comprese nel programma.
Anche la prova orale sarà valutata fino a un massimo di 30 punti e sarà superata raggiungendo almeno 21/30.
Il bando prevede inoltre una valutazione dei titoli, che potrà attribuire fino a 10 punti aggiuntivi. La graduatoria finale sarà quindi formata sulla base di un massimo complessivo di 70 punti.
Materie da studiare: pedagogia, psicologia e normativa sui servizi per l’infanzia
Il programma del concorso comprende le principali conoscenze necessarie per svolgere il lavoro educativo nei nidi d’infanzia, con particolare attenzione allo sviluppo dei bambini, alla progettazione pedagogica e alle disposizioni che regolano i servizi per la fascia d’età zero-sei anni.
Tra gli argomenti fondamentali figurano il decreto legislativo 65/2017 sul sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, le Linee pedagogiche adottate con il DM 334/2021 e gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia di cui al DM 43/2022.
I candidati dovranno inoltre approfondire le principali teorie pedagogiche e psicologiche relative allo sviluppo cognitivo, affettivo, sociale e psicomotorio dei bambini. Saranno richieste conoscenze sulle finalità educative del nido, sull’organizzazione degli spazi e dei materiali, sulla gestione dei gruppi e sull’importanza del gioco come strumento di apprendimento e relazione.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla documentazione del lavoro educativo, alla progettazione degli interventi, alle attività di osservazione e valutazione e alle metodologie per favorire l’inclusione dei bambini che presentano difficoltà di sviluppo o situazioni di svantaggio.
Il programma comprende inoltre il rapporto con le famiglie, la corresponsabilità educativa, l’educazione interculturale, la continuità tra i diversi servizi educativi e il lavoro collegiale del personale.
A queste materie si aggiungono alcuni argomenti propri della Pubblica Amministrazione, tra cui l’ordinamento degli enti locali, i diritti e doveri dei dipendenti pubblici, il codice di comportamento, la normativa sulla trasparenza e sull’anticorruzione e le disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro contenute nel decreto legislativo 81/2008.
Date delle prove già stabilite: 5, 11 e 12 novembre 2026
Un aspetto particolarmente utile per chi desidera partecipare riguarda il calendario già previsto dal Comune di Cuorgnè. L’amministrazione ha infatti indicato le date delle principali fasi concorsuali, consentendo ai candidati di organizzare con anticipo la preparazione.
L’eventuale prova preselettiva è programmata per il 5 novembre 2026 alle ore 9:00, presso una sede che sarà comunicata al momento dell’ammissione al concorso.
La prova scritta teorico-pratica è fissata per l’11 novembre 2026 alle ore 9:00, anche in questo caso presso una sede da comunicare successivamente.
La prova orale si svolgerà invece il 12 novembre 2026 alle ore 9:00, nella sala consiliare del Comune di Cuorgnè, al primo piano della sede municipale di via Giuseppe Garibaldi n. 9.
Il calendario risulta quindi particolarmente concentrato, con la prova scritta e quella orale programmate in due giornate consecutive. È importante prepararsi per entrambe le fasi senza attendere l’esito dello scritto per iniziare lo studio delle materie previste per il colloquio.
Le comunicazioni relative agli ammessi, agli esclusi, alle eventuali variazioni di sede e agli esiti saranno pubblicate sul Portale inPA e sul sito istituzionale del Comune. Tali pubblicazioni avranno valore di notifica ufficiale.
I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido. La mancata presentazione alle prove sarà considerata rinuncia alla selezione.
Valutazione dei titoli: fino a 10 punti per studio ed esperienza
La procedura si svolge per titoli ed esami e consente ai candidati di ottenere un punteggio aggiuntivo sulla base del percorso formativo e professionale.
I 10 punti disponibili per i titoli sono distribuiti tra tre differenti categorie: fino a 2,5 punti per i titoli di studio, fino a 5 punti per i titoli di servizio e fino a 2,5 punti per altri titoli valutabili.
Per quanto riguarda la formazione, è possibile ottenere un punto per un’ulteriore laurea rispetto a quella utilizzata per partecipare, fino a 0,5 punti per corsi di specializzazione pertinenti e un punto per un’abilitazione professionale attinente alla figura ricercata.
I titoli di servizio riguardano principalmente le esperienze lavorative maturate presso enti pubblici, con punteggi differenziati in relazione alla tipologia del rapporto, alla durata e alla corrispondenza delle mansioni con il profilo messo a concorso.
Per il servizio di ruolo prestato in un ente pubblico, in mansioni riconducibili alla stessa area professionale, il bando prevede 0,5 punti per ogni anno o frazione di sei mesi, fino a un massimo di 5 punti. Sono previste specifiche modalità di calcolo anche per servizi non di ruolo, periodi di servizio civile e precedenti esperienze in differenti categorie.
La commissione potrà infine attribuire fino a 2,5 punti per altri titoli professionali, collaborazioni qualificate, pubblicazioni e ulteriori elementi pertinenti alla posizione.
L’esperienza lavorativa non è obbligatoria per partecipare, ma può rappresentare un vantaggio nella formazione della graduatoria. Per questo è importante compilare con attenzione le sezioni della candidatura dedicate ai periodi di servizio e agli eventuali titoli aggiuntivi.
Un posto riservato ai volontari delle Forze Armate
Dei due posti complessivamente disponibili, uno è riservato prioritariamente ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito, in possesso delle condizioni previste dagli articoli 1014 e 678 del decreto legislativo 66/2010.
I candidati che intendono beneficiare della riserva devono dichiarare espressamente la propria condizione nella domanda di partecipazione e possedere comunque tutti i requisiti richiesti per il profilo di Educatore di asilo nido.
La riserva non comporta l’ammissione automatica, perché anche i candidati appartenenti alla categoria interessata devono superare le prove concorsuali ed essere utilmente collocati in graduatoria.
Qualora non risultino candidati idonei in possesso del titolo di riserva, il posto sarà assegnato attraverso lo scorrimento della graduatoria generale.
Il bando prevede inoltre l’applicazione delle disposizioni sulle preferenze a parità di merito, comprese quelle relative al genere meno rappresentato nell’amministrazione per la qualifica interessata, secondo i dati e le condizioni indicati nell’avviso.
Graduatoria finale e permanenza nella sede di lavoro
Una volta concluse le prove e la valutazione dei titoli, il Comune predisporrà una graduatoria finale di merito, ordinando i candidati sulla base del punteggio complessivo ottenuto.
Saranno dichiarati vincitori i candidati collocati utilmente rispetto ai due posti previsti, tenendo conto della riserva e degli eventuali titoli di preferenza applicabili.
Prima dell’assunzione, l’amministrazione procederà alla verifica dei requisiti dichiarati e agli accertamenti necessari per la stipula del contratto individuale. I vincitori saranno inoltre sottoposti a un periodo di prova di sei mesi, al termine del quale il rapporto acquisterà stabilità secondo le condizioni previste dal bando.
Un elemento da considerare è l’obbligo di permanenza nella prima sede di destinazione per almeno cinque anni, richiamato espressamente nell’avviso. Chi partecipa deve quindi valutare la disponibilità a lavorare nel territorio comunale per un periodo prolungato.
Il Comune si riserva anche la possibilità di utilizzare la graduatoria per eventuali assunzioni a tempo determinato nel medesimo profilo professionale, nel rispetto della normativa vigente.
Come presentare la domanda entro il 2 novembre 2026
Le candidature devono essere presentate esclusivamente attraverso il Portale del Reclutamento inPA, utilizzando uno dei sistemi di identificazione digitale ammessi, tra cui SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi ed eIDAS.
Dopo aver effettuato l’accesso alla piattaforma, occorre individuare la procedura del Comune di Cuorgnè per 2 Istruttori direttivi Educatori asili nido, compilare le informazioni richieste e dichiarare il possesso del titolo di studio, della patente B e degli altri requisiti previsti.
La domanda deve contenere anche le dichiarazioni relative agli eventuali titoli di preferenza e riserva, alle esperienze professionali e agli ulteriori titoli che il candidato intende sottoporre alla valutazione della commissione.
Per partecipare è previsto il versamento di una tassa di concorso di 10 euro, non rimborsabile, da effettuare esclusivamente attraverso il sistema pagoPA del Comune. La ricevuta del pagamento deve essere allegata alla candidatura, insieme alla copia fronte e retro di un documento di riconoscimento valido e all’eventuale documentazione necessaria per richiedere ausili o tempi aggiuntivi.
Il bando precisa che non è necessario allegare il curriculum vitae, perché i titoli di studio e le esperienze professionali saranno acquisiti dalle informazioni dichiarate nelle apposite sezioni della domanda telematica.
È fondamentale completare correttamente tutti i passaggi di invio: le domande rimaste in bozza oppure non perfezionate entro la scadenza non saranno considerate valide.
Il termine ultimo è fissato alle ore 23:59 del 2 novembre 2026.
Bando ufficiale e collegamenti per candidarsi
La procedura è stata pubblicata il 2 ottobre 2026 sul Portale del Reclutamento inPA e sul sito istituzionale del Comune di Cuorgnè, nella Città metropolitana di Torino.
Per consultare i documenti e presentare la candidatura sono disponibili i collegamenti ufficiali:
Scarica il bando integrale del concorso per 2 Educatori di asilo nido
Accedi alla pagina ufficiale inPA e presenta la candidatura
Consulta la pagina del concorso sul sito istituzionale del Comune di Cuorgnè
Accedi al servizio pagoPA per il pagamento della tassa di concorso
Per eventuali chiarimenti sulla compilazione della domanda è inoltre possibile rivolgersi all’Ufficio Personale del Comune, telefonando al numero 0124 655215, oppure scrivendo all’indirizzo staff@comune.cuorgne.to.it.
La selezione rappresenta un’opportunità per chi possiede una laurea in ambito educativo o uno dei diplomi riconosciuti dal bando e desidera lavorare stabilmente nei servizi comunali per l’infanzia. Due posti a tempo indeterminato, uno stipendio tabellare superiore a 25.000 euro annui e la possibilità di partecipare anche senza esperienza professionale precedente costituiscono gli elementi di maggiore interesse del concorso.
Prima di inviare la candidatura è però indispensabile verificare la data di conseguimento del titolo di studio e il possesso della patente B. Le domande devono essere completate entro il 2 novembre 2026, mentre le prove sono già programmate per il mese di novembre.
Ultima modifica il 12 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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