Lavorare negli uffici di un Comune significa occuparsi ogni giorno di pratiche, documenti, pagamenti, bilanci e servizi che incidono direttamente sulla vita dei cittadini. Non sempre, però, per accedere a questi ruoli è necessaria una laurea: una nuova selezione pubblica appena aperta offre infatti questa possibilità anche a chi possiede semplicemente un diploma di scuola superiore.
Il concorso mette a disposizione 8 posti per Istruttori amministrativi e amministrativo-contabili, con assunzione a tempo indeterminato negli enti locali. Anche la retribuzione è indicata direttamente nel bando: lo stipendio tabellare previsto per l’Area degli Istruttori è pari a 23.138,75 euro lordi all’anno, ai quali si aggiungono tredicesima mensilità ed eventuali ulteriori compensi previsti dal contratto.
Le candidature sono già aperte e potranno essere inviate fino alle ore 12:00 del 7 settembre 2026 attraverso il Portale InPA.
Basta il diploma, ma c’è un altro requisito da controllare
Uno degli aspetti più interessanti di questa procedura riguarda proprio il titolo di studio.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl bando richiede infatti un diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza indicare uno specifico indirizzo scolastico. Non è quindi necessario possedere una laurea per concorrere agli otto posti disponibili.
È richiesta però anche la patente di guida. I candidati devono inoltre conoscere le applicazioni informatiche più diffuse, come programmi per elaborare testi e fogli elettronici, presentazioni e posta elettronica, oltre ad avere una conoscenza di base della lingua inglese.
Tra i requisiti generali figurano inoltre il compimento dei 18 anni, l’idoneità alle mansioni, il godimento dei diritti civili e politici e il rispetto delle altre condizioni previste per l’accesso al pubblico impiego.
Un posto stabile negli uffici pubblici
Il vero punto di forza del concorso è la natura dell’inserimento.
Gli otto vincitori sono destinati all’Area degli Istruttori e il bando prevede rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Si tratta di figure che lavorano all’interno dei processi amministrativi e contabili degli enti, utilizzando anche strumenti e piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione.
Tra le attività possono rientrare la gestione di documenti e procedimenti, la predisposizione di atti amministrativi e contabili, le operazioni relative a entrate e spese, l’utilizzo dei sistemi informatici e il supporto nei diversi servizi dell’ente.
Non è quindi un ruolo puramente esecutivo: il bando richiede capacità di organizzare il proprio lavoro, rispettare scadenze, interpretare le istruzioni operative e affrontare problemi di media complessità. Vengono valorizzate anche precisione, capacità analitica, comunicazione e predisposizione al lavoro di gruppo.
Quanto guadagnano gli Istruttori
Questa volta non è necessario ricorrere a stime.
Il trattamento economico è indicato espressamente nel documento ufficiale. Per l’Area degli Istruttori è previsto uno stipendio tabellare annuo lordo di 23.138,75 euro. A questa cifra si aggiungono la tredicesima mensilità e gli eventuali ulteriori emolumenti previsti dal contratto collettivo.
La cifra effettivamente percepita ogni mese sarà naturalmente inferiore al lordo indicato, per effetto delle ritenute fiscali e previdenziali e delle condizioni personali del dipendente.
Resta però un elemento particolarmente utile per chi sta valutando se partecipare: il bando consente di sapere fin dall’inizio quale sarà il trattamento tabellare previsto per il profilo.
Il diploma apre la porta, ma bisogna prepararsi alle prove
Avere il titolo di studio richiesto permette di candidarsi, ma il concorso sarà per esami.
La procedura prevede una prova scritta e una prova orale. Se le domande di partecipazione dovessero superare quota 70, potrà essere organizzata anche una preselezione; il bando precisa però che questa potrà non essere svolta qualora alla convocazione si presentino meno di 50 candidati.
La prova scritta potrà comprendere quesiti a risposta chiusa, domande aperte, un elaborato oppure la soluzione di un caso pratico. Per superarla sarà necessario ottenere almeno 21/30.
Tra le materie da studiare figurano diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali, contabilità pubblica, disciplina del lavoro nella Pubblica Amministrazione, trasparenza e anticorruzione, privacy e documentazione amministrativa.
La preparazione diventa quindi un elemento decisivo: il fatto che sia sufficiente il diploma non significa che le prove siano di livello scolastico.
La preselezione non è automatica
Questo particolare può interessare soprattutto chi teme una procedura composta da molte prove.
La preselezione è soltanto eventuale. Il bando la prevede nel caso in cui arrivino più di 70 domande, ma la Commissione potrà comunque decidere di non svolgerla se alla convocazione si presenteranno meno di 50 persone.
Successivamente i candidati dovranno affrontare la prova scritta e, per chi la supera, il colloquio orale.
Gli avvisi relativi all’ammissione e alle date delle prove saranno pubblicati attraverso InPA e i siti istituzionali degli enti interessati, per cui sarà importante controllare periodicamente le comunicazioni ufficiali.
Per partecipare è prevista una tassa di 10 euro
La candidatura dovrà essere trasmessa esclusivamente online attraverso il Portale InPA.
È prevista una tassa di concorso di 10 euro, oltre alle eventuali commissioni, da versare tramite PagoPA secondo le indicazioni riportate nel bando. La quota non è rimborsabile.
Prima di inviare la domanda è consigliabile verificare attentamente i dati inseriti nel proprio curriculum InPA, in particolare titolo di studio, votazione, patente ed eventuali titoli di preferenza o riserva.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 7 settembre 2026.
Dove saranno effettuate le 8 assunzioni
Il concorso è stato indetto dall’Unione Colline Matildiche, in provincia di Reggio Emilia, insieme agli enti dell’Unione Terra di Mezzo. Tutti i posti si trovano quindi in Emilia-Romagna.
Dei complessivi 8 posti, 3 sono destinati all’Unione Colline Matildiche e agli enti aderenti, mentre gli altri 5 saranno assegnati all’Unione Terra di Mezzo e agli enti aderenti. Il bando cita, tra gli enti interessati, realtà come Albinea, Vezzano sul Crostolo, Bagnolo in Piano, Cadelbosco di Sopra e Castelnovo di Sotto.
Per chi possiede un diploma e cerca un ingresso stabile nella Pubblica Amministrazione, il concorso mette quindi insieme tre elementi particolarmente interessanti: contratto a tempo indeterminato, requisito di studio accessibile e stipendio tabellare superiore a 23.000 euro lordi annui, oltre alla tredicesima. Prima della candidatura è comunque indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale pubblicato sul Portale InPA.
Ultima modifica il 15 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta


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