Nuove opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione per chi desidera svolgere attività di supporto negli uffici comunali senza dover possedere un diploma di scuola superiore o una laurea. Il Comune di Verona ha richiesto l’avviamento a selezione di un massimo di 10 Operatori dei Servizi Generali, da impiegare presso l’Ufficio Elettorale in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie.
Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo pieno e determinato della durata di due mesi, per un impegno di 36 ore settimanali. Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL Funzioni Locali per l’Area degli Operatori, con uno stipendio tabellare di circa 1.646 euro lordi mensili, oltre ai ratei della tredicesima e alle ulteriori componenti contrattuali spettanti.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda i requisiti di accesso. Per candidarsi non è richiesto un diploma di maturità, ma l’assolvimento dell’obbligo scolastico e il possesso del titolo di scuola media inferiore, secondo le disposizioni applicabili. Non vengono inoltre richieste patenti, qualifiche professionali o precedenti esperienze lavorative obbligatorie.
La procedura non prevede un tradizionale concorso pubblico con prove scritte a quiz. Il reclutamento avverrà attraverso il Centro per l’Impiego di Verona, che formerà una graduatoria secondo i criteri previsti dalla Regione Veneto. I candidati avviati dal Comune dovranno successivamente sostenere un colloquio individuale di idoneità, finalizzato a verificare la capacità di utilizzare il computer e la familiarità con le generiche attività d’ufficio.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl termine per candidarsi è indicato al 30 ottobre 2026 alle ore 12:30. Le domande devono essere presentate tramite il servizio CPI Online di ClicLavoro Veneto, verificando la scadenza riportata nella scheda ufficiale della selezione.
Comune di Verona: fino a 10 assunzioni per gli Operatori dei Servizi Generali
La procedura è stata avviata dalla Direzione Risorse Umane del Comune di Verona, che con una comunicazione protocollata il 13 ottobre 2026 ha richiesto al Centro per l’Impiego l’avviamento a selezione di personale da destinare ai servizi comunali.
La ricerca riguarda il profilo di Operatore dei Servizi Generali, appartenente all’Area degli Operatori del comparto Funzioni Locali. Si tratta di una figura impegnata in attività di supporto operativo, con mansioni compatibili con un livello di istruzione di base e con le necessità organizzative degli uffici.
L’amministrazione ha indicato un numero massimo di 10 lavoratori da assumere, precisando però che le assunzioni effettive potrebbero essere inferiori. Il numero definitivo dipenderà dalle previsioni contenute nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione vigente e dalle esigenze per le quali è stato richiesto il personale.
Questo significa che non è corretto considerare tutti e dieci i posti come assunzioni già definitivamente garantite. Il Comune potrà procedere entro il limite indicato, secondo le proprie necessità.
L’inserimento sarà temporaneo e servirà soprattutto a rafforzare le attività amministrative nei periodi in cui il Servizio Elettorale deve affrontare un carico di lavoro maggiore.
Quali mansioni svolgeranno gli Operatori assunti dal Comune
Le persone selezionate saranno impiegate in piccoli lavori d’ufficio presso il Servizio Elettorale, offrendo supporto alle attività necessarie per l’organizzazione delle consultazioni elettorali e referendarie.
Durante questi periodi, gli uffici comunali sono chiamati a gestire numerose operazioni amministrative, dalla predisposizione della documentazione alle comunicazioni collegate alle procedure di voto. L’inserimento di personale aggiuntivo permette di affrontare il maggiore volume di attività e di supportare i dipendenti già in servizio.
Il documento ufficiale individua le mansioni in maniera generale, senza riportare un elenco dettagliato delle singole operazioni che saranno affidate ai nuovi assunti. L’attività sarà comunque riconducibile a compiti semplici di supporto d’ufficio, nel rispetto delle indicazioni dei responsabili.
Sarà quindi importante avere una certa familiarità con l’organizzazione del lavoro amministrativo, saper utilizzare gli strumenti informatici più comuni e svolgere con precisione le attività assegnate.
Il profilo non richiede competenze professionali equivalenti a quelle di un Istruttore Amministrativo o di un Funzionario. Si tratta infatti di un diverso livello di inquadramento, nel quale prevalgono attività operative e di supporto.
Il documento indica come requisito da accertare durante il colloquio anche l’esperienza nella generica attività d’ufficio. Non viene tuttavia stabilito un numero minimo di anni lavorativi da possedere per partecipare.
Requisiti: licenza media e obbligo scolastico assolto
Una delle caratteristiche più interessanti di questa selezione è rappresentata dall’accessibilità del titolo di studio richiesto.
Per partecipare occorre aver assolto l’obbligo scolastico, fermo restando il possesso del titolo di scuola media inferiore previsto dalla disciplina regionale sugli avviamenti a selezione.
È importante distinguere le due condizioni: la licenza media rappresenta il titolo scolastico di base, mentre l’assolvimento dell’obbligo di istruzione deve essere valutato secondo le disposizioni applicabili al percorso scolastico e all’età del candidato.
Non è richiesto il diploma di maturità e non sono previste lauree, qualifiche professionali, abilitazioni oppure patenti specifiche come condizioni ulteriori di ammissione.
La procedura è quindi rivolta anche a persone che non hanno completato un percorso di studi superiori, purché risultino soddisfatte le condizioni scolastiche e gli altri requisiti previsti.
Non viene inoltre indicata un’esperienza lavorativa minima obbligatoria. Anche chi non ha mai lavorato presso un Comune può quindi presentare la candidatura, se possiede tutti i requisiti necessari.
Possono partecipare anche le persone già occupate?
La selezione viene effettuata attraverso il meccanismo dell’avviamento a selezione previsto dall’articolo 16 della Legge 56/1987, disciplinato dalle disposizioni regionali del Veneto.
Questa modalità di reclutamento è diversa dai concorsi pubblici per esami e si applica alle qualifiche per le quali è normalmente richiesto il solo assolvimento dell’obbligo scolastico.
La partecipazione non è riservata esclusivamente ai disoccupati. Possono presentare domanda anche le persone che risultano già occupate, purché possiedano i requisiti generali e specifici della procedura.
Lo stato di disoccupazione assume comunque rilevanza nella formazione della graduatoria, poiché viene considerato tra i criteri di priorità previsti dalla disciplina regionale in caso di parità di punteggio.
Questo significa che un candidato occupato non viene escluso automaticamente, ma può trovarsi in una posizione differente rispetto a un disoccupato a parità delle altre condizioni stabilite.
Altri requisiti generali per lavorare nel Comune
Oltre al titolo scolastico, il Comune richiede il possesso delle condizioni generali previste per l’accesso al pubblico impiego.
Per partecipare occorre aver compiuto almeno 18 anni, possedere la cittadinanza italiana, quella di uno Stato membro dell’Unione europea oppure una delle ulteriori condizioni ammesse dalla normativa.
Possono essere ammessi, nei casi previsti, anche familiari di cittadini dell’Unione europea titolari del diritto di soggiorno, cittadini di Paesi terzi con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e persone titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria.
Per i cittadini non italiani è richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Sono inoltre necessari l’idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni, il godimento dei diritti civili e politici e l’assenza di cause ostative alla costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione.
I candidati non devono essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, destituiti o dispensati da precedenti impieghi pubblici nelle condizioni indicate dall’avviso.
Per gli aspiranti di sesso maschile nati fino al 1985 è inoltre richiesta la regolarità rispetto agli obblighi di leva o alle disposizioni sul reclutamento militare.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura e mantenuti fino al momento dell’eventuale assunzione.
Contratto di due mesi e stipendio: circa 1.646 euro lordi mensili
Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo determinato della durata di due mesi, con orario di lavoro a tempo pieno pari a 36 ore settimanali.
Il trattamento economico e normativo sarà disciplinato dal CCNL Funzioni Locali, con inquadramento nell’Area degli Operatori.
In base alle tabelle retributive del contratto collettivo sottoscritto definitivamente il 23 febbraio 2026, lo stipendio tabellare annuo lordo per l’Area degli Operatori è di 19.753,07 euro, calcolato su dodici mensilità, alle quali si aggiunge la tredicesima.
Questo valore corrisponde a circa 1.646,09 euro lordi mensili di retribuzione tabellare.
Considerando una durata contrattuale di due mesi completi, il trattamento tabellare corrisponde indicativamente a 3.292 euro lordi complessivi, prima dei ratei della tredicesima e delle ulteriori eventuali componenti spettanti.
Il contratto collettivo prevede anche una quota residua di indennità di comparto pari a 22,68 euro mensili per l’Area degli Operatori, secondo le condizioni applicabili.
Gli importi devono essere considerati al lordo delle trattenute fiscali e contributive. Non coincidono quindi con lo stipendio netto che sarà effettivamente accreditato al lavoratore.
È importante sottolineare che il rapporto terminerà dopo due mesi, secondo quanto stabilito dall’avviso. Non viene prevista un’assunzione immediata a tempo indeterminato né una trasformazione automatica del contratto in posto fisso.
L’offerta può quindi essere interessante per chi cerca un’esperienza lavorativa temporanea negli uffici pubblici o desidera svolgere attività amministrative per un periodo limitato.
Come funziona la selezione attraverso il Centro per l’Impiego
La procedura non segue il normale meccanismo dei concorsi per esami, nei quali tutti i candidati affrontano prove scritte e orali per ottenere un punteggio.
Il reclutamento avviene attraverso il Centro per l’Impiego di Verona, che raccoglie le adesioni e forma una graduatoria secondo i criteri stabiliti dalla Regione Veneto.
La graduatoria considera principalmente la situazione economica dei candidati, attraverso l’ISEE, e applica successivamente i criteri di priorità previsti dalla normativa regionale.
Il Comune convoca quindi i candidati avviati secondo l’ordine della graduatoria per verificarne l’idoneità alle mansioni.
Questo meccanismo è particolarmente importante perché la graduatoria non viene formata sulla base di un tradizionale test di cultura generale o di una prova scritta di diritto amministrativo.
La valutazione economica e le condizioni di priorità intervengono nella fase gestita dal Centro per l’Impiego, mentre il Comune verifica successivamente la capacità del candidato di svolgere il lavoro.
Graduatoria: come viene calcolato il punteggio ISEE
Secondo il regolamento regionale applicabile agli avviamenti a selezione, ogni candidato parte da un punteggio iniziale di 1.000 punti.
Da questo valore viene sottratto un punto per ogni 100 euro risultanti dall’ISEE, con arrotondamento del valore economico al centinaio secondo le regole previste. La decurtazione massima è di 400 punti.
Questo sistema attribuisce quindi maggiore priorità, a parità delle ulteriori condizioni applicabili, ai candidati che presentano una situazione economica familiare meno favorevole.
Ad esempio, con un ISEE pari a 12.000 euro, la decurtazione è di 120 punti e il punteggio risultante è pari a 880.
Con un ISEE pari a 25.000 euro, invece, vengono sottratti 250 punti e il punteggio scende a 750.
L’attestazione ISEE deve essere valida, aggiornata, priva di difformità e appartenere alle tipologie ammesse: ordinaria, standard oppure corrente.
Chi non presenta l’attestazione, oppure allega soltanto la Dichiarazione Sostitutiva Unica, non viene automaticamente escluso dalla selezione, ma subisce la decurtazione massima di 400 punti, ottenendo un punteggio iniziale residuo di 600.
Per questo motivo, pur non essendo obbligatorio allegare l’ISEE per poter partecipare, la sua presentazione può risultare decisiva per ottenere una posizione favorevole.
Criteri di precedenza: disoccupati, over 55 ed esperienze pregresse
In caso di parità di punteggio vengono applicati ulteriori criteri di priorità, stabiliti dalla Regione Veneto.
Il primo riguarda la condizione occupazionale, con priorità ai candidati disoccupati rispetto a quelli già occupati.
Quando la parità permane anche dopo questa valutazione, viene riconosciuta la precedenza alle persone che hanno compiuto 55 anni.
Un ulteriore criterio riguarda i candidati che, negli ultimi cinque anni, abbiano svolto presso l’amministrazione richiedente attività lavorative o tirocini per almeno sei mesi continuativi, con mansioni uguali o assimilabili a quelle oggetto della selezione.
Le condizioni specifiche di queste esperienze, comprese quelle legate all’impegno settimanale richiesto, sono disciplinate dal regolamento regionale.
Soltanto in caso di ulteriore parità viene attribuita priorità al candidato anagraficamente più giovane.
Questi criteri non devono essere confusi con requisiti obbligatori di accesso. Non è necessario avere più di 55 anni oppure aver già lavorato presso il Comune per poter presentare domanda: si tratta di condizioni utilizzate per stabilire l’ordine della graduatoria nei casi previsti.
È previsto soltanto un colloquio di idoneità
Dopo la formazione della graduatoria, il Comune potrà convocare i candidati secondo l’ordine di avviamento per effettuare la verifica delle capacità professionali.
La prova prevista consiste in un colloquio individuale, durante il quale verranno accertate principalmente due competenze: la capacità di utilizzare il personal computer e l’esperienza nelle generiche attività d’ufficio.
L’avviso non prevede prove scritte su diritto amministrativo, diritto costituzionale o ordinamento degli enti locali.
Non è inoltre indicato un programma composto da numerose discipline giuridiche, come avviene per i tradizionali concorsi per Istruttori Amministrativi.
Il colloquio servirà a stabilire se il candidato possiede le competenze necessarie per svolgere le attività di supporto richieste dal Comune.
La prova avrà carattere idoneativo e non servirà ad attribuire un nuovo punteggio per modificare l’ordine della graduatoria formata dal Centro per l’Impiego.
Chi risulterà idoneo potrà essere assunto secondo la posizione utile, le riserve applicabili e il numero di contratti effettivamente attivati dall’amministrazione.
La data del colloquio non è specificata nella richiesta originaria del Comune e sarà comunicata successivamente ai candidati interessati.
Riserve dei posti: Forze Armate e Servizio Civile
Il documento ufficiale prevede specifiche quote di riserva in favore di alcune categorie individuate dalla normativa.
In particolare, il Comune indica una riserva del 30% per i volontari delle Forze Armate, appartenenti alle categorie previste dagli articoli 1014 e 678 del Decreto Legislativo 66/2010.
In relazione al numero massimo di dieci assunzioni, questa quota viene quantificata in 3 posti.
È inoltre prevista una riserva del 15% in favore degli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o Nazionale, indicata nella richiesta in 2 posti.
Le riserve saranno applicate nel rispetto delle disposizioni normative e delle condizioni effettive della procedura, considerando anche l’eventuale numero inferiore di contratti che il Comune dovesse attivare.
La selezione rimane comunque aperta anche ai candidati che non appartengono alle categorie beneficiarie.
Sono inoltre previsti i titoli di preferenza stabiliti dall’articolo 5 del D.P.R. 487/1994, secondo le modalità applicabili agli avviamenti a selezione.
Graduatoria valida 24 mesi: cosa significa
L’avviso del Comune stabilisce una durata di validità della graduatoria pari a 24 mesi.
Durante questo periodo l’elenco potrà essere utilizzato secondo le disposizioni che regolano la procedura di avviamento a selezione, comprese le eventuali sostituzioni dei lavoratori che dovessero rinunciare oppure cessare anticipatamente il rapporto.
È importante però precisare che la validità biennale non significa che il Comune potrà assumere automaticamente un numero illimitato di persone.
La normativa regionale prevede infatti specifici limiti all’utilizzo della graduatoria, collegati al numero di lavoratori richiesti dall’ente.
La possibilità di essere inseriti nell’elenco rappresenta quindi un’opportunità, ma non equivale alla garanzia di un contratto per tutti i candidati collocati in posizione utile.
La graduatoria sarà approvata e pubblicata da Veneto Lavoro attraverso i propri canali istituzionali. Le comunicazioni relative alla procedura e agli eventuali colloqui dovranno essere seguite dai candidati attraverso il portale ClicLavoro Veneto.
Dove lavoreranno gli Operatori dei Servizi Generali
La sede di lavoro prevista è il Servizio Elettorale e Leva del Comune di Verona, appartenente alla Direzione Servizi ai Cittadini.
Gli uffici si trovano in via Adigetto 10, a Verona, e svolgono attività amministrative legate alla gestione delle consultazioni elettorali e referendarie.
I lavoratori assunti offriranno un supporto temporaneo alle attività del servizio, secondo le indicazioni impartite dall’amministrazione.
La richiesta di personale è collegata alle necessità operative che si manifestano durante i periodi di maggiore attività elettorale. L’avviso non indica una data precisa di avvio dei contratti, che sarà definita dal Comune in relazione alle proprie esigenze.
Come presentare domanda entro il 30 ottobre 2026
Per partecipare alla procedura è necessario utilizzare il servizio telematico CPI Online di ClicLavoro Veneto, attraverso il quale vengono gestiti gli avviamenti a selezione nelle Pubbliche Amministrazioni ai sensi dell’articolo 16 della Legge 56/1987.
La scadenza riportata per questa selezione è venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 12:30. È comunque importante verificare direttamente sulla scheda del Centro per l’Impiego che il termine sia confermato e che l’avviso risulti ancora attivo.
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma prevista da Veneto Lavoro. Non sono ammesse domande inviate tramite posta elettronica ordinaria, PEC o consegna cartacea.
Per accedere al servizio è necessario utilizzare SPID. Una volta effettuato l’accesso, occorre selezionare il servizio Centro per l’Impiego Online e individuare la voce dedicata alle Assunzioni PA Art. 16.
I candidati dovranno quindi individuare l’avviso relativo al Comune di Verona, compilare le sezioni richieste e dichiarare il possesso dei requisiti generali e specifici.
La procedura comprende anche le informazioni sulla condizione occupazionale e sulle eventuali precedenti esperienze presso l’amministrazione.
È particolarmente utile allegare un’attestazione ISEE valida e aggiornata, in quanto questo documento influisce direttamente sul punteggio della graduatoria.
Chi possiede titoli di riserva o di preferenza dovrà inoltre dichiararli durante la compilazione della domanda, secondo le istruzioni presenti sulla piattaforma.
Al termine sarà necessario inviare definitivamente l’adesione e conservare la relativa conferma.
Consulta l’avviso sul portale ufficiale ClicLavoro Veneto
Vai alla piattaforma CPI Online per presentare la candidatura
Consulta le regole ufficiali per la formazione delle graduatorie
Leggi il regolamento regionale degli avviamenti a selezione
La richiesta di personale è stata trasmessa dal Comune di Verona al Centro per l’Impiego con il protocollo n. 0111265 del 13 ottobre 2026.
Il reclutamento rappresenta un’opportunità per chi desidera svolgere un’esperienza lavorativa negli uffici pubblici senza possedere titoli di studio superiori e senza affrontare un concorso tradizionale articolato in numerose prove.
Gli elementi principali sono l’accesso con istruzione di base, il contratto di due mesi, l’orario di 36 ore settimanali e una selezione che prevede soltanto un colloquio di idoneità dopo la formazione della graduatoria del Centro per l’Impiego.
Prima di candidarsi è comunque importante ricordare che le assunzioni saranno temporanee, il numero effettivo potrà essere inferiore a dieci e la posizione in graduatoria dipenderà soprattutto dai criteri economici e dalle priorità stabilite dalla normativa regionale.
Ultima modifica il 20 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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