Comune di Milano, 16 assunzioni a tempo indeterminato per impiegati: stipendio da 25.114 euro, domande fino al 15 settembre

Uomo al computer in ufficio moderno con scaffali e piante.Sedici posti stabili, un inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione e una platea di lauree ammesse molto più ampia di quanto il nome del profilo possa far pensare. Il nuovo concorso del Comune di Milano non è infatti rivolto soltanto ad architetti o ingegneri: tra i titoli accettati figurano anche diverse lauree nei settori scientifico, ambientale, geologico, chimico, agrario e tecnologico.

Il Comune cerca 16 Istruttori Direttivi dei Servizi Tecnici da assumere a tempo pieno e indeterminato. Sul portale InPA è indicato un corrispettivo minimo annuo di 25.114 euro, uno degli elementi che rende immediatamente leggibile il valore economico della selezione.

Il bando merita però di essere letto oltre il numero dei posti. Il profilo ricercato avrà responsabilità tecniche concrete sulla città: progettazione e controllo delle opere, urbanistica, edilizia, patrimonio comunale, appalti, pianificazione territoriale e sistemi informativi. Non è quindi un concorso genericamente amministrativo con una laurea come semplice requisito d’accesso, ma una selezione pensata per inserire professionalità tecniche nella macchina comunale.

Cosa prevede il concorso del Comune di Milano

La procedura è stata indetta con Determinazione Dirigenziale n. 6624 del 6 agosto 2026 e mette a disposizione 16 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Istruttore Direttivo dei Servizi Tecnici, appartenente all’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.

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C’è un aspetto del bando da conoscere fin dall’inizio: il numero effettivo dei posti è subordinato all’esito delle procedure previste dagli articoli 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001. Se alcuni posti venissero coperti attraverso tali procedure, il concorso proseguirebbe per quelli residui; nell’ipotesi in cui fossero coperti tutti, la selezione potrebbe essere revocata.

L’inquadramento previsto è nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione. InPA riporta un corrispettivo minimo annuo pari a 25.114 euro.



Non solo scrivania: cosa farà chi verrà assunto

Il profilo tecnico messo a concorso può essere coinvolto in attività molto diverse tra loro.

Il Comune indica, tra le possibili mansioni:

  • predisposizione di progetti e verifica della corretta realizzazione delle opere;
  • direzione lavori, collaudi e controlli;
  • pianificazione urbanistica e sviluppo del territorio;
  • attività dello sportello urbanistico;
  • gestione delle procedure relative a permessi di costruire, agibilità e altri titoli edilizi;
  • controllo e vigilanza sull’attività edilizia;
  • valutazione e gestione tecnica del patrimonio comunale;
  • supervisione degli interventi di manutenzione;
  • valorizzazione delle aree comunali e demaniali;
  • valutazioni tecnico-economiche e immobiliari;
  • pianificazione urbana e ambientale;
  • progettazione di impianti ed edifici;
  • redazione di pareri tecnici;
  • predisposizione di bandi, progetti, piani e programmi;
  • controllo di progetti e interventi affidati a soggetti esterni;
  • responsabilità di procedimento nel settore dei lavori pubblici;
  • gestione delle procedure di acquisto e di e-procurement;
  • supporto nella redazione dei Capitolati Speciali d’Appalto;
  • gestione e coordinamento del Sistema Informativo Territoriale, SIT.

È quindi un impiego nel quale la preparazione universitaria viene utilizzata in modo concreto nella gestione e trasformazione della città, con responsabilità che possono andare dall’edilizia alla mobilità, fino agli appalti e alla gestione del patrimonio pubblico.

Quali lauree permettono di partecipare

Il bando ammette numerosi percorsi universitari di carattere tecnico e scientifico.

Tra le lauree triennali del nuovo ordinamento sono comprese, tra le altre:

  • Biotecnologie;
  • Disegno industriale;
  • Ingegneria civile e ambientale;
  • Ingegneria dell’informazione;
  • Ingegneria industriale;
  • Scienze dell’architettura;
  • Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale;
  • Scienze e tecniche dell’edilizia;
  • Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
  • Scienze e tecnologie agro-alimentari;
  • Scienze e tecnologie chimiche;
  • Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;
  • Scienze geologiche.
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Sono inoltre ammesse le corrispondenti lauree triennali del precedente ordinamento DM 509/1999.

Per quanto riguarda le lauree magistrali, il bando comprende numerose classi nei settori:

  • Architettura e paesaggio;
  • Ingegneria civile;
  • Ingegneria edile;
  • Ingegneria informatica;
  • Ingegneria elettronica ed elettrica;
  • Ingegneria meccanica;
  • Ingegneria gestionale;
  • Ingegneria energetica;
  • Ingegneria chimica;
  • Ingegneria ambientale;
  • Ingegneria della sicurezza;
  • Pianificazione territoriale e urbanistica;
  • Scienze chimiche;
  • Scienze geologiche e geofisiche;
  • Scienze ambientali;
  • Scienze agrarie e forestali;
  • Scienza e ingegneria dei materiali;
  • Disegno industriale;
  • Biotecnologie;
  • ulteriori classi espressamente indicate nel bando.

Sono ammessi anche i corrispondenti titoli del vecchio ordinamento, le lauree specialistiche equiparate e determinati diplomi universitari equiparati per legge alle lauree triennali previste.

Data l’ampiezza delle classi ammesse, chi possiede una laurea tecnica o scientifica dovrebbe controllare direttamente la tabella del bando prima di escludersi dalla selezione.

C’è anche un altro requisito specifico: la patente

Oltre al titolo universitario, viene espressamente richiesta la patente di guida di categoria B o superiore, in corso di validità.

I requisiti generali comprendono inoltre:

  • maggiore età;
  • cittadinanza italiana oppure una delle condizioni previste dalla normativa per cittadini UE e categorie equiparate;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non essere esclusi dall’elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una Pubblica Amministrazione nelle condizioni indicate dal bando;
  • assenza di condanne definitive incompatibili con l’assunzione nella PA;
  • assenza di limitazioni fisiche allo svolgimento delle attività previste;
  • posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, quando applicabile;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati interessati dalla relativa previsione.

I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza della domanda sia al momento della sottoscrizione del contratto.

PEC personale, identità digitale e tassa da 10 euro

Per partecipare non basta possedere i requisiti professionali.

Il candidato deve avere:

  • SPID, CIE, CNS oppure identità digitale eIDAS;
  • PEC personale;
  • indirizzo di posta elettronica ordinaria;
  • eventuale strumentazione necessaria nel caso in cui la prova scritta venga effettuata da remoto;
  • ricevuta del pagamento della tassa di concorso di 10 euro.

La tassa deve essere pagata attraverso PagoPA entro la scadenza del bando e non è rimborsabile.

Come saranno organizzate le prove

La selezione prevede una prova scritta e una prova orale.

La prova scritta potrà essere organizzata in presenza oppure in modalità digitale da remoto. Il Comune si riserva diverse possibilità: elaborato, domande a risposta multipla, quesiti anche di carattere logico-attitudinale oppure domande con risposta sintetica.

Per accedere all’orale sarà necessario ottenere almeno 21/30 nella prova scritta.

Anche la prova orale sarà superata con almeno 21/30. Il punteggio finale deriverà dalla somma dei risultati ottenuti nelle due prove.

La prova orale, a differenza dell’eventuale scritto da remoto, si svolgerà in presenza.

Cosa studiare: il programma è ampio e molto tecnico

Le prove serviranno a verificare sia le conoscenze tecniche sia la capacità di applicarle.

Tra gli argomenti indicati dal Comune figurano:

  • normativa nazionale e regionale in materia di urbanistica, governo del territorio ed edilizia;
  • progettazione e realizzazione di opere pubbliche;
  • normativa ambientale;
  • tutela dei beni culturali e paesaggistici;
  • mobilità e trasporti;
  • principi generali di geologia, geotecnica e idrogeologia;
  • sicurezza sul lavoro e sicurezza nei cantieri;
  • concessioni e appalti di opere pubbliche, servizi e forniture;
  • diritto amministrativo;
  • procedimento amministrativo;
  • accesso agli atti;
  • documentazione amministrativa;
  • prevenzione della corruzione e trasparenza;
  • utilizzo degli strumenti informatici e del pacchetto Office;
  • programmi per elaborazioni grafiche e disegno tecnico, tra cui ArcGIS e QGIS;
  • conoscenza della lingua inglese.
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La selezione valuterà inoltre le capacità comportamentali previste dall’allegato al bando.

La prova scritta potrebbe partire già a fine settembre

Il calendario impone di non rimandare troppo la preparazione.

Il bando stabilisce che la prova scritta potrà svolgersi a partire dal 28 settembre 2026, in presenza oppure da remoto.

Con almeno tre giorni lavorativi di anticipo saranno pubblicati giorni, orari, eventuali turni e modalità operative.

Per la prova orale la convocazione sarà comunicata con almeno 15 giorni lavorativi di preavviso. Le pubblicazioni sul sito del Comune di Milano e sul portale InPA avranno valore di notifica ufficiale.

Perché questo concorso può attirare molti candidati

Sedici posti non sono un numero enorme per una città delle dimensioni di Milano, ma ci sono almeno tre caratteristiche che rendono la selezione particolarmente interessante.

La prima è il tempo indeterminato, che resta il principale elemento di attrazione per chi cerca stabilità nel pubblico impiego.

La seconda è l’ampiezza dei titoli universitari accettati: il Comune non cerca esclusivamente un’unica specializzazione, ma apre la procedura a laureati provenienti da numerosi ambiti tecnici e scientifici.

La terza riguarda il tipo di esperienza professionale che il posto può offrire. Lavorare su urbanistica, opere pubbliche, patrimonio, ambiente o appalti in una città come Milano significa confrontarsi con procedimenti e progetti di dimensione considerevole. Per un giovane laureato può essere un modo per costruire esperienza professionale; per chi lavora già nel settore privato, invece, può rappresentare la possibilità di spostarsi verso un rapporto di lavoro pubblico stabile.

Come presentare la candidatura

Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online attraverso il portale InPA.

La procedura è aperta dal 7 agosto 2026 e si chiuderà inderogabilmente alle:

ore 12:00 del 15 settembre 2026.

Non sono ammesse candidature trasmesse attraverso modalità differenti. Al termine della procedura InPA genera una ricevuta elettronica contenente il riepilogo della domanda e un Codice ID univoco, che verrà utilizzato nelle comunicazioni successive.

Chi ha già inviato la candidatura e vuole modificarla deve annullare quella precedente e presentarne una nuova entro il termine previsto.

Prima dell’invio definitivo è consigliabile controllare con particolare attenzione la classe della propria laurea, il possesso della patente B, la PEC personale e il pagamento della tassa di 10 euro. È inoltre fondamentale leggere integralmente il bando ufficiale, perché contiene tutte le classi di laurea ammesse, le regole relative alle riserve e alle preferenze e le indicazioni tecniche per l’eventuale prova digitale.

La selezione riguarda complessivamente 16 posti a tempo pieno e indeterminato per Istruttori Direttivi dei Servizi Tecnici presso il Comune di Milano, in Lombardia. Le candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 del 15 settembre 2026.

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