Importanti novità per chi desidera lavorare all’INPS e ottenere un impiego nella Pubblica Amministrazione. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha aggiornato il proprio piano triennale del personale, confermando 8.662 ingressi programmati nel periodo 2026-2028, attraverso concorsi pubblici, procedure di mobilità, scorrimenti di graduatorie e altre modalità di reclutamento.
La programmazione comprende opportunità per Diplomati e Laureati, con particolare attenzione al potenziamento degli uffici amministrativi, dei servizi previdenziali, delle attività ispettive e delle strutture informatiche e sanitarie.
Tra le prospettive più interessanti figurano i nuovi concorsi programmati per il 2027, con 705 Funzionari destinati alla progettazione, erogazione e controllo dei servizi e 49 Assistenti ai servizi. Per il 2028 sono invece previsti altri 106 Funzionari dello stesso settore e 14 Assistenti, oltre a numerose posizioni specialistiche.
L’aggiornamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’INPS con la deliberazione n. 158 del 28 ottobre 2026, che interviene sulla programmazione del fabbisogno di personale contenuta nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione.
È però necessaria una precisazione fondamentale: gli 8.662 ingressi non corrispondono ad altrettanti posti disponibili attraverso nuovi concorsi ancora da pubblicare. Il totale comprende anche reclutamenti già avviati, altre forme di inserimento e progressioni professionali del personale in servizio.
Per i candidati interessati ai prossimi bandi, il dato più importante è quindi la presenza di ulteriori procedure programmate per il 2027 e il 2028, che potranno offrire nuove possibilità di accesso all’Istituto.
Il nuovo piano INPS 2026-2028: quanti ingressi sono previsti?
L’INPS ha aggiornato il Piano triennale dei fabbisogni di personale, documento che consente all’amministrazione di programmare le risorse necessarie al funzionamento delle proprie strutture.
L’Istituto gestisce una parte fondamentale del sistema previdenziale e assistenziale italiano, occupandosi di pensioni, prestazioni economiche, contributi, sostegni al reddito e numerosi altri servizi rivolti a cittadini e imprese.
Per garantire la continuità di queste attività è necessario disporre di personale con competenze amministrative, giuridiche, economiche, informatiche e specialistiche.
La nuova programmazione interessa il triennio 2026-2028, con questa distribuzione:
| Anno | Ingressi programmati |
|---|---|
| 2026 | 7.635 |
| 2027 | 763 |
| 2028 | 264 |
| Totale | 8.662 |
Il numero più consistente riguarda il 2026, ma comprende anche procedure già avviate o autorizzate in precedenza.
Il piano non rappresenta quindi l’apertura simultanea di migliaia di candidature.
Per comprendere le reali opportunità ancora disponibili è necessario distinguere i concorsi già banditi dalle procedure che dovranno essere pubblicate nei prossimi mesi o anni.
Concorsi INPS per Diplomati: nuovi posti nell’Area degli Assistenti
Uno degli aspetti più interessanti riguarda le opportunità destinate ai candidati che non possiedono una laurea.
L’INPS prevede infatti ulteriori reclutamenti nell’Area degli Assistenti, categoria professionale generalmente accessibile con il diploma di scuola secondaria superiore, secondo i requisiti specifici stabiliti dai singoli bandi.
La programmazione conferma nuove posizioni per Assistenti ai servizi, figure impegnate nelle attività amministrative e organizzative dell’Istituto.
In particolare, il Piano dei fabbisogni prevede:
- 49 Assistenti ai servizi nel 2027.
- 14 Assistenti ai servizi nel 2028.
Complessivamente si tratta di 63 posizioni programmate per il biennio 2027-2028.
Questi contingenti sono distinti dalle procedure per Assistenti già pubblicate nel 2026.
Il dato è particolarmente interessante per i diplomati che non hanno partecipato alle precedenti selezioni oppure desiderano prepararsi per una nuova opportunità.
Non sono ancora disponibili i bandi specifici relativi ai 49 e ai 14 posti.
Di conseguenza, non sono state ufficializzate le date di candidatura, le sedi di destinazione, il programma delle prove o eventuali ulteriori requisiti.
Cosa fa un Assistente ai servizi dell’INPS?
Gli Assistenti ai servizi svolgono attività operative e amministrative necessarie al funzionamento delle strutture dell’Istituto.
Il lavoro può comprendere la gestione delle pratiche, il supporto ai procedimenti amministrativi e l’utilizzo dei sistemi informatici con i quali vengono trattate le informazioni previdenziali e assistenziali.
In relazione all’ufficio di assegnazione, le mansioni possono riguardare:
- Gestione e aggiornamento delle pratiche amministrative.
- Supporto ai procedimenti relativi alle prestazioni INPS.
- Utilizzo degli applicativi informatici dell’Istituto.
- Registrazione, consultazione e controllo delle informazioni.
- Attività di archiviazione e gestione documentale.
- Assistenza ai processi organizzativi degli uffici.
- Collaborazione con i Funzionari e con le altre figure professionali.
- Supporto ai servizi rivolti a cittadini e imprese.
Le attività concrete dipenderanno dalla famiglia professionale e dalla struttura di assegnazione.
Per i futuri concorsi sarà necessario consultare il bando per conoscere la descrizione ufficiale delle mansioni e le eventuali competenze specifiche richieste.
L’Area degli Assistenti rappresenta comunque una delle principali possibilità di accesso all’INPS senza un titolo universitario.
Concorso INPS per Diplomati: quale titolo di studio servirà?
Sulla base dell’attuale sistema di classificazione del personale, per le posizioni ordinarie dell’Area degli Assistenti il titolo di accesso è generalmente il diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
La precedente procedura INPS per Assistenti informatici, ad esempio, è stata ampliata fino a 499 posti e ha consentito la partecipazione ai possessori di un diploma superiore, senza limitarla ai soli diplomati in Informatica.
Questo precedente dimostra che l’Istituto può prevedere selezioni accessibili a una platea ampia di diplomati.
Tuttavia, non significa che i futuri 63 posti per Assistenti ai servizi saranno automaticamente aperti a ogni tipologia di diploma senza ulteriori condizioni.
I requisiti definitivi dovranno essere stabiliti nei rispettivi bandi.
Non è inoltre corretto anticipare eventuali limiti di età, esperienze obbligatorie, certificazioni informatiche o altri requisiti che non sono ancora stati comunicati.
La licenza media da sola non costituisce il normale titolo di accesso all’Area degli Assistenti.
Maxi concorso INPS 2027: previsti 705 Funzionari
Il contingente più rilevante della programmazione 2027 riguarda l’Area dei Funzionari.
L’INPS prevede infatti un concorso pubblico per 705 Funzionari appartenenti alla famiglia professionale Progettazione, Erogazione e Controllo dei Servizi, conosciuta anche attraverso la sigla PECS.
Si tratta di personale destinato a svolgere attività qualificate nell’ambito dei procedimenti previdenziali, assistenziali e amministrativi gestiti dall’Istituto.
La figura del Funzionario PECS richiede capacità di interpretare e applicare la normativa, analizzare situazioni complesse e gestire procedimenti che possono avere conseguenze economiche e giuridiche per cittadini e imprese.
Il lavoro potrà comprendere la valutazione delle domande di prestazione, la gestione delle attività connesse ai contributi e il controllo della correttezza dei procedimenti.
Il contingente di 705 unità rappresenta uno degli elementi più significativi del piano per chi intende intraprendere una carriera amministrativa nell’INPS.
Attenzione, però: i 705 posti sono programmati per il 2027 e non corrispondono a un concorso già aperto con una scadenza per presentare domanda.
Quali lauree serviranno per diventare Funzionario INPS?
Per accedere all’Area dei Funzionari è necessario possedere un titolo universitario riconosciuto dal bando.
I requisiti possono variare in funzione della famiglia professionale e delle competenze richieste.
Un riferimento utile è il concorso INPS per 1.695 Funzionari PECS, pubblicato nel giugno 2026.
Quella procedura ha previsto l’accesso attraverso specifiche lauree magistrali, specialistiche o del vecchio ordinamento, comprendenti differenti ambiti disciplinari.
Tra le aree universitarie interessate figurano:
- Discipline economiche e aziendali.
- Giurisprudenza e discipline giuridiche.
- Scienze politiche.
- Discipline sociali.
- Percorsi umanistici ammessi.
- Ingegneria gestionale e altri titoli riconosciuti dal bando.
Per il concorso da 1.695 posti, la sola laurea triennale non era sufficiente come requisito di accesso.
Questo aspetto è importante soprattutto per i laureati che stanno valutando la partecipazione ai futuri concorsi.
Non è ancora possibile stabilire con certezza quali lauree saranno ammesse per i 705 posti del 2027, perché il relativo bando dovrà definire i titoli riconosciuti.
Il precedente concorso può rappresentare un riferimento utile, ma non sostituisce il documento ufficiale della futura selezione.
Un altro concorso per 106 Funzionari previsto nel 2028
La programmazione non si esaurisce nel 2027.
Per il 2028 sono infatti previsti ulteriori 106 Funzionari PECS, da reclutare attraverso concorso pubblico secondo il Piano dei fabbisogni.
Questo contingente è distinto dai 705 posti programmati per l’anno precedente.
Sommando i due anni, il piano individua quindi 811 posizioni PECS nel biennio 2027-2028.
Non è però possibile affermare che saranno necessariamente organizzati due concorsi completamente separati con modalità già stabilite.
Il calendario effettivo, l’organizzazione delle procedure e le modalità di reclutamento saranno definiti dai successivi provvedimenti dell’INPS.
Per i laureati interessati alla materia previdenziale e amministrativa, la presenza di questi contingenti rappresenta comunque una prospettiva importante.
Concorsi INPS 2028: posti anche per Ispettori, Informatici e personale sanitario
Il programma relativo al 2028 comprende una pluralità di profili professionali.
Accanto ai Funzionari PECS e agli Assistenti ai servizi, l’INPS prevede procedure per Ispettori di vigilanza, Funzionari tecnici, informatici e sanitari, oltre a professionisti e medici.
La distribuzione programmata comprende:
| Profilo | Posti previsti nel 2028 |
|---|---|
| Funzionari PECS | 106 |
| Ispettori di vigilanza | 43 |
| Funzionari informatici | 33 |
| Funzionari tecnici | 12 |
| Funzionari sanitari | 12 |
| Assistenti ai servizi | 14 |
| Medici di II livello | 12 |
| Medici di I livello | 10 |
| Professionisti legali | 13 |
| Professionisti tecnico-edilizi | 2 |
| Professionisti statistico-attuariali | 1 |
| Dirigenti amministrativi di II fascia | 6 |
Le opportunità interesseranno quindi laureati con formazioni differenti.
Per gli Ispettori di vigilanza saranno particolarmente rilevanti le competenze legate alla normativa sul lavoro, alla previdenza e al controllo degli obblighi contributivi.
I Funzionari informatici saranno invece destinati ad attività coerenti con la gestione dei sistemi tecnologici dell’Istituto, mentre le posizioni sanitarie e medico-legali richiederanno titoli professionali specifici.
Per avvocati, professionisti tecnico-edilizi e statistico-attuariali potranno essere richieste ulteriori abilitazioni e condizioni, secondo la disciplina applicabile.
Non tutti questi concorsi saranno quindi accessibili con una generica laurea.
Concorsi INPS 2026: quali selezioni sono già state pubblicate?
Per comprendere le novità del piano è importante considerare anche quanto avvenuto nel corso del 2026.
L’Istituto ha già avviato numerose procedure di reclutamento, alcune delle quali hanno riguardato un numero particolarmente elevato di posti.
Tra le selezioni più rilevanti figura il concorso per 1.695 Funzionari PECS a tempo indeterminato, pubblicato il 25 giugno 2026.
Le candidature si sono chiuse il 27 luglio 2026 e la procedura ha già raggiunto le fasi concorsuali successive, con pubblicazione di avvisi ed esiti delle preselezioni.
Un’altra opportunità importante per i diplomati è stata il concorso RIPAM per 3.997 Assistenti destinati a diverse amministrazioni, dei quali 949 assegnati all’INPS.
Anche in questo caso la fase di presentazione delle domande si è già conclusa.
Si aggiunge la selezione per Assistenti informatici, inizialmente prevista per 248 unità e successivamente ampliata a 499 posti, con accesso attraverso il diploma superiore.
Questi concorsi non devono essere presentati come nuove candidature aperte nel novembre 2026.
La loro presenza nel quadro delle assunzioni consente però di comprendere come l’Istituto stia attuando progressivamente la programmazione del personale.
Perché l’INPS continua a programmare nuovi ingressi?
L’INPS rappresenta una delle principali amministrazioni pubbliche italiane, con una rete di strutture centrali e territoriali distribuite su tutto il territorio nazionale.
L’attività dell’Istituto richiede competenze in numerosi settori, dall’elaborazione delle prestazioni previdenziali alla gestione delle posizioni contributive, fino alle verifiche ispettive e alle attività informatiche.
A queste funzioni si aggiungono i processi di digitalizzazione, l’aggiornamento delle piattaforme informatiche e la necessità di mantenere adeguati livelli di servizio.
La programmazione del personale serve a fronteggiare le cessazioni dal servizio, sostenere le attività delle strutture e garantire il funzionamento dei procedimenti affidati all’Istituto.
L’approvazione di un piano triennale permette quindi di individuare le necessità di personale e le differenti modalità attraverso le quali affrontarle.
Le assunzioni, tuttavia, non avvengono necessariamente tutte nello stesso momento e non derivano esclusivamente da nuovi concorsi.
Possono essere utilizzate anche graduatorie esistenti, procedure di mobilità e altre modalità previste dalla legge.
Dove saranno assegnati i candidati vincitori?
L’INPS dispone di strutture operative in tutte le regioni italiane, oltre alle Direzioni centrali e alle sedi territoriali.
Le precedenti selezioni hanno riguardato diverse sedi regionali, provinciali e metropolitane.
Per il concorso 2026 da 1.695 Funzionari PECS, ad esempio, sono state individuate posizioni distribuite su base territoriale, con graduatorie collegate alle sedi previste nel bando.
Per le future procedure relative al 2027 e al 2028, invece, non è ancora stata pubblicata una ripartizione definitiva dei posti per regione o provincia.
Non è quindi possibile stabilire quanti Assistenti saranno destinati alla Sicilia, alla Campania, alla Lombardia o alle altre regioni.
Queste informazioni saranno disponibili soltanto quando l’Istituto approverà e pubblicherà i relativi bandi.
I candidati dovranno prestare particolare attenzione all’eventuale scelta della sede, soprattutto qualora la selezione preveda graduatorie territoriali e la possibilità di indicare una sola destinazione.
Quali prove saranno previste nei prossimi concorsi INPS?
Le modalità di selezione dipenderanno dal profilo professionale e dalle disposizioni dei futuri bandi.
I concorsi INPS possono prevedere valutazione dei titoli, prove scritte, colloqui e, quando necessario, preselezioni.
In alcune procedure recenti è stata utilizzata una sola prova scritta digitalizzata, mentre altre selezioni hanno previsto sistemi di valutazione più articolati.
Per i candidati interessati ai ruoli amministrativi, la preparazione potrebbe comprendere materie come:
- Diritto amministrativo.
- Ordinamento del pubblico impiego.
- Diritto del lavoro e legislazione sociale.
- Elementi di previdenza e assistenza.
- Informatica e strumenti digitali.
- Lingua inglese.
- Ragionamento logico e comprensione dei testi.
Si tratta di materie ricorrenti o coerenti con precedenti selezioni, non di un programma ufficiale già approvato per i futuri bandi.
Il concorso per Funzionari PECS del 2026, ad esempio, ha utilizzato prove finalizzate a valutare non soltanto le conoscenze tecnico-giuridiche, ma anche le capacità di analisi e gestione di situazioni professionali.
Per gli Assistenti possono invece assumere maggiore rilievo le competenze amministrative di base e quelle informatiche.
Numero dei quiz, punteggi, soglie di sufficienza e presenza di eventuali prove orali saranno definiti dai singoli bandi.
Non è quindi corretto promettere fin da ora un concorso a prova unica o indicare un calendario degli esami non ancora pubblicato.
Contratto e stipendio: quanto guadagna chi lavora all’INPS?
Il trattamento economico dei dipendenti INPS è disciplinato dal contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Centrali e dalle ulteriori disposizioni applicabili.
La retribuzione dipende dall’Area di inquadramento, dalla famiglia professionale e dalle componenti economiche spettanti.
In particolare, esistono differenze tra:
Area degli Assistenti: comprende profili generalmente accessibili con il diploma, con mansioni amministrative, operative o tecniche coerenti con il ruolo assegnato.
Area dei Funzionari: comprende attività caratterizzate da maggiori responsabilità professionali e competenze specialistiche, con requisiti universitari stabiliti dal bando.
Per entrambe le aree, il trattamento economico è collegato alle tabelle contrattuali vigenti, alle mensilità previste e agli eventuali elementi accessori.
Le future procedure concorsuali potranno prevedere assunzioni nei ruoli dell’INPS, ma è necessario verificare attraverso i rispettivi bandi la tipologia contrattuale, l’orario e le condizioni definitive.
Il piano triennale non stabilisce uno stipendio netto mensile per ciascuno dei futuri vincitori.
Non sarebbe quindi corretto attribuire indistintamente ai prossimi Assistenti o Funzionari una cifra economica precisa senza considerare l’inquadramento e le condizioni contrattuali effettive.
Come presentare domanda ai prossimi concorsi INPS
Quando saranno pubblicati i nuovi bandi, le modalità di candidatura saranno indicate dall’Istituto e attraverso i canali ufficiali di reclutamento.
Per numerose procedure recenti l’INPS ha utilizzato il Portale unico del reclutamento inPA.
L’accesso avviene generalmente attraverso sistemi di identificazione digitale come SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure eIDAS.
I candidati sono chiamati a compilare la domanda online, indicando titolo di studio, requisiti, eventuali titoli valutabili e altre informazioni richieste.
È importante disporre di un curriculum aggiornato e, quando previsto dal bando, di un indirizzo PEC personale.
Per i nuovi concorsi programmati nel 2027 e nel 2028 non sono ancora aperte le relative procedure di candidatura.
Non è quindi possibile inviare una domanda per i 705 Funzionari o per i 49 Assistenti del 2027 sulla sola base del piano triennale.
Bisognerà attendere la pubblicazione dei singoli avvisi.
Quando usciranno i nuovi bandi INPS?
Il Piano dei fabbisogni individua le annualità di programmazione, ma non equivale a un calendario definitivo delle pubblicazioni.
I 705 Funzionari e i 49 Assistenti sono previsti nella programmazione 2027, mentre ulteriori contingenti sono inseriti nell’annualità 2028.
Per le procedure ancora da pubblicare non sono state ufficializzate date di apertura, scadenze o convocazioni.
Una parte delle attività di reclutamento programmate nel 2026 è già stata avviata, mentre per altre sarà necessario attendere le decisioni organizzative e gli eventuali provvedimenti autorizzativi.
Non si può escludere che alcune procedure vengano avviate in tempi differenti rispetto alle annualità di riferimento.
La certezza dell’apertura delle candidature arriverà soltanto con la pubblicazione del bando ufficiale.
Per questo motivo, chi desidera partecipare dovrebbe controllare periodicamente il sito INPS e il Portale del Reclutamento, evitando di fare affidamento su scadenze anticipate prive di conferma istituzionale.
Dove consultare il piano ufficiale e i futuri bandi INPS
Il Piano triennale dei fabbisogni di personale è consultabile attraverso i canali istituzionali dell’INPS.
L’aggiornamento deliberato il 28 ottobre 2026 è identificato dal provvedimento n. 158 del Consiglio di Amministrazione.
Per seguire le future selezioni sono disponibili i seguenti collegamenti:
Consulta il Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 sul sito INPS
Accedi alla sezione ufficiale Concorsi, interpelli e reclutamenti INPS
Vai al Portale del Reclutamento inPA per cercare i concorsi INPS
Consulta il precedente concorso ufficiale per 1.695 Funzionari PECS, già chiuso alle candidature
È opportuno distinguere i documenti di programmazione dai bandi concorsuali: i primi indicano gli obiettivi dell’amministrazione, mentre i secondi stabiliscono i posti effettivamente messi a selezione, i requisiti, le prove e le scadenze.
INPS, nuove opportunità per Diplomati e Laureati nei prossimi anni
L’aggiornamento del Piano 2026-2028 conferma che l’INPS intende proseguire il rafforzamento delle proprie strutture attraverso procedure di reclutamento rivolte a differenti professionalità.
La programmazione complessiva comprende 8.662 ingressi nel triennio, ma il dato deve essere interpretato correttamente, perché non corrisponde a un unico maxi concorso e include anche procedure non destinate a nuovi candidati esterni.
Per chi è interessato ai prossimi bandi, le opportunità da seguire con maggiore attenzione sono soprattutto quelle previste per il 2027.
I 705 posti programmati per Funzionari PECS e i 49 posti per Assistenti ai servizi rappresentano due contingenti particolarmente significativi, ai quali si aggiungeranno ulteriori posizioni nel 2028.
Per i diplomati, il piano conferma complessivamente 63 posti per Assistenti ai servizi nel biennio 2027-2028, distinti dalle selezioni già pubblicate nel 2026.
Per i laureati, invece, saranno da seguire sia i futuri reclutamenti amministrativi sia le selezioni specialistiche per informatici, tecnici, ispettori e personale sanitario.
Al momento non sono disponibili le scadenze dei nuovi bandi 2027-2028. I candidati dovranno attendere le comunicazioni ufficiali, nelle quali saranno indicati requisiti definitivi, sedi, prove e modalità di partecipazione.
Il piano rappresenta quindi un segnale importante per le prospettive occupazionali dell’Istituto, ma non deve essere confuso con l’apertura immediata di migliaia di nuovi concorsi.
Ultima modifica il 2 Novembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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