Un posto stabile in ospedale, con contratto a tempo pieno e indeterminato, per lavorare al centralino e gestire le chiamate interne ed esterne della struttura.
L’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro-Urbino ha avviato una selezione per 1 Operatore Tecnico Centralinista da destinare all’Ospedale “San Salvatore” di Pesaro. Il titolo di studio richiesto è particolarmente accessibile: è sufficiente aver assolto l’obbligo scolastico oppure possedere il diploma di scuola secondaria di primo grado.
C’è però una condizione fondamentale che va chiarita subito: la procedura non è aperta a tutti. L’avviso è riservato alle persone iscritte al collocamento obbligatorio ai sensi dell’articolo 1, comma 1, della Legge 68/1999, presso un Centro per l’Impiego della Regione Marche.
Per chi possiede questo requisito, però, l’opportunità è interessante perché l’assunzione prevista è a tempo indeterminato e pieno, con inquadramento nel comparto Sanità.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleUn posto stabile al centralino dell’ospedale
Il profilo ricercato è quello di Operatore Tecnico Centralinista.
Il posto disponibile è uno e il rapporto di lavoro sarà subordinato, a tempo indeterminato. La sede è l’Ospedale San Salvatore di Pesaro, in Piazzale Cinelli 4.
L’inquadramento previsto è nell’Area del personale di supporto del CCNL Comparto Sanità, livello iniziale, corrispondente all’ex categoria B.
Si tratta quindi di un vero posto stabile nel servizio sanitario pubblico, anche se riservato a una specifica categoria di candidati.
Basta l’obbligo scolastico
Dal punto di vista del titolo di studio, il requisito è molto accessibile.
L’avviso richiede infatti:
assolvimento dell’obbligo scolastico oppure diploma di scuola secondaria di primo grado.
Non è quindi necessario possedere un diploma quinquennale di scuola superiore e non serve una laurea.
Il bando dettaglia anche come viene verificato l’assolvimento dell’obbligo scolastico in base all’anno di nascita del candidato. Per i più giovani, ad esempio, è necessario aver assolto il percorso previsto dalla normativa vigente in relazione all’età.
Per i titoli conseguiti all’estero è invece necessaria la relativa dichiarazione di equipollenza o equivalenza, oppure la richiesta di equivalenza nei casi ammessi.
Ma la selezione è riservata alla Legge 68/99
Questo è il requisito che restringe maggiormente la platea.
Per partecipare bisogna essere iscritti al collocamento obbligatorio delle persone di cui all’articolo 1, comma 1, della Legge 68/1999 presso un Centro per l’Impiego della Regione Marche.
L’iscrizione deve risultare presente già prima della richiesta di personale effettuata dall’ente assumente e deve essere mantenuta anche nelle successive fasi della procedura e dell’eventuale avviamento al lavoro.
Non basta quindi possedere l’obbligo scolastico: bisogna rientrare nel collocamento mirato previsto dalla normativa.
Come sarà il lavoro del Centralinista
Le mansioni sono quelle tipiche della gestione di un centralino ospedaliero.
Il lavoratore dovrà saper:
- ricevere le chiamate;
- trasferire le telefonate;
- smistare correttamente le comunicazioni;
- utilizzare le apparecchiature telefoniche;
- gestire un centralino con chiamate interne ed esterne.
Il profilo rientra nelle professioni esecutive del lavoro d’ufficio e comprende anche attività amministrative semplici svolte con l’ausilio di apparecchiature e tecnologie.
È quindi un lavoro che richiede soprattutto precisione, capacità di ascolto, rapidità nell’instradare le chiamate e dimestichezza con gli strumenti telefonici.
Orario di 36 ore settimanali
L’orario previsto è a tempo pieno per 36 ore alla settimana, distribuite su 6 giorni.
Si lavorerà dal lunedì al sabato, con riposo settimanale la domenica.
L’orario convenzionale è di 6 ore al giorno, con turni che potranno essere organizzati, salvo variazioni, nelle seguenti fasce:
- dalle 7:00 alle 13:00;
- dalle 13:00 alle 19:00;
- dalle 10:00 alle 16:00.
Per chi cerca un lavoro stabile nel settore sanitario, quindi, si tratta di un impiego full time ma con giornate organizzate su turnazioni di sei ore.
Non c’è un vero concorso con graduatoria di merito
La procedura presenta una caratteristica importante.
La prova organizzata dall’Azienda sanitaria non è comparativa: non serve cioè a stabilire chi ottiene il punteggio più alto, ma semplicemente a verificare se il candidato è idoneo oppure non idoneo.
La graduatoria viene infatti formata prima attraverso i criteri previsti per il collocamento obbligatorio.
Vengono considerati in particolare:
- anzianità di iscrizione nelle liste;
- condizione economica;
- carico familiare;
- grado di invalidità.
In caso di parità viene data priorità al candidato più giovane.
La prova consiste in una parte pratica e un colloquio
Una volta individuati i candidati da avviare a selezione, l’Azienda sanitaria organizzerà una prova pratica con contestuale colloquio.
La verifica riguarderà le attività tipiche del centralino.
Il candidato dovrà dimostrare di sapere:
- gestire e smistare le chiamate;
- utilizzare correttamente le apparecchiature telefoniche;
- effettuare operazioni al posto operatore;
- ricevere e trasferire chiamate interne ed esterne.
Non sono quindi previste materie teoriche particolarmente complesse o una lunga preparazione su diritto amministrativo e legislazione sanitaria.
La prova è essenzialmente pratica e legata al lavoro che verrà svolto.
Prima della prova serve anche la valutazione del Comitato Tecnico
Prima dell’avviamento alla selezione interviene anche il Comitato Tecnico previsto dalla Legge 68/1999.
Il Comitato deve verificare la compatibilità tra le mansioni richieste e le capacità lavorative residue del candidato.
La valutazione è obbligatoria e vincolante sia per l’avviamento alla prova di idoneità sia per il successivo nulla osta al lavoro.
Per questo è importante che la documentazione sanitaria richiesta dal Centro per l’Impiego sia valida e aggiornata.
Serve un verbale di invalidità valido
Per presentare la candidatura è necessario disporre di un verbale di invalidità valido almeno fino alla scadenza dell’avviso e aggiornato rispetto alla situazione del candidato.
Prima della prova di idoneità dovranno inoltre essere disponibili i documenti necessari alla valutazione del Comitato Tecnico, compresa la documentazione relativa alla capacità globale prevista dal DPCM 13 gennaio 2000.
In alcuni casi è prevista l’ammissione con riserva, ma la documentazione dovrà poi essere regolarizzata nei tempi previsti.
Come viene formata la graduatoria
Non si tratta della classica graduatoria ottenuta sommando i punteggi di una prova scritta e di una prova orale.
I Centri per l’Impiego della Regione Marche formeranno le graduatorie locali, che confluiranno poi in una Graduatoria Regionale Unica Integrata.
La graduatoria sarà successivamente pubblicata sul BUR Marche, sul sito istituzionale della Regione e presso i Centri per l’Impiego.
Per ragioni di privacy i candidati verranno identificati attraverso l’ID SIL assegnato dal sistema informativo.
Solo chi è in posizione utile viene mandato alla prova
Una volta approvata la graduatoria, vengono avviati alla prova di idoneità i candidati collocati nelle posizioni utili rispetto al numero dei posti disponibili.
Poiché il posto è uno, in linea generale viene avviato il candidato avente diritto all’assunzione; per accelerare i tempi l’amministrazione può però inviare alla selezione anche un numero doppio di candidati, qualora risultino tutti compatibili con la mansione.
L’Azienda sanitaria deve poi organizzare la prova di idoneità entro i tempi previsti e comunicare l’esito.
Se l’esito è positivo, viene rilasciato il nulla osta necessario all’assunzione.
Come presentare la domanda
La domanda non si presenta attraverso il classico modulo online InPA.
È necessario utilizzare il modello di candidatura predisposto dalla Regione Marche e rivolgersi al Centro per l’Impiego presso il quale si è iscritti nelle liste della Legge 68/1999.
La candidatura può essere presentata:
- direttamente allo sportello del Centro per l’Impiego, previo appuntamento;
- tramite raccomandata A/R;
- tramite PEC;
- tramite e-mail all’indirizzo del Centro per l’Impiego competente.
È necessario utilizzare esclusivamente il modello previsto dall’avviso e allegare la documentazione richiesta.
La scadenza è l’11 settembre 2026
Le domande possono essere presentate fino all’11 settembre 2026.
È importante rispettare esattamente le modalità previste dall’avviso: domande incomplete, non sottoscritte, prive del documento d’identità, inviate con modalità differenti o trasmesse fuori termine possono essere escluse.
Dove si lavorerà
Il posto è destinato all’Azienda Sanitaria Territoriale Pesaro-Urbino e, nello specifico, all’Ospedale “San Salvatore” di Pesaro, in Piazzale Cinelli 4.
L’assunzione è a tempo indeterminato e pieno, con 36 ore settimanali distribuite dal lunedì al sabato.
Per chi è già iscritto al collocamento obbligatorio previsto dalla Legge 68/1999 e possiede i requisiti richiesti, l’opportunità è quindi particolarmente interessante: non serve il diploma di maturità, la selezione consiste in una semplice verifica di idoneità pratica e il posto offerto è stabile.
La condizione da non perdere mai di vista, però, è proprio quella più importante: la candidatura è riservata agli iscritti al collocamento mirato della Regione Marche ai sensi dell’articolo 1 della Legge 68/1999.
Ultima modifica il 19 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta


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