L’Istituto Nazionale di Astrofisica apre nuove opportunità professionali a Roma per laureati e ricercatori interessati allo spazio, alla planetologia, all’astrofisica delle alte energie e alle missioni scientifiche. Sono 6 le selezioni attualmente aperte presso l’IAPS – Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, con scadenze concentrate tra il 18 e il 28 settembre 2026.
Le opportunità sono molto diverse tra loro: due riguardano veri e propri contratti di lavoro subordinato a tempo determinato per Ricercatori di III livello, mentre altre quattro prevedono incarichi di ricerca disciplinati dall’articolo 22-ter della Legge 240/2010, con durata da 12 a 24 mesi e compensi lordi annuali compresi tra 22.500 e 32.000 euro. Per i Ricercatori di III livello il nuovo CCNL degli Enti di Ricerca prevede invece, nella fascia iniziale, un tabellare 2026 di 34.705,29 euro lordi annui per 12 mensilità, più tredicesima.
Sei opportunità tutte con sede a Roma
Tutte le procedure considerate hanno come sede di servizio l’INAF-IAPS di Roma, in via del Fosso del Cavaliere 100. L’Istituto si occupa di ricerca spaziale, astrofisica e planetologia e partecipa a numerose missioni e programmi nazionali e internazionali. La pagina ufficiale “Lavora con noi” conferma le selezioni attualmente in corso e le relative scadenze.
Le sei posizioni riguardano esperimenti per astronomia X e Gamma, esplorazione lunare e marziana, spettrometri planetari, studio dei raggi cosmici e dei candidati PeVatron galattici, calibrazione di strumenti scientifici e analisi dei dati di satelliti.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleRicercatore per Astronomia X/Gamma: contratto di un anno
Una delle scadenze più ravvicinate riguarda il concorso 2026INAFRIC-IAP-1059303-009 per 1 Ricercatore di III livello professionale.
Il contratto sarà a tempo pieno e determinato per un anno, eventualmente prorogabile. Il vincitore lavorerà allo sviluppo e ai test di esperimenti per l’astronomia X/Gamma dallo spazio basati su rivelatori a deriva al silicio, nell’ambito dei progetti LEM-X e IdeaX. La candidatura deve essere presentata entro il 18 settembre 2026.
Il requisito accademico è molto specifico. Sono ammesse lauree dei vecchi ordinamenti o corrispondenti lauree specialistiche e magistrali in Fisica, Astronomia o Scienze dell’Universo. È inoltre necessario possedere un dottorato di ricerca negli stessi ambiti oppure avere almeno tre anni di documentata esperienza di ricerca post-laurea su attività coerenti con lo sviluppo e il test di esperimenti X/Gamma spaziali basati su rivelatori al silicio.
Ricercatore per il satellite CSES-02: contratto di 24 mesi
La seconda posizione da Ricercatore riguarda il bando 2026INAFRIC-IAP-105041003-023. Il contratto è a tempo pieno per 24 mesi e l’attività sarà dedicata al supporto alle operazioni e all’analisi dei dati dello strumento EFD-02 del satellite CSES-02. Anche questa selezione scade il 18 settembre 2026 alle 23:59.
Per partecipare viene richiesta una laurea in Fisica appartenente agli ordinamenti indicati nel bando e, anche in questo caso, il solo titolo universitario non basta: serve un dottorato attinente alla Fisica oppure almeno tre anni di esperienza post-laurea in attività di ricerca collegate alla geofisica e agli accoppiamenti tra litosfera, atmosfera e ionosfera.
Questi due posti sono contratti subordinati a tempo determinato e non devono essere confusi con gli incarichi di ricerca delle altre quattro procedure. Lo stesso bando precisa che le posizioni a termine non costituiscono automaticamente un percorso di immissione nei ruoli a tempo indeterminato dell’Ente.
Quanto guadagna un Ricercatore INAF di III livello
Per il III livello degli Enti Pubblici di Ricerca, il CCNL Istruzione e Ricerca aggiornato stabilisce dal 1° gennaio 2026 una retribuzione tabellare iniziale, per la fascia di anzianità da 0 a 2 anni, pari a:
34.705,29 euro lordi annui per 12 mensilità, più tredicesima.
Il valore tabellare può aumentare in funzione della posizione stipendiale e dell’anzianità. Per esempio, la tabella ARAN arriva a 37.453,78 euro nella fascia da 3 a 7 anni e cresce ulteriormente nelle fasce successive.
Il bando non pubblica invece uno stipendio netto mensile, che dipende dalla situazione fiscale personale e dalle altre componenti eventualmente spettanti.
Esplorazione di Luna e Marte: incarico da 28.000 euro
Il bando 2026INAFINCRIC-IAP-105040233-024 mette a disposizione 1 incarico di ricerca di fascia 2 della durata di 12 mesi, eventualmente prorogabile o rinnovabile.
L’attività riguarda lo studio delle superfici e dei sottosuoli planetari nell’ambito dell’esplorazione lunare e marziana, attraverso modellazioni numeriche degli impatti meteoritici, studio dell’emissione di volatili e analisi dell’interazione tra polvere e gas negli ambienti planetari. La scadenza è il 22 settembre 2026.
Il compenso indicato direttamente dal bando è di 28.000 euro lordi annui, esclusi gli oneri a carico dell’Ente.
Per partecipare serve una laurea magistrale o a ciclo unico in Fisica oppure Astronomia e Astrofisica, conseguita da non più di sei anni. Sono inoltre richieste competenze in astrofisica e scienze dello spazio, geofisica e analisi numerica.
MIST-A: incarico di 24 mesi da 28.000 euro l’anno
Un’altra selezione, codice 2026INAFINCRIC-IAP-105042204-019, riguarda il conferimento di 1 incarico di ricerca di fascia 2 per 24 mesi, eventualmente prorogabile o rinnovabile.
Il progetto è dedicato al supporto alle operazioni e alle calibrazioni dello strumento MIST-A. Tra le attività previste figurano l’organizzazione delle operazioni dello strumento, la definizione delle strategie di test e osservazione, la gestione del flusso dei dati e il supporto alle attività di calibrazione. La candidatura può essere trasmessa fino al 28 settembre 2026.
Il compenso annuo lordo previsto è ancora pari a 28.000 euro, esclusi gli oneri a carico dell’INAF. Poiché l’incarico ha una durata iniziale di due anni, il valore complessivo lordo dei 24 mesi è quindi pari a 56.000 euro, fermo restando il trattamento fiscale e previdenziale applicabile.
Sono ammesse lauree magistrali o a ciclo unico in Fisica, Astronomia e Astrofisica oppure Ingegneria, conseguite da non più di sei anni. Il bando richiede inoltre competenze nella spettroscopia delle superfici planetarie, nell’analisi e calibrazione degli spettrometri ad immagine, nella pianificazione delle osservazioni e nella programmazione con IDL e Python.
MoonIS e Ma_MISS: 32.000 euro lordi annui
Il bando 2026INAFINCRIC-IAP-105040233-017 offre invece 1 incarico di ricerca di fascia 3, con durata di 12 mesi, prorogabile o rinnovabile, per attività di supporto tecnico-scientifico agli spettrometri MoonIS e Ma_MISS.
Il lavoro comprende supporto ai test pre-lancio, definizione e ottimizzazione delle sequenze operative, sviluppo di strumenti per la visualizzazione dei dati e supporto alle campagne sperimentali. La scadenza è fissata al 18 settembre 2026.
In questo caso il compenso annuo lordo sale a 32.000 euro, sempre esclusi gli oneri a carico dell’Ente.
Sono ammesse lauree magistrali o a ciclo unico in Fisica, Astronomia e Astrofisica oppure Ingegneria Spaziale, conseguite da non più di sei anni. Tra le competenze richieste figurano linguaggi di programmazione, elettronica e tecniche per ottimizzare le sequenze operative degli strumenti installati su rover planetari.
Studio dei PeVatroni galattici: incarico da 22.500 euro
La procedura più recente è il bando 2026INAFINCRIC-IAP-105041905-022, relativo a 1 incarico di ricerca di fascia 1 per 12 mesi, eventualmente prorogabile o rinnovabile.
L’attività riguarda lo studio dei candidati PeVatroni galattici, cioè sorgenti astrofisiche capaci di accelerare particelle fino a energie estremamente elevate, attraverso modellizzazione fisica e analisi combinata di osservazioni nei raggi gamma e nei neutrini. La scadenza è il 26 settembre 2026.
Il bando stabilisce un compenso annuo lordo di 22.500 euro, esclusi gli oneri a carico dell’Ente.
Serve una laurea magistrale o a ciclo unico in Fisica, Astrofisica o Astronomia, conseguita da non più di sei anni, insieme a un curriculum adeguato. Sono richieste competenze in astrofisica delle alte energie, raggi cosmici, emissioni non termiche, astrofisica multi-messaggera, osservazioni gamma e neutrino e programmazione scientifica.
Attenzione: per gli incarichi di ricerca la laurea deve essere recente
Un requisito comune alle quattro procedure disciplinate dall’articolo 22-ter è particolarmente importante: la laurea magistrale o a ciclo unico deve essere stata conseguita da non più di sei anni.
Gli incarichi di ricerca sono infatti uno strumento destinato all’introduzione di giovani studiosi alla ricerca e all’innovazione sotto la supervisione di un tutor. Il possesso della laurea recente e di un curriculum coerente con il progetto rappresenta quindi un requisito essenziale e non un semplice titolo preferenziale.
Per questi incarichi il dottorato non è indicato come requisito obbligatorio nelle quattro procedure analizzate. Inoltre, i bandi specificano alcune incompatibilità, tra cui in via generale la contemporanea frequenza di corsi di laurea o dottorato, salvo le eccezioni previste per specifici programmi europei.
Ricercatore e incarico di ricerca non sono la stessa cosa
È importante non presentare tutte le opportunità come normali “assunzioni”. Le due selezioni da Ricercatore III livello danno luogo a contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e determinato, rispettivamente di 12 e 24 mesi.
Gli altri quattro bandi riguardano invece incarichi di ricerca disciplinati dalla nuova normativa introdotta con l’articolo 22-ter della Legge 240/2010. Hanno compensi annuali specifici e regole proprie, e non equivalgono a posti a tempo indeterminato.
Nessuna delle sei procedure aperte analizzate prevede oggi un’assunzione stabile.
Le scadenze: alcune domande chiudono già il 18 settembre
Le date sono molto ravvicinate. In ordine cronologico:
- 18 settembre 2026: Ricercatore per LEM-X e IdeaX, Ricercatore per EFD-02/CSES-02 e incarico MoonIS/Ma_MISS;
- 22 settembre: incarico sulle superfici e sottosuperfici lunari e marziane;
- 26 settembre: incarico sui candidati PeVatroni galattici;
- 28 settembre: incarico per operazioni e calibrazioni MIST-A.
Considerando che alcune procedure chiudono tra pochi giorni, chi possiede i requisiti dovrebbe verificare immediatamente il singolo bando.
Come presentare la candidatura
Le sei procedure sono pubblicate sul Portale InPA e sulle pagine ufficiali dell’INAF e dello IAPS. Dalla scheda relativa a ciascun bando è disponibile il comando “Invia la tua candidatura”, che conduce alla piattaforma telematica indicata dall’Ente per completare la domanda.
Non esiste quindi un’unica candidatura valida per tutte le opportunità: ogni posizione ha un proprio codice, requisiti specifici, documentazione e scadenza. Chi è interessato a più progetti deve verificare separatamente i singoli bandi e presentare le relative domande.
Per laureati e ricercatori in Fisica, Astrofisica, Astronomia e, per alcune posizioni, Ingegneria, si tratta comunque di una finestra particolarmente interessante: sei opportunità concentrate nello stesso istituto di Roma, con progetti collegati direttamente all’esplorazione spaziale, alla strumentazione scientifica e alle più avanzate ricerche in astrofisica e planetologia.


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