Una nuova possibilità di lavoro stabile arriva dal Ministero della Giustizia per chi possiede un titolo di studio di base. L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili ha infatti avviato la procedura per assumere 1 Operatore dei servizi generali presso l’Archivio Notarile di Livorno, con contratto a tempo pieno e indeterminato.
Per partecipare non viene richiesto il diploma di scuola superiore e nemmeno una laurea. Il requisito scolastico previsto dall’avviso è l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Attenzione, però: non è una selezione aperta indistintamente in tutta Italia. È necessario risultare inseriti negli elenchi anagrafici di uno dei Centri per l’Impiego della Toscana già prima del 12 giugno 2026, data che rappresenta uno dei requisiti più importanti dell’intera procedura.
Le domande possono essere presentate fino al 24 settembre 2026 e il posto è destinato alla sede dell’Archivio Notarile di Livorno.
Un posto stabile al Ministero della Giustizia
L’avviso riguarda l’assunzione di 1 lavoratore nell’Area degli Operatori, famiglia professionale degli Operatori dei servizi generali, presso l’Amministrazione Autonoma degli Archivi Notarili.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e indeterminato e la sede di servizio sarà l’Archivio Notarile di Livorno. La procedura locale fa parte di un programma nazionale più ampio: con il provvedimento del 12 giugno 2026 il Ministero ha infatti previsto complessivamente 14 assunzioni nell’Area degli Operatori presso altrettanti Archivi Notarili italiani, tra cui Livorno.
Le altre sedi indicate nel provvedimento nazionale comprendono Avellino, Bari, Belluno, Bergamo, Como, Ferrara, Genova, Napoli, Palermo, Pavia, Roma, Sondrio e Torino. Ogni posto viene però gestito attraverso la procedura territoriale competente, quindi l’avviso oggetto di questo articolo riguarda esclusivamente Livorno.
Basta la scuola dell’obbligo
Il requisito scolastico rappresenta uno degli aspetti più interessanti. Il Ministero richiede espressamente:
assolvimento dell’obbligo scolastico.
Non serve quindi una laurea né viene richiesto un diploma quinquennale di scuola superiore. Il possesso del titolo deve comunque essere valutato in base alla normativa sull’obbligo scolastico applicabile al candidato.
Oltre al requisito scolastico è necessario aver compiuto 18 anni, possedere l’idoneità fisica alle mansioni, godere dei diritti civili e politici e rispettare le normali condizioni previste per l’accesso al pubblico impiego. Prima dell’assunzione il candidato risultato idoneo sarà inoltre sottoposto a visita medica preassuntiva.
Il requisito che restringe davvero la selezione
Chi intende candidarsi deve prestare particolare attenzione a una condizione che potrebbe facilmente passare inosservata.
È necessario risultare inseriti negli elenchi anagrafici dei Centri per l’Impiego della Toscana in data antecedente al 12 giugno 2026. Non è quindi sufficiente iscriversi oggi a un CPI toscano per poter partecipare.
L’avviso ribadisce espressamente che questo requisito deve essere posseduto prima del 12 giugno 2026, pena l’esclusione. Gli altri requisiti devono essere posseduti secondo le condizioni stabilite dal provvedimento e mantenuti fino alla sottoscrizione del contratto.
Questo è un elemento essenziale da mettere subito in evidenza: il titolo scolastico è accessibile, ma la procedura è territorialmente collegata agli iscritti ai Centri per l’Impiego della Toscana già presenti negli elenchi entro la data stabilita.
Cosa farà l’Operatore degli Archivi Notarili
Le mansioni sono prevalentemente di supporto operativo e amministrativo. Il lavoratore dovrà svolgere attività semplici a supporto dei processi dell’Archivio Notarile, utilizzare applicativi e strumenti informatici e affrontare problemi operativi di base attraverso procedure già definite.
Tra i compiti rientra anche il ricevimento dell’utenza, fornendo un primo livello di informazioni e occupandosi degli adempimenti operativi collegati. Il profilo richiede quindi sia capacità pratiche sia una minima dimestichezza con il computer e con l’organizzazione dei documenti.
La prova prevista dal Ministero rende ancora più chiaro il tipo di lavoro richiesto: il candidato dovrà dimostrare di saper gestire documenti e fascicoli, utilizzare una fotocopiatrice e semplici programmi informatici come Microsoft Word.
Quanto guadagna un Operatore del Ministero della Giustizia
Il profilo rientra nell’Area degli Operatori del CCNL Comparto Funzioni Centrali.
Il vigente CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 stabilisce per quest’Area una retribuzione tabellare pari a:
19.847,64 euro lordi annui per 12 mensilità, ai quali va aggiunta la tredicesima.
Il solo stipendio tabellare equivale quindi a circa 1.654 euro lordi al mese, prima della tredicesima e delle eventuali ulteriori componenti economiche spettanti in base al contratto e all’Amministrazione.
Non è invece corretto indicare una cifra netta uguale per tutti, perché lo stipendio effettivamente percepito dipende dalla situazione fiscale personale e dalle eventuali voci accessorie.
Non è il classico concorso con quiz e prova orale
Questa procedura viene effettuata attraverso l’avviamento a selezione previsto dall’articolo 16 della Legge 56/1987. Il meccanismo è quindi diverso da quello di un normale concorso pubblico con centinaia di candidati, quiz e graduatoria determinata dal punteggio degli esami.
Sarà l’A.R.T.I. – Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego a predisporre la graduatoria iniziale. I criteri tengono conto del carico familiare, del reddito personale e dello stato di disoccupazione. In caso di parità di punteggio, la precedenza viene attribuita al candidato più anziano.
Il Ministero convocherà successivamente i candidati collocati in posizione utile per verificare se siano effettivamente idonei alle mansioni.
Come sarà la prova di idoneità
La selezione vera e propria consiste in un colloquio e in una prova pratica, ma non si tratta di una competizione nella quale viene attribuito un punteggio per scalare la graduatoria.
La prova serve esclusivamente a stabilire se il candidato è idoneo oppure non idoneo al posto. Durante il colloquio saranno verificate conoscenze generali di base, con particolare attenzione ai flussi documentali, alla classificazione degli atti e all’archiviazione.
La parte pratica è estremamente concreta. Al candidato potrà essere richiesto di riprodurre, impaginare e spillare tre copie di un elaborato di 20 facciate utilizzando una fotocopiatrice, prelevare e trasportare fascicoli o altro materiale dell’Amministrazione e scrivere un breve testo utilizzando Word.
La prova si svolgerà a Roma
Un dettaglio da conoscere prima di candidarsi riguarda la sede della prova.
I candidati che saranno avviati alla verifica di idoneità verranno convocati a Roma, presso la sede dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, con almeno dieci giorni di preavviso.
La convocazione verrà effettuata tramite raccomandata oppure PEC per chi ne dispone. La mancata presentazione alla prova viene considerata rinuncia alla selezione.
Il posto di lavoro resta comunque a Livorno: Roma è soltanto la sede prevista per lo svolgimento della prova di idoneità.
Come presentare la domanda
Sono previste tre modalità per aderire alla selezione. La soluzione più semplice è la candidatura online attraverso il portale Toscana Lavoro, accedendo tramite SPID, CIE o CNS e compilando il modello previsto.
In alternativa è possibile inviare la candidatura tramite PEC ad ARTI utilizzando il modello ufficiale e allegando il documento di identità, oppure mediante raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata ad A.R.T.I. – Settore Servizi per il Lavoro di Grosseto e Livorno, presso il Centro per l’Impiego di Livorno.
Nel caso della raccomandata, il documento deve pervenire materialmente entro la scadenza: il bando specifica infatti che non fanno fede né il timbro postale né la data di accettazione da parte dell’ufficio postale.
Quando scade la candidatura
L’avviso è pubblicato dal 10 settembre 2026 e la scadenza è fissata al:
24 settembre 2026.
Entro quella data la candidatura deve essere correttamente presentata con una delle modalità ammesse.
Per chi utilizza la domanda cartacea è importante compilare anche il campo relativo al reddito complessivo lordo. Il bando specifica che, se tale voce viene lasciata vuota, ai fini della graduatoria viene attribuito d’ufficio un reddito pari a 100.000 euro, con le conseguenze previste sul relativo punteggio.
La graduatoria durerà al massimo sei mesi
La graduatoria predisposta per questa procedura non avrà una durata pluriennale. Sarà utilizzata esclusivamente per coprire il posto previsto dall’avviso e avrà comunque una validità non superiore a sei mesi dalla pubblicazione.
Il candidato può decadere dalla graduatoria in caso di mancata presentazione alla prova senza giustificato motivo, giudizio di non idoneità, perdita dei requisiti o rinuncia all’assunzione.
Obbligo di permanenza per almeno cinque anni
C’è infine una condizione importante anche dopo l’assunzione. Il lavoratore assunto sarà soggetto al periodo di prova previsto dal contratto e dovrà rimanere nella sede di destinazione per almeno cinque anni.
Chi partecipa deve quindi considerare che l’Archivio Notarile di Livorno non rappresenta soltanto la sede iniziale: il bando stabilisce espressamente un periodo minimo di permanenza di cinque anni.
Per chi possiede tutti i requisiti, in particolare l’iscrizione già maturata presso un Centro per l’Impiego della Toscana, questa procedura rappresenta comunque una possibilità concreta di entrare a tempo indeterminato nel Ministero della Giustizia con il solo requisito dell’obbligo scolastico, attraverso una selezione pratica molto diversa dai tradizionali concorsi pubblici.
Ultima modifica il 12 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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