Entrare nel settore ferroviario con un semplice diploma e costruire una carriera in uno dei ruoli più importanti per la gestione della circolazione dei treni.
È questa l’opportunità offerta da Ferrovie Emilia Romagna – FER, che ha aperto una selezione per 4 nuove risorse da formare e inserire come Capi Stazione, destinate alla Sala Controllo Circolazione di Bologna.
Per partecipare non serve la laurea: è sufficiente possedere un diploma quinquennale di scuola superiore e la patente B, oltre naturalmente ai requisiti fisici e sanitari previsti per chi svolge attività connesse alla sicurezza ferroviaria.
Particolarmente interessante anche l’aspetto economico. Il portale InPA indica per la selezione un corrispettivo annuo compreso tra 25.300 e 30.000 euro, mentre l’inquadramento iniziale prevede una RAL base di 25.331 euro, alla quale possono aggiungersi indennità, buoni pasto, premio di risultato e altre voci previste dal contratto.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleMa uno degli elementi più importanti arriva dopo l’assunzione: i candidati selezionati seguiranno un percorso di formazione specialistica della durata indicativa di 8-10 mesi, seguito da addestramento pratico e dagli esami necessari per ottenere le abilitazioni ferroviarie.
Quattro posti per diventare Capo Stazione
La selezione è stata indetta da Ferrovie Emilia Romagna S.r.l., società che gestisce una parte importante dell’infrastruttura ferroviaria regionale.
I posti disponibili sono 4.
Il profilo ricercato è quello di Responsabile Controllo centralizzato delle stazioni, con successivo inquadramento nella qualifica di Capo Stazione secondo il CCNL Autoferrotranvieri.
La sede definitiva prevista è Bologna, dove le nuove risorse saranno inserite nella Sala Controllo Circolazione.
Non bisogna quindi immaginare esclusivamente il tradizionale Capo Stazione presente sui binari.
Una parte significativa delle moderne attività ferroviarie viene infatti gestita attraverso sale operative nelle quali si controllano e coordinano sistemi, impianti, stazioni e aspetti fondamentali della circolazione ferroviaria.
Basta il diploma: la laurea non è obbligatoria
Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda proprio il titolo di studio.
Per presentare domanda è sufficiente possedere un diploma di scuola secondaria superiore conseguito al termine di un percorso quinquennale, oppure un titolo riconosciuto equivalente.
Non è quindi necessario possedere una laurea.
È inoltre richiesta la patente di guida categoria B in corso di validità.
La laurea triennale può essere valutata come titolo preferenziale e attribuire un vantaggio nella selezione, ma non rappresenta una condizione necessaria per essere ammessi.
Questo rende l’opportunità particolarmente interessante per chi, terminata la scuola superiore, vuole costruire una carriera nel settore ferroviario.
Non è necessario aver già lavorato come Capo Stazione
Un altro elemento importante riguarda l’esperienza.
Il bando non stabilisce come requisito obbligatorio aver già svolto il lavoro di Capo Stazione.
FER considera tuttavia preferenziali alcune caratteristiche, tra cui:
- laurea triennale;
- conoscenze di base del settore ferroviario;
- eventuali precedenti abilitazioni ferroviarie;
- formazione o esperienza già maturata nel comparto;
- provenienza dal Genio Ferrovieri con specifiche abilitazioni alla gestione della circolazione.
Chi non possiede una precedente esperienza ferroviaria può quindi comunque partecipare, purché abbia tutti i requisiti obbligatori.
Ed è proprio per consentire ai nuovi ingressi di acquisire le competenze necessarie che FER ha previsto un percorso formativo particolarmente lungo e strutturato.
Fino a 10 mesi di formazione prima dell’abilitazione
I candidati selezionati seguiranno un percorso di formazione in aula della durata indicativa di 8-10 mesi.
Successivamente sarà previsto anche un periodo di addestramento pratico.
La formazione servirà ad acquisire le competenze necessarie per operare nel settore della circolazione ferroviaria e comprenderà le conoscenze dell’infrastruttura, delle procedure operative e della sicurezza.
Alla fine del percorso saranno previsti esami teorici e pratici.
Soltanto dopo aver superato gli esami e ottenuto le necessarie abilitazioni il lavoratore potrà essere definitivamente impiegato con la qualifica prevista di Capo Stazione.
In caso di mancato superamento dell’esame finale è prevista una sola sessione di recupero.
Quanto si guadagna
L’aspetto economico rende questa selezione particolarmente interessante per un profilo accessibile con il diploma.
Durante la fase iniziale è previsto l’inquadramento come Operatore Generico, parametro 116 del CCNL Autoferrotranvieri.
La retribuzione annua lorda base è pari a 25.331 euro.
A questa somma possono aggiungersi ulteriori componenti economiche, tra cui:
- indennità connesse alla prestazione;
- indennità di presenza;
- buono pasto;
- premio di risultato;
- eventuali ulteriori elementi previsti dalla contrattazione applicata.
La scheda pubblicata sul Portale InPA riporta infatti un corrispettivo annuo compreso tra 25.300 e 30.000 euro.
Non è invece indicato uno stipendio netto mensile uguale per tutti, perché il netto può cambiare in funzione di tassazione, indennità e situazione personale del lavoratore.
Dopo gli esami si diventa Capi Stazione
Una volta completata positivamente la formazione e ottenute tutte le abilitazioni ferroviarie previste, il dipendente sarà inquadrato come Capo Stazione, parametro 193 del CCNL Autoferrotranvieri.
A quel punto avverrà l’assegnazione definitiva alla sede di Bologna.
Per candidati che possiedono già alcune delle abilitazioni richieste, FER potrà invece prevedere un percorso formativo ridotto.
La società potrà inoltre valutare, in presenza delle condizioni indicate nell’avviso, un diverso inquadramento iniziale per chi possiede già determinate competenze ferroviarie.
Quale contratto viene offerto
Un punto importante riguarda la tipologia di contratto.
La selezione può portare a diverse forme di inserimento.
FER prevede la possibilità di utilizzare:
- apprendistato professionalizzante di 36 mesi;
- contratto a tempo determinato;
- contratto a tempo indeterminato.
Non è quindi corretto affermare che tutti e quattro i candidati saranno automaticamente assunti fin dal primo giorno a tempo indeterminato.
La tipologia contrattuale verrà definita in relazione alle caratteristiche del candidato e alle modalità previste dalla procedura.
Rimane però una selezione finalizzata all’inserimento e alla formazione di nuove figure professionali nel settore ferroviario.
Gli altri requisiti richiesti
Oltre al diploma e alla patente B, i candidati devono rispettare gli ulteriori requisiti indicati nell’avviso.
Tra questi rientrano:
- età non inferiore a 18 anni;
- cittadinanza italiana, europea o altra condizione ammessa dalla normativa;
- adeguata conoscenza della lingua italiana, almeno di livello B2;
- possesso dei requisiti psicofisici previsti per il personale ferroviario;
- idoneità sanitaria alla mansione;
- assenza di condizioni incompatibili con l’impiego;
- vaccinazione antitetanica oppure disponibilità a effettuarla prima dell’inizio dell’attività.
Si tratta di condizioni particolarmente importanti perché il lavoro del Capo Stazione rientra tra le attività connesse alla sicurezza della circolazione ferroviaria.
Prima dell’assunzione c’è una visita sanitaria specifica
Chi si collocherà utilmente in graduatoria dovrà affrontare anche specifici accertamenti sanitari.
I candidati saranno inviati presso l’Ispettorato Sanitario di Bologna per verificare il possesso dei requisiti psicofisici necessari allo svolgimento della mansione.
Non si tratta quindi soltanto della normale visita medica prevista per molti posti di lavoro.
Il controllo è direttamente collegato alle responsabilità connesse alla sicurezza ferroviaria.
La mancata idoneità può comportare la perdita della possibilità di essere assunti.
Come funziona la selezione
La procedura assegna complessivamente un massimo di 100 punti.
La valutazione dei titoli può attribuire fino a 30 punti, mentre le prove possono valerne complessivamente fino a 70.
In presenza di un numero elevato di candidature FER potrà organizzare anche una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla.
La preselezione potrà comprendere:
- 60% di domande sulle materie specialistiche;
- 20% di cultura generale;
- 20% di logica e quesiti psicoattitudinali.
Il punteggio ottenuto nella preselezione servirà esclusivamente a determinare chi accederà alle prove successive e non verrà sommato al risultato finale.
Fino a 70 punti dalle prove
Le prove successive serviranno a valutare sia le conoscenze tecniche sia le caratteristiche personali necessarie per lavorare in un ambiente nel quale precisione e capacità decisionale sono fondamentali.
La valutazione prevede fino a:
50 punti per le competenze tecniche e professionali;
20 punti per capacità relazionali, attitudini e motivazione.
Per entrare nella graduatoria finale sarà necessario raggiungere complessivamente almeno 60 punti su 100, considerando titoli e prove.
La graduatoria potrà essere utilizzata anche successivamente
Al termine della procedura FER formerà una graduatoria.
La validità iniziale sarà di 12 mesi, con possibilità di proroga per ulteriori 12 mesi.
Questo significa che la selezione potrebbe risultare interessante anche per candidati che non rientreranno immediatamente tra i primi quattro.
Nel corso del periodo di validità FER potrà infatti utilizzare la graduatoria per ulteriori esigenze di personale, secondo quanto previsto dall’avviso.
Attenzione al preavviso in caso di dimissioni
C’è un particolare che chi presenta domanda dovrebbe conoscere prima di accettare un eventuale contratto.
FER investirà diversi mesi nella formazione dei nuovi lavoratori e per questo l’avviso prevede l’inserimento nel contratto di un preavviso minimo di sei mesi in caso di dimissioni.
È una condizione importante perché rende evidente come l’azienda cerchi persone intenzionate a costruire un percorso professionale stabile nel settore.
Inoltre, il mancato superamento delle prove formative o dell’esame finale può determinare l’interruzione del rapporto.
Come presentare la candidatura
La candidatura non deve essere trasmessa direttamente attraverso il Portale InPA.
Gli interessati devono utilizzare il sito ufficiale di Ferrovie Emilia Romagna, accedendo alla sezione dedicata a “Lavora con noi – Avvisi in corso”.
Alla candidatura devono essere allegati:
- curriculum vitae in formato europeo;
- fotografia digitale formato tessera.
Non vengono considerate automaticamente valide eventuali candidature o curriculum già trasmessi in passato per altre selezioni.
È quindi necessario presentare una nuova domanda specificamente per questa procedura.
C’è tempo fino al 28 agosto 2026
Le domande possono essere inviate fino alle ore 12:00 del 28 agosto 2026.
I posti inizialmente disponibili sono 4 e la sede definitiva prevista dopo il completamento della formazione sarà Bologna.
Per chi possiede un diploma e vuole entrare nel settore ferroviario, questa selezione rappresenta quindi una possibilità particolarmente interessante: non serve una laurea, è prevista una formazione specialistica di molti mesi e il trattamento economico indicato arriva fino a circa 30.000 euro annui.
Non è però un lavoro privo di responsabilità. Il Capo Stazione svolge attività direttamente collegate alla sicurezza e alla regolarità della circolazione ferroviaria e proprio per questo sono previsti formazione, esami, abilitazioni e requisiti sanitari specifici.
Per chi è disposto ad affrontare questo percorso, però, può diventare l’ingresso in una professione ferroviaria altamente specializzata partendo semplicemente da un diploma di scuola superiore e dalla patente B.
Ultima modifica il 19 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta


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