RAI assume 34 Impiegati con diploma: posti in 9 città, candidature dal 25 agosto

Impiegati diplomati in raiEntrare in RAI senza una laurea è possibile, ma questa volta la finestra per candidarsi sarà breve e riguarderà esclusivamente i giovani che non hanno ancora compiuto 30 anni.

La Radiotelevisione Italiana ha programmato una selezione per inserire 34 Impiegate e Impiegati diplomati in diverse sedi del Paese. Il contratto proposto è quello di apprendistato professionalizzante, una formula pensata per accompagnare l’ingresso in azienda attraverso lavoro e formazione. Le domande potranno essere trasmesse dal 25 agosto 2026 e dovranno arrivare entro le ore 12:00 del 10 settembre 2026.

Il dato che rende la ricerca particolarmente rilevante è il titolo di studio: non viene richiesta la laurea, ma un diploma quinquennale di scuola secondaria superiore. La selezione resta però legata ai limiti anagrafici previsti per il contratto di apprendistato e non è quindi aperta indistintamente a tutti i diplomati.

Non un concorso pubblico tradizionale

RAI è una società a partecipazione pubblica, ma la procedura non deve essere confusa con il classico concorso per entrare in un Comune, in un Ministero o in un’Azienda sanitaria.

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La selezione segue le regole indicate nell’avviso aziendale e punta a individuare persone da formare e inserire nel ruolo di Impiegata o Impiegato. Non si parla, almeno nella fase iniziale, di un contratto a tempo indeterminato: il rapporto previsto è un apprendistato professionalizzante.

È una distinzione sostanziale. Chi presenta domanda dovrebbe valutare la selezione per ciò che realmente offre: la possibilità di entrare in una grande azienda nazionale, acquisire competenze ed esperienza e svolgere un percorso professionale strutturato. Evitare titoli fuorvianti è importante anche per non creare aspettative diverse dalle condizioni riportate dalla RAI.



Dove saranno distribuiti i 34 posti

La maggior parte delle assunzioni riguarda Roma, dove sono previste 23 posizioni. Gli altri inserimenti saranno distribuiti tra alcune delle principali sedi regionali e produttive dell’azienda.

La ripartizione indicata nell’avviso è la seguente:

  • 23 posti a Roma;
  • 3 posti a Torino;
  • 2 posti a Milano;
  • 1 posto a Napoli;
  • 1 posto ad Ancona;
  • 1 posto ad Aosta;
  • 1 posto a Cagliari;
  • 1 posto a Genova;
  • 1 posto a Venezia.

Complessivamente, quindi, le città interessate sono nove.

Il candidato dovrà prestare attenzione alle modalità con cui esprimere la preferenza territoriale e alle condizioni previste per l’assegnazione. Prima di scegliere una sede, è utile considerare anche l’effettiva disponibilità a trasferirsi, poiché quasi sette posti su dieci sono concentrati nella Capitale.

Che lavoro svolge un Impiegato in RAI

La figura ricercata sarà destinata ad attività impiegatizie coerenti con le necessità organizzative e amministrative dell’azienda.

In termini concreti, un ruolo di questo tipo può comprendere la gestione e l’elaborazione di documenti, l’aggiornamento di dati, il supporto agli uffici, la predisposizione di comunicazioni, l’utilizzo degli strumenti informatici e la collaborazione con le diverse strutture interne.

RAI pubblica nell’avviso una descrizione specifica delle responsabilità e delle attività associate al profilo. Le mansioni effettivamente assegnate dipenderanno comunque dalla sede e dall’unità organizzativa nella quale la persona selezionata sarà inserita.

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Non si tratta dunque di una ricerca per conduttori, giornalisti o personale artistico. Il lavoro riguarda la macchina organizzativa che permette a una realtà complessa come RAI di funzionare ogni giorno, anche lontano dalle telecamere.

I requisiti indispensabili

Alla selezione possono partecipare i candidati che, entro la data stabilita dall’avviso, possiedono i requisiti richiesti.

Le due condizioni principali sono:

  • età compresa tra 18 anni e 29 anni e 364 giorni;
  • diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado.

La partecipazione è quindi aperta ai diplomati, ma non a chi abbia già compiuto 30 anni.

Il diploma deve essere valido e riconosciuto secondo quanto previsto dall’ordinamento italiano. Per i titoli conseguiti all’estero sarà necessario rispettare le condizioni e produrre la documentazione indicata nell’avviso ufficiale.

Il possesso di una laurea non sostituisce automaticamente il requisito del diploma: il candidato dovrà comunque dichiarare correttamente il titolo richiesto e tutti i dati necessari durante la compilazione della domanda.

Perché il limite di età è così rigido

Il limite dei 29 anni e 364 giorni non è un requisito introdotto per valutare l’esperienza o la maturità dei candidati. È collegato alla tipologia contrattuale scelta, cioè l’apprendistato professionalizzante.

Questo significa che anche una persona con anni di esperienza amministrativa e un curriculum adeguato non potrà partecipare qualora abbia già superato la soglia anagrafica indicata nell’avviso.

Per i più giovani, invece, la selezione può rappresentare un modo concreto per valorizzare il diploma e avviare un percorso in un’azienda nella quale convivono attività editoriali, tecniche, produttive, amministrative e digitali.

Come sarà organizzata la selezione

L’iter potrà comprendere una prova preselettiva, verifiche sulle conoscenze richieste dal ruolo e ulteriori fasi di valutazione.

Dalla documentazione ufficiale emerge che potranno essere accertate competenze relative al profilo impiegatizio, comprese conoscenze specifiche come elementi di diritto civile e la lingua inglese. La RAI potrà inoltre utilizzare strumenti come test attitudinali e dinamiche di gruppo.

La procedura potrà quindi articolarsi attraverso:

  • prova preselettiva;
  • quesiti sulle conoscenze previste dall’avviso;
  • test attitudinali;
  • colloqui individuali;
  • eventuali dinamiche di gruppo;
  • verifica della conoscenza della lingua inglese.

I candidati dovrebbero attendere la pubblicazione o la piena accessibilità della documentazione prima di acquistare manuali o impostare una preparazione troppo generica. Le materie e le modalità indicate dalla RAI devono restare il riferimento principale.

Cosa potrebbe fare la differenza nella selezione

Il diploma consente di accedere, ma difficilmente sarà sufficiente per superare tutte le fasi.

Per un profilo impiegatizio possono diventare determinanti la precisione, la capacità di comprendere testi e istruzioni, il ragionamento logico, l’utilizzo degli strumenti digitali, la conoscenza dell’inglese e il modo in cui il candidato affronta problemi e attività di gruppo.

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Anche la motivazione dovrà essere credibile. Dichiarare semplicemente di voler lavorare in televisione potrebbe risultare poco coerente con un ruolo amministrativo. Sarà più utile dimostrare di aver compreso la natura del profilo, l’importanza del lavoro d’ufficio e la complessità organizzativa dell’azienda.

Contratto e trattamento economico

Le 34 risorse saranno inserite con contratto di apprendistato professionalizzante nel ruolo di Impiegata o Impiegato.

L’annuncio pubblico consultabile non indica con chiarezza un importo netto mensile e non sarebbe corretto attribuire alla posizione uno stipendio preciso senza una quantificazione ufficiale.

La retribuzione, il livello di ingresso, la durata dell’apprendistato e la progressione economica dovranno essere verificati nell’avviso completo e nella disciplina contrattuale applicata dalla RAI. Il netto effettivo può inoltre variare in base alle trattenute fiscali e alla situazione personale del lavoratore.

Quando e come candidarsi

La domanda non potrà essere inviata immediatamente. La procedura sarà disponibile a partire dal 25 agosto 2026 attraverso il portale RAI “Lavora con noi”.

Le candidature dovranno essere completate online entro le ore 12:00 del 10 settembre 2026.

Prima dell’apertura è consigliabile:

  • controllare le credenziali per accedere al portale;
  • preparare i dati del diploma;
  • recuperare la votazione conseguita;
  • aggiornare il curriculum;
  • verificare le preferenze territoriali;
  • leggere l’avviso integrale;
  • controllare eventuali documenti da allegare.

È preferibile non attendere le ultime ore. Errori nei dati, allegati mancanti o problemi tecnici potrebbero impedire il completamento della candidatura entro la scadenza.

La candidatura va valutata con realismo

Il nome RAI attirerà probabilmente un numero elevato di partecipanti. Il vero punto di forza della selezione non è la promessa di un posto pubblico automatico, ma la possibilità per 34 giovani diplomati di entrare in una grande organizzazione attraverso un percorso formativo e lavorativo.

Il limite anagrafico, il contratto di apprendistato e la distribuzione territoriale dei posti sono i tre elementi da considerare prima di candidarsi. Chi non è disposto a lavorare nella sede indicata o cerca esclusivamente un contratto immediato a tempo indeterminato dovrebbe leggere con particolare attenzione le condizioni dell’avviso.

Prima di trasmettere la domanda è indispensabile consultare integralmente la documentazione ufficiale RAI, controllando requisiti, materie, prove, durata del contratto e possibili aggiornamenti. La selezione mette a disposizione 34 posti complessivi nelle sedi di Roma, Torino, Milano, Napoli, Ancona, Aosta, Cagliari, Genova e Venezia, con 23 inserimenti concentrati a Roma.

Ultima modifica il 6 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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