Ministero della Giustizia assume Operatori a tempo indeterminato: scuola dell’obbligo, 36 ore e oltre 19.847 euro più tredicesima

Operatore ministero della giustizia archivio notarile Nuova opportunità di lavoro stabile al Ministero della Giustizia per un profilo accessibile con un titolo scolastico di base.

La Regione Lazio ha pubblicato l’avviso per l’assunzione di 1 Operatore, ex Ausiliario, presso l’Archivio Notarile di Roma, con contratto a tempo pieno e indeterminato e un orario di 36 ore settimanali dal lunedì al venerdì. Il requisito di studio indicato ufficialmente è il possesso del titolo della scuola dell’obbligo, senza necessità di diploma quinquennale o laurea.

La selezione, tuttavia, non è aperta indistintamente a chiunque possieda il requisito scolastico. È una procedura di avviamento a selezione ai sensi dell’articolo 16 della Legge 56/1987 e richiede che il candidato abbia acquisito lo stato di disoccupazione presso uno dei Centri per l’Impiego indicati dall’avviso, oppure abbia rilasciato la DID indicando uno di tali CPI, entro il termine stabilito. Le candidature vere e proprie potranno essere presentate soltanto dalle ore 9:00 dell’8 ottobre alle ore 15:00 del 15 ottobre 2026.

Un posto fisso negli Archivi Notarili del Ministero

Il posto riguarda il profilo di Operatore – ex Ausiliario, inquadrato nell’Area degli Operatori, famiglia professionale degli operatori dei servizi generali. La sede di lavoro indicata è l’Archivio Notarile di Roma, in Via Padre Semeria 89.

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L’assunzione è direttamente a tempo pieno e indeterminato. L’orario previsto è di 36 ore settimanali distribuite dal lunedì al venerdì. Non si tratta quindi di uno stage, di un contratto annuale o di una graduatoria destinata esclusivamente a rapporti a termine.

La procedura rientra in un più ampio programma del Ministero della Giustizia per l’assunzione di 14 Operatori negli Archivi Notarili, attraverso distinti avviamenti territoriali gestiti dai Centri per l’Impiego competenti. Il presente avviso riguarda però esclusivamente il posto destinato a Roma.

Scuola dell’obbligo: non serve il diploma di maturità

Il requisito scolastico previsto dall’avviso è il titolo di studio della scuola dell’obbligo. Non viene richiesto un diploma quinquennale e non è necessaria una laurea.

È preferibile utilizzare questa formulazione invece di affermare in modo assoluto che “basta la licenza media”, perché l’assolvimento dell’obbligo scolastico dipende anche dalla normativa applicabile in relazione all’età e al percorso del candidato.

Per molti candidati il requisito può essere soddisfatto attraverso il titolo di scuola secondaria di primo grado, ma prima di presentare domanda è opportuno verificare la propria situazione individuale.

Attenzione: bisogna essere già disoccupati presso determinati Centri per l’Impiego

Questo è probabilmente il requisito più importante dell’intera selezione. L’avviso stabilisce che, entro le ore 23:59 del giorno precedente alla pubblicazione, il candidato doveva avere acquisito lo stato di disoccupazione presso uno dei CPI ammessi oppure aver rilasciato la DID indicando uno di questi Centri per l’Impiego.

Sono interessati i Centri per l’Impiego di Roma Cinecittà, Tiburtino, Torre Angela, Primavalle, Ostia, Casalbertone e Testaccio, oltre ai CPI di Velletri e Civitavecchia. Poiché l’avviso regionale è stato pubblicato il 5 ottobre 2026, questa condizione doveva risultare già soddisfatta entro il termine indicato dalla procedura.

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Non è quindi una selezione alla quale ci si può iscrivere oggi semplicemente ottenendo successivamente lo stato di disoccupazione presso uno dei CPI elencati.

Cosa farà l’Operatore degli Archivi Notarili

Le attività previste sono principalmente di supporto amministrativo e operativo. L’Operatore dovrà svolgere compiti semplici nei diversi processi lavorativi dell’Archivio, risolvere problematiche di base utilizzando procedure appropriate e servirsi di strumenti informatici e delle apparecchiature d’ufficio.

Tra le mansioni compare anche il ricevimento dell’utenza, fornendo un primo livello di informazioni e svolgendo i relativi adempimenti operativi. Il profilo viene infatti ricondotto dalla classificazione ISTAT alle professioni esecutive del lavoro d’ufficio e agli addetti alle funzioni di segreteria e alle macchine da ufficio.

Non si tratta quindi di un lavoro di semplice custodia: sono richieste capacità basilari nella gestione dei documenti, nell’utilizzo del computer e nel rapporto con il pubblico.

Stipendio da 19.847 euro più tredicesima

L’Operatore sarà inquadrato nell’Area degli Operatori del Comparto Funzioni Centrali. Il vigente CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 fissa per quest’Area una retribuzione tabellare annua lorda di 19.847,64 euro per 12 mensilità, alla quale deve essere aggiunta la tredicesima mensilità.

Alla componente tabellare possono inoltre aggiungersi le ulteriori voci e indennità previste dalla contrattazione applicabile all’Amministrazione. La cifra di 19.847,64 euro non rappresenta quindi necessariamente l’intera retribuzione annua complessiva.

Non è invece corretto trasformare automaticamente questo importo in uno stipendio netto mensile uguale per tutti, perché il netto dipende dalla situazione fiscale personale del lavoratore.

Non è un normale concorso pubblico

Questa procedura non prevede una classica graduatoria formata sulla base dei risultati di una prova scritta e di un orale.

L’avviamento segue le regole dell’articolo 16 della Legge 56/1987. La Regione Lazio formerà una graduatoria partendo da un punteggio base di 100 e tenendo conto, secondo i criteri previsti dall’avviso, della situazione economica, del carico familiare e dell’età anagrafica.

Per la situazione economica viene preso in considerazione l’ISEE in corso di validità alla data di pubblicazione dell’avviso. L’assenza di un ISEE valido non impedisce necessariamente la candidatura, ma incide sulla posizione in graduatoria secondo le regole dettagliatamente stabilite dal documento ufficiale.

A parità di punteggio viene data precedenza alla persona più giovane.

Prima la graduatoria, poi la prova di idoneità

Una volta approvata la graduatoria definitiva, verranno avviati alla selezione candidati in numero pari al doppio dei posti disponibili. Poiché il posto è uno, inizialmente saranno quindi chiamate le persone collocate nelle prime posizioni secondo quanto previsto dalla procedura.

Non si tratta però di un esame competitivo per ottenere un punteggio migliore: il Ministero dovrà verificare l’idoneità concreta allo svolgimento delle mansioni.

La prova sarà organizzata a Roma presso l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili e comprenderà un breve colloquio conoscitivo e una prova pratica.

Cosa chiedono nel colloquio

Il breve colloquio servirà a controllare le conoscenze generali di base necessarie per svolgere il lavoro, con particolare attenzione ai flussi documentali, alla classificazione di atti e documenti e alle attività di archiviazione.

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Non è quindi prevista una prova teorica su decine di materie giuridiche tipica dei grandi concorsi ministeriali. La verifica sarà strettamente legata alle attività che l’Operatore dovrà concretamente svolgere nell’Archivio Notarile.

Prova pratica con fotocopiatrice, fascicoli e Word

La parte pratica è descritta in maniera particolarmente precisa dall’avviso ufficiale.

Il candidato dovrà dimostrare di saper utilizzare le normali strumentazioni d’ufficio, come fotocopiatrici e fascicolatori, e semplici strumenti informatici. La prova comprenderà la riproduzione, impaginazione e spillatura di tre copie di un elaborato di 20 facciate, utilizzando la fotocopiatrice messa a disposizione dall’Amministrazione.

È inoltre previsto il prelievo, trasporto, consegna e ricollocazione di fascicoli o altro materiale dell’Amministrazione e la scrittura tramite Microsoft Word di un breve elaborato fornito dalla Commissione.

La selezione è quindi molto concreta: più che lo studio di un vasto programma teorico, contano capacità operative di base coerenti con un normale lavoro d’ufficio.

Cosa succede se il primo candidato non è idoneo

Se la persona avviata non supera la verifica di idoneità, l’Amministrazione potrà convocare progressivamente i candidati collocati nelle posizioni successive della graduatoria, fino a individuare una persona idonea al profilo ricercato.

La graduatoria definitiva, tuttavia, verrà utilizzata esclusivamente per la copertura del posto previsto da questo avviso. Non bisogna quindi presentarla come una graduatoria generale destinata automaticamente ad altre future assunzioni.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso il portale Bandi e Avvisi della Regione Lazio. È possibile autenticarsi con SPID, Carta d’Identità Elettronica oppure Carta Nazionale dei Servizi.

Non saranno accettate candidature trasmesse tramite PEC, e-mail ordinaria, posta, raccomandata o consegna a mano.

Vai alla procedura online della Regione Lazio e presenta la candidatura

Per controllare direttamente tutte le condizioni, i criteri della graduatoria e le modalità della prova è disponibile la pagina istituzionale della Regione con l’avviso e tutti gli allegati.

Consulta l’avviso ufficiale della Regione Lazio

È inoltre possibile consultare la procedura generale del Ministero della Giustizia relativa alle assunzioni negli Archivi Notarili.

Domande dall’8 al 15 ottobre

Attenzione alle date: al 7 ottobre 2026 le candidature non sono ancora aperte.

La procedura telematica sarà disponibile dalle ore 9:00 di giovedì 8 ottobre 2026 e chiuderà alle ore 15:00 di giovedì 15 ottobre 2026. Le domande presentate con modalità differenti o fuori dalla finestra prevista non saranno considerate valide.

Il posto è presso l’Archivio Notarile di Roma ed è a tempo pieno e indeterminato, 36 ore settimanali dal lunedì al venerdì.

Ultima modifica il 7 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta

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