Non serve una laurea e non è richiesto neppure il diploma di scuola superiore. La selezione aperta nelle Marche punta ad assumere 5 operatori tecnici videoterminalisti con contratto a tempo pieno e indeterminato presso l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona.
Il requisito scolastico di base è l’assolvimento dell’obbligo scolastico, ma l’accesso non è automatico: il candidato deve possedere anche la qualifica professionale richiesta, risultare già censito presso uno dei Centri per l’impiego marchigiani e dimostrare una conoscenza certificata dell’uso del computer.
Le candidature potranno essere trasmesse soltanto per pochi giorni, dalle ore 00.01 del 23 luglio 2026 alle ore 23.59 e 59 secondi del 27 luglio 2026, attraverso il portale regionale Janet. L’avviso riguarda cinque assunzioni nell’Area del personale di supporto, ex categoria B, del Comparto Sanità.
Un posto stabile per chi sa lavorare con dati e strumenti informatici
La caratteristica più interessante di questa procedura è l’incontro tra due elementi che raramente compaiono insieme: un contratto stabile nel settore sanitario e un titolo di studio accessibile anche a chi non possiede il diploma.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleQuesto non significa, però, che il lavoro sia privo di contenuti tecnici. Il videoterminalista opera quotidianamente davanti al computer e deve saper utilizzare programmi standard e applicativi gestionali. È quindi una selezione rivolta soprattutto a chi ha familiarità con gli strumenti digitali, è preciso nell’inserimento delle informazioni e riesce a svolgere attività amministrative esecutive con ordine e continuità.
Prima di candidarsi è opportuno verificare con attenzione la propria posizione presso il Centro per l’impiego. L’avviso contiene infatti requisiti procedurali molto specifici e la mancanza anche di uno solo dei documenti obbligatori può determinare l’esclusione.
Chi assume e quali sono le condizioni contrattuali
L’ente richiedente è l’Azienda Sanitaria Territoriale delle Marche di Ancona, che intende assumere complessivamente cinque persone nel profilo di:
Operatore tecnico videoterminalista – Area del personale di supporto, ex categoria B, CCNL Comparto Sanità.
Il rapporto di lavoro previsto è:
- subordinato;
- a tempo indeterminato;
- a tempo pieno;
- con orario di 36 ore settimanali.
L’avviso non indica una cifra precisa relativa allo stipendio. Il trattamento economico sarà quello previsto dal contratto collettivo del Comparto Sanità per l’area di inquadramento specificata nel documento ufficiale.
Che cosa farà concretamente il videoterminalista
Le persone assunte si occuperanno principalmente di attività informatiche e amministrative di carattere esecutivo.
Tra le mansioni indicate rientrano:
- inserimento di dati;
- calcolo ed elaborazione delle informazioni;
- utilizzo di computer e strumentazioni informatiche;
- impiego dei programmi standard maggiormente diffusi;
- utilizzo dei software gestionali in dotazione ai servizi sanitari;
- attività amministrative esecutive collegate alla gestione dei dati.
Non si tratta, dunque, di una figura sanitaria a contatto diretto con la cura del paziente, ma di un profilo di supporto necessario al funzionamento degli uffici e dei servizi dell’azienda sanitaria.
Il titolo di studio richiesto
Per partecipare è sufficiente aver assolto l’obbligo scolastico, da verificare in relazione all’età del candidato e alla normativa vigente nel periodo in cui il titolo è stato conseguito.
Per i titoli ottenuti all’estero è richiesta la relativa documentazione:
- dichiarazione di equipollenza o traduzione asseverata, per i titoli conseguiti in un Paese dell’Unione europea;
- dichiarazione di valore che attesti il livello di scolarizzazione, per i titoli conseguiti in un Paese extra UE.
La documentazione relativa al titolo estero deve essere allegata alla candidatura, altrimenti si rischia l’esclusione dalla procedura.
Tutti i requisiti generali
I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana oppure appartenenza a una delle categorie ammesse dall’articolo 38 del Decreto legislativo 165/2001;
- età non inferiore a 18 anni;
- assolvimento dell’obbligo scolastico;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di destituzione, dispensa o decadenza da un impiego presso una pubblica amministrazione;
- assenza di condanne penali incompatibili con la costituzione del rapporto di lavoro pubblico;
- conoscenza della lingua italiana, per i cittadini stranieri;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando previsti.
Il bando ammette, oltre ai cittadini italiani e dell’Unione europea, anche determinate categorie di familiari di cittadini UE, soggiornanti di lungo periodo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria, secondo le condizioni previste dalla normativa.
L’iscrizione presso un Centro per l’impiego delle Marche
Questo è uno dei punti più delicati dell’avviso.
Il candidato deve risultare inserito nell’elenco anagrafico di uno dei Centri per l’impiego della Regione Marche in una data precedente alla richiesta presentata dall’ente, cioè prima del 13 luglio 2026.
L’inserimento può risultare anche da una comunicazione obbligatoria relativa a un rapporto di lavoro. Non è invece sufficiente essere registrati esclusivamente presso un Centro per l’impiego appartenente a un’altra regione.
Sono quindi escluse le persone che, alla data richiesta, non risultavano censite nell’anagrafica di almeno un CPI marchigiano.
Qualifica professionale e certificazione informatica
Oltre al titolo di studio, è necessario possedere:
- la qualifica collegata al codice Istat “4”, relativo alle professioni esecutive nel lavoro d’ufficio;
- una conoscenza certificata dell’utilizzo del personal computer.
La certificazione informatica deve essere allegata alla domanda quando non risulta già acquisita agli atti del Centro per l’impiego competente. La mancata allegazione, nei casi in cui sia necessaria, comporta l’esclusione.
La tabella allegata all’avviso precisa che, per il profilo di videoterminalista, possono essere considerate valide le certificazioni ECDL o equivalenti.
Per la qualifica amministrativa, il bando stabilisce inoltre che il riconoscimento può avvenire sulla base del diploma di terza media o di un titolo superiore, autocertificato durante la compilazione della domanda. Chi non ha la qualifica già registrata presso il CPI deve quindi leggere con particolare attenzione le regole previste per il suo riconoscimento.
Possono partecipare anche le persone che già lavorano
Trattandosi di assunzioni a tempo indeterminato, la procedura è aperta anche ai candidati che hanno già un’occupazione.
La situazione occupazionale, tuttavia, incide sul punteggio. Al candidato che non risulta privo di lavoro viene applicato un aggravio del 5% sul punteggio determinato attraverso l’ISEE, entro il limite massimo complessivo di 175 punti.
Ai fini dell’avviso, è considerato occupato chi possiede un rapporto di lavoro dipendente, anche intermittente, oppure svolge un’attività autonoma. Una partita IVA movimentata nei dodici mesi precedenti è considerata attività lavorativa.
Come viene formata la graduatoria
Non è prevista una graduatoria costruita attraverso titoli accademici o punteggi ottenuti in una prova scritta. La graduatoria regionale viene elaborata principalmente sulla base dell’ISEE.
A ogni candidato sono attribuiti inizialmente 100 punti. A questa base si aggiunge un punto per ogni 1.000 euro di valore ISEE, con arrotondamento ai centesimi, fino a un massimo di altri 75 punti.
In pratica, viene favorito chi ottiene il punteggio complessivo più basso. A parità di punteggio ha la precedenza la persona più anziana.
La presentazione dell’ISEE non è obbligatoria ai fini dell’ammissione. Chi non lo allega, però, riceve automaticamente il punteggio massimo di 175 punti, con un evidente svantaggio in graduatoria.
Sono considerati validi soltanto l’ISEE ordinario o corrente in corso di validità, privi di annotazioni o difformità. La semplice DSU non viene considerata equivalente a una certificazione ISEE valida.
Attenzione: si può scegliere una sola sede
Ogni partecipante può candidarsi per una sola delle tre sedi previste.
Dopo l’invio della domanda per una sede, il sistema impedisce di trasmettere candidature per le altre. Chi commette un errore deve:
- revocare la domanda già presentata;
- compilare una nuova candidatura;
- inoltrarla entro la scadenza prevista.
Non è possibile mantenere contemporaneamente più domande riferite allo stesso avviso. La scelta della sede dovrebbe quindi essere valutata anche tenendo conto della distanza, degli spostamenti quotidiani e del numero di posti effettivamente assegnato a ciascun territorio.
Le prove previste dall’azienda sanitaria
La graduatoria del Centro per l’impiego serve a individuare i candidati da avviare alla successiva verifica di idoneità organizzata dall’Azienda Sanitaria Territoriale.
La selezione non ha carattere comparativo: l’ente deve stabilire se il candidato sia idoneo o non idoneo allo svolgimento delle mansioni.
Sono previste:
Prova pratica
La prova si svolgerà al computer e riguarderà l’utilizzo delle applicazioni informatiche più diffuse, tra cui:
- Microsoft Word;
- Microsoft Excel;
- Microsoft PowerPoint;
- altri programmi analoghi.
Prova orale
Il colloquio verterà sugli elementi di base del Servizio sanitario regionale, con riferimento alla Legge regionale Marche n. 19 dell’8 agosto 2022.
È quindi consigliabile non limitare la preparazione ai programmi informatici. Anche chi usa abitualmente il computer dovrà studiare l’organizzazione di base del sistema sanitario regionale richiesta per il colloquio.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inviata esclusivamente online tramite la piattaforma regionale Janet. Non sono accettate domande trasmesse con modalità differenti.
Per accedere alla piattaforma è possibile utilizzare:
- SPID di livello 2;
- Carta d’identità elettronica;
- Carta nazionale dei servizi;
- credenziali PIN Cohesion, per chi ne è già in possesso.
Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte. Gli allegati devono essere caricati in formato PDF, con una dimensione massima di 5 MB per ciascun documento.
In base alla situazione personale, possono essere richiesti:
- certificazione informatica;
- documentazione necessaria al riconoscimento della qualifica;
- documenti relativi a titoli conseguiti all’estero;
- ISEE ordinario o corrente valido;
- eventuali ulteriori certificazioni richieste dal bando.
Dopo l’invio, il portale genera una ricevuta con codice univoco. Il candidato deve verificare che la ricevuta sia stata effettivamente prodotta, perché costituisce la conferma del corretto inoltro della domanda.
Le date da ricordare e un refuso presente nell’avviso
Le domande possono essere presentate:
dalle ore 00.01 di giovedì 23 luglio 2026 alle ore 23.59 e 59 secondi di lunedì 27 luglio 2026.
Nell’articolo 4 del documento compare una volta la data “27 luglio 2025”, ma l’intestazione, l’articolo 1 e il contesto dell’avviso indicano chiaramente il 27 luglio 2026. Si tratta con ogni probabilità di un refuso materiale. Prima dell’invio è comunque prudente controllare la scheda aggiornata sul portale Janet ed eventuali comunicazioni correttive pubblicate dalla Regione.
Cosa controllare prima di candidarsi
Questa chiamata può interessare chi possiede la scuola dell’obbligo, ha una certificazione informatica e cerca stabilità nel settore pubblico. Il vero ostacolo non è il titolo di studio, ma il rispetto delle condizioni amministrative.
Prima di compilare la domanda è opportuno verificare:
- la registrazione presso un CPI delle Marche entro la data prevista;
- il possesso o il riconoscimento della qualifica;
- la validità della certificazione informatica;
- la correttezza dell’ISEE;
- la sede scelta;
- la completezza degli allegati;
- la produzione della ricevuta finale.
È inoltre indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale, perché contiene regole dettagliate sulle esclusioni, sulla formazione della graduatoria e sulla successiva convocazione alle prove di idoneità.
I 5 posti a tempo indeterminato sono distribuiti nel territorio dell’AST di Ancona: 1 assunzione a Jesi, 1 a Senigallia e 3 a Fabriano. Ogni candidato può concorrere esclusivamente per una di queste sedi.
Ultima modifica il 17 Luglio 2026 da Giuseppe Arlotta


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