Non tutti i lavori d’ufficio nella Pubblica Amministrazione richiedono una laurea. Una nuova selezione appena aperta dalla Camera di Commercio di Firenze mette infatti a disposizione 4 posti a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Istruttori e permette di partecipare con un diploma quinquennale di scuola superiore.
Le persone assunte potranno occuparsi di attività amministrative ed economico-contabili, servizi alle imprese, anagrafe e regolazione del mercato, digitalizzazione, turismo e orientamento al lavoro. Non si tratta quindi di quattro posti destinati a un’unica mansione, ma di una selezione che interessa tre differenti profili professionali all’interno della Camera di Commercio.
La candidatura può essere presentata fino alle 23:59 del 16 settembre 2026 tramite il Portale InPA.
Sul piano economico il bando stabilisce che verrà applicato il trattamento iniziale previsto per l’Area degli Istruttori dal CCNL Funzioni Locali vigente al momento dell’assunzione. Nel contratto nazionale 2022-2024 il valore tabellare per l’Area degli Istruttori è pari a 23.138,75 euro annui per 12 mensilità; il valore concretamente applicato ai vincitori sarà comunque quello contrattualmente vigente quando entreranno in servizio.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleBasta un diploma quinquennale: non viene richiesta la laurea
Il requisito di studio è uno degli aspetti più interessanti del concorso.
Per partecipare è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado conseguito al termine di un corso della durata di cinque anni. Il bando non impone un particolare indirizzo scolastico.
Può quindi presentare domanda, in linea generale, chi ha frequentato un liceo, un istituto tecnico o un istituto professionale quinquennale, purché naturalmente possieda anche tutti gli altri requisiti previsti.
Chi ha conseguito successivamente una laurea può certamente indicarla nel proprio curriculum, ma nella candidatura deve essere riportato anche il diploma che consente l’accesso al concorso.
Per i titoli conseguiti all’estero sono invece previste le procedure di equivalenza o equipollenza indicate espressamente dal bando.
Quattro assunzioni, ma tre diversi tipi di lavoro
Dietro la definizione generale di “Istruttore” ci sono in realtà attività piuttosto differenti.
La Camera di Commercio individua tre profili professionali:
- Istruttore specialista attività istituzionali, organizzative ed economico-contabili;
- Istruttore specialista anagrafico, di regolazione del mercato e dei servizi di e-government;
- Istruttore specialista promozionale per i servizi per lo sviluppo delle imprese, del turismo e dell’orientamento al lavoro.
Il concorso mette a disposizione complessivamente quattro posti all’interno di queste professionalità. Il bando non suddivide i quattro posti con un numero prefissato per ciascuno dei tre profili: la procedura porta a una graduatoria di merito e all’inserimento nell’Area degli Istruttori.
Cosa significa lavorare alla Camera di Commercio
La Camera di Commercio non è soltanto l’ente presso il quale vengono gestite le informazioni del Registro delle imprese.
Le sue attività riguardano anche l’assistenza e i servizi alle aziende, la regolazione del mercato, la digitalizzazione dei procedimenti, la promozione economica, il turismo e le iniziative legate all’orientamento e al mondo del lavoro. I profili scelti per questo concorso riflettono proprio questa varietà di funzioni.
Una persona inserita nell’area amministrativa ed economico-contabile potrà quindi trovarsi a lavorare su procedure interne e attività contabili; chi viene destinato ai servizi anagrafici e di e-government potrà operare maggiormente su registri, procedimenti digitali e servizi alle imprese; il profilo promozionale è invece collegato allo sviluppo economico, al turismo e alle iniziative rivolte alle aziende e al mercato del lavoro. Questa è una sintesi dei tre ambiti descritti ufficialmente dal bando.
Tempo indeterminato e full time
Sul tipo di rapporto di lavoro non ci sono ambiguità.
Tutti e 4 i posti sono a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali.
È quindi una procedura finalizzata a vere assunzioni stabili, non alla semplice creazione di una graduatoria per supplenze o incarichi di pochi mesi.
I vincitori dovranno superare il previsto periodo di prova e, se concluso positivamente, saranno confermati nel rapporto di lavoro.
Quanto guadagna un Istruttore alla Camera di Commercio
Il bando non inserisce una cifra fissa in euro perché stabilisce che al momento dell’assunzione verrà applicato il trattamento economico iniziale previsto dal CCNL Funzioni Locali vigente in quel momento.
Come riferimento attuale, il CCNL Funzioni Locali 2022-2024 indica per l’Area degli Istruttori uno stipendio tabellare di 23.138,75 euro annui per 12 mensilità.
La retribuzione complessiva del dipendente pubblico può poi comprendere ulteriori componenti previste dalla disciplina contrattuale e dall’organizzazione del lavoro.
Per questo nel titolo è corretto parlare di stipendio tabellare superiore a 23.000 euro, ma non trasformare quella cifra automaticamente in uno stipendio netto mensile uguale per tutti.
Se arrivano molte domande può esserci una preselezione
Il concorso prevede una prova scritta e una prova orale, ma prima di queste potrebbe essere organizzata anche una preselezione qualora il numero delle candidature lo renda opportuno.
L’eventuale test preliminare sarà composto da quesiti a risposta multipla sulle materie previste dal programma.
C’è una particolarità: non sarà stabilito un punteggio minimo assoluto per considerare superata la preselezione.
Passeranno allo scritto i primi 100 candidati della graduatoria preselettiva, ai quali si aggiungeranno tutti gli eventuali concorrenti che avranno ottenuto lo stesso punteggio del centesimo classificato.
Il risultato ottenuto in questa fase non contribuirà al punteggio finale del concorso.
Lo scritto può essere a quiz oppure con risposte sintetiche
Una volta superata l’eventuale preselezione si passa alla vera procedura d’esame.
La prova scritta potrà essere composta, alternativamente o anche combinando le diverse modalità, da:
- uno o più quesiti a risposta sintetica;
- domande a risposta chiusa e scelta multipla.
La Commissione dispone di un massimo di 30 punti.
Per essere ammessi alla fase successiva bisogna ottenere almeno 21/30.
La prova potrà svolgersi in modalità digitale oppure, se la Commissione lo riterrà più opportuno, anche attraverso supporto cartaceo.
All’orale non conta soltanto quanto hai studiato
Questa è una caratteristica piuttosto interessante della selezione.
La prova orale non sarà costituita esclusivamente dalle classiche domande sulle materie del concorso.
Dei 30 punti complessivamente disponibili:
22 punti riguarderanno il colloquio sulle materie previste dal programma;
5 punti saranno destinati alla valutazione delle competenze comportamentali e relazionali, quindi delle cosiddette soft skills;
1,5 punti saranno attribuiti alla conoscenza informatica;
1,5 punti riguarderanno la lingua inglese.
La parte dedicata alle capacità personali potrà svolgersi anche attraverso una prova di gruppo, un questionario o un colloquio individuale.
La Camera di Commercio vuole quindi capire non soltanto se il candidato conosce le norme, ma anche come affronta problemi, relazioni e situazioni concrete all’interno di un’organizzazione pubblica.
Inglese e informatica non possono essere completamente ignorati
Per superare l’orale è necessario raggiungere almeno 21 punti su 30.
Ma c’è una seconda condizione: bisogna conseguire almeno una valutazione sufficiente sia nella verifica delle conoscenze informatiche sia in quella della lingua inglese.
Non è quindi possibile compensare una totale insufficienza in queste due materie semplicemente ottenendo un punteggio molto elevato nelle domande giuridiche.
Per inglese e informatica la Commissione utilizzerà una scala che va da insufficiente a ottimo, con un massimo di 1,5 punti per ciascuna verifica.
Le materie da studiare sono meno numerose di molti concorsi comunali
Il programma è comunque impegnativo, ma abbastanza concentrato.
Le prove possono riguardare:
- legislazione, funzioni e competenze delle Camere di Commercio;
- elementi di diritto amministrativo;
- anticorruzione;
- trasparenza amministrativa;
- privacy;
- Codice dell’Amministrazione Digitale;
- digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
- elementi di diritto commerciale, soprattutto impresa, società e crisi d’impresa.
A queste conoscenze si aggiungono le competenze trasversali sulle quali il candidato sarà valutato durante l’orale.
Tra quelle indicate nell’allegato al bando figurano comunicazione, collaborazione, orientamento al servizio, capacità di gestire le emozioni e situazioni di pressione, affidabilità, accuratezza e orientamento al risultato.
Un posto è riservato ai volontari delle Forze Armate
Dei quattro posti complessivi, uno è riservato ai volontari delle Forze Armate aventi diritto alla riserva prevista dalla normativa.
Questo non significa che gli altri candidati possano concorrere soltanto per tre posti in ogni circostanza.
Il bando specifica infatti che, qualora non partecipino candidati aventi diritto oppure nessun riservatario risulti idoneo, il posto sarà assegnato agli altri candidati utilmente collocati in graduatoria.
Per il Servizio Civile Universale viene invece maturata una frazione di riserva, ma in questo specifico concorso non si determina un ulteriore posto riservato.
Una curiosità: a parità può entrare in gioco anche l’equilibrio di genere
Nel bando compare anche un dato particolare.
Alla fine del 2025, nell’area professionale interessata dalla selezione, la rappresentanza risultava composta per il 12% da uomini e per l’88% da donne. Poiché la differenza supera il 30%, viene applicato il titolo di preferenza previsto dalla normativa a favore del genere meno rappresentato.
Questo meccanismo entra in gioco a parità di punteggio e secondo l’ordine delle preferenze previsto dalla legge: non attribuisce punti aggiuntivi durante le prove e non modifica la graduatoria di chi ottiene risultati differenti.
È un dettaglio poco comune che può risultare utile conoscere soprattutto nell’ipotesi di candidati con identico punteggio finale.
Graduatoria finale fino a 60 punti
La graduatoria verrà costruita sommando:
massimo 30 punti della prova scritta
più
massimo 30 punti della prova orale.
Il risultato massimo sarà quindi 60/60.
Successivamente saranno applicate le riserve e, nei casi di parità, i titoli di preferenza previsti.
Il punteggio dell’eventuale preselezione, invece, non verrà conteggiato.
La domanda costa 10 euro e si presenta soltanto su InPA
Per partecipare bisogna utilizzare esclusivamente il Portale InPA. Domande inviate con modalità differenti vengono considerate irricevibili.
L’accesso alla piattaforma avviene mediante uno dei sistemi di identità digitale ammessi e il candidato deve compilare o aggiornare il proprio curriculum prima di completare la domanda.
È inoltre previsto il pagamento di un contributo di partecipazione di 10 euro tramite PagoPA. La ricevuta deve essere conservata e allegata alla candidatura.
Il contributo non è rimborsabile.
C’è tempo fino al 16 settembre
La selezione è stata aperta il 17 agosto 2026 e le domande devono essere inviate entro le 23:59 del 16 settembre 2026.
Fino alla scadenza è possibile modificare la candidatura attraverso il Portale InPA.
Le successive comunicazioni relative all’eventuale preselezione e alle prove saranno pubblicate attraverso i canali ufficiali previsti dal bando, per cui dopo l’invio sarà importante controllare periodicamente gli aggiornamenti.
Dove lavoreranno i quattro vincitori
L’ente che assume è la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Firenze.
Il bando stabilisce però che la sede concreta di assegnazione potrà essere scelta dall’Amministrazione tra:
Firenze, Empoli e Borgo San Lorenzo.
Per chi possiede un diploma e cerca un posto stabile nella Pubblica Amministrazione, la selezione mette quindi insieme diversi elementi interessanti: 4 posti a tempo pieno e indeterminato, nessuna laurea obbligatoria, tre diversi ambiti professionali e una retribuzione tabellare dell’Area Istruttori che attualmente supera i 23.000 euro annui per 12 mensilità.
Prima di inviare la candidatura è comunque indispensabile consultare integralmente il bando ufficiale pubblicato su InPA e verificare personalmente il possesso di tutti i requisiti richiesti.
Ultima modifica il 18 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta


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