Università assume Collaboratori per le Biblioteche a tempo indeterminato: posti con Diploma, domande aperte

collaboratrice al lavoro tra gli scaffali di una biblioteca universitaria, con postazione informatica sullo sfondo.Nuove opportunità di lavoro stabile nel settore universitario per chi possiede un diploma di scuola superiore e desidera lavorare a contatto con libri, studenti e risorse culturali. La Sapienza Università di Roma ha pubblicato un concorso pubblico per assumere 2 Collaboratori nel Settore delle biblioteche con contratto a tempo indeterminato, da destinare alle esigenze delle proprie strutture bibliotecarie.

La selezione presenta un requisito scolastico particolarmente interessante: è sufficiente un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale, senza che venga richiesto uno specifico indirizzo di studi. Non sono necessari una laurea in Lettere, Biblioteconomia o Beni culturali, né precedenti esperienze professionali obbligatorie.

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Le persone selezionate entreranno nell’Area dei Collaboratori e contribuiranno al funzionamento delle biblioteche universitarie, utilizzando strumenti di catalogazione, sistemi informatici e risorse bibliografiche.



Il concorso prevede una prova scritta e una orale, entrambe da superare con almeno 21 punti su 30. Se le domande saranno particolarmente numerose, l’Ateneo potrà organizzare anche una preselezione a quiz.

Un altro elemento interessante riguarda il sistema di valutazione: la procedura è per soli esami, senza punteggi aggiuntivi per lauree, master o esperienze lavorative.

Le candidature sono aperte dal 3 novembre 2026 e potranno essere presentate fino alle ore 17:00 del 23 novembre 2026, attraverso la piattaforma PICA utilizzata dall’Università.

Due posti fissi nelle biblioteche della Sapienza: cosa prevede il concorso

Il bando è stato approvato con Disposizione n. 3538/2026, protocollo n. 0149612 del 3 novembre 2026, dall’Area Organizzazione e Sviluppo Professionale della Sapienza Università di Roma.

L’amministrazione intende rafforzare il personale addetto alle strutture bibliotecarie attraverso il reclutamento di due lavoratori nell’Area dei Collaboratori, Settore delle biblioteche.

I posti prevedono un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca, sezione Università.

Non si tratta quindi di tirocini, borse di studio o incarichi professionali occasionali.

L’obiettivo è inserire stabilmente nuove figure nell’organizzazione dell’Ateneo, con compiti coerenti con la gestione dei servizi bibliotecari e delle risorse informative.

È però importante precisare che il bando non indica espressamente l’orario settimanale del rapporto. La natura a tempo indeterminato è confermata, mentre le condizioni orarie dovranno essere verificate attraverso il contratto individuale e le disposizioni applicabili.

La sede di lavoro sarà individuata dall’amministrazione in relazione alle esigenze delle strutture universitarie.

Perché il bando prevede due posti e non cinque?

Un dettaglio contenuto nelle premesse del documento ufficiale merita particolare attenzione.

La Sapienza aveva inizialmente individuato un fabbisogno di 5 Collaboratori nel Settore delle biblioteche, da inserire con contratto a tempo indeterminato.

Prima dell’apertura del concorso, tuttavia, l’Università ha avviato alcune procedure di mobilità del personale.

La mobilità obbligatoria prevista dall’articolo 34-bis del Decreto Legislativo 165/2001 non ha avuto esito positivo.

Una successiva procedura di mobilità di comparto si è invece conclusa con l’idoneità di tre candidate, per le quali risultano avviati i relativi procedimenti di reclutamento.

Per questa ragione, il concorso pubblico attualmente aperto mette a disposizione due posti.

Il bando precisa comunque che, nell’eventualità di rinunce da parte delle candidate individuate attraverso la mobilità, le corrispondenti posizioni potranno essere aggiunte alla procedura.

Non è quindi corretto presentare il concorso come una selezione già aperta per cinque posti.

Le assunzioni effettivamente bandite sono due, con la possibilità di ulteriori posizioni soltanto alle condizioni previste dall’amministrazione.

Cosa fa un Collaboratore nelle biblioteche universitarie?

Le biblioteche universitarie rappresentano un punto di riferimento fondamentale per studenti, docenti, ricercatori e altri utenti interessati alla consultazione di libri e risorse scientifiche.

Il loro funzionamento richiede personale capace di gestire materiali bibliografici, utilizzare cataloghi informatici e contribuire all’organizzazione dei servizi.

Il profilo di Collaboratore del Settore delle biblioteche si inserisce in questo ambito professionale.

Il bando individua soprattutto le conoscenze richieste, mentre non contiene un elenco dettagliato delle singole attività quotidiane da assegnare ai vincitori.

In relazione alla struttura di destinazione, le attività coerenti con il profilo potranno riguardare:

  • Supporto alla gestione del patrimonio bibliografico.
  • Collaborazione nelle attività di catalogazione.
  • Organizzazione e reperimento delle risorse documentarie.
  • Utilizzo dei cataloghi online.
  • Supporto ai servizi di consultazione.
  • Assistenza agli utenti nella ricerca bibliografica.
  • Utilizzo degli strumenti informatici delle biblioteche.
  • Gestione e aggiornamento delle informazioni relative ai materiali bibliografici.
  • Collaborazione nella gestione delle risorse digitali.
  • Supporto al funzionamento dei servizi bibliotecari universitari.

Le mansioni effettive saranno definite dall’Ateneo secondo le competenze del profilo e le esigenze organizzative.

Non bisogna quindi confondere questa figura con un impiegato amministrativo generico o con un addetto esclusivamente alla custodia degli ambienti.

Il settore delle biblioteche richiede conoscenze professionali specifiche, che saranno verificate durante le prove concorsuali.

Biblioteche digitali, catalogazione e strumenti informatici

Uno degli aspetti più interessanti del lavoro riguarda la crescente importanza delle risorse digitali.

Le biblioteche universitarie non conservano soltanto libri cartacei, ma consentono anche di accedere a riviste scientifiche, documenti elettronici, pubblicazioni e altri materiali di studio.

Per organizzare queste risorse vengono utilizzati strumenti informatici che permettono di catalogare e individuare i documenti.

Il bando della Sapienza richiama espressamente tre categorie di strumenti:

OPAC, i cataloghi online che consentono di cercare libri e altre risorse presenti nelle collezioni.

Discovery tool, sistemi di ricerca che permettono di individuare informazioni e documenti attraverso differenti risorse bibliografiche.

Repository open access, archivi digitali utilizzati per rendere disponibili pubblicazioni e materiali scientifici ad accesso aperto.

La conoscenza di questi strumenti rappresenta una parte importante della preparazione richiesta.

Il candidato non deve necessariamente aver già lavorato con tali sistemi, ma dovrà dimostrare di comprenderne il funzionamento e le principali finalità.

Per questo motivo, anche chi partecipa con un diploma non specificamente collegato alla biblioteconomia dovrebbe dedicare particolare attenzione allo studio dei cataloghi e delle risorse digitali.

Requisiti: basta un Diploma quinquennale di scuola superiore

L’elemento più interessante della selezione riguarda il titolo di studio.

L’articolo 3 del bando stabilisce che per partecipare è necessario possedere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale.

Non viene richiesto uno specifico indirizzo scolastico.

Questo significa che, sotto il profilo del titolo di accesso, possono partecipare i candidati provenienti da differenti percorsi di studio, purché abbiano conseguito un diploma quinquennale valido.

Tra gli esempi di titoli potenzialmente ammessi figurano:

  • Diploma di Liceo scientifico.
  • Diploma di Liceo classico.
  • Diploma di Liceo linguistico.
  • Diploma di Liceo delle Scienze umane.
  • Diploma di Liceo artistico.
  • Diploma di Istituto tecnico.
  • Diploma di Istituto professionale di durata quinquennale.

Non è necessario aver frequentato un corso universitario in Biblioteconomia, Lettere o Beni culturali.

Il bando non stabilisce neppure un voto minimo di diploma come requisito di ammissione.

Resta però indispensabile possedere un titolo di durata quinquennale.

La licenza media da sola non basta, così come un titolo professionale triennale che non corrisponda al diploma quinquennale richiesto.

Il candidato dovrà verificare attentamente la denominazione del proprio titolo prima di compilare la domanda.

Chi ha studiato all’estero può partecipare?

La selezione contempla anche la partecipazione di candidati che hanno conseguito il diploma in un altro Paese.

In questi casi è prevista l’ammissione con riserva, secondo le disposizioni applicabili al riconoscimento dei titoli esteri.

Il bando stabilisce che la procedura di riconoscimento sarà conclusa nei confronti dei candidati risultati vincitori.

Chi si troverà in questa situazione dovrà presentare la relativa istanza entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, rivolgendosi alle amministrazioni competenti secondo le istruzioni ufficiali.

Il riconoscimento costituisce una condizione necessaria per completare l’eventuale assunzione.

Non è quindi sufficiente possedere un diploma straniero ritenuto personalmente equivalente a quello italiano.

La validità del titolo deve essere accertata attraverso la procedura prevista dalla normativa.

Non serve esperienza professionale precedente

Un’altra caratteristica favorevole ai candidati riguarda l’assenza di un requisito minimo di esperienza lavorativa.

Il bando non richiede di aver già lavorato per uno o più anni in una biblioteca, in un archivio o in un’altra struttura culturale.

Possono quindi partecipare anche diplomati che non hanno mai prestato servizio presso una Pubblica Amministrazione.

Non viene richiesta una qualifica professionale autonoma di Bibliotecario, né una patente specifica.

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Il concorso è inoltre organizzato per soli esami, senza una separata valutazione dei titoli di carriera.

Questo significa che un candidato privo di esperienza può concorrere sulla base delle conoscenze dimostrate durante la prova scritta e quella orale.

Naturalmente, chi ha già lavorato in una biblioteca potrebbe possedere competenze utili nella preparazione, ma l’esperienza non attribuisce automaticamente un punteggio aggiuntivo nella graduatoria.

Lo stesso vale per chi possiede una laurea magistrale, un master o un dottorato: questi titoli non sono obbligatori e non viene previsto un punteggio separato per la loro valutazione.

Gli altri requisiti per partecipare

Oltre al diploma quinquennale, i candidati devono possedere i requisiti generali per l’accesso al pubblico impiego.

È necessario aver compiuto almeno 18 anni e non aver superato il limite ordinamentale previsto per la cessazione dal servizio.

Il bando non fissa uno specifico limite massimo di 30, 35 o 40 anni.

Possono partecipare i cittadini italiani, quelli degli altri Stati membri dell’Unione Europea e le ulteriori categorie ammesse dalla normativa e individuate nell’avviso.

Sono inoltre richiesti:

  • Godimento dei diritti civili e politici.
  • Idoneità fisica all’impiego.
  • Posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, per i candidati interessati.
  • Assenza delle cause ostative relative a precedenti destituzioni, dispense o licenziamenti dal pubblico impiego.
  • Dichiarazione delle eventuali condanne penali e dei procedimenti pendenti.
  • Adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri.
  • Possesso del diploma richiesto entro la scadenza delle candidature.

L’Università potrà verificare successivamente le dichiarazioni rese dai partecipanti ed eventualmente disporre accertamenti sanitari nei casi previsti.

La mancanza di un requisito può comportare l’esclusione anche dopo lo svolgimento delle prove.

Come funziona il concorso: due prove per un massimo di 60 punti

La selezione prevede una prova scritta e una orale.

La commissione valuterà le conoscenze e le capacità necessarie per svolgere le mansioni del Settore delle biblioteche.

Il punteggio complessivo massimo è pari a 60 punti.

ProvaPunteggio massimoMinimo richiesto
Scritta3021
Orale3021
Totale60

Per accedere alla prova orale bisognerà superare la prova scritta con almeno 21 punti su 30.

Anche il colloquio dovrà essere superato con almeno 21/30.

La graduatoria finale sarà determinata sommando i punteggi ottenuti nelle due prove.

Non è prevista una valutazione aggiuntiva dei titoli universitari o professionali.

Questo sistema rende particolarmente importante la preparazione, perché il risultato degli esami sarà determinante per la posizione finale.

Possibile preselezione a quiz: passeranno i primi 250 candidati

Se il numero delle domande sarà particolarmente elevato, l’Università potrà decidere di organizzare una prova preselettiva.

La preselezione non è obbligatoria e sarà attivata soltanto qualora l’amministrazione lo ritenga necessario.

Il test comprenderà quesiti a risposta multipla, destinati a verificare le conoscenze e le capacità dei candidati.

Le domande potranno riguardare:

  • Cultura generale.
  • Comprensione e analisi dei testi.
  • Capacità di sintesi.
  • Ragionamento logico.
  • Risoluzione di problemi.
  • Abilità logico-matematiche.
  • Competenze espressivo-linguistiche.
  • Conoscenze tecnico-professionali relative alle biblioteche.

La prova potrà essere organizzata anche con il supporto di società specializzate.

Il bando stabilisce che non sarà pubblicata una banca dati ufficiale dei quesiti prima dello svolgimento della preselezione.

Non vengono inoltre indicati anticipatamente il numero preciso delle domande, la durata del test o eventuali penalizzazioni per le risposte errate.

In caso di preselezione, accederanno alla prova scritta i primi 250 candidati classificati, compresi gli eventuali pari merito nell’ultima posizione utile.

Il punteggio ottenuto non contribuirà alla graduatoria finale.

Servirà esclusivamente a individuare i candidati ammessi alla fase successiva.

Chi può essere esonerato dalla preselezione?

Il bando prevede una specifica esenzione dall’eventuale test preliminare.

I candidati con invalidità pari o superiore all’80% potranno essere esonerati dalla preselezione, secondo le disposizioni dell’articolo 20 della Legge 104/1992.

Per usufruire di questa possibilità sarà necessario dichiarare la condizione nella candidatura e presentare la documentazione richiesta.

L’esonero riguarda soltanto l’eventuale preselezione.

I candidati interessati dovranno comunque sostenere la prova scritta e quella orale, secondo le disposizioni applicabili.

Sono inoltre previste misure a favore delle persone con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento che necessitano di ausili e tempi aggiuntivi.

Il bando contempla anche particolari misure organizzative per le candidate che non possano rispettare il calendario delle prove a causa di gravidanza o allattamento.

Prova scritta: biblioteconomia, catalogazione e risorse digitali

La prima prova ordinaria sarà dedicata alle conoscenze professionali richieste per lavorare nelle biblioteche universitarie.

Il bando stabilisce che la prova potrà avere contenuto teorico oppure teorico-pratico, con quesiti relativi a una o più materie previste dall’articolo 2.

L’Università potrà utilizzare strumenti informatici e digitali oppure avvalersi di società esterne per l’organizzazione.

Il programma comprende:

  • Concetti fondamentali della biblioteconomia.
  • Organizzazione e caratteristiche delle biblioteche universitarie.
  • Standard e regole italiane di catalogazione bibliografica.
  • Sistemi di ricerca delle risorse documentarie.
  • Cataloghi online OPAC.
  • Discovery tool.
  • Repository ad accesso aperto.
  • Nozioni di diritto d’autore applicato alle biblioteche.
  • Statuto della Sapienza Università di Roma.
  • Elementi di legislazione universitaria.
  • Lingua inglese.
  • Sistemi operativi e applicazioni informatiche.

Il bando non stabilisce che la prova ordinaria sarà necessariamente composta soltanto da quiz a risposta multipla.

La commissione definirà le modalità di valutazione e le caratteristiche dell’esame.

Per superare lo scritto sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30.

Quali argomenti studiare per il settore Biblioteche?

La preparazione dovrebbe concentrarsi soprattutto sui concetti fondamentali della biblioteconomia e sui sistemi utilizzati per organizzare le informazioni.

Un primo argomento importante riguarda la catalogazione, cioè l’insieme delle procedure attraverso le quali libri, periodici e altre risorse vengono descritti e resi individuabili.

È utile comprendere la differenza tra catalogazione e classificazione, conoscere le informazioni bibliografiche essenziali e approfondire le principali regole italiane richiamate nel bando.

Un secondo ambito riguarda gli strumenti digitali.

I candidati dovrebbero conoscere le funzioni degli OPAC, dei discovery tool e degli archivi open access, oltre alle modalità attraverso le quali gli utenti possono cercare e consultare le risorse.

Particolare attenzione merita anche il diritto d’autore applicato alle biblioteche, con riferimento alla consultazione, riproduzione e gestione dei materiali protetti.

La parte normativa comprenderà lo Statuto della Sapienza e le principali disposizioni che regolano l’organizzazione delle Università.

Per le competenze informatiche sarà utile ripassare il funzionamento dei sistemi operativi e delle applicazioni comunemente impiegate negli uffici e nei servizi bibliotecari.

Infine, il programma richiede una buona conoscenza dell’inglese, elemento che non dovrebbe essere sottovalutato considerando l’utilizzo di risorse scientifiche e strumenti internazionali.

Prova orale: colloquio sulle materie del concorso

I candidati che avranno superato lo scritto saranno ammessi alla prova orale.

Il colloquio servirà ad approfondire le conoscenze professionali richieste e a verificare la capacità di affrontare le attività del Settore delle biblioteche.

La commissione potrà porre domande sulle materie già affrontate nello scritto e sugli altri argomenti individuati dall’articolo 2 del bando.

L’Università si riserva la possibilità di organizzare la prova orale anche a distanza, mediante sistemi di videoconferenza.

Le sedute saranno pubbliche, secondo le modalità previste dalla normativa.

Il punteggio massimo sarà di 30 punti.

Per superare il colloquio sarà necessario ottenere almeno 21/30.

Al termine di ogni seduta, la commissione predisporrà l’elenco dei candidati esaminati, indicando la votazione conseguita.

Quando si svolgeranno le prove?

La Sapienza non ha ancora comunicato una data definitiva per gli esami.

Il bando stabilisce però che a partire dal 30 novembre 2026 saranno pubblicati gli avvisi relativi alla data, all’ora e alla sede della prova scritta oppure dell’eventuale preselezione.

È importante comprendere che il 30 novembre non rappresenta necessariamente il giorno nel quale si svolgerà l’esame.

Si tratta della data dalla quale sarà possibile conoscere il calendario ufficiale.

Le informazioni saranno pubblicate nella sezione dedicata ai concorsi del personale tecnico-amministrativo sul sito dell’Università.

Per la prova orale, l’amministrazione garantisce una comunicazione con almeno 15 giorni di preavviso.

Le pubblicazioni avranno valore di notifica ufficiale.

I candidati dovranno quindi controllare periodicamente il sito dell’Ateneo e presentarsi alle prove con un documento di riconoscimento valido.

La mancata partecipazione sarà considerata rinuncia alla selezione.

Contratto e stipendio: quanto guadagna un Collaboratore universitario?

I vincitori saranno assunti nell’Area dei Collaboratori, Settore delle biblioteche, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Il trattamento economico sarà disciplinato dal contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca, sezione Università, e dalle disposizioni vigenti al momento dell’assunzione.

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Il bando richiama anche gli aggiornamenti contrattuali più recenti, compresi quelli relativi al trattamento economico del personale.

Non viene però indicata una cifra precisa dello stipendio netto mensile o della retribuzione annua lorda.

Non sarebbe quindi corretto attribuire ai vincitori una somma economica non espressamente verificata.

Il trattamento retributivo comprenderà le componenti previste dall’inquadramento, secondo il contratto collettivo e le condizioni del rapporto individuale.

Il documento non specifica inoltre espressamente l’orario settimanale, che dovrà essere verificato attraverso le condizioni applicabili all’assunzione.

L’elemento contrattuale confermato è la natura a tempo indeterminato.

Il bando stabilisce inoltre che i nuovi dipendenti saranno soggetti a un periodo di prova di tre mesi.

Trascorso tale periodo senza risoluzione del rapporto, il lavoratore sarà confermato in servizio secondo le disposizioni contrattuali.

Riserve di posti e preferenze: cosa prevede il bando?

Il documento ufficiale contiene alcune disposizioni relative alle categorie che possono beneficiare delle riserve e dei titoli di preferenza previsti dalla normativa.

Per i volontari delle Forze Armate, l’applicazione della percentuale prevista determina una frazione di riserva destinata a essere cumulata con quelle maturate in successive procedure dell’Ateneo.

Una previsione analoga riguarda gli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.

Il bando non assegna immediatamente uno dei due posti a queste categorie attraverso una riserva intera specifica.

Sono inoltre previsti i normali titoli di preferenza applicabili nei casi di parità di merito.

Per quanto riguarda l’equilibrio di genere, la Sapienza segnala che al 31 dicembre 2025 l’Area dei Collaboratori presentava una rappresentanza femminile del 58,55% e maschile del 41,45%.

La differenza, pari a circa 17 punti percentuali, non supera la soglia del 30% prevista per l’applicazione della relativa preferenza di genere.

La selezione è quindi aperta a tutti i candidati in possesso dei requisiti, senza una preferenza di genere derivante da tale disposizione.

Graduatoria finale e possibilità di ulteriori assunzioni

Al termine delle prove sarà predisposta una graduatoria di merito, ordinata secondo la votazione complessiva conseguita dai partecipanti.

Il risultato sarà determinato sommando i punteggi della prova scritta e di quella orale, tenendo conto degli eventuali titoli di preferenza applicabili in caso di parità.

La graduatoria definitiva sarà pubblicata sul sito istituzionale della Sapienza.

Il bando stabilisce che l’Ateneo potrà utilizzarla nei termini previsti dalla normativa vigente.

Non viene indicata espressamente una durata numerica specifica, come due o tre anni.

L’eventuale utilizzo successivo dipenderà dalle disposizioni applicabili e dalle necessità organizzative dell’Università.

Questo significa che anche i candidati idonei non immediatamente vincitori potrebbero essere interessati a eventuali successivi scorrimenti.

L’inserimento in graduatoria non garantisce però una futura assunzione, perché ulteriori chiamate richiederanno la disponibilità di posti e il rispetto delle condizioni previste dalla legge.

Come presentare domanda: candidatura sulla piattaforma PICA

La candidatura deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la Piattaforma Integrata Concorsi Atenei (PICA) utilizzata dalla Sapienza Università di Roma.

Il portale inPA pubblica il concorso e il bando ufficiale, ma la domanda deve essere compilata attraverso la procedura PICA indicata dall’Ateneo.

È possibile accedere utilizzando:

  • SPID di livello 2.
  • Carta d’Identità Elettronica.
  • Credenziali rilasciate dalla piattaforma PICA.
  • Account LOGINMIUR.

Il bando contiene una precisazione importante: chi utilizza le credenziali PICA oppure LOGINMIUR deve perfezionare la domanda apponendo la propria firma secondo le istruzioni del sistema.

La mancata sottoscrizione nei casi richiesti comporta l’esclusione.

Durante la compilazione bisognerà dichiarare i dati anagrafici, la cittadinanza, il titolo di studio e il possesso dei requisiti generali.

Per il diploma sarà necessario indicare la tipologia, la data di conseguimento, la votazione e l’istituto scolastico che lo ha rilasciato.

Saranno inoltre richieste le altre dichiarazioni previste dal bando, compresi eventuali titoli di preferenza e periodi di servizio presso Pubbliche Amministrazioni.

Il candidato dovrà indicare anche un indirizzo PEC personale per le comunicazioni.

Al termine sarà necessario completare l’invio definitivo della domanda.

Il sistema trasmetterà una ricevuta contenente il codice identificativo PICA, che dovrà essere conservato e utilizzato nelle successive comunicazioni.

Tassa di concorso di 10 euro: come effettuare il pagamento

Per partecipare è richiesto il versamento di un contributo obbligatorio di 10 euro.

Il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza delle candidature attraverso il portale dei pagamenti della Sapienza Università di Roma.

Il candidato deve selezionare la funzione dedicata al pagamento spontaneo, individuando la tipologia relativa all’iscrizione ai concorsi pubblici.

Nella causale deve essere indicato il codice della procedura:

2/C/BIBLIOTECHE-2026

La ricevuta del versamento dovrà essere allegata alla candidatura.

Il bando stabilisce che il contributo non è rimborsabile.

È quindi importante effettuare il pagamento con anticipo e verificare che la documentazione risulti correttamente caricata nella domanda.

Quali documenti bisogna allegare?

La piattaforma PICA richiede il caricamento dei documenti previsti dal bando in formato PDF, con dimensione massima di 30 MB per ciascun allegato.

Tra i documenti richiesti figurano:

  • Ricevuta del versamento di 10 euro.
  • Documento di identità in corso di validità.
  • Eventuali certificazioni relative a disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento.
  • Eventuale documentazione necessaria per beneficiare dell’esonero dalla preselezione.
  • Eventuali documenti relativi alla condizione di soggiorno dei cittadini non comunitari, nei casi previsti.

È importante prestare attenzione a tutte le sezioni della candidatura.

Il sistema consente di salvare una bozza e completare la compilazione in momenti successivi, ma la domanda sarà valida soltanto dopo l’invio definitivo.

Una volta effettuata la trasmissione, non sarà più possibile modificare direttamente la candidatura inviata.

Entro la scadenza sarà comunque possibile ritirarla e presentarne una nuova, secondo le funzionalità della piattaforma.

Scadenza: 23 novembre 2026 alle ore 17:00

Il concorso è stato pubblicato sul portale inPA il 3 novembre 2026.

Il termine ultimo per presentare domanda è fissato alle ore 17:00 di lunedì 23 novembre 2026.

La candidatura deve essere completata e inviata definitivamente entro questo orario.

Non sarà sufficiente aver creato un account oppure aver compilato una bozza.

Non sono ammesse domande inviate mediante email ordinaria, PEC, posta cartacea o altri sistemi differenti dalla piattaforma PICA.

In caso di malfunzionamento accertato del sistema, l’amministrazione potrà prorogare il termine per un periodo corrispondente all’indisponibilità della piattaforma, secondo quanto previsto dal bando.

È consigliabile effettuare il pagamento e preparare i documenti con anticipo, in modo da evitare problemi nelle ultime ore.

Bando ufficiale e link per candidarsi

La selezione è pubblicata sul portale inPA e nella sezione Amministrazione Trasparente della Sapienza Università di Roma.

Il documento integrale contiene i requisiti, il programma delle prove, le modalità di candidatura e tutte le disposizioni relative alla selezione.

Consulta il concorso ufficiale per 2 Collaboratori nelle biblioteche su inPA

Scarica il bando integrale della Sapienza in PDF

Vai direttamente alla piattaforma PICA per presentare domanda

Consulta la pagina ufficiale del concorso sul sito della Sapienza

Accedi al portale dei pagamenti della Sapienza per il contributo di 10 euro

Lavorare nelle biblioteche universitarie con il Diploma: un’opportunità di ingresso stabile

Il nuovo concorso della Sapienza rappresenta una possibilità concreta per i diplomati interessati a lavorare nelle strutture bibliotecarie di un grande Ateneo pubblico.

I due posti a tempo indeterminato, l’accesso con un qualsiasi diploma quinquennale valido e l’assenza di esperienza professionale obbligatoria costituiscono gli elementi più interessanti.

La selezione richiede però una preparazione specifica, perché sarà necessario dimostrare conoscenze di biblioteconomia, catalogazione, strumenti di ricerca bibliografica, legislazione universitaria, informatica e inglese.

Il concorso prevede una prova scritta e una orale, entrambe con soglia minima di 21/30, oltre all’eventuale preselezione.

La graduatoria sarà formata sulla base dei risultati degli esami e potrà essere utilizzata secondo le disposizioni vigenti.

La possibilità di partecipare senza laurea non deve quindi far sottovalutare la preparazione richiesta.

Le domande devono essere presentate entro le ore 17:00 del 23 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma PICA della Sapienza Università di Roma.

Ultima modifica il 4 Novembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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