Cambiare amministrazione senza affrontare un nuovo concorso pubblico, valorizzando l’esperienza già maturata nei servizi per l’infanzia. È questo il principale elemento dell’avviso rivolto agli Educatori di asilo nido che lavorano stabilmente presso un ente pubblico e desiderano trasferirsi attraverso la procedura di mobilità volontaria.
La selezione non prevede prove scritte o quiz: l’idoneità sarà verificata attraverso un colloquio attitudinale e motivazionale. Si tratta quindi di una procedura molto diversa dai tradizionali concorsi aperti anche a chi deve ancora entrare nella Pubblica Amministrazione.
È importante chiarirlo subito: non possono candidarsi disoccupati, neolaureati o lavoratori del settore privato. L’avviso è riservato al personale già assunto a tempo indeterminato presso una delle amministrazioni pubbliche indicate dal Decreto legislativo 165/2001.
Perché questa selezione merita attenzione
La mobilità può essere uno strumento particolarmente utile per chi ha già costruito una carriera nella Pubblica Amministrazione, ma desidera avvicinarsi alla propria famiglia, cambiare città o proseguire il percorso professionale all’interno di un diverso servizio educativo.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl candidato non riparte da zero e non partecipa a una procedura finalizzata alla prima assunzione. Il rapporto di lavoro pubblico già esistente viene infatti trasferito presso la nuova amministrazione, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa e dall’avviso.
Un altro elemento rilevante è l’assenza di una prova scritta. La valutazione sarà concentrata sulle competenze professionali, sull’esperienza maturata e sulle motivazioni che spingono il dipendente a chiedere il trasferimento.
Chi può presentare la candidatura
Per essere ammessi è necessario risultare già inquadrati con il profilo di Educatore di asilo nido, oppure con un profilo considerato equivalente.
In particolare, il candidato deve possedere i seguenti requisiti:
- essere dipendente a tempo indeterminato di una Pubblica Amministrazione;
- essere inquadrato come Educatore di asilo nido o in un profilo equivalente;
- appartenere, per il comparto Funzioni Locali, all’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, ex categoria D, oppure all’Area degli Istruttori, ex categoria C;
- avere un rapporto di lavoro a tempo pieno oppure a tempo parziale;
- in caso di part-time, avere un orario contrattuale non inferiore a 18 ore settimanali;
- possedere tutti i requisiti richiesti entro la data di scadenza della candidatura.
L’avviso non individua un nuovo titolo di studio da utilizzare per accedere dall’esterno. La condizione essenziale è il possesso dell’attuale inquadramento professionale presso una Pubblica Amministrazione.
Il Comune si riserva inoltre la possibilità di subordinare il trasferimento all’aumento dell’orario di lavoro fino al tempo pieno. Il candidato individuato dovrà accettare l’eventuale incremento richiesto.
Inquadramento e contratto di lavoro
Le persone selezionate saranno inserite con rapporto di lavoro a tempo pieno.
L’inquadramento potrà avvenire:
- nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione, corrispondente alla precedente categoria D;
- nell’Area degli Istruttori, corrispondente alla precedente categoria C.
L’area sarà determinata sulla base della posizione già posseduta dal dipendente nell’amministrazione di provenienza. L’avviso non indica un importo preciso relativo allo stipendio, che sarà quindi collegato all’inquadramento riconosciuto e al contratto collettivo applicabile.
Di cosa si occupa un Educatore di asilo nido
Il lavoro non si limita alla semplice sorveglianza dei bambini. L’educatore partecipa alla progettazione delle attività quotidiane, accompagna lo sviluppo affettivo, relazionale, motorio e cognitivo dei più piccoli e collabora con le famiglie e con gli altri professionisti del servizio.
Tra le attività che possono caratterizzare il ruolo rientrano l’organizzazione dei momenti educativi, la cura degli ambienti e delle routine, l’osservazione dei bambini, la documentazione dei percorsi svolti e la partecipazione alle riunioni del gruppo di lavoro.
È una professione che richiede preparazione, equilibrio, capacità di osservazione e una buona attitudine alla relazione. Proprio per questo il colloquio avrà lo scopo di comprendere non soltanto il percorso del candidato, ma anche la sua compatibilità con il contesto nel quale potrebbe essere inserito.
Come si svolgerà la selezione
Le domande saranno esaminate dall’amministrazione, che verificherà il possesso dei requisiti e disporrà l’ammissione dei candidati.
La procedura prevede un colloquio attitudinale e motivazionale finalizzato ad accertare:
- le competenze professionali possedute;
- la preparazione specifica relativa ai servizi educativi;
- l’esperienza maturata nel ruolo;
- le motivazioni alla base della richiesta di mobilità;
- l’idoneità rispetto alla posizione da ricoprire.
Al termine del colloquio la commissione formulerà un giudizio sintetico e attribuirà un punteggio espresso in trentesimi. Per essere considerati idonei sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30.
La graduatoria potrà essere utilizzata esclusivamente per i posti indicati nell’avviso e non costituirà una graduatoria generale valida per ulteriori assunzioni.
Il nulla osta dell’amministrazione di provenienza
Alla candidatura dovrà essere allegato il nulla osta alla mobilità rilasciato dall’ente presso cui il dipendente lavora, nei casi in cui questo documento sia richiesto dalla normativa richiamata nell’avviso.
La mancanza del nulla osta, quando obbligatorio, comporta l’esclusione dalla procedura. Prima di inviare la domanda è quindi consigliabile verificare con l’ufficio del personale della propria amministrazione se sia necessario ottenere preventivamente l’autorizzazione.
Domanda esclusivamente attraverso il portale InPA
La partecipazione è possibile soltanto online attraverso il Portale unico del reclutamento InPA. Per accedere alla procedura occorre autenticarsi utilizzando SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi.
Il candidato dovrà compilare il modulo elettronico in ogni sua parte e completare l’invio entro la scadenza. La semplice compilazione o il salvataggio della domanda nella sezione personale non equivalgono alla presentazione della candidatura.
Il curriculum valutato dall’amministrazione sarà esclusivamente quello generato dal portale InPA. È quindi necessario compilare con particolare attenzione le sezioni dedicate alle esperienze professionali, alle mansioni svolte e alle competenze maturate.
Le candidature sono aperte dal 20 luglio 2026 e devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 19 agosto 2026. Non saranno considerate valide le domande inviate attraverso posta elettronica, PEC o modalità differenti dal portale.
Cosa valutare prima di chiedere il trasferimento
La sede di lavoro è solo uno degli aspetti da considerare. Prima di candidarsi è utile leggere attentamente l’avviso e verificare l’inquadramento riconoscibile, l’eventuale passaggio al tempo pieno, la necessità del nulla osta e la concreta compatibilità del trasferimento con le proprie esigenze personali.
Va inoltre ricordato che l’avviso ha carattere esplorativo: l’amministrazione si riserva la facoltà di non procedere al trasferimento. Il superamento del colloquio o l’inserimento nella graduatoria non determinano quindi automaticamente la costituzione del rapporto con il nuovo ente.
Per conoscere tutte le condizioni, gli adempimenti e le cause di esclusione è indispensabile consultare il testo ufficiale pubblicato sul portale InPA prima di completare la candidatura.
La procedura è indetta dal Comune di Varese, in Lombardia, per la copertura tramite mobilità volontaria di 2 posti a tempo pieno di Educatore Asilo Nido, da assegnare all’Area VI “Servizi Educativi”.


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