Bando Regionale, assunzioni a tempo indeterminato per Addetti al protocollo: basta la scuola dell’obbligo

Addetta protocollo in ufficio Per chi cerca un impiego stabile nella Pubblica Amministrazione e possiede soltanto il titolo della scuola dell’obbligo, questa selezione ha caratteristiche molto precise che meritano attenzione. La Regione Basilicata ha avviato una procedura per assumere 4 Addetti al protocollo e allo smistamento dei documenti, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

Non si tratta però di una selezione aperta indistintamente a tutti: i posti sono riservati alle persone con disabilità iscritte negli appositi elenchi previsti dagli articoli 1 e 8 della Legge 68/1999 presso la Regione Basilicata. È un requisito centrale della procedura e va verificato prima ancora di valutare gli altri requisiti.

L’altro elemento che rende il bando particolare è il profilo professionale. Non vengono cercati funzionari o specialisti laureati, ma personale destinato alla gestione quotidiana dei documenti della Regione: protocollo, smistamento, posta elettronica e semplici attività svolte con strumenti informatici.

Quattro posti stabili negli uffici regionali

L’amministrazione che assume è direttamente la Regione Basilicata.

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I posti disponibili sono 4, tutti con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, nell’Area degli Operatori Esperti, con profilo professionale di Addetto al protocollo e allo smistamento dei documenti, codice ISTAT 4.1.1.3.0.

Il contratto collettivo indicato nell’avviso è il CCNL Comparto Funzioni Centrali 2022-2024 del 23 febbraio 2026. Il bando non riporta invece una cifra precisa dello stipendio mensile o annuale, quindi non è corretto attribuire una retribuzione specifica non presente nella fonte ufficiale.



Un lavoro concreto: documenti, PEC e protocollo informatico

Il profilo richiesto è molto operativo e si inserisce nel funzionamento quotidiano degli uffici regionali.

Le attività indicate dal bando comprendono la raccolta e lo smistamento di documenti e materiali in arrivo o in partenza, anche attraverso posta elettronica ordinaria e PEC, da e verso i diversi uffici.

Una parte importante del lavoro viene quindi svolta utilizzando strumenti informatici. Non è un ruolo puramente manuale: chi viene assunto dovrà saper gestire documenti digitali, posta elettronica e attività d’ufficio con una sufficiente autonomia.

È proprio questo equilibrio tra titolo di studio accessibile e competenze pratiche a rendere la selezione interessante: non serve un diploma superiore o una laurea, ma viene richiesta una preparazione informatica documentabile.

Titolo di studio: è sufficiente la scuola dell’obbligo

Tra i requisiti previsti compare il possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo.

Questo abbassa sensibilmente la soglia di accesso rispetto a molti concorsi amministrativi, dove viene normalmente richiesto almeno il diploma di scuola secondaria superiore.

Il titolo di studio, però, è soltanto uno dei requisiti. Per partecipare bisogna possedere anche le condizioni legate al collocamento mirato e allo stato di disoccupazione previste dall’avviso.

Chi può partecipare

Il bando stabilisce una serie di requisiti generali e specifici che devono essere posseduti alla data di scadenza dell’avviso e mantenuti fino alla sottoscrizione del contratto.

In particolare sono richiesti:

  • età non inferiore a 18 anni;
  • cittadinanza italiana oppure una delle condizioni equiparate previste dalla normativa;
  • godimento dei diritti politici;
  • assenza di condanne o procedimenti incompatibili con l’impiego nella Pubblica Amministrazione;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un pubblico impiego;
  • regolarità rispetto agli obblighi di leva, quando applicabile;
  • idoneità fisica, psichica e attitudinale allo svolgimento delle mansioni;
  • possesso del titolo della scuola dell’obbligo;
  • iscrizione, in stato di disoccupazione, nell’elenco anagrafico di uno dei Centri o sub Centri per l’Impiego della Basilicata;
  • iscrizione nell’elenco regionale delle persone con disabilità previsto dall’articolo 1 della Legge 68/1999;
  • possesso di una certificazione informatica valida rilasciata da un ente accreditato.
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Il bando cita, a titolo di esempio, certificazioni come ICDL/ECDL, EIPASS, PEKIT e Microsoft Office Specialist, ammettendo anche titoli equivalenti.

Questo è uno degli aspetti da verificare con maggiore attenzione: la sola licenza media non basta, perché la certificazione informatica è espressamente indicata tra i requisiti specifici di partecipazione.

Una selezione riservata alle persone con disabilità

Il bando rientra nel sistema del collocamento mirato.

Possono quindi partecipare soltanto i candidati iscritti negli elenchi delle persone con disabilità previsti dalla Legge 68/1999, oltre a risultare disoccupati e iscritti presso un Centro o sub Centro per l’Impiego della Regione Basilicata.

La procedura non deve quindi essere confusa con un normale concorso pubblico aperto alla generalità dei candidati.

Per chi possiede i requisiti, però, il dato più significativo è la stabilità del rapporto: i quattro vincitori saranno inseriti con contratto a tempo indeterminato, caratteristica che assume un peso particolare in una procedura di collocamento mirato.

La graduatoria non dipende da un classico quiz

Prima delle prove di idoneità viene formata una graduatoria sulla base della situazione personale dei candidati.

Tra gli elementi considerati figurano:

  • anzianità di iscrizione negli elenchi delle persone con disabilità;
  • reddito lordo personale del lavoratore;
  • carico familiare;
  • grado di invalidità.

Il sistema parte da un punteggio iniziale di 100, sul quale vengono applicati i criteri previsti dalla normativa regionale.

Il bando prevede inoltre uno specifico diritto di priorità per alcune categorie di lavoratori con disabilità che abbiano maturato precedenti esperienze lavorative o di tirocinio presso Pubbliche Amministrazioni della Basilicata nelle condizioni indicate dall’avviso.

Questo significa che, prima di inviare la candidatura, non basta chiedersi se si possiedono i requisiti minimi: è utile verificare anche se si rientra nelle condizioni che possono incidere sul punteggio o attribuire una priorità.

Cosa bisogna sapere sulle prove

Chi risulterà collocato utilmente in graduatoria verrà convocato dalla Regione Basilicata per una prova di idoneità.

Non si tratta di una competizione basata sul voto più alto: il bando chiarisce che la selezione serve esclusivamente ad accertare se il candidato sia idoneo a svolgere le mansioni del profilo.

Sono previste una parte teorica e una parte pratica.

La prova pratica comprenderà una simulazione lavorativa finalizzata a verificare la capacità di:

  • redigere un documento informatico utilizzando comuni programmi di videoscrittura;
  • utilizzare fogli di calcolo;
  • utilizzare software di posta elettronica.

Il colloquio riguarderà invece conoscenze di base relative a:

  • organizzazione della Regione Basilicata;
  • Legge statutaria regionale n. 1/2016;
  • Codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
  • Codice di comportamento della Regione Basilicata.
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Al termine della prova i candidati avviati saranno inoltre sottoposti a visita medica pre-assuntiva.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere presentata esclusivamente attraverso il Portale dei Servizi On Line dell’ARLAB.

Per accedere è necessario utilizzare:

  • SPID;
  • oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Dopo l’accesso bisogna entrare nella sezione “Chiamate Art. 16”, individuare l’avviso e compilare la domanda online.

Al termine dell’invio la piattaforma genera un codice identificativo che deve essere conservato dal candidato, perché le graduatorie saranno pubblicate utilizzando esclusivamente tale codice per tutelare la privacy dei partecipanti.

Le domande presentate con modalità differenti da quella telematica indicata dal bando non vengono considerate ricevibili.

Scadenza: c’è tempo fino al 24 settembre 2026

La finestra per presentare la candidatura è particolarmente ampia.

Le domande possono essere inviate:

dalle ore 10:00 del 10 agosto 2026 alle ore 17:00 del 24 settembre 2026.

Una volta superato il termine non sarà più possibile completare la domanda online.

I documenti allegati devono avere una dimensione massima di 2 MB ciascuno e possono essere caricati nei formati PDF, PNG, JPEG, JPG e TIFF.

Una graduatoria utilizzabile fino a due anni

Un altro elemento che merita attenzione riguarda la durata della graduatoria.

Il bando stabilisce una validità fino a 24 mesi dalla pubblicazione, durante i quali potrà essere utilizzata per sostituire candidati che risultino non idonei, rinuncino all’assunzione o cessino dal rapporto di lavoro, e comunque fino alla copertura completa dei posti previsti.

Per chi si colloca in una buona posizione, dunque, l’interesse della procedura non si esaurisce necessariamente con le prime quattro assunzioni.

Perché questo bando merita una lettura attenta

Il titolo di studio accessibile potrebbe far pensare a una procedura semplice, ma il bando richiede in realtà di combinare più condizioni: appartenenza al collocamento mirato, stato di disoccupazione, iscrizione presso i CPI lucani, scuola dell’obbligo e certificazione informatica.

È proprio questa la parte che il candidato dovrebbe controllare prima di iniziare la domanda. Chi possiede tutti i requisiti si trova però davanti a una selezione con un vantaggio concreto: quattro posti stabili direttamente all’interno dell’amministrazione regionale, senza la necessità di affrontare un concorso tradizionale basato su prove comparative e graduatorie per merito d’esame.

Prima di inviare la candidatura è comunque indispensabile leggere integralmente l’avviso ufficiale, verificare la propria posizione presso il Centro per l’Impiego e controllare che la certificazione informatica posseduta sia valida e rientri tra quelle ammesse.

I posti disponibili sono complessivamente 4, tutti a tempo pieno e indeterminato, con sede di lavoro a Potenza presso la Regione Basilicata, per il profilo di Addetto al protocollo e allo smistamento dei documenti nell’Area degli Operatori Esperti.

Ultima modifica il 12 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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