Concorso Ministero dell’Ambiente, 50 funzionari a tempo indeterminato: posti per laureati in Giurisprudenza ed Economia

Posizione Aperta Impiegato Fatturazione Spedizioni EstereEntrare in un ministero con un contratto stabile e lavorare su procedimenti amministrativi, bilanci, appalti e politiche pubbliche legate alla tutela ambientale e alla sicurezza energetica. È questo il tratto distintivo del nuovo concorso RIPAM destinato a rafforzare gli uffici del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

La selezione mette a disposizione 50 assunzioni a tempo pieno e indeterminato nell’Area dei Funzionari, suddivise tra due profili amministrativi: uno rivolto ai laureati dell’area giuridica e l’altro ai candidati con una formazione economico-contabile. Le candidature possono essere inviate fino alle ore 23:59 del 12 agosto 2026.

L’elemento che rende il bando particolarmente rilevante non è soltanto il numero delle assunzioni. I vincitori entreranno infatti nei ruoli di un’amministrazione centrale chiamata a gestire materie sempre più importanti, dagli investimenti ambientali ai contratti pubblici, dalla transizione energetica alla corretta utilizzazione delle risorse dello Stato.

Come sono distribuiti i 50 posti

Il concorso è gestito dalla Commissione RIPAM con il supporto di Formez PA e prevede la seguente ripartizione:

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  • 36 posti per funzionario amministrativo con competenze in ambito giuridico, codice GIUR/MASE;
  • 14 posti per funzionario amministrativo con competenze in ambito economico-contabile, codice ECO/MASE.

Le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell’Area dei Funzionari del comparto Funzioni centrali. Il bando non indica una cifra precisa relativa allo stipendio.

Ogni candidato può presentare domanda per un solo codice di concorso. È quindi importante scegliere il profilo realmente coerente con il proprio titolo universitario e con la preparazione maturata.



Che lavoro svolgeranno i funzionari del Ministero

Il funzionario giuridico sarà chiamato a utilizzare competenze di diritto amministrativo, costituzionale, europeo e dei contratti pubblici. In termini concreti, potrà essere coinvolto nell’istruttoria di procedimenti, nella redazione di atti, nella gestione delle procedure amministrative e nel controllo della conformità normativa delle attività ministeriali.

Il funzionario economico-contabile potrà invece occuparsi di contabilità pubblica, programmazione delle risorse, analisi economiche, rendicontazione e attività connesse alla gestione finanziaria dell’amministrazione.

Il bando non assegna anticipatamente una mansione dettagliata a ciascun vincitore. Le attività effettive dipenderanno dall’ufficio di destinazione, ma le materie delle prove permettono di comprendere con una certa chiarezza il tipo di competenze ricercate dal Ministero.

Perché vale la pena esaminare con attenzione questo bando

Non si tratta di un concorso generalista aperto a qualsiasi laurea. La selezione cerca profili specialistici e richiede lauree magistrali appartenenti a classi precise. Questo restringe la platea dei partecipanti, ma impone anche una preparazione approfondita.

Il posto a tempo indeterminato può rappresentare un cambiamento concreto per chi lavora da anni con incarichi precari o desidera trasferire le proprie competenze giuridiche ed economiche nella Pubblica amministrazione. Occorre tuttavia valutare bene il programma: la prova scritta comprende numerose materie e non sarà pubblicata preventivamente una banca dati ufficiale dei quesiti.

Un altro aspetto da considerare riguarda le riserve. Il 50% dei posti di ciascun profilo è riservato, secondo quanto previsto dal bando, a soggetti in servizio che abbiano svolto specifiche attività di supporto tecnico-specialistico e operativo in materia ambientale presso il Ministero per almeno due anni, anche non continuativi, nel triennio precedente al 15 marzo 2025. Sono inoltre previste le riserve stabilite dalla legge per militari, volontari del servizio civile e altre categorie indicate nel testo ufficiale, nel rispetto del limite complessivo previsto dalla normativa.

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La presenza delle riserve non impedisce agli altri candidati di partecipare, ma è un elemento che va conosciuto prima di affrontare il percorso selettivo.

Requisiti generali richiesti

Per essere ammessi è necessario possedere, entro la scadenza della domanda e al momento della sottoscrizione del contratto, i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana oppure uno degli status e dei requisiti previsti dall’articolo 38 del Decreto legislativo 165/2001;
  • maggiore età;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • iscrizione nelle liste elettorali o indicazione dei motivi della mancata iscrizione;
  • idoneità fisica allo specifico impiego;
  • assenza di destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da una Pubblica amministrazione nei casi indicati dal bando;
  • assenza di condanne definitive che impediscano l’assunzione presso una Pubblica amministrazione;
  • possesso del titolo universitario previsto per il profilo scelto.

I candidati con procedimenti penali o precedenti rilevanti devono dichiararli nella candidatura, indicando gli estremi richiesti.

Quale laurea serve per partecipare

Profilo giuridico – codice GIUR/MASE

Per concorrere ai 36 posti destinati ai funzionari con competenze giuridiche è richiesta una laurea magistrale appartenente a una delle seguenti classi:

  • LMG/01 – Giurisprudenza;
  • LM/SC-GIUR – Scienze giuridiche;
  • titoli equiparati secondo la normativa vigente.

Profilo economico-contabile – codice ECO/MASE

Per i 14 posti del profilo economico-contabile sono ammesse le seguenti lauree magistrali:

  • LM-56 – Scienze dell’economia;
  • LM-76 – Scienze economiche per l’ambiente e la cultura;
  • LM-77 – Scienze economico-aziendali;
  • titoli equiparati secondo la normativa vigente.

I candidati con titolo conseguito all’estero devono seguire le procedure di equipollenza o equivalenza previste dal bando. È possibile essere ammessi con riserva alle prove in attesa del relativo provvedimento, nei casi e con le modalità indicate dall’avviso ufficiale.

Come si svolgerà la selezione

La procedura è articolata in più fasi:

  1. eventuale prova preselettiva;
  2. prova scritta;
  3. prova orale;
  4. valutazione dei titoli.

La preselezione potrà essere organizzata qualora il numero delle candidature per un singolo profilo sia almeno dieci volte superiore ai posti disponibili.

L’eventuale prova preselettiva

La prova preselettiva prevede 50 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti:

  • 10 quesiti di logica matematica;
  • 10 quesiti di logica deduttiva;
  • 10 quesiti numerici;
  • 10 quesiti di ragionamento critico-verbale;
  • 10 quesiti situazionali su problemi organizzativi e gestionali.

Saranno ammessi alla prova scritta, per ciascun codice, i candidati collocati entro un numero pari a dieci volte i posti disponibili, compresi gli eventuali ex aequo. Il punteggio della preselezione non contribuirà al voto finale.

Sono esonerati dalla preselettiva i candidati con disabilità e percentuale di invalidità pari o superiore all’80%, secondo quanto previsto dalla normativa richiamata nel bando. Non è prevista la pubblicazione preventiva della banca dati.

La prova scritta: 40 domande in un’ora

La prova scritta sarà distinta per i due profili e consisterà in 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti. Il punteggio massimo è di 30 punti e per superarla sarà necessario ottenere almeno 21/30.

La struttura comprende:

  • 25 domande sulle materie specialistiche del profilo;
  • 8 quesiti di capacità logico-deduttiva e ragionamento critico-verbale;
  • 7 quesiti situazionali relativi a problemi organizzativi e gestionali.

Materie per il profilo giuridico

I candidati dovranno prepararsi su:

  • diritto amministrativo, procedimento, accesso agli atti, anticorruzione e trasparenza;
  • diritto dell’Unione europea;
  • contratti e appalti pubblici;
  • diritto costituzionale;
  • diritto civile, limitatamente a obbligazioni e contratti;
  • diritto penale, con riferimento ai reati contro la Pubblica amministrazione;
  • contabilità di Stato e degli enti pubblici;
  • norme generali sul pubblico impiego.
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Materie per il profilo economico-contabile

La prova riguarderà:

  • diritto amministrativo, procedimento, accesso agli atti, anticorruzione e trasparenza;
  • diritto dell’Unione europea;
  • contratti e appalti pubblici;
  • ragioneria generale e applicata;
  • economia politica e politica economica;
  • scienza delle finanze;
  • contabilità di Stato e degli enti pubblici;
  • norme generali sul pubblico impiego.

Anche per la prova scritta non sarà pubblicata anticipatamente una banca dati dei quesiti. Questo rende consigliabile una preparazione basata sulla comprensione delle materie, evitando di affidarsi soltanto alla memorizzazione di batterie di quiz.

Colloquio orale, inglese e competenze informatiche

I candidati che supereranno lo scritto affronteranno un colloquio interdisciplinare sulle stesse materie previste per il profilo scelto.

Durante l’orale saranno verificate anche:

  • la conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;
  • la conoscenza della lingua inglese almeno al livello B1;
  • la capacità di utilizzare tecnologie informatiche, strumenti digitali e sistemi di comunicazione.

Anche la prova orale sarà valutata in trentesimi e si considererà superata con almeno 21/30.

Dopo l’orale, la commissione valuterà i titoli dichiarati nella domanda esclusivamente per i candidati risultati idonei. Potranno essere attribuiti fino a 10 punti per voto di laurea, ulteriori titoli accademici, abilitazioni, dottorati, specializzazioni, master ed esperienze professionali previste dal bando.

Domanda esclusivamente online e contributo di 10 euro

La candidatura deve essere presentata attraverso il portale inPA, accedendo con una delle identità digitali ammesse:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • eIDAS.

È inoltre necessario essere in possesso di una PEC personale o di un domicilio digitale intestato al candidato. Al termine della procedura occorre scaricare e conservare la ricevuta di invio.

La partecipazione richiede il pagamento di un contributo di 10 euro, non rimborsabile, secondo le indicazioni fornite sul portale.

Le candidature sono aperte dalle ore 18:00 del 13 luglio 2026 e devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 12 agosto 2026. Le domande inviate oltre il termine non saranno accettate.

Cosa controllare prima dell’invio

Prima di confermare la candidatura conviene verificare con attenzione la corretta classe della laurea, gli eventuali titoli equiparati, la presenza della PEC e il profilo selezionato. Poiché è possibile concorrere per un solo codice, una scelta errata non può essere trattata come un dettaglio secondario.

Occorre inoltre dichiarare nella domanda tutti i titoli che si desidera sottoporre a valutazione: quelli non inseriti correttamente nel modulo non saranno presi in considerazione dalla commissione.

È sempre necessario leggere integralmente il bando ufficiale e gli eventuali avvisi successivi pubblicati su inPA prima di inviare la domanda. Il concorso riguarda il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con area geografica indicata nel Lazio, e mette complessivamente a disposizione 50 posti a tempo pieno e indeterminato: 36 per funzionari giuridici e 14 per funzionari economico-contabili.

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