Un impiego stabile nella pubblica amministrazione, un inquadramento nell’Area dei Funzionari e una retribuzione tabellare annua superiore a 25mila euro. Sono gli elementi centrali della nuova selezione rivolta a candidati in possesso di una laurea, senza limitazioni a una specifica classe o disciplina accademica.
Il concorso è stato indetto dalla Città Metropolitana di Torino per assumere istruttori direttivi amministrativi con contratto a tempo pieno e indeterminato. Il profilo richiede una preparazione giuridico-amministrativa articolata, ma il requisito di accesso relativo al titolo di studio è piuttosto ampio: il bando ammette, infatti, lauree triennali, magistrali, specialistiche e titoli del vecchio ordinamento riconosciuti come corrispondenti.
Non si tratta del classico ruolo amministrativo limitato alla gestione di pratiche ripetitive. Le persone selezionate potranno occuparsi anche di procedimenti complessi, redazione di atti, applicazione delle norme e monitoraggio delle attività economico-finanziarie dell’ente.
Un posto da funzionario con contratto stabile
L’amministrazione cerca il profilo di Istruttore direttivo amministrativo, inserito nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione prevista dal contratto collettivo delle Funzioni Locali.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl rapporto di lavoro sarà:
- a tempo indeterminato;
- a tempo pieno;
- con un orario di 36 ore settimanali;
- regolato dal CCNL del Comparto Funzioni Locali.
La retribuzione tabellare indicata nel bando è pari a 25.114,11 euro lordi all’anno, alla quale si aggiungono la tredicesima mensilità e le indennità eventualmente previste dal contratto collettivo. Sono inoltre contemplati buoni pasto, corsi di formazione finanziati dall’ente e la possibilità di svolgere parte dell’attività in modalità agile, secondo le regole interne dell’amministrazione.
Il trattamento economico effettivamente percepito sarà naturalmente soggetto alle trattenute fiscali, previdenziali e assistenziali previste dalla legge.
Cosa fa concretamente un istruttore direttivo amministrativo
Questa figura opera in una posizione di responsabilità superiore rispetto ai tradizionali profili esecutivi o di istruttore. Il lavoro può cambiare in base all’ufficio di assegnazione, ma comprende prevalentemente:
- lo svolgimento di istruttorie amministrative e contabili;
- la preparazione e la redazione di atti;
- l’analisi delle norme e la loro applicazione ai procedimenti dell’ente;
- attività di studio e ricerca;
- il monitoraggio dei procedimenti amministrativi ed economico-finanziari;
- l’eventuale responsabilità di processi riferiti all’unità organizzativa di appartenenza.
Il candidato ideale non deve quindi possedere soltanto conoscenze teoriche. Servono capacità di interpretare le norme, affrontare casi concreti, organizzare il lavoro e individuare soluzioni compatibili con il funzionamento di una pubblica amministrazione.
Perché la selezione merita attenzione
Il numero iniziale delle assunzioni è contenuto, ma la graduatoria potrà avere un’utilità più ampia rispetto ai soli posti messi immediatamente a concorso. Il bando prevede che possa essere utilizzata per ulteriori inserimenti presso altri dipartimenti o direzioni della Città Metropolitana e, nel rispetto delle disposizioni vigenti, anche per assunzioni a tempo determinato.
L’amministrazione potrà inoltre autorizzarne l’impiego da parte di altri enti pubblici che ne facciano richiesta, salvaguardando prima di tutto il proprio fabbisogno di personale. Per chi supera le prove senza rientrare subito tra i vincitori, l’idoneità potrebbe quindi conservare un valore concreto durante il periodo di validità della graduatoria.
Va però considerato il livello della preparazione richiesta. Il programma comprende diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali, contabilità pubblica, contratti pubblici, trasparenza, anticorruzione, privacy e pubblico impiego. Prima di presentare la candidatura è opportuno valutare con realismo il tempo disponibile per studiare materie numerose e tecniche.
Chi può presentare la domanda
Per partecipare occorre possedere i requisiti alla data di scadenza della domanda e conservarli fino alla sottoscrizione del contratto.
Tra i principali requisiti generali sono richiesti:
- età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo;
- cittadinanza italiana, cittadinanza di uno Stato dell’Unione europea oppure una delle condizioni previste dall’articolo 38 del Decreto legislativo 165/2001 per i cittadini di Paesi terzi;
- godimento dei diritti civili e politici;
- adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri;
- assenza di esclusione dall’elettorato politico attivo;
- assenza di condanne definitive che impediscano l’assunzione presso una pubblica amministrazione;
- assenza di destituzione, dispensa, licenziamento o decadenza da un precedente impiego pubblico nei casi indicati dal bando;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva per i candidati interessati;
- idoneità fisica alle mansioni proprie del profilo.
L’amministrazione potrà sottoporre il candidato da assumere a una visita medica finalizzata ad accertarne l’idoneità alla mansione.
Quale titolo di studio è necessario
Il requisito specifico principale è il possesso di uno dei seguenti titoli:
- laurea triennale conseguita secondo il DM 509/1999 o il DM 270/2004;
- laurea magistrale, compresa quella a ciclo unico;
- laurea specialistica;
- corrispondente diploma di laurea del vecchio ordinamento;
- titolo equiparato o equipollente riconosciuto secondo la normativa vigente.
Il bando non individua una determinata classe di laurea. Questo rende la procedura accessibile anche a laureati provenienti da percorsi non esclusivamente giuridici o economici, purché siano in grado di preparare adeguatamente le materie previste dalle prove.
Anche chi ha conseguito il titolo all’estero può presentare domanda nei casi e con le modalità previste dal bando, fermo restando il successivo riconoscimento dell’equivalenza.
Come si svolgerà il concorso
La selezione prevede una prova scritta e una prova orale.
La prova scritta potrà essere costituita da domande a risposta aperta, quesiti a risposta multipla oppure da una combinazione delle due modalità. Per superarla sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30.
Il colloquio orale servirà non soltanto a verificare la conoscenza delle materie, ma anche a valutare la capacità di risolvere situazioni concrete, affrontare criticità operative ed elaborare soluzioni. Saranno esaminate inoltre le attitudini e le motivazioni individuali. Anche la prova orale sarà superata con almeno 21/30.
Qualora le domande presentate siano almeno 200, l’ente potrà organizzare una prova preselettiva. Questa potrà includere quesiti:
- psico-attitudinali;
- tecnico-professionali;
- sulle materie d’esame;
- di cultura generale.
Il risultato della preselezione servirà esclusivamente per accedere alla prova scritta e non contribuirà al punteggio finale. Saranno ammessi alla fase successiva i migliori 50 candidati, oltre agli eventuali ex aequo nell’ultima posizione utile e ai soggetti esonerati secondo la normativa.
Le materie da studiare
La preparazione dovrà riguardare:
- ordinamento dello Stato, delle Regioni e degli enti locali;
- Testo unico degli enti locali e ordinamento finanziario e contabile;
- disciplina delle Città metropolitane;
- diritto amministrativo;
- atti e procedimento amministrativo;
- responsabilità della pubblica amministrazione;
- elementi di diritto penale nelle parti indicate dal bando;
- Codice dei contratti pubblici;
- organizzazione del lavoro nelle pubbliche amministrazioni;
- Codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
- prevenzione della corruzione e trasparenza;
- diritto di accesso e protezione dei dati personali;
- nozioni di ordinamento dell’Unione europea;
- Codice dell’amministrazione digitale;
- uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;
- lingua inglese.
Durante le prove non sarà consentita la consultazione di testi. Le date saranno comunicate con almeno 15 giorni di preavviso attraverso il portale inPA e il sito istituzionale della Città Metropolitana.
Domanda esclusivamente online e tassa di partecipazione
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso il portale inPA. Per accedere è necessario utilizzare un sistema di identificazione digitale tra SPID, CIE, CNS ed eIDAS, registrarsi sulla piattaforma e compilare il curriculum.
Non saranno accettate domande inviate a mano, tramite posta elettronica o con modalità differenti da quella prevista.
È richiesto il pagamento di una tassa di concorso di 10 euro, da versare tramite bonifico bancario oppure attraverso il sistema pagoPA seguendo le indicazioni riportate nel bando. La ricevuta del pagamento deve essere allegata alla domanda.
La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 17 agosto 2026. È consigliabile completare l’invio con anticipo, verificando di aver ricevuto la conferma e il documento PDF contenente il codice personale della candidatura.
Prima dell’invio è indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale, controllare il possesso dei requisiti e consultare periodicamente inPA per eventuali comunicazioni sulle prove. La selezione riguarda complessivamente 2 posti presso la Città Metropolitana di Torino, con sede di lavoro in Corso Inghilterra 7 a Torino: una persona sarà assegnata al Dipartimento Sviluppo economico, territoriale e sociale e una al Dipartimento Ambiente e sviluppo sostenibile.


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