Un’opportunità per i diplomati che desiderano lavorare negli uffici di Comuni e amministrazioni provinciali, con uno stipendio annuo lordo di riferimento superiore a 25.700 euro, un orario di 36 ore settimanali e una selezione basata su un’unica prova scritta a quiz. La Provincia di Biella ha aperto una procedura pubblica per formare un elenco di idonei al profilo di Istruttore Amministrativo-Contabile, destinato a essere utilizzato anche dagli enti locali convenzionati.
La selezione è accessibile con un diploma quinquennale di scuola superiore, senza l’obbligo di possedere una laurea o una precedente esperienza lavorativa nella Pubblica Amministrazione.
Il percorso è particolarmente interessante perché prevede un solo esame composto da 30 domande a risposta multipla, già programmato per il 17 novembre 2026.
Chi raggiungerà almeno 21 punti su 30 sarà inserito in un elenco valido tre anni e potrà partecipare alle successive selezioni avviate dagli enti interessati ad assumere personale.
È però importante chiarire una differenza rispetto ai concorsi tradizionali: l’inserimento nell’elenco non comporta un’assunzione automatica. Per ottenere un contratto sarà necessario partecipare e superare un successivo interpello.
Le candidature sono aperte attraverso il portale inPA e devono essere presentate entro le ore 12:00 del 9 novembre 2026.
Una selezione per lavorare negli uffici di Comuni e Provincia
L’iniziativa è stata avviata dalla Provincia di Biella con determinazione dirigenziale n. 1432 del 23 ottobre 2026.
La procedura riguarda il profilo di Istruttore Amministrativo-Contabile, appartenente all’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali.
L’obiettivo è costituire un elenco di persone che abbiano dimostrato di possedere le conoscenze necessarie per svolgere attività amministrative e contabili negli enti pubblici territoriali.
L’elenco potrà essere utilizzato dalla stessa Provincia e dagli altri enti locali che abbiano sottoscritto uno specifico accordo.
In questo modo, le amministrazioni interessate potranno individuare candidati già risultati idonei attraverso una prima selezione pubblica.
La procedura si basa sull’articolo 3-bis del Decreto Legge 80/2021, convertito nella Legge 113/2021.
È un sistema di reclutamento articolato in due passaggi: il primo permette di ottenere l’idoneità, mentre il secondo consente di concorrere per le effettive posizioni lavorative che saranno rese disponibili.
Quanti posti sono disponibili?
La scheda pubblicata sul portale inPA riporta formalmente un posto, ma il bando chiarisce che questa procedura è finalizzata alla costituzione di un elenco di idonei e non all’assegnazione immediata di un posto già individuato.
Le eventuali assunzioni saranno oggetto di successivi interpelli.
Non è quindi possibile stabilire quanti lavoratori saranno effettivamente reclutati attraverso l’elenco.
Il numero delle opportunità dipenderà dalle esigenze della Provincia e degli enti locali convenzionati.
Come funziona l’elenco degli idonei valido tre anni?
Il meccanismo previsto dalla Provincia di Biella è diverso da quello di un normale concorso con vincitori individuati immediatamente.
In una prima fase, tutti i candidati ammessi sosterranno la prova scritta.
Chi conseguirà almeno 21/30 sarà considerato idoneo.
Gli idonei saranno inseriti nell’elenco senza una graduazione basata sul punteggio ottenuto: chi supera la soglia minima entrerà a pari merito con gli altri candidati che hanno superato la prova.
L’elenco avrà una validità di tre anni dalla data di approvazione e potrà essere aggiornato durante questo periodo.
Quando la Provincia o un ente convenzionato avrà necessità di assumere personale con il medesimo profilo, potrà pubblicare uno specifico interpello.
I candidati iscritti nell’elenco potranno partecipare a questa ulteriore procedura.
L’eventuale assunzione dipenderà dal superamento dell’interpello e dalle condizioni indicate dall’amministrazione interessata.
Si potrà ottenere anche un contratto a tempo indeterminato?
Sì, attraverso i successivi interpelli potranno essere previste assunzioni a tempo indeterminato.
Il bando contempla anche la possibilità di utilizzare l’elenco per rapporti a tempo determinato.
Occorre però distinguere le due situazioni.
Chi viene assunto a tempo indeterminato presso un ente aderente, anche con contratto part-time, uscirà definitivamente dall’elenco degli idonei.
Chi invece viene assunto a tempo determinato potrà continuare a partecipare agli interpelli disponibili presso lo stesso ente o presso le altre amministrazioni convenzionate.
L’inserimento nell’elenco rimarrà valido anche se il candidato decidesse di non partecipare ad alcuni interpelli.
Questo sistema consente quindi di mantenere nel tempo la possibilità di concorrere per più opportunità, senza garantire preventivamente un numero di assunzioni.
Che cosa fa un Istruttore Amministrativo-Contabile?
Il profilo è destinato agli uffici pubblici che gestiscono procedimenti amministrativi, documenti, servizi ai cittadini e attività di natura contabile.
Gli Istruttori Amministrativo-Contabili partecipano al funzionamento quotidiano delle amministrazioni, applicando le procedure e le disposizioni che regolano l’attività degli enti locali.
Il ruolo può comprendere la preparazione e l’istruttoria di pratiche amministrative, il trattamento della documentazione e l’utilizzo dei sistemi informatici.
In base all’ufficio di assegnazione, il personale può contribuire anche alla gestione delle entrate e delle spese, all’organizzazione dei dati contabili e alla predisposizione di atti amministrativi.
Le attività generalmente riconducibili al profilo comprendono:
- Gestione di pratiche e procedimenti amministrativi.
- Predisposizione e controllo della documentazione.
- Supporto alle attività contabili e finanziarie.
- Elaborazione e aggiornamento di dati.
- Utilizzo dei principali programmi informatici d’ufficio.
- Rapporti amministrativi con cittadini, professionisti e altri enti.
- Collaborazione alla gestione dei servizi pubblici.
- Eventuali responsabilità procedimentali e di coordinamento, secondo le funzioni assegnate.
Il bando descrive una figura in grado di affrontare problemi di media complessità e applicare le istruzioni operative nell’ambito delle proprie competenze.
Le mansioni concrete dipenderanno dall’amministrazione che effettuerà l’assunzione e dall’ufficio di destinazione.
Requisiti: basta il diploma di maturità?
Per partecipare alla selezione è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale, valido per l’immatricolazione ai corsi universitari.
Non è richiesta una laurea.
Il bando non limita l’accesso a uno specifico indirizzo scolastico.
Possono quindi partecipare candidati con diplomi quinquennali di differenti percorsi, purché il titolo soddisfi le condizioni indicate nell’avviso.
Questo rende la selezione interessante anche per chi non ha frequentato un istituto tecnico economico o un percorso di ragioneria.
È necessaria esperienza nella Pubblica Amministrazione?
No. La Provincia non richiede un periodo minimo obbligatorio di lavoro precedente.
La procedura si svolge per esami e la prima fase comprende un unico test scritto.
Possono quindi partecipare anche persone che non hanno mai lavorato in un Comune o in una Provincia.
Le conoscenze amministrative e contabili dovranno essere dimostrate attraverso la prova.
Serve la patente B?
Nel bando non compare il possesso della patente B tra i requisiti obbligatori per accedere all’elenco.
Non è quindi necessario possedere una patente di guida per partecipare a questa prima selezione.
Gli eventuali interpelli successivi potranno definire ulteriori condizioni collegate alle specifiche esigenze degli enti, nel rispetto della normativa.
Gli altri requisiti generali
Oltre al diploma quinquennale, il bando richiede il rispetto delle condizioni previste per l’accesso al pubblico impiego.
Tra queste figurano:
- Aver compiuto almeno 18 anni.
- Possedere la cittadinanza italiana oppure una delle condizioni ammesse dall’articolo 38 del D.Lgs. 165/2001.
- Godere dei diritti civili e politici.
- Non essere esclusi dall’elettorato politico attivo.
- Possedere l’idoneità psico-fisica all’impiego.
- Non essere già collocati in quiescenza.
- Non trovarsi nelle condizioni ostative relative a precedenti destituzioni, dispense, licenziamenti o decadenze da impieghi pubblici.
- Rispettare le disposizioni previste in materia di condanne e procedimenti penali.
- Essere in regola con gli obblighi di leva, quando applicabili.
Per i cittadini stranieri ammessi è richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
I titoli di studio conseguiti all’estero sono soggetti alle procedure di riconoscimento previste dalla normativa.
Tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di presentazione delle domande e mantenuti al momento dell’eventuale costituzione del rapporto di lavoro.
Stipendio: 25.702 euro lordi annui e tredicesima
Un elemento interessante del bando è la presenza di un prospetto economico ufficiale.
La Provincia di Biella indica, per l’Area degli Istruttori, un trattamento retributivo annuo lordo di riferimento pari a 25.702,35 euro, calcolato sulla base del CCNL Funzioni Locali del 23 febbraio 2026.
L’importo comprende le componenti riportate direttamente nell’avviso.
| Voce retributiva | Importo lordo |
|---|---|
| Stipendio mensile | 1.928,23 € |
| Stipendio su 13 mensilità | 25.066,99 € |
| Indennità di comparto annua | 384,72 € |
| Vacanza contrattuale annua | 250,64 € |
| Totale annuo lordo indicato | 25.702,35 € |
La cifra comprende già le tredici mensilità previste.
Non bisogna quindi sommare un’ulteriore tredicesima al totale di 25.702,35 euro.
A questo trattamento potranno aggiungersi componenti accessorie, strumenti di welfare e buoni pasto, quando spettanti secondo le disposizioni applicate dall’ente che effettuerà l’assunzione.
Lo stipendio netto dipenderà invece dalle trattenute fiscali e previdenziali e dalle condizioni individuali del lavoratore.
Gli importi sono quelli di riferimento riportati nell’avviso e non costituiscono una proposta contrattuale immediata.
Orario di lavoro, ferie e smart working
Il bando descrive anche le principali condizioni previste per il personale appartenente all’Area degli Istruttori.
L’orario ordinario è di 36 ore settimanali.
La distribuzione delle ore sarà stabilita da ciascuna amministrazione in base alle esigenze organizzative.
Per quanto riguarda le ferie, il documento indica inizialmente 26 giorni lavorativi annui, ai quali si aggiungono quattro giornate per le festività soppresse.
Il totale indicato è quindi di 30 giornate annue, che diventano complessivamente 32 dopo tre anni di servizio, secondo le condizioni richiamate dal bando.
È previsto il lavoro agile?
Il bando contempla la possibilità di svolgere attività in smart working, ma non garantisce un numero prestabilito di giornate da remoto.
Ogni ente disciplina autonomamente le condizioni e le modalità di utilizzo del lavoro agile.
La possibilità effettiva di lavorare da casa dipenderà quindi dal regolamento dell’amministrazione che assumerà il candidato e dalla compatibilità delle mansioni.
Una sola prova scritta: 30 quiz a risposta multipla
La prima fase della selezione prevede un unico esame scritto, composto da 30 domande a risposta multipla.
La prova si svolgerà in presenza, mediante strumenti digitali forniti dall’amministrazione.
Non è prevista una prova orale per ottenere l’inserimento nell’elenco triennale.
Il test servirà a verificare le conoscenze teorico-professionali necessarie per svolgere il ruolo.
Sono comprese anche domande relative alla lingua inglese e alle competenze informatiche.
La durata esatta dell’esame sarà stabilita dalla commissione.
Quanti punti servono per superare il test?
La prova attribuirà un massimo di 30 punti.
Per ottenere l’idoneità sarà necessario raggiungere almeno 21/30.
Il superamento della soglia consentirà l’inserimento nell’elenco, una volta verificata la regolarità della candidatura.
A differenza di una graduatoria ordinaria, il punteggio ottenuto non determinerà una posizione progressiva tra gli idonei.
Tutti coloro che raggiungeranno almeno 21/30 saranno inseriti nell’elenco a pari merito.
Soltanto in occasione dei successivi interpelli potranno essere predisposte specifiche graduatorie per individuare il personale da assumere.
Le materie da studiare per la prova
Il programma ufficiale riguarda principalmente il funzionamento dei Comuni e delle Province.
Una parte importante è dedicata all’ordinamento degli enti locali e alle regole amministrative e contabili.
Il bando individua le seguenti materie:
- Ordinamento degli enti locali, con particolare riferimento alle funzioni e ai compiti.
- Ordinamento contabile e finanziario degli enti locali.
- Responsabilità ed etica dei dipendenti pubblici.
- Privacy, trasparenza, accesso e procedimento amministrativo.
- Principi e nozioni generali sul lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni.
- Contratti pubblici, con particolare attenzione agli appalti sotto soglia disciplinati dal D.Lgs. 36/2023.
- Informatica e utilizzo dei comuni programmi di elaborazione testi e fogli di calcolo.
- Nozioni di lingua inglese.
Per prepararsi è quindi utile approfondire le principali disposizioni sull’organizzazione delle amministrazioni territoriali.
Particolare attenzione può essere dedicata al Testo Unico degli Enti Locali, alle regole di contabilità pubblica e alla disciplina generale del procedimento amministrativo.
Questi approfondimenti sono coerenti con le materie del programma, ma non sostituiscono le indicazioni ufficiali contenute nel bando.
Data già fissata: prova scritta il 17 novembre 2026
La Provincia di Biella ha già pubblicato il calendario della selezione.
L’esame si svolgerà martedì 17 novembre 2026, alle ore 9:30, presso la sede della Provincia di Biella, in via Quintino Sella 12.
La prova avrà inizio al termine delle operazioni di identificazione dei candidati.
Sarà necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido e il codice identificativo della candidatura.
L’amministrazione si riserva la possibilità di modificare la data o la sede dell’esame.
Eventuali variazioni saranno comunicate attraverso la pagina ufficiale della procedura su inPA.
È quindi importante verificare gli aggiornamenti prima di presentarsi.
La mancata partecipazione sarà considerata rinuncia alla selezione.
Come saranno effettuate le assunzioni successive?
Una volta approvato l’elenco, la Provincia e gli enti locali convenzionati potranno utilizzarlo per individuare personale attraverso gli interpelli.
Questi potranno essere pubblicati quando un’amministrazione avrà necessità di coprire un posto con il profilo di Istruttore Amministrativo-Contabile.
Per utilizzare l’elenco, l’ente dovrà rispettare le condizioni indicate dal bando, tra cui l’assenza di proprie graduatorie valide per il medesimo profilo o per profili analoghi.
I candidati presenti nell’elenco potranno decidere se partecipare allo specifico interpello.
L’eventuale assunzione dipenderà dalla procedura successiva e non dal solo risultato del test del 17 novembre.
Le riserve e i titoli di preferenza saranno applicati, quando previsti, nella fase di interpello.
La graduatoria formata da un ente in occasione di uno specifico interpello non potrà essere riutilizzata per posti differenti.
Questa distinzione è importante per comprendere il reale funzionamento della selezione.
Ottenere l’idoneità significa acquisire la possibilità di partecipare ai successivi interpelli, non il diritto a essere assunti.
Come presentare la domanda sul portale inPA
La candidatura deve essere inviata esclusivamente attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.
Per accedere è necessario autenticarsi utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure eIDAS.
Dopo l’accesso, il candidato dovrà individuare la procedura denominata:
PROVINCIA DI BIELLA – ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO CONTABILE – SELEZIONE UNICA
La domanda deve essere compilata online inserendo i dati anagrafici, il titolo di studio e le dichiarazioni relative ai requisiti richiesti.
È inoltre necessario completare le sezioni relative al curriculum formativo e professionale.
Il candidato deve dichiarare gli eventuali titoli di preferenza e, quando necessario, richiedere gli ausili o le misure previste per lo svolgimento della prova.
Una volta completata la compilazione, bisogna utilizzare la funzione di invio definitivo.
Il sistema rilascerà una ricevuta elettronica contenente un codice identificativo.
È importante conservarlo, perché sarà utilizzato nelle successive comunicazioni relative alla selezione.
Si possono modificare i dati dopo l’invio?
Sì, ma soltanto entro il termine di scadenza.
La piattaforma consente di annullare l’invio precedente, riaprire la domanda, correggere le informazioni e trasmettere nuovamente la candidatura.
In questo caso è indispensabile completare un nuovo invio definitivo.
Una domanda riaperta e non ritrasmessa correttamente potrebbe non risultare valida.
Tassa di partecipazione: 10 euro
Per candidarsi è previsto un contributo di 10 euro, non rimborsabile.
Il pagamento deve essere effettuato attraverso le modalità disponibili nella sezione dedicata del portale inPA.
Sono previste due possibilità:
- Effettuare il pagamento online attraverso PagoPA.
- Scaricare l’avviso di pagamento e versare l’importo attraverso i canali autorizzati.
Il contributo deve essere versato entro il termine previsto per la candidatura oppure entro l’eventuale diverso termine perentorio comunicato dall’amministrazione.
Il mancato pagamento nelle modalità e nei tempi stabiliti comporta l’esclusione.
Scadenza candidature: 9 novembre 2026 alle ore 12:00
La selezione è stata pubblicata su inPA il 23 ottobre 2026.
Le candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 di lunedì 9 novembre 2026.
È importante fare attenzione all’orario: la chiusura è prevista a mezzogiorno e non alle 23:59.
Superato il termine, il sistema impedirà l’invio delle domande.
La Provincia specifica che non saranno considerate valide candidature trasmesse attraverso strumenti differenti da inPA, comprese raccomandate, consegna a mano, fax o PEC.
È consigliabile completare la procedura con anticipo e conservare la ricevuta.
Dove consultare il bando ufficiale e candidarsi
La selezione è stata pubblicata sul portale inPA e sul sito istituzionale della Provincia di Biella.
Sono disponibili i collegamenti ufficiali per approfondire i requisiti e presentare la domanda.
Consulta il bando integrale della Provincia di Biella in PDF
Vai alla candidatura sul portale inPA
Consulta i concorsi pubblicati dalla Provincia di Biella
Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo personale@provincia.biella.it.
È consigliabile consultare anche gli eventuali aggiornamenti che saranno pubblicati dall’amministrazione prima della data dell’esame.
Un’opportunità per diplomati che vogliono lavorare negli enti locali
La selezione organizzata dalla Provincia di Biella offre ai diplomati la possibilità di ottenere un’idoneità utilizzabile per tre anni nell’ambito delle future esigenze di personale degli enti locali convenzionati.
Il percorso è accessibile senza laurea, non richiede una precedente esperienza obbligatoria e prevede una sola prova scritta a risposta multipla.
Il trattamento economico di riferimento è di 25.702,35 euro lordi annui, con un orario ordinario di 36 ore settimanali e le ulteriori condizioni previste dal CCNL Funzioni Locali.
L’aspetto più importante da comprendere resta però la natura della procedura.
La selezione non determina immediatamente l’assunzione: permette di entrare in un elenco dal quale le amministrazioni potranno successivamente reclutare personale attraverso specifici interpelli.
Per chi desidera avvicinarsi alla Pubblica Amministrazione, ottenere questa idoneità può rappresentare un passaggio utile per partecipare alle opportunità che saranno pubblicate durante il triennio di validità.
Le date da ricordare sono il 9 novembre 2026 alle ore 12:00 per la candidatura e il 17 novembre 2026 alle ore 9:30 per la prova scritta.
Ultima modifica il 27 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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