Invitalia assume Addetti alla Segreteria Tecnica: stipendio fino a 43.000 euro, selezioni aperte

Impiegati alla scrivania in Invitalia Uno stipendio che può arrivare a 43.000 euro lordi l’anno, buoni pasto da 12 euro, welfare aziendale e un lavoro a stretto contatto con scuole, università, imprese e giovani alla ricerca di occupazione. Sono questi gli elementi che rendono particolarmente interessanti le nuove selezioni aperte da Invitalia per il profilo di Addetto/a alla Segreteria Tecnica.

Le ricerche riguardano gli Hub scuola-lavoro del Progetto Rete e sono attive in due diverse sedi italiane: Nuoro e Rozzano, in provincia di Milano.

Non si tratta di un concorso pubblico tradizionale. Invitalia sta effettuando una selezione professionale attraverso il proprio portale “Lavora con noi” e cerca candidati con laurea in discipline economiche oppure umanistiche, buone competenze amministrative e una conoscenza concreta degli strumenti informatici utilizzati negli uffici.

L’elemento economico merita attenzione: per entrambe le posizioni l’azienda dichiara una Retribuzione Annua Lorda compresa tra 33.000 e 43.000 euro, determinata in base alla seniority del candidato.

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Non una semplice segreteria: il lavoro è legato all’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro

Il titolo della posizione potrebbe far pensare a un normale lavoro di segreteria. In realtà, leggendo le offerte, emerge un ruolo più articolato.

Le persone selezionate lavoreranno nell’ambito dell’UO Occupazione di Sviluppo Imprese e supporteranno il Manager dell’Hub nella progettazione, gestione e monitoraggio dei servizi rivolti agli utenti.



Gli Hub fanno parte del Progetto Rete, promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il progetto punta a creare un collegamento concreto tra mondo della scuola e mondo del lavoro, rivolgendosi agli studenti e ai giovani disoccupati che cercano un’occupazione, con particolare attenzione anche ai percorsi di autoimpiego.

Per chi viene assunto, quindi, il lavoro non consiste soltanto nel gestire documenti e attività amministrative. Significa partecipare a un progetto che mette in relazione giovani, istituzioni scolastiche, università e imprese.

Cosa farà l’Addetto alla Segreteria Tecnica

La figura lavorerà a diretto supporto del Manager Hub e manterrà rapporti sistematici anche con la struttura centrale che governa il Progetto Rete.

Tra le competenze e le attività indicate da Invitalia figurano:

  • attività amministrative e di segreteria;
  • conoscenze di contabilità generale;
  • utilizzo delle tecnologie per la comunicazione;
  • scrittura e redazione di documenti;
  • utilizzo del Pacchetto Office;
  • conoscenza di Excel almeno a livello intermedio;
  • predisposizione e gestione della reportistica;
  • collaborazione nel monitoraggio delle attività;
  • verifica dell’andamento e dei risultati delle attività formative, didattiche e organizzative.

Si tratta quindi di una posizione adatta soprattutto a chi ha dimestichezza con documenti, numeri, report e organizzazione, ma possiede anche buone capacità relazionali.

La laurea è obbligatoria: quali titoli cerca Invitalia

Su questo punto gli annunci sono molto chiari.

Per candidarsi è necessario possedere un titolo di studio universitario in discipline economiche e/o umanistiche.

La laurea non viene indicata come titolo preferenziale, ma come requisito necessario per la posizione.

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Invitalia non specifica negli annunci consultati una singola classe di laurea obbligatoria né un voto minimo. Pertanto non sarebbe corretto restringere ulteriormente la platea dei candidati rispetto a quanto effettivamente riportato dalla società.

Le competenze che possono pesare davvero nella selezione

Al di là della laurea, il profilo richiesto fa capire abbastanza bene quale tipo di candidato possa avere maggiori possibilità.

Le conoscenze richieste riguardano soprattutto:

  • amministrazione e segreteria;
  • nozioni di contabilità;
  • capacità di scrivere documenti professionali;
  • conoscenza degli strumenti di comunicazione;
  • utilizzo del Pacchetto Office;
  • Excel a livello intermedio;
  • capacità di produrre e gestire report.

Un curriculum costruito soltanto sul titolo universitario potrebbe quindi non essere sufficiente. Il lavoro richiede una componente operativa abbastanza evidente: bisogna saper gestire informazioni, monitorare attività e trasformare i dati raccolti in documentazione e report utili al progetto.

Quanto si guadagna: RAL da 33.000 a 43.000 euro

Invitalia rende pubblico anche il range retributivo, un’informazione che non sempre compare con questa chiarezza negli annunci di lavoro.

Per entrambe le selezioni è prevista una RAL compresa tra 33.000 e 43.000 euro lordi annui.

L’importo effettivo verrà stabilito sulla base della seniority, quindi dell’esperienza e del profilo professionale della persona selezionata.

Il contratto indicato è a tempo determinato.

È importante sottolinearlo perché, nonostante Invitalia sia l’Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia, queste offerte non prevedono un’assunzione a tempo indeterminato né una procedura concorsuale classica.

Buoni pasto da 12 euro e welfare aziendale

Il pacchetto economico non si ferma alla retribuzione.

Invitalia indica anche buoni pasto del valore di 12 euro per ogni giornata lavorata.

Sono inoltre previsti alcuni benefit aziendali:

  • 300 euro di borsellino welfare;
  • abbonamento annuale all-inclusive presso un primario circuito di centri fitness, sostenuto dall’azienda;
  • assicurazione sanitaria estesa anche al nucleo familiare.

L’azienda segnala inoltre di avere azzerato il Gender Pay Gap nell’ambito delle proprie politiche di equità retributiva.

Considerando insieme RAL, buoni pasto e welfare, il trattamento complessivo rende queste selezioni interessanti soprattutto per laureati che abbiano già maturato competenze amministrative e organizzative e vogliano lavorare nell’ambito delle politiche per l’occupazione e lo sviluppo.

Tempo determinato sì, ma con una RAL superiore a molte selezioni amministrative

La natura a termine del contratto è certamente un elemento che un candidato dovrebbe valutare.

D’altra parte, la fascia retributiva dichiarata – 33.000-43.000 euro lordi annui – colloca l’offerta su livelli che possono risultare competitivi rispetto a numerose posizioni amministrative entry-level o intermedie.

La scelta, quindi, non dovrebbe basarsi soltanto sulla durata del contratto. Per un professionista interessato ai progetti di sviluppo, alle politiche occupazionali e al rapporto tra formazione e impresa, lavorare all’interno di un progetto nazionale può rappresentare anche un’esperienza professionale spendibile successivamente.

È proprio questo, più dello stesso titolo di “segreteria tecnica”, l’aspetto che distingue queste assunzioni da un normale ruolo amministrativo.

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Come presentare la candidatura

La domanda viene gestita direttamente attraverso il portale di recruiting di Invitalia.

Per candidarsi è possibile creare un nuovo profilo caricando il curriculum oppure utilizzare un account già registrato. Il sistema consente anche la candidatura tramite LinkedIn.

Durante la registrazione vengono richieste informazioni relative a:

  • dati anagrafici;
  • esperienze lavorative;
  • competenze;
  • studi effettuati;
  • conoscenze linguistiche;
  • conoscenze informatiche;
  • eventuali abilitazioni;
  • curriculum vitae.

Invitalia specifica inoltre che, nell’ambito della valutazione preliminare delle candidature, può utilizzare sistemi di intelligenza artificiale per verificare la pertinenza del curriculum rispetto al profilo ricercato. Il sistema può attribuire un punteggio di supporto, ma la decisione finale rimane in capo al personale addetto alla selezione e non viene presa esclusivamente in maniera automatizzata.

Quando scadono le candidature

Negli annunci ufficiali consultati non viene indicata una data di scadenza precisa.

Questo è un dettaglio da non trascurare: in assenza di un termine esplicitamente pubblicato, chi è interessato dovrebbe evitare di rinviare inutilmente l’invio del curriculum, perché Invitalia può chiudere la ricerca una volta concluse le esigenze di selezione.

Prima della candidatura è comunque consigliabile aprire nuovamente la singola offerta sul portale ufficiale e verificare che risulti ancora attiva.

Perché queste assunzioni possono interessare i laureati

Ci sono annunci che attirano l’attenzione principalmente per il nome dell’azienda e altri che diventano interessanti quando si entra nei dettagli. Queste selezioni appartengono alla seconda categoria.

Invitalia mette insieme una RAL fino a 43.000 euro, benefit concreti e un’attività che permette di lavorare nel punto di incontro tra formazione, occupazione e sistema delle imprese.

Non è però una ricerca generalista: la laurea economica o umanistica è obbligatoria e vengono richieste competenze amministrative, capacità di redazione e una buona autonomia con Excel e gli altri strumenti Office.

Chi possiede questo tipo di profilo farebbe quindi bene a costruire il curriculum mettendo in evidenza non soltanto il titolo di studio, ma anche eventuali esperienze nella gestione amministrativa, nella reportistica, nella formazione, nei progetti finanziati o nelle attività di supporto organizzativo.

Prima di presentare la candidatura è sempre consigliabile leggere integralmente l’annuncio ufficiale di Invitalia, verificare che la posizione sia ancora aperta e controllare che il proprio curriculum evidenzi chiaramente i requisiti richiesti.

Le selezioni attualmente considerate riguardano gli Addetti alla Segreteria Tecnica degli Hub di Nuoro, in Sardegna, e Rozzano, in provincia di Milano. Gli annunci non specificano il numero complessivo di posti disponibili, quindi non è possibile indicare con certezza quante assunzioni saranno effettuate nelle due sedi.

Ultima modifica il 8 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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