Agenzia Regionale assume Tecnici Agrari e Forestali con Diploma: selezione per colloquio, domande aperte

Tecnici agrario forestale Nuove opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione per chi ha conseguito un diploma in ambito agrario e desidera svolgere attività legate alla tutela del territorio, alla protezione delle colture e al controllo delle emergenze fitosanitarie. È stata pubblicata una selezione pubblica per l’assunzione di 7 Istruttori Tecnici Agrari e Forestali, con contratto a tempo pieno e determinato della durata massima iniziale di 12 mesi.

La procedura è accessibile anche senza laurea, ma richiede un diploma di Perito Agrario, Agrotecnico o un titolo equipollente. Sono inoltre ammessi candidati in possesso di specifiche lauree in discipline agrarie, forestali, ambientali, naturalistiche e biologiche. Un requisito da non trascurare è la patente di guida B, obbligatoria per tutti i partecipanti.

Le persone selezionate saranno impiegate in attività tecniche sul territorio, con particolare attenzione agli interventi per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa, il batterio che ha provocato gravi danni al patrimonio olivicolo. Il lavoro comprenderà il supporto alle operazioni di abbattimento delle piante infette e lo svolgimento delle attività connesse previste dai programmi regionali.



La selezione si svolgerà per titoli e colloquio, con la possibilità di una preselezione a quiz soltanto qualora il numero delle domande renda necessario ridurre i partecipanti. Le candidature potranno essere presentate entro il 3 novembre 2026 alle ore 23:59, attraverso il portale inPA.

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ARIF cerca 7 Istruttori Tecnici per la tutela del territorio

Il nuovo avviso è stato pubblicato dall’ARIF – Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali della Puglia, ente impegnato nella gestione di attività ambientali, forestali e irrigue e nella realizzazione di interventi di interesse pubblico sul territorio regionale.

Le sette assunzioni sono collegate alle attività previste dal Piano d’azione 2025-2027 per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa. Nell’ambito di questo programma, l’Agenzia è coinvolta in interventi che comprendono la sorveglianza delle aree interessate, il monitoraggio delle piante e il supporto operativo alle misure disposte dall’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia.

L’ente intende quindi rafforzare il proprio personale tecnico attraverso figure capaci di operare direttamente sul territorio e collaborare alla gestione degli interventi di contenimento del batterio.

I vincitori saranno inquadrati nell’Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali, con il profilo di Istruttore Tecnico. Si tratta di posizioni professionali che richiedono conoscenze specifiche del settore agrario e ambientale, oltre alla capacità di applicare procedure e disposizioni amministrative.

Il reclutamento riguarda sette contratti iniziali a tempo determinato. L’avviso contempla la possibilità di rinnovo negli anni successivi, subordinatamente alle esigenze dell’ente, alla valutazione positiva dell’attività svolta e ai limiti previsti dalla legge. Non è invece prevista una trasformazione automatica a tempo indeterminato.

Quali mansioni svolgeranno i Tecnici Agrari e Forestali

Il personale assunto sarà coinvolto nelle attività connesse al controllo e al contenimento della Xylella fastidiosa, un problema fitosanitario che richiede interventi coordinati tra strutture pubbliche, tecnici e operatori sul territorio.

Il bando prevede espressamente che gli Istruttori Tecnici possano essere destinati alle operazioni di abbattimento delle piante infette e alle attività collegate, nell’ambito delle funzioni attribuite all’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia.

L’attività professionale si inserisce in un contesto più ampio di tutela delle colture e gestione delle misure fitosanitarie. I tecnici potranno contribuire all’organizzazione e al supporto degli interventi, secondo le disposizioni dei responsabili e le competenze attribuite all’Agenzia.

Il lavoro richiederà conoscenze sulla difesa delle colture agrarie, sulla conservazione del suolo, sulla tutela del paesaggio e sul monitoraggio ambientale. Sarà inoltre importante saper collaborare con gli altri operatori e comprendere il funzionamento delle procedure amministrative che accompagnano gli interventi.

La natura delle mansioni comporta la possibilità di svolgere attività sul territorio, non limitandosi quindi a un impiego esclusivamente d’ufficio. Le sedi effettive e l’assegnazione dei singoli lavoratori saranno stabilite successivamente dalla Direzione Generale dell’ARIF.

Requisiti per partecipare: diploma di Perito Agrario o Agrotecnico

Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda la possibilità di accedere al profilo professionale senza possedere una laurea universitaria.

Per partecipare è infatti sufficiente un diploma di scuola secondaria superiore valido per l’iscrizione all’università, purché appartenente agli indirizzi espressamente indicati nell’avviso.

In particolare, sono ammessi:

  • Diploma di Perito Agrario oppure titolo legalmente equipollente.
  • Diploma di Agrotecnico oppure titolo legalmente equipollente.

È quindi importante precisare che non è sufficiente un qualsiasi diploma di maturità. Il titolo deve rientrare tra quelli riconosciuti dal bando, salvo il possesso di una delle lauree considerate assorbenti.

Non viene invece richiesta un’esperienza professionale minima obbligatoria per l’ammissione. Chi possiede il titolo di studio previsto e gli altri requisiti può quindi partecipare anche senza aver già lavorato per una Pubblica Amministrazione.

L’esperienza maturata in attività specifiche riguardanti la Xylella fastidiosa potrà tuttavia attribuire punti aggiuntivi nella graduatoria, secondo i criteri stabiliti dall’ente.

Ammesse anche lauree agrarie, forestali, ambientali e biologiche

Il bando consente la partecipazione anche ai candidati privi del diploma agrario richiesto, qualora siano in possesso di un titolo universitario superiore riconosciuto come assorbente.

Sono ammesse lauree triennali, magistrali, specialistiche e del vecchio ordinamento nei seguenti ambiti:

  • Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali.
  • Scienze naturali.
  • Scienze ambientali a indirizzo agronomico.
  • Scienze biologiche.
  • Titoli legalmente equipollenti a quelli individuati dall’avviso.

Questa possibilità amplia il numero dei candidati potenzialmente interessati, includendo laureati con una formazione scientifica coerente con la difesa delle colture e la tutela ambientale.

Per i titoli conseguiti all’estero è necessario rispettare le disposizioni sul riconoscimento dell’equipollenza o dell’equivalenza ai fini concorsuali. Il candidato dovrà allegare la documentazione richiesta oppure la prova dell’avvio del relativo procedimento, secondo le condizioni indicate nell’avviso.

Chi possiede una laurea non espressamente compresa tra quelle indicate dovrà verificare l’esistenza di una norma che ne riconosca l’equipollenza, senza presumere automaticamente che qualsiasi titolo scientifico consenta la partecipazione.

Patente B obbligatoria e requisiti generali

Oltre al titolo di studio, è necessario possedere la patente di guida di categoria B, espressamente richiesta tra i requisiti specifici di ammissione.

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La patente non rappresenta quindi un semplice titolo preferenziale, ma una condizione indispensabile per essere ammessi alla procedura.

I candidati devono inoltre possedere i consueti requisiti generali di accesso al pubblico impiego. Tra questi figurano il compimento dei 18 anni, il rispetto del limite previsto per il collocamento a riposo, la cittadinanza italiana oppure una delle condizioni ammesse dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001 e il godimento dei diritti civili e politici.

Sono richieste anche l’assenza di condanne o provvedimenti che impediscano l’assunzione nella Pubblica Amministrazione, l’idoneità psicofisica allo svolgimento delle mansioni e la regolarità rispetto agli obblighi di leva per i soggetti nati entro il 31 dicembre 1985.

L’amministrazione potrà sottoporre i vincitori a una visita medica prima della stipula del contratto, per accertare l’effettiva idoneità a svolgere le attività previste.

Tutti i requisiti, compresa la patente B, devono essere posseduti entro il termine di presentazione delle candidature e mantenuti fino all’eventuale assunzione.

Contratto fino a 12 mesi: possibile rinnovo negli anni successivi

I sette Istruttori Tecnici saranno assunti con contratto a tempo pieno e determinato della durata massima iniziale di 12 mesi, nell’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali.

L’avviso prevede la possibilità di rinnovare il rapporto negli anni successivi, entro i limiti stabiliti dalla normativa e durante il periodo di validità della graduatoria.

L’eventuale rinnovo dipenderà dalle esigenze operative dell’Agenzia e dalla valutazione positiva delle prestazioni professionali. Non si tratta quindi di una prosecuzione garantita a tutti i lavoratori assunti.

È importante distinguere questa procedura da un concorso pubblico a tempo indeterminato: il bando non prevede sette posti fissi, ma contratti destinati a rispondere alle esigenze legate alle attività fitosanitarie regionali.

Le condizioni del rapporto saranno regolate dal contratto individuale, dalla normativa sul lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni e dal CCNL Funzioni Locali applicabile.

Stipendio degli Istruttori Tecnici: cosa prevede il bando

Per quanto riguarda il trattamento economico, il bando stabilisce che ai vincitori sarà riconosciuta la retribuzione prevista dal CCNL Funzioni Locali vigente per l’Area degli Istruttori.

Il trattamento comprenderà lo stipendio tabellare stabilito dal contratto collettivo e le eventuali componenti accessorie riconosciute dalla contrattazione integrativa, quando spettanti.

L’avviso non indica un importo numerico preciso della retribuzione annuale o mensile, pertanto non è possibile attribuire ai nuovi assunti uno stipendio specifico sulla base del solo bando.

Gli importi saranno soggetti alle ordinarie trattenute fiscali, previdenziali e assistenziali. La retribuzione effettivamente percepita dipenderà quindi dalle disposizioni contrattuali applicate e dalla durata del rapporto.

L’assenza di una cifra espressamente indicata nell’avviso rende opportuno evitare promesse economiche non verificate, pur trattandosi di un profilo con inquadramento definito nel comparto Funzioni Locali.

Selezione per titoli e colloquio: come funzionano le prove

La procedura di reclutamento sarà effettuata per titoli e colloquio, con un punteggio massimo complessivo di 100 punti.

Di questi, 30 punti saranno attribuiti alla valutazione dei titoli e 70 punti alla prova orale. L’ammissione al colloquio non garantisce quindi automaticamente l’idoneità, poiché sarà necessario raggiungere la soglia minima prevista dal bando.

Un aspetto interessante è l’assenza di una prova scritta obbligatoria. I candidati dovranno prepararsi per un colloquio sulle materie indicate nell’avviso, durante il quale saranno verificate anche le capacità professionali e relazionali.

L’ARIF si riserva tuttavia la possibilità di organizzare una preselezione a quiz qualora il numero delle candidature renda necessario velocizzare la procedura.

Il risultato dell’eventuale test preliminare non contribuirà al punteggio finale, ma servirà soltanto a stabilire quali candidati potranno accedere alle successive fasi della selezione.

Eventuale preselezione con quiz a risposta multipla

Qualora l’Agenzia decida di organizzare una preselezione, la prova consisterà in un questionario con domande a risposta multipla.

I quesiti potranno riguardare argomenti psicoattitudinali, cultura generale oppure materie tecniche collegate al programma concorsuale.

Per superare il test sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30. Saranno ammessi alla fase successiva i primi 50 candidati classificati, oltre agli eventuali partecipanti che avranno conseguito lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.

L’Agenzia non ha stabilito in anticipo che la preselezione si svolgerà necessariamente: la decisione dipenderà dal numero delle domande pervenute e dalle esigenze organizzative della procedura.

Per questo motivo i candidati dovranno consultare le comunicazioni ufficiali, evitando di considerare il test già programmato in assenza di una specifica convocazione.

Quali titoli danno punti aggiuntivi nella graduatoria

La valutazione dei titoli potrà attribuire fino a 30 punti complessivi, suddivisi in tre categorie: titoli di studio e cultura, esperienza professionale e ulteriori titoli attinenti al profilo.

Per i titoli di studio e cultura sono disponibili fino a 10 punti. Potranno essere valutate lauree ulteriori rispetto al titolo utilizzato per l’ammissione, master universitari, diplomi di specializzazione e dottorati, purché pertinenti alle mansioni da svolgere e riconosciuti secondo le condizioni previste dall’avviso.

Una parte importante del punteggio riguarda l’esperienza professionale, valutabile fino a 16 punti. In particolare, il bando attribuisce:

  • 0,25 punti per ogni mese di attività svolta presso una Pubblica Amministrazione nell’abbattimento di piante interessate dalla Xylella fastidiosa e nelle operazioni connesse, fino a un massimo di 13 punti.
  • 0,10 punti per ogni mese di attività svolta presso una Pubblica Amministrazione in altri interventi di contenimento della Xylella fastidiosa, fino a un massimo di 3 punti.

Per il calcolo dei periodi lavorativi, l’avviso considera anche la somma di frazioni di servizio, con arrotondamento alla mensilità al raggiungimento di almeno 16 giorni. I periodi sovrapposti non possono essere conteggiati due volte.

Sono inoltre disponibili fino a 4 punti per ulteriori titoli, tra cui corsi di specializzazione, perfezionamento o formazione professionale legalmente riconosciuti e coerenti con il profilo, nonché un’eventuale abilitazione professionale attinente.

I titoli potranno essere valutati soltanto se correttamente dichiarati nella domanda ed effettivamente posseduti entro la scadenza.

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Colloquio orale: le materie da studiare

Il colloquio sarà finalizzato a verificare la preparazione tecnico-professionale dei candidati e la capacità di applicare le conoscenze ai compiti previsti dall’Agenzia.

Il programma comprende sia discipline giuridiche e amministrative sia materie scientifiche e ambientali.

Tra gli argomenti indicati figurano:

  • Elementi di diritto pubblico e amministrativo.
  • Procedimento amministrativo e diritto di accesso agli atti.
  • Ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni.
  • Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
  • Sicurezza nei luoghi di lavoro, con riferimento al D.Lgs. 81/2008.
  • Protezione dei dati personali, prevenzione della corruzione e trasparenza.
  • Organizzazione e funzionamento dell’ARIF.
  • Reati contro la Pubblica Amministrazione.
  • Difesa delle colture agrarie.
  • Tutela della biodiversità e del paesaggio.
  • Gestione e conservazione del suolo.
  • Monitoraggio ambientale degli ecosistemi.

Durante il colloquio saranno inoltre verificate la conoscenza della lingua inglese e le capacità di utilizzare le apparecchiature e le applicazioni informatiche maggiormente diffuse.

La commissione prenderà in considerazione anche le capacità comportamentali, relazionali e attitudinali, valutando la preparazione del candidato nel suo complesso.

Per superare la prova orale sarà necessario ottenere almeno 49 punti su 70. Chi non raggiungerà questa soglia non potrà essere inserito nella graduatoria degli idonei, indipendentemente dal punteggio attribuibile ai titoli.

Graduatoria finale e riserve dei posti

La graduatoria sarà formata sommando il punteggio ottenuto al colloquio e quello riconosciuto per i titoli posseduti. Il risultato massimo sarà quindi pari a 100 punti.

L’elenco sarà approvato dalla Direzione Generale dell’ARIF e pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia e sul portale inPA. La validità sarà quella prevista dalla normativa vigente.

L’avviso contiene anche disposizioni sulle riserve in favore dei volontari delle Forze Armate e degli operatori volontari del Servizio Civile.

In particolare, il bando indica due posti riservati alle categorie delle Forze Armate previste dalla legge e un posto riservato ai volontari del Servizio Civile che abbiano concluso il servizio senza demerito, secondo i requisiti normativi applicabili. Sono inoltre richiamate le regole sul cumulo delle eventuali frazioni di riserva nelle procedure successive.

Le riserve non impediscono la partecipazione agli altri candidati. Qualora non vi siano concorrenti idonei appartenenti alle categorie beneficiarie, i posti non coperti saranno attribuiti agli altri partecipanti utilmente collocati.

L’amministrazione potrà inoltre procedere allo scorrimento della graduatoria e stipulare accordi per consentirne l’utilizzo anche da parte di altri enti, secondo le condizioni previste dal bando.

Dove lavoreranno i Tecnici Agrari e Forestali

Le assunzioni riguardano il territorio della Regione Puglia, nell’ambito delle attività dell’ARIF e degli interventi previsti per il contrasto alla Xylella fastidiosa.

I nuovi dipendenti potranno essere destinati a differenti sedi operative, individuate sulla base delle esigenze dell’Agenzia e dei programmi di intervento affidati alla struttura.

Il bando non indica una ripartizione preventiva dei sette posti tra province o città. L’assegnazione sarà stabilita successivamente attraverso un provvedimento della Direzione Generale, tenendo conto delle necessità organizzative.

È quindi importante che chi intende partecipare sia consapevole della possibile destinazione in diverse aree del territorio pugliese, soprattutto considerando la natura delle attività da svolgere.

Come presentare domanda entro il 3 novembre 2026

Le persone interessate devono presentare la domanda entro le ore 23:59 del 3 novembre 2026, esclusivamente attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.

Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi mediante SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o strumenti eIDAS ammessi.

Il candidato deve disporre anche di una PEC personale o di un domicilio digitale a lui intestato, come richiesto espressamente dall’avviso.

Dopo l’accesso, sarà necessario individuare la selezione dell’ARIF per sette Istruttori Tecnici, compilare il curriculum presente sul portale e dichiarare il possesso dei requisiti generali e specifici.

Particolare attenzione dovrà essere riservata alla corretta indicazione del titolo di studio, della patente B e degli eventuali titoli professionali o periodi di servizio per i quali si richiede un punteggio aggiuntivo.

La partecipazione prevede il pagamento di una tassa di 10 euro, non rimborsabile, da versare entro la scadenza secondo le istruzioni riportate sulla piattaforma inPA.

I candidati che ne hanno necessità dovranno inoltre allegare la documentazione relativa all’equivalenza dei titoli esteri oppure alle richieste di ausili e tempi aggiuntivi per lo svolgimento delle prove, secondo le condizioni previste dall’avviso.

Una volta completata la candidatura, il sistema rilascerà una ricevuta elettronica che attesta l’avvenuta presentazione della domanda. In caso di più invii entro il termine, sarà considerata valida esclusivamente l’ultima domanda trasmessa.

Consulta il bando ufficiale e presenta la candidatura su inPA

Scarica il bando integrale per i 7 Istruttori Tecnici

Consulta il provvedimento di approvazione del bando

Il bando è stato pubblicato il 19 ottobre 2026. Le comunicazioni relative all’eventuale preselezione, al calendario del colloquio e ai risultati saranno pubblicate sul portale inPA e sul sito istituzionale dell’ARIF, nella sezione Amministrazione Trasparente dedicata ai bandi di concorso.

Il calendario delle prove dovrà essere reso disponibile con almeno 20 giorni di anticipo, secondo quanto stabilito nell’avviso. Le pubblicazioni avranno valore di notifica ufficiale e dovranno essere consultate direttamente dai partecipanti.

La selezione rappresenta un’opportunità per diplomati agrari e laureati nelle discipline ammesse che desiderano lavorare in un ente regionale, contribuendo alle attività di tutela delle colture e contrasto delle emergenze fitosanitarie.

Restano però fondamentali tre condizioni da conoscere prima di candidarsi: il diploma deve appartenere agli indirizzi previsti, la patente B è obbligatoria e il contratto iniziale è a tempo determinato, con possibilità di rinnovo soltanto nei limiti stabiliti dalla legge e dalle esigenze dell’Agenzia.

Ultima modifica il 20 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta

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