Nuova opportunità nella Pubblica Amministrazione per chi possiede una formazione universitaria in ambito pedagogico ed educativo.
Il Comune di Parete, in provincia di Caserta, ha pubblicato un concorso pubblico per esami finalizzato alla copertura di 1 posto da Funzionario Coordinatore Pedagogico per la prima infanzia, da assegnare all’asilo nido comunale. Il rapporto di lavoro previsto è a tempo parziale e determinato e il profilo rientra nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Le candidature sono già aperte sul Portale inPA e potranno essere presentate fino alle ore 12:15 del 21 ottobre 2026. Per partecipare servono specifiche lauree magistrali o del vecchio ordinamento in ambito pedagogico; il bando apre inoltre la partecipazione, in alcune precise condizioni previste dalla Legge 55/2024, anche a persone in possesso di una laurea differente che abbiano maturato determinati requisiti professionali nel campo della pedagogia.
Un Coordinatore Pedagogico per l’asilo nido comunale
Il posto è destinato direttamente all’asilo nido del Comune di Parete. Il Coordinatore Pedagogico avrà un ruolo di responsabilità nell’organizzazione dei servizi per l’infanzia e dovrà assicurare indirizzo, coordinamento e sostegno professionale al lavoro degli educatori e degli insegnanti. Il profilo comprende inoltre attività di raccordo tra le strutture educative e gli altri servizi coinvolti nella tutela e nella crescita dei bambini.
Tra le funzioni viene indicata anche la promozione del confronto tra educatori, insegnanti e genitori, soprattutto per quanto riguarda progettazione educativa e sviluppo dei bambini. Il Coordinatore dovrà inoltre curare i rapporti tra istituzioni scolastiche, servizi educativi, servizi sociali e strutture sanitarie, lavorando quindi in un contesto che richiede competenze tecniche ma anche importanti capacità relazionali e organizzative.
Quale laurea serve per partecipare
Il bando individua in maniera precisa i titoli universitari che permettono l’accesso diretto. Sono ammesse la laurea specialistica o magistrale in Programmazione e gestione dei servizi educativi, classi 56/S e LM-50, la laurea in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, classi 65/S e LM-57, e la laurea in Scienze pedagogiche, classi 87/S e LM-85.
È ammessa anche la laurea specialistica o magistrale in Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education, nelle classi indicate dal bando, oltre alla laurea in Scienze dell’educazione o in Pedagogia conseguita secondo il vecchio ordinamento universitario precedente al DM 509/1999. Non basta quindi una generica laurea triennale in qualsiasi disciplina.
Possibile accesso anche con una laurea diversa, ma solo in casi specifici
Il Comune prevede una seconda possibilità per chi possiede una laurea differente da quelle espressamente elencate. In questo caso il candidato deve però rientrare nelle categorie professionali che consentono l’iscrizione all’Albo dei pedagogisti ai sensi della Legge 55/2024.
Tra i casi indicati figurano docenti universitari e ricercatori che abbiano svolto attività nelle discipline pedagogiche, persone che abbiano ricoperto determinati posti di ruolo nella Pubblica Amministrazione in materia pedagogica e soggetti che abbiano operato per almeno tre anni nelle discipline pedagogiche ottenendo riconoscimenti a livello nazionale o internazionale. Per chi possiede invece una delle lauree specificamente indicate dal bando, non viene richiesto un numero minimo di anni di esperienza come requisito generale di accesso.
Cosa farà il Coordinatore Pedagogico
Il profilo richiede conoscenze approfondite di pedagogia, psicologia e didattica, oltre alla normativa nazionale e regionale relativa ai servizi educativi e scolastici. Sono inoltre richieste conoscenze dell’ordinamento degli Enti locali, delle principali norme applicabili alla Pubblica Amministrazione e degli strumenti informatici utilizzati nella gestione dei servizi comunali.
Dal punto di vista operativo, il Coordinatore dovrà gestire processi organizzativi complessi, garantire la qualità dei servizi educativi, tutelare e trattare correttamente dati e informazioni, assicurare trasparenza e correttezza amministrativa e rispondere alle esigenze delle famiglie. Il bando pone particolare attenzione anche alla capacità di gestire gruppi di lavoro, affrontare situazioni di stress, innovare e collaborare con soggetti interni ed esterni all’Ente.
Contratto part-time e a tempo determinato
Il posto messo a concorso è espressamente indicato come a tempo parziale e determinato. Questo è un elemento da evidenziare perché non si tratta di un’assunzione a tempo indeterminato. Il bando pubblicato non specifica però, nel testo disponibile, né la percentuale del part-time né il numero di ore settimanali, e non indica una durata espressa in mesi o anni del rapporto.
Anche sul fronte economico il documento si limita a stabilire che sarà applicato il trattamento previsto dal CCNL Funzioni Locali 2022-2024. Non viene pubblicata una RAL specifica per questa posizione e, proprio perché il rapporto è part-time senza percentuale indicata nel bando, non sarebbe corretto attribuire al posto uno stipendio annuo preciso.
Possibile preselezione con oltre 100 domande
Se arriveranno più di 100 candidature, il Comune potrà organizzare una prova preselettiva attitudinale composta da quesiti a risposta multipla. Il 25% delle domande riguarderà caratteristiche attitudinali collegate al profilo professionale, mentre il restante 75% sarà dedicato a temi di cultura generale.
Per ogni risposta esatta saranno assegnati 0,50 punti, mentre una risposta sbagliata comporterà una penalizzazione di 0,10 punti; le risposte omesse o multiple varranno zero. Bisognerà raggiungere almeno 21/30 e proseguiranno nella selezione i primi 20 candidati, oltre agli eventuali ex aequo nell’ultima posizione utile. Il punteggio ottenuto nella preselezione non concorrerà alla graduatoria finale.
Prova scritta e prova orale
La procedura ordinaria comprende una prova scritta e una prova orale. Lo scritto potrà consistere in quesiti a risposta sintetica oppure in domande a scelta multipla e servirà a verificare sia le conoscenze professionali sia l’attitudine a ricoprire il ruolo. Verranno accertate anche la conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche maggiormente utilizzate negli uffici comunali, in particolare il pacchetto Office.
Per superare la prova scritta bisognerà ottenere almeno 21/30. Anche l’orale si considera superato con almeno 21/30 e servirà non soltanto a verificare la preparazione teorica, ma anche capacità di analisi, problem solving, comunicazione, organizzazione, mediazione dei conflitti, innovazione e adattamento al cambiamento. Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei risultati ottenuti nello scritto e nell’orale.
Le materie da studiare
Il programma dedica una parte molto consistente alla pedagogia e alla metodologia educativo-didattica. Tra gli argomenti figurano il sistema integrato di educazione per la prima infanzia, accoglienza, inclusione, interculturalità, rapporto tra educazione e cura, stili educativi, valutazione dei contesti, bisogni e diritti dei bambini e continuità del percorso educativo.
Vengono inoltre richieste conoscenze sulla comunicazione e sulla relazione educativa nei servizi per l’infanzia, sulla progettazione pedagogica, sul coordinamento dei servizi e sulla formazione del personale educativo. La parte legislativa comprende la normativa sul sistema integrato di educazione e istruzione, le disposizioni regionali sui servizi per la prima infanzia, sicurezza sul lavoro, privacy e nozioni di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la Pubblica Amministrazione.
Tassa di concorso da 10 euro
Per partecipare bisogna effettuare un versamento di 10 euro come contributo di partecipazione alla procedura. Il pagamento avviene attraverso PagoPA direttamente nell’ambito della candidatura su inPA e la quota non è rimborsabile.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale inPA, accedendo tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS. Le domande incomplete o non definitivamente trasmesse non vengono considerate valide e, in caso di più invii, sarà presa in considerazione soltanto l’ultima candidatura presentata cronologicamente.
Candidatura ufficiale:
Invia la domanda sul Portale inPA
Pagina ufficiale del concorso:
Consulta il bando completo su inPA
Domande entro il 21 ottobre 2026
La procedura è stata aperta il 21 settembre 2026 alle 12:15 e resterà disponibile fino alle ore 12:15 del 21 ottobre 2026. Su inPA il concorso risulta attualmente aperto e il numero di posti indicato è uno.
Il candidato deve possedere tutti i requisiti richiesti entro la scadenza della domanda. Le successive comunicazioni relative alle prove saranno pubblicate su inPA e sul sito istituzionale del Comune di Parete e avranno valore di notifica ufficiale.
In sintesi
Il Comune di Parete, in provincia di Caserta, cerca 1 Funzionario Coordinatore Pedagogico per la prima infanzia da destinare all’asilo nido comunale. L’assunzione sarà a tempo parziale e determinato e per partecipare è necessario possedere una delle lauree pedagogiche previste dal bando oppure rientrare nelle particolari categorie professionali ammesse dalla Legge 55/2024.
La selezione prevede prova scritta e orale, entrambe da superare con almeno 21/30, con possibile preselezione in caso di oltre 100 domande. Il trattamento economico sarà quello del CCNL Funzioni Locali, ma il bando non quantifica la RAL specifica né indica nel testo pubblicato il monte ore del part-time o la durata esatta del contratto. La domanda deve essere presentata su inPA entro le 12:15 del 21 ottobre 2026, pagando una tassa di 10 euro.
Fonte ufficiale: Comune di Parete – Portale inPA, concorso pubblico per Funzionario Coordinatore Pedagogico prima infanzia.


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