Bando Comunale, selezione per Addetti alla manutenzione del verde: basta la scuola dell’obbligo, domande aperte solo 2 giorni

Non tutti gli ingressi nella Pubblica Amministrazione passano da lunghi programmi da studiare, batterie di quiz e prove scritte. Esistono selezioni pensate per mansioni operative nelle quali il requisito scolastico è molto più accessibile e la scelta dei candidati segue il percorso dell’avviamento tramite Centro per l’Impiego.

È il caso della nuova procedura destinata a individuare un Addetto alla manutenzione del verde, inserito nell’Area degli Operatori del CCNL Funzioni Locali. Per partecipare è sufficiente avere assolto l’obbligo scolastico, a condizione naturalmente di possedere anche gli altri requisiti previsti dall’avviso.

C’è però un elemento che impone particolare attenzione: le candidature potranno essere presentate soltanto in due giornate, il 17 e il 18 agosto 2026. Per chi possiede i requisiti, quindi, preparare in anticipo domanda, ISEE e documento di identità può evitare di arrivare impreparati a una finestra temporale così breve.

Un lavoro operativo nella Pubblica Amministrazione

Il profilo individuato dall’avviso è quello di Personale non qualificato addetto alla manutenzione del verde, codice ISTAT 8.3.1.2.0, con inquadramento nell’Area degli Operatori del CCNL Comparto Funzioni Locali.

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Il bando rinvia per le mansioni alle declaratorie previste dal contratto collettivo e non fornisce un elenco dettagliato delle singole attività quotidiane.

La natura del profilo è comunque chiaramente operativa e legata alla manutenzione del verde. Non sarebbe corretto, però, attribuire al lavoratore singoli compiti specifici – come potature, utilizzo di particolari macchinari o trattamenti – perché tali attività non vengono elencate espressamente nell’avviso.



Anche questo è un aspetto da considerare prima di candidarsi: non si tratta di un posto amministrativo da scrivania, ma di un profilo inserito nell’area degli operatori e destinato ad attività pratiche.

Basta l’obbligo scolastico, ma non è una selezione aperta indistintamente a tutti

Il requisito scolastico è sicuramente uno dei punti che rende la procedura accessibile a una platea più ampia.

Il bando richiede infatti di avere assolto l’obbligo scolastico secondo la normativa vigente. Non viene richiesto un diploma di scuola superiore e non viene richiesta una laurea.

L’avviamento, tuttavia, passa attraverso il Centro per l’Impiego e il possesso dello stato di disoccupazione previsto dall’avviso.

Tra i principali requisiti figurano:

  • essere in possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa per l’accesso al pubblico impiego;
  • avere assolto l’obbligo scolastico;
  • essere disoccupati con DID attiva, oppure trovarsi nelle condizioni equiparate indicate dalla normativa richiamata nell’avviso;
  • avere rilasciato la DID presso il Centro per l’Impiego territorialmente competente;
  • rispettare le condizioni reddituali previste per il mantenimento dello stato di disoccupazione.

L’avviso precisa inoltre che sono esclusi coloro che, alla data di pubblicazione, svolgono un’attività subordinata o parasubordinata con reddito prospettico annuo superiore a 8.500 euro, oppure un’attività autonoma con reddito annuo superiore a 5.500 euro.

Un’altra condizione da non trascurare riguarda l’iscrizione al Centro per l’Impiego: non possono partecipare coloro che vi abbiano trasferito la propria iscrizione nei 60 giorni precedenti la pubblicazione dell’avviso.

Contratto di tre mesi e orario part-time

Chi viene selezionato non sarà assunto a tempo indeterminato.

Il contratto previsto è a tempo determinato per tre mesi consecutivi, con rapporto part-time di 16 ore settimanali.

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L’inquadramento è nell’Area degli Operatori del CCNL Funzioni Locali.

Il bando non indica l’importo preciso dello stipendio. Per questo motivo non è corretto associare alla selezione una cifra mensile certa: la retribuzione dovrà essere determinata sulla base dell’inquadramento contrattuale e dell’orario part-time previsto.

La durata limitata del rapporto è un elemento che il candidato dovrebbe valutare con realismo. Dall’altra parte, per una persona disoccupata interessata a maturare esperienza all’interno di un ente pubblico, tre mesi di lavoro possono comunque avere un valore concreto anche sotto il profilo professionale.

Qui non conta soltanto presentare la domanda: come viene costruita la graduatoria

La procedura non prevede inizialmente il classico concorso basato sul punteggio ottenuto in una prova scritta.

Il Centro per l’Impiego predispone una graduatoria utilizzando criteri che tengono conto della situazione personale e lavorativa del candidato.

Il punteggio viene determinato considerando:

  • anzianità di disoccupazione: 0,50 punti per ogni mese maturato, fino a un massimo di 30 punti;
  • ISEE: viene sottratto un punto ogni 1.000 euro, fino a un massimo di 30 punti;
  • eventuali tirocini extracurriculari o di inclusione sociale promossi dalla Regione Calabria: 1 punto per ogni mese, fino a un massimo di 30 punti;
  • eventuale esperienza maturata presso la stessa amministrazione che assume.

Per chi abbia già svolto presso l’ente attività lavorativa subordinata, parasubordinata, interinale oppure un regolare tirocinio extracurriculare o di inclusione sociale, è previsto infatti un punteggio aggiuntivo del 100%, secondo le modalità stabilite dall’avviso.

La graduatoria viene ordinata dando precedenza a chi possiede il punteggio più alto.

In caso di parità viene favorito il candidato con il maggior numero di figli conviventi e privi di occupazione risultanti dall’ISEE; se permane la parità, viene preferito il candidato più giovane.

L’ISEE può incidere pesantemente sulla posizione

Tra i documenti da preparare c’è la certificazione ISEE in corso di validità.

Non è un allegato secondario, perché incide direttamente sulla costruzione della graduatoria.

Il bando stabilisce infatti che al candidato che non presenti un ISEE valido entro la scadenza, anche dopo l’eventuale soccorso istruttorio, vengano sottratti 30 punti.

Alla domanda devono essere allegati:

  • copia fronte e retro di un documento di identità in corso di validità;
  • certificazione ISEE valida fino alla scadenza dell’avviso.

Preparare questi documenti prima dell’apertura delle candidature è particolarmente consigliabile, considerando che la domanda potrà essere presentata soltanto per due giorni.

Non c’è il classico esame scritto: prevista una verifica pratica dell’idoneità

Dopo la formazione della graduatoria, al datore di lavoro pubblico vengono trasmessi i nominativi utilmente collocati in numero doppio rispetto alle unità richieste.

Successivamente i candidati vengono convocati per una prova finalizzata ad accertare la capacità di svolgere concretamente il lavoro.

Il bando prevede prove pratiche attitudinali oppure sperimentazioni lavorative, costruite facendo riferimento alle mansioni proprie del profilo professionale.

L’obiettivo non è quindi quello di sottoporre i candidati a un tradizionale esame teorico, ma di verificare l’idoneità effettiva allo svolgimento delle mansioni.

È una differenza significativa rispetto ai normali concorsi pubblici: prima viene determinata la posizione in graduatoria secondo i criteri dell’avviamento e successivamente viene verificata la capacità del candidato di svolgere il lavoro.

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Domande il 17 e 18 agosto: due modalità per candidarsi

La finestra prevista dall’avviso è estremamente breve.

Le domande possono essere presentate esclusivamente:

dal 17 agosto 2026 al 18 agosto 2026.

Il candidato deve utilizzare obbligatoriamente il modello di domanda allegato all’avviso, debitamente sottoscritto.

Sono previste due modalità:

  • consegna personale presso il Centro per l’Impiego di Locri;
  • invio tramite PEC, anche non intestata personalmente al candidato, all’indirizzo cpilocri@pec.regione.calabria.it.

Nel caso dell’invio tramite PEC, nell’oggetto deve essere riportata la dicitura prevista espressamente dal bando per la procedura di avviamento.

Ogni PEC può contenere una sola domanda di partecipazione. Se nello stesso messaggio vengono inserite più candidature, il bando prevede l’esclusione delle domande presenti.

La domanda deve inoltre essere firmata con firma autografa oppure digitale.

Attenzione al documento di identità: l’errore non può essere corretto dopo

Un particolare merita di essere evidenziato perché può determinare l’esclusione anche di chi possiede tutti gli altri requisiti.

Il documento di identità in corso di validità deve essere allegato alla candidatura.

L’avviso specifica che una domanda priva del documento di riconoscimento è carente di un elemento essenziale e non può essere regolarizzata successivamente attraverso il soccorso istruttorio.

È quindi consigliabile effettuare un controllo finale molto semplice prima dell’invio: modello corretto, firma, documento fronte/retro e ISEE.

Una selezione accessibile, ma da valutare per quello che realmente offre

L’elemento più interessante di questa procedura è il basso requisito scolastico. In un mercato dei concorsi nel quale molte selezioni amministrative richiedono diploma o laurea, poter accedere con il solo assolvimento dell’obbligo scolastico allarga significativamente la platea dei potenziali candidati.

Allo stesso tempo, è importante non trasformare questo dato in un messaggio fuorviante: il rapporto è part-time e dura tre mesi, mentre l’accesso è vincolato alla posizione presso il Centro per l’Impiego e ai requisiti indicati dall’avviso.

Per chi rientra nelle condizioni previste, però, la procedura ha anche il vantaggio di non richiedere la preparazione tipica di un grande concorso pubblico con numerose materie teoriche. La fase decisiva dopo la graduatoria è infatti orientata alla verifica pratica dell’idoneità alla mansione.

Prima di inoltrare la candidatura è indispensabile leggere integralmente l’avviso ufficiale e il modello di domanda, verificando personalmente requisiti, documentazione e modalità di presentazione.

La selezione riguarda 1 posto di Personale non qualificato addetto alla manutenzione del verde presso il Comune di Ciminà, in provincia di Reggio Calabria, con sede di lavoro indicata in via Imbriani 13. Il contratto è a tempo determinato per tre mesi e part-time per 16 ore settimanali.

Ultima modifica il 11 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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