Accademia di Belle Arti assume un Direttore di Biblioteca e Archivio: tempo indeterminato, stipendio da oltre 26.000 euro più indennità

Impiegati in ufficioNuova opportunità di lavoro stabile nel settore dell’Alta Formazione Artistica. L’Accademia di Belle Arti di Lecce ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione di 1 Direttore di Biblioteca e Archivio, inquadrato nell’Area delle Elevate Qualificazioni – settore professionale Archivistico/Bibliotecario, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Il profilo è di elevata specializzazione e responsabilità: il Direttore dovrà gestire e valorizzare il patrimonio bibliografico, documentale e archivistico dell’Accademia, coordinare i servizi di biblioteca, seguire catalogazione, digitalizzazione e conservazione, organizzare i servizi agli utenti e collaborare con università, musei, biblioteche e altre istituzioni culturali.

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Per partecipare è necessaria una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento appartenente alle classi indicate nel bando. Non basta quindi una laurea generica. Le candidature devono essere inviate esclusivamente attraverso InPA entro le ore 12:00 del 28 ottobre 2026.



Un posto a tempo pieno e indeterminato

Il concorso mette a disposizione 1 posto nell’Area delle Elevate Qualificazioni, settore Archivistico/Bibliotecario, con profilo di Direttore di Biblioteca e Archivio.

L’assunzione sarà a tempo pieno e indeterminato presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.

Il bando precisa però che l’efficacia definitiva della procedura e la stipula del contratto sono subordinate all’adozione del previsto decreto ministeriale/DPCM di autorizzazione delle facoltà assunzionali.

La graduatoria resterà valida per due anni e potrà essere utilizzata anche per ulteriori posti dello stesso profilo che dovessero rendersi disponibili.

Posto riservato alle categorie dell’articolo 18 della Legge 68/99

Il bando contiene una riserva importante.

L’unico posto disponibile risulta riservato ai soggetti appartenenti alle categorie previste dall’articolo 18 della Legge 68/1999, se presenti in graduatoria candidati idonei aventi diritto.

Questo non significa che gli altri candidati non possano partecipare. Il concorso resta aperto a chi possiede tutti i requisiti previsti dal bando, ma la riserva viene applicata al momento dell’assegnazione del posto.

Se la posizione riservata non verrà utilizzata da un candidato avente diritto, il posto tornerà disponibile e sarà assegnato seguendo la graduatoria generale di merito.

Quale Laurea serve

Per partecipare è necessario possedere uno dei titoli universitari espressamente indicati.

Sono ammesse le Lauree Magistrali:

LM-5 Archivistica e Biblioteconomia;
LM-11 Scienze per la conservazione dei beni culturali;
LM-43 Metodologie informatiche per le discipline umanistiche;
LM-84 Scienze storiche.

Sono inoltre ammesse le corrispondenti Lauree Specialistiche:

5/S Archivistica e Biblioteconomia;
11/S Conservazione dei beni scientifici e culturali;
24/S Informatica per le discipline umanistiche;
93/S Storia antica;
98/S Storia contemporanea.

Per il vecchio ordinamento sono ammessi i Diplomi di Laurea in Conservazione dei beni culturali con indirizzo archivistico-librario, Lettere e Storia, oltre agli eventuali titoli equipollenti o equiparati secondo la normativa vigente.

Non serve necessariamente esperienza per partecipare

Il bando non stabilisce un numero minimo obbligatorio di anni di esperienza professionale come requisito di accesso.

L’esperienza assume però un peso importante nella valutazione dei titoli e può contribuire al punteggio finale.

Vengono valorizzati, tra gli altri, servizi prestati presso istituzioni AFAM, università, enti di ricerca, Ministero della Cultura e altre Pubbliche Amministrazioni in profili bibliotecari, archivistici o legati ai beni culturali.

Sono inoltre valutabili esperienze professionali documentate in catalogazione SBN, digitalizzazione, conservazione e valorizzazione del patrimonio bibliografico e documentale.

Cosa farà il Direttore di Biblioteca e Archivio

Le responsabilità previste sono molto più ampie rispetto a quelle di un normale bibliotecario.

Il Direttore dovrà assicurare la gestione, conservazione, sviluppo e valorizzazione del patrimonio bibliografico, documentale e archivistico dell’Accademia, programmando anche le modalità attraverso cui studenti, docenti, studiosi e cittadini potranno accedervi.

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Tra le attività rientrano catalogazione, inventariazione, classificazione, collocazione e conservazione dei materiali.

Dovrà inoltre occuparsi della circolazione dei documenti, del prestito anche interbibliotecario, dei servizi di reference e dell’assistenza agli utenti.

Digital Library e digitalizzazione del patrimonio

Una parte importante del lavoro riguarda la trasformazione digitale.

Il Direttore dovrà seguire la digitalizzazione del patrimonio culturale, la gestione delle risorse bibliografiche elettroniche e la progettazione e sviluppo di servizi di Biblioteca Digitale e Digital Library.

Sono richieste quindi conoscenze non soltanto nell’ambito tradizionale di biblioteconomia e archivistica, ma anche nelle tecnologie applicate alla conservazione e alla valorizzazione digitale dei documenti.

Tra le competenze valutate figurano inoltre la conoscenza dei sistemi bibliotecari integrati, della cooperazione bibliotecaria e del Servizio Bibliotecario Nazionale – SBN, con particolare riferimento al Polo PUG – SBN Puglia.

Coordinamento del personale e gestione dei progetti

Il ruolo presenta anche una componente manageriale.

Il Direttore potrà coordinare e supervisionare il personale assegnato alla Biblioteca e all’Archivio, programmare servizi e attività, monitorarne qualità ed efficienza e predisporre relazioni, proposte e programmi.

Dovrà inoltre collaborare con gli organi dell’Accademia e con le strutture amministrative e didattiche, oltre a sviluppare rapporti con università, biblioteche, archivi, musei ed enti culturali.

Rientra nel profilo anche la capacità di elaborare progetti culturali e individuare opportunità di finanziamento europee, nazionali e regionali.

Stipendio: da 26.655 euro più tredicesima e retribuzione di posizione

Il bando rinvia al CCNL Istruzione e Ricerca – Sezione AFAM per il trattamento economico dell’Area delle Elevate Qualificazioni.

Secondo le tabelle economiche aggiornate per il 2026, il tabellare iniziale dell’Area delle Elevate Qualificazioni, nella fascia di anzianità 0-2 anni, è pari a circa 26.655,24 euro lordi annui per 12 mensilità, ai quali deve essere aggiunta la tredicesima mensilità.

Per l’Area delle Elevate Qualificazioni è inoltre prevista una retribuzione di posizione – parte fissa, pari secondo la tabella contrattuale vigente a 5.162,03 euro annui, oltre agli eventuali ulteriori emolumenti previsti dalla contrattazione integrativa.

Lo stipendio complessivo effettivo può quindi risultare superiore al solo tabellare e dipenderà anche dall’anzianità e dalle ulteriori voci economiche spettanti.

Come si svolge il concorso

La procedura è per titoli ed esami.

Il punteggio massimo è di 100 punti:

45 punti per la prova scritta;
45 punti per la prova orale;
10 punti per i titoli.

Sia lo scritto sia l’orale vengono inizialmente valutati in trentesimi e successivamente convertiti in quarantacinquesimi.

Per superare ciascuna prova bisogna ottenere almeno 21/30, equivalenti a 31,5 punti su 45 dopo la conversione.

Possibile preselezione oltre 50 candidati

Se i candidati ammessi saranno più di 50, l’Accademia potrà organizzare una prova preselettiva.

Il test sarà composto da domande a risposta multipla sulle materie d’esame e potrà comprendere anche quesiti di tipo logico e attitudinale.

Accederanno alla prova scritta i primi 20 candidati classificati, oltre agli eventuali candidati con lo stesso punteggio del ventesimo.

Il voto ottenuto nella preselezione non entrerà nella graduatoria finale.

I candidati con invalidità pari o superiore all’80%, se in possesso delle condizioni previste dalla legge e se ne fanno richiesta nella domanda, sono esonerati dalla preselezione.

Prova scritta teorico-pratica

La prova scritta potrà consistere in quesiti a risposta aperta, nella redazione di un elaborato oppure nell’analisi e soluzione di un caso pratico gestionale e organizzativo collegato al lavoro del Direttore.

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Tra le materie figurano:

biblioteconomia, bibliografia e archivistica;
catalogazione e indicizzazione, compresi SBN e REICAT;
gestione del patrimonio archivistico;
servizi bibliotecari e reference;
cooperazione e reti bibliotecarie;
digitalizzazione e Digital Library;
conservazione digitale;
Codice dei beni culturali;
diritto d’autore e open access.

A queste si aggiungono diritto amministrativo, trasparenza, privacy, pubblico impiego, anticorruzione, normativa AFAM e regolamenti dell’Accademia.

Prova orale con inglese e informatica

Il colloquio riprenderà le materie dello scritto ma approfondirà soprattutto gli aspetti manageriali del ruolo.

La Commissione valuterà la capacità di pianificazione strategica, gestione della spesa, coordinamento del personale, relazioni sindacali, progettazione di programmi culturali e fundraising.

Saranno inoltre verificate le capacità relazionali con studenti, docenti, ricercatori e istituzioni culturali esterne.

Durante l’orale verranno obbligatoriamente accertate anche la lingua inglese e le competenze informatiche e digitali applicate alle biblioteche.

La mancata idoneità in inglese o informatica comporta il mancato superamento della prova orale.

Fino a 10 punti per titoli ed esperienza

La valutazione dei titoli mette a disposizione fino a 10 punti.

Fino a 4 punti possono essere assegnati per titoli di studio e scientifici, tra cui elevata votazione della laurea, ulteriori lauree, dottorato, specializzazioni post-laurea, master e pubblicazioni scientifiche attinenti.

Gli altri 6 punti possono derivare da servizi ed esperienze professionali nel settore bibliotecario, archivistico e dei beni culturali.

I titoli saranno valutati soltanto per i candidati che avranno superato la prova scritta.

Permanenza minima di cinque anni

Chi verrà assunto dovrà rimanere nella sede di prima destinazione per almeno cinque anni, secondo quanto stabilito dal bando.

È inoltre previsto un periodo di prova secondo la durata stabilita dal CCNL AFAM.

Superato positivamente il periodo di prova, il lavoratore sarà confermato definitivamente in servizio a tempo indeterminato, con riconoscimento dell’anzianità dalla data di immissione in servizio.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere inviata esclusivamente online tramite il Portale InPA.

È possibile accedere utilizzando SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Il candidato deve inoltre possedere un indirizzo PEC personale o domicilio digitale, che verrà utilizzato dall’Accademia per le comunicazioni relative alla procedura.

Non sono previste modalità alternative di presentazione della domanda.

Scadenza

Le candidature sono aperte dalle ore 12:00 del 28 settembre 2026 e devono essere trasmesse entro le ore 12:00 del 28 ottobre 2026.

Ente: Accademia di Belle Arti di Lecce
Posti: 1
Profilo: Direttore di Biblioteca e Archivio
Area: Elevate Qualificazioni
Settore: Archivistico/Bibliotecario
Contratto: Tempo pieno e indeterminato
Titolo: Laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento tra quelle previste dal bando
Diploma sufficiente: No
Esperienza obbligatoria: Non indicata come requisito minimo
Riserva: 1 posto riservato alle categorie dell’art. 18 Legge 68/1999; in assenza di aventi diritto si utilizza la graduatoria generale
Tabellare iniziale 2026: circa 26.655,24 euro lordi per 12 mensilità
In aggiunta: Tredicesima, retribuzione di posizione e altri eventuali emolumenti
Prove: Eventuale preselezione, scritto e orale
Punteggio prove: 45 + 45 punti
Titoli: Massimo 10 punti
Soglia: 21/30 per ciascuna prova
Graduatoria: Valida 2 anni
Permanenza minima: 5 anni nella prima sede
Scadenza: 28 ottobre 2026, ore 12:00

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