Concorsi Regionale 2026, assunzioni a tempo indeterminato: posti per diplomati, laureati e dirigenti

Uomo al computer legge documenti in un ufficio moderno.Tredici posti distribuiti tra uffici amministrativi, bilancio, settore tecnico e dirigenza. La nuova tornata di concorsi del Consiglio regionale del Lazio non si rivolge a una sola categoria di candidati, ma apre percorsi differenti per chi possiede un diploma tecnico, per i diplomati interessati al lavoro amministrativo, per i laureati in discipline economiche e per i professionisti che hanno già maturato l’esperienza necessaria per accedere alla dirigenza.

Le procedure sono quattro e prevedono tutte assunzioni a tempo pieno e indeterminato. Nel dettaglio, vengono messi a disposizione:

  • 4 posti per Funzionari economico-finanziari;
  • 3 posti per Istruttori amministrativi;
  • 2 posti per Istruttori tecnici;
  • 4 posti per Dirigenti dell’area amministrativa.

Le candidature devono essere presentate separatamente attraverso il Portale inPA entro il 4 settembre 2026 alle ore 23:59.

Quattro concorsi, ma un unico piano per rafforzare gli uffici regionali

Il dato numerico è importante, ma non racconta da solo il valore di questa selezione. Il Consiglio regionale sta cercando personale per funzioni molto diverse: dalla gestione quotidiana delle pratiche amministrative alla manutenzione e progettazione degli immobili, fino alla programmazione finanziaria e al coordinamento delle strutture.

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Per il candidato, questo significa poter scegliere la procedura più coerente con il proprio percorso. Chi possiede un diploma non è costretto a confrontarsi con i laureati, mentre chi ha una formazione economica può puntare su un profilo specialistico. Il concorso dirigenziale, invece, resta destinato a persone che possiedono non soltanto un titolo universitario, ma anche una qualificata esperienza professionale.

La stabilità del contratto è l’altro elemento da considerare. Non si tratta di incarichi collegati a un progetto o di assunzioni con una scadenza già stabilita: i vincitori entreranno nel ruolo del personale del Consiglio regionale del Lazio, con l’inquadramento e il trattamento economico previsti dai contratti collettivi applicabili.



Istruttori amministrativi: 3 posti accessibili con il diploma

La procedura più ampia dal punto di vista dei potenziali candidati è quella per 3 Istruttori amministrativi, appartenenti all’Area degli Istruttori.

Si tratta del profilo che, all’interno di un ente pubblico, segue materialmente numerose fasi dei procedimenti: acquisizione delle domande, predisposizione di comunicazioni, gestione dei documenti, protocollazione, aggiornamento degli archivi e supporto agli uffici.

L’istruttore non assume normalmente le responsabilità specialistiche proprie del funzionario, ma deve saper applicare le norme, gestire le scadenze e utilizzare correttamente le piattaforme informatiche dell’amministrazione.

Per partecipare è richiesto un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. La selezione è per esami e potrà comprendere una fase preselettiva qualora il numero delle candidature renda necessario ridurre i partecipanti alle prove successive. Il bando completo deve essere consultato nella pagina inPA dedicata alla procedura.

Istruttori tecnici: i posti per geometri e diplomati CAT

Per i 2 posti da Istruttore tecnico non è sufficiente un diploma qualsiasi. Il Consiglio regionale richiede una preparazione coerente con le attività edilizie, impiantistiche e di gestione del patrimonio.

Sono ammessi, tra gli altri:

  • diploma quinquennale di istituto tecnico, settore tecnologico, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio;
  • diploma di Geometra;
  • diploma di Perito industriale con specializzazione Edilizia;
  • altro diploma dichiarato equipollente o equivalente;
  • determinati titoli universitari in ingegneria, architettura, edilizia, pianificazione territoriale e discipline ambientali, considerati assorbenti.

La persona assunta potrà svolgere attività istruttorie collegate ai lavori pubblici, alla gestione e manutenzione degli immobili, alla contabilità dei lavori, alle verifiche tecniche, alla sicurezza e alle procedure di affidamento.

È un ruolo nel quale la preparazione amministrativa e quella tecnica devono convivere. Non basta saper leggere un progetto: occorre anche conoscere le regole con cui una Pubblica Amministrazione programma, affida, esegue e controlla un lavoro.

Come si svolgerà il concorso tecnico

La selezione prevede due prove scritte e una prova orale, ciascuna valutata fino a 30 punti.

La prima prova scritta sarà composta da quesiti a risposta multipla. Le materie comprendono:

  • diritto regionale e organizzazione del Consiglio regionale;
  • diritto amministrativo;
  • pubblico impiego e responsabilità dei dipendenti;
  • contratti e lavori pubblici;
  • normativa edilizia, urbanistica e impiantistica;
  • progettazione e rappresentazione tecnica;
  • rilievi, stime, computi e contabilità dei lavori;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri.

La seconda prova avrà un contenuto teorico-pratico e servirà a valutare la capacità di affrontare casi concreti collegati alle attività del profilo. Seguirà il colloquio, durante il quale potranno essere verificate anche la conoscenza dell’inglese e delle applicazioni informatiche.

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Per superare ciascuna prova occorrerà conseguire almeno 21 punti su 30. Il bando prevede inoltre una quota di partecipazione pari a 10,33 euro.

Funzionari economico-finanziari: 4 posti per laureati

Il concorso per 4 Funzionari economico-finanziari è destinato a candidati con una formazione universitaria coerente con la contabilità, il bilancio e l’amministrazione pubblica.

Il funzionario potrà occuparsi di:

  • programmazione economico-finanziaria;
  • predisposizione e gestione del bilancio;
  • contabilità pubblica;
  • gestione delle entrate e delle spese;
  • rendicontazione;
  • istruttorie amministrative e contabili;
  • analisi delle norme finanziarie;
  • supporto agli organi e alle strutture del Consiglio.

Il ruolo richiede quindi precisione e autonomia. Un errore in materia contabile non resta confinato a una pratica interna, ma può incidere sugli equilibri di bilancio e sulla corretta utilizzazione delle risorse pubbliche.

Un posto è riservato prioritariamente ai volontari delle Forze armate in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Gli altri candidati possono comunque partecipare e concorrere per i posti non coperti dalla riserva.

Le lauree ammesse per il profilo economico-finanziario

Sono ammessi, tra gli altri, i candidati in possesso delle seguenti lauree triennali:

  • L-18, Scienze dell’economia e della gestione aziendale;
  • L-33, Scienze economiche;
  • L-41, Statistica;
  • L-16, Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione.

Tra le lauree magistrali indicate figurano:

  • Giurisprudenza;
  • Finanza;
  • Scienze dell’economia;
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni;
  • Scienze economico-aziendali;
  • Scienze statistiche;
  • Scienze statistiche, attuariali e finanziarie.

Sono inoltre ammessi i titoli specialistici e del vecchio ordinamento equiparati o equipollenti secondo la normativa. Chi ha conseguito il titolo all’estero deve seguire la procedura di riconoscimento prevista dal bando.

Per i funzionari non sono previsti soltanto quiz

Il concorso per Funzionari economico-finanziari prevede due prove scritte digitali e una prova orale.

La prima prova richiederà la redazione di un elaborato oppure risposte sintetiche su materie come:

  • diritto costituzionale e regionale;
  • diritto amministrativo;
  • pubblico impiego;
  • contabilità pubblica;
  • armonizzazione dei bilanci;
  • ordinamento finanziario e contabile della Regione Lazio;
  • controlli interni e valutazione delle performance;
  • contratti pubblici;
  • responsabilità dei dipendenti;
  • reati contro la Pubblica Amministrazione.

La seconda prova avrà carattere teorico-pratico. Il candidato dovrà analizzare casi concreti, individuare soluzioni operative e applicare correttamente le regole giuridiche e contabili.

Il colloquio riprenderà le materie della prima prova e valuterà anche la capacità di ragionamento, sintesi ed esposizione. Durante l’orale saranno accertate la conoscenza dell’inglese e l’utilizzazione delle principali apparecchiature e applicazioni informatiche.

Ogni prova è valutata fino a 30 punti e viene superata con almeno 21/30.

Quattro posti da dirigente: non basta la laurea

Il quarto concorso riguarda 4 Dirigenti dell’area amministrativa. È la procedura con i requisiti più selettivi, perché il titolo universitario deve essere accompagnato da una delle esperienze professionali espressamente previste dal bando.

Tra le lauree ammesse figurano:

  • Giurisprudenza;
  • Scienze dell’economia;
  • Scienze della politica;
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni;
  • Scienze economico-aziendali;
  • Scienze giuridiche.

Sono ammessi anche i corrispondenti titoli specialistici e del vecchio ordinamento.

Il possesso della laurea, da solo, non consente però di candidarsi. Occorre rientrare in una delle condizioni professionali previste per l’accesso alla dirigenza pubblica, come il servizio maturato in determinate qualifiche presso amministrazioni pubbliche, l’esperienza in incarichi dirigenziali o altre situazioni indicate nel documento ufficiale.

Tra le possibilità previste figura anche l’aver ricoperto incarichi dirigenziali in strutture private per almeno cinque anni, insieme al possesso del diploma di laurea.

Che cosa farà il dirigente amministrativo

Il dirigente non si limita a firmare atti già predisposti. Deve organizzare il lavoro della struttura affidata, assegnare obiettivi, utilizzare risorse umane ed economiche, controllare i risultati e assumere decisioni anche in situazioni complesse.

Il bando pone attenzione a competenze come:

  • capacità decisionale;
  • organizzazione e gestione del personale;
  • orientamento al risultato;
  • soluzione di problemi complessi;
  • conoscenza del contesto istituzionale regionale;
  • trasparenza, legalità ed efficienza;
  • programmazione e gestione dei rischi.

È dunque un concorso adatto a professionisti che abbiano già maturato esperienza nel coordinamento di uffici, attività o progetti e che siano pronti ad assumere responsabilità gestionali dirette.

Le prove per diventare dirigente

Anche il concorso dirigenziale prevede due prove scritte e una prova orale, ma il sistema di valutazione arriva a 300 punti:

  • 100 punti per la prima prova scritta;
  • 100 punti per la seconda;
  • 100 punti per l’orale.
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La prima prova consiste in uno o più elaborati su diritto costituzionale e regionale, diritto amministrativo, contratti pubblici, diritto civile, innovazione digitale, programmazione strategica, gestione delle performance, project management, risk management, organizzazione del lavoro, risorse umane e responsabilità del dirigente.

La seconda prova è orientata alla soluzione di problemi e casi gestionali. Non viene quindi valutata soltanto la quantità di norme ricordate dal candidato, ma la capacità di prendere decisioni coerenti, organizzare le attività e motivare le scelte.

Per accedere all’orale occorre ottenere almeno 70/100 in ciascuno scritto. Anche il colloquio deve essere superato con la soglia stabilita dal bando. La quota di partecipazione è pari a 10,33 euro.

I requisiti generali comuni

Salvo le condizioni professionali e scolastiche specifiche di ciascun profilo, i candidati devono possedere i normali requisiti per l’accesso al pubblico impiego:

  • cittadinanza italiana oppure altra condizione ammessa dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001;
  • maggiore età;
  • mancato raggiungimento del limite per il collocamento a riposo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità fisica alle mansioni;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando previsti;
  • assenza di condanne definitive incompatibili con l’impiego pubblico;
  • mancata destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da una Pubblica Amministrazione nei casi indicati dai bandi;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri ammessi.

I requisiti devono essere posseduti alla scadenza delle candidature e conservati fino alla sottoscrizione del contratto.

È possibile una prova preselettiva

Tutte le procedure possono essere precedute da una preselezione qualora venga presentato un numero elevato di domande.

Questa fase potrà essere svolta tramite quesiti a risposta multipla sulle materie d’esame e su capacità logico-deduttive, secondo le modalità che saranno definite dalle commissioni. Il punteggio della preselezione servirà esclusivamente a individuare gli ammessi agli scritti e non contribuirà alla graduatoria finale.

Date, sedi, istruzioni e risultati saranno pubblicati sul Portale inPA e sul sito del Consiglio regionale del Lazio. Le pubblicazioni avranno valore di notifica, per cui i candidati dovranno consultare periodicamente i due portali senza attendere comunicazioni personali.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere inviata esclusivamente online attraverso il Portale inPA, accedendo con un’identità digitale ammessa dalla piattaforma.

  • funzionari economico – finanziari, pagina;
  • istruttori tecnici, pagina;
  • istruttori amministrativi, pagina;
  • dirigenti, pagina.

Ogni concorso dispone di una pagina distinta. Il candidato deve quindi selezionare il profilo corretto, compilare il curriculum inPA, inserire tutte le dichiarazioni richieste, effettuare il pagamento della quota prevista e completare l’invio definitivo.

È possibile partecipare a più procedure, purché si possiedano i rispettivi requisiti. In questo caso, però, devono essere presentate domande separate e deve essere corrisposta la quota richiesta per ciascun concorso.

Le quattro pagine di candidatura riguardano:

  • Funzionari economico-finanziari;
  • Istruttori amministrativi;
  • Istruttori tecnici;
  • Dirigenti dell’area amministrativa.

Il semplice salvataggio della domanda nell’area personale non equivale all’invio. Al termine della procedura è consigliabile scaricare la ricevuta generata dal sistema e conservarla.

La scadenza è unica per tutti i profili

Le domande sono aperte dal 30 luglio 2026 e devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 4 settembre 2026. Dopo la scadenza non sarà più possibile presentare una nuova candidatura.

Prima dell’invio è indispensabile consultare integralmente il bando relativo al profilo scelto, verificare il titolo di studio, controllare eventuali equipollenze e leggere le disposizioni su riserve, preferenze ed esperienza professionale. Le assunzioni riguardano le strutture del Consiglio regionale del Lazio, con sede istituzionale a Roma, e i posti complessivamente disponibili sono 13: quattro Funzionari economico-finanziari, tre Istruttori amministrativi, due Istruttori tecnici e quattro Dirigenti amministrativi.

Ultima modifica il 1 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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