Selezione pubblica per Rilevatori ISTAT con Diploma: incarichi retribuiti senza esperienza, domande fino al 12 novembre

Rilevatori istatNuove opportunità di lavoro per i diplomati interessati a collaborare con la Pubblica Amministrazione nelle attività di raccolta e analisi dei dati statistici. Roma Capitale ha avviato una selezione pubblica per costituire un Albo di Rilevatori Statistici, dal quale potranno essere individuati i collaboratori necessari per il Censimento permanente della popolazione e per altre indagini promosse dall’ISTAT.

La procedura offre la possibilità di ottenere incarichi retribuiti nell’arco del triennio 2026–2029 e non richiede una precedente esperienza professionale come rilevatore. Per accedere è sufficiente il diploma di scuola secondaria superiore, ma sono previsti altri requisiti obbligatori, tra cui la residenza nel Comune di Roma e una conoscenza certificata della lingua inglese almeno di livello B1.

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Una particolarità interessante riguarda le modalità di selezione: non sono previste le tradizionali prove scritte e orali di un concorso pubblico. La graduatoria sarà formata attraverso la valutazione dei titoli di studio, delle competenze linguistiche e informatiche e delle eventuali esperienze già maturate.



È importante chiarire fin dall’inizio che non si tratta di assunzioni a tempo indeterminato né di posti da dipendente comunale. Gli incarichi saranno conferiti mediante contratti di lavoro autonomo occasionale e i compensi dipenderanno dalle attività effettivamente svolte.

La scadenza per presentare domanda è fissata alle ore 23:59 del 12 novembre 2026. L’amministrazione ha comunicato il 6 novembre che sono stati risolti i problemi tecnici che avevano temporaneamente ostacolato l’invio delle candidature.

Roma Capitale forma un nuovo Albo di Rilevatori Statistici

La selezione è stata approvata con determinazione dirigenziale DG/137/2026 del 28 ottobre 2026 dalla Direzione Pianificazione gestionale, statistica e open data di Roma Capitale.

L’obiettivo è creare un elenco di professionisti disponibili a collaborare con l’amministrazione per svolgere attività di rilevazione statistica sul territorio comunale.

La nuova graduatoria avrà una validità di tre anni dalla data di approvazione, con possibilità di proroga nei casi e nei limiti previsti dall’avviso.

Il personale selezionato potrà essere chiamato a partecipare alle operazioni del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, oltre che ad altre indagini campionarie effettuate per conto dell’ISTAT e dell’amministrazione capitolina.

L’avviso non indica un numero predeterminato di persone da incaricare. L’effettivo utilizzo della graduatoria dipenderà dalle esigenze organizzative e dalla disponibilità di personale interno già selezionato.

La possibilità di essere inseriti nell’Albo rappresenta quindi un’opportunità per essere presi in considerazione in occasione di future campagne statistiche, ma non garantisce automaticamente il conferimento di un incarico.

Cosa fanno i Rilevatori ISTAT: interviste e raccolta dei dati

Il lavoro consiste principalmente nel raccogliere informazioni direttamente dalle persone e dalle famiglie coinvolte nelle indagini statistiche.

I rilevatori dovranno contattare le unità assegnate, effettuare interviste e somministrare questionari, utilizzando le procedure e gli strumenti stabiliti dall’ISTAT e dalla Direzione Statistica di Roma Capitale.

Una parte significativa delle attività potrà essere svolta attraverso strumenti informatici, come tablet, computer, piattaforme digitali e applicazioni dedicate.

I collaboratori dovranno inoltre verificare la completezza e la correttezza delle informazioni raccolte, rispettare le scadenze operative e trasmettere i dati secondo le istruzioni ricevute.

Durante gli incontri con i cittadini sarà necessario spiegare le finalità delle rilevazioni e fornire chiarimenti sull’eventuale obbligo di risposta previsto dalla normativa.

Il rilevatore dovrà essere sempre munito di un apposito tesserino di riconoscimento e rispettare rigorosamente la riservatezza dei dati trattati.

Il lavoro richiede pertanto buone capacità comunicative, precisione, autonomia organizzativa e attenzione alle indicazioni ricevute durante la formazione.

Requisiti: basta il Diploma, ma sono obbligatori residenza a Roma e inglese B1

Per partecipare alla selezione è necessario possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado, oppure un titolo riconosciuto equipollente.

Non viene richiesto un particolare indirizzo scolastico. Possono quindi presentare domanda, per quanto riguarda il requisito di studio, candidati provenienti da licei, istituti tecnici e istituti professionali in possesso di un diploma valido.

La laurea non è obbligatoria e non è necessario aver già lavorato per l’ISTAT, per un Comune oppure per società che effettuano sondaggi e ricerche di mercato.

Tuttavia, il diploma non è l’unico requisito previsto.

Il bando stabilisce espressamente che il candidato deve essere residente nel Comune di Roma. La semplice disponibilità a trasferirsi o a raggiungere la città per svolgere il lavoro non sostituisce il requisito della residenza richiesto alla scadenza.

Un’altra condizione obbligatoria riguarda la lingua inglese.

È richiesta infatti una conoscenza certificata almeno di livello B1, ottenuta attraverso un corso con prova finale oppure mediante un esame universitario.

Non è quindi sufficiente dichiarare genericamente di conoscere l’inglese senza poter dimostrare il livello richiesto secondo le modalità previste.

La selezione può essere interessante anche per i diplomati senza esperienza, purché soddisfino tutte queste condizioni.

Gli altri requisiti richiesti ai candidati

Oltre al titolo scolastico, alla residenza e alla conoscenza certificata dell’inglese, l’avviso prevede ulteriori condizioni generali.

Per essere ammessi è necessario:

  • Avere almeno 18 anni.
  • Possedere la cittadinanza italiana oppure rientrare nelle categorie ammesse dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.
  • Avere un’ottima conoscenza scritta e parlata della lingua italiana.
  • Godere dei diritti civili e politici.
  • Possedere adeguate conoscenze informatiche per utilizzare PC, tablet, Internet, posta elettronica e comuni applicazioni di messaggistica.
  • Non essere stati dispensati, destituiti o licenziati da una Pubblica Amministrazione nelle condizioni ostative indicate dall’avviso.
  • Non avere condanne penali, anche non definitive, ritenute incompatibili dall’amministrazione con l’incarico.
  • Non aver ricevuto segnalazioni di irregolarità nell’esecuzione di precedenti interviste ISTAT.
  • Essere fisicamente idonei alle attività richieste.
  • Risiedere nel Comune di Roma.

L’avviso non richiede espressamente il possesso della patente B.

Tutti i requisiti obbligatori devono essere posseduti alla scadenza della domanda e mantenuti durante la validità della graduatoria.

Non possono partecipare i dipendenti di Roma Capitale, poiché la procedura è destinata alla selezione di rilevatori esterni all’amministrazione.

Nessuna esperienza obbligatoria: quali candidati possono partecipare

Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda l’assenza di un requisito minimo di esperienza nel settore statistico.

Il Comune non richiede di aver già partecipato a un censimento o di aver svolto un determinato numero di interviste.

Possono quindi presentare domanda anche candidati che desiderano iniziare una nuova esperienza professionale, purché possiedano il diploma, la certificazione linguistica e gli altri requisiti obbligatori.

Tuttavia, le esperienze precedenti possono incidere significativamente sulla graduatoria.

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Chi ha già collaborato con l’ISTAT, con uffici statistici pubblici oppure con società private specializzate in ricerche di mercato potrà ottenere punti aggiuntivi.

Questo significa che l’assenza di esperienza non impedisce la partecipazione, ma può comportare un punteggio inferiore rispetto ai candidati che hanno già svolto attività analoghe.

Il sistema valorizza anche i titoli universitari, le certificazioni informatiche e la conoscenza di ulteriori lingue straniere.

Contratto di lavoro autonomo occasionale: non è un posto fisso

La tipologia contrattuale è un elemento fondamentale da conoscere prima di candidarsi.

Roma Capitale utilizzerà l’Albo per conferire incarichi di prestazione d’opera occasionale, disciplinati dagli articoli 2222 e seguenti del Codice civile.

Il rapporto non comporterà l’assunzione come dipendente comunale.

Non sono quindi previsti un contratto a tempo indeterminato, un normale rapporto a tempo determinato oppure un inquadramento retributivo nel CCNL Funzioni Locali.

I rilevatori opereranno in autonomia, nell’ambito delle direttive dell’ISTAT e della Direzione Statistica.

Non sarà imposto un ordinario orario di lavoro subordinato, ma sarà necessario rispettare le tempistiche delle indagini e completare correttamente tutte le attività assegnate.

L’avviso precisa inoltre che gli incarichi potranno essere compatibili con altre attività lavorative, purché non si verifichino situazioni di conflitto di interessi.

La durata concreta sarà stabilita per ogni incarico, in relazione alle necessità della specifica rilevazione.

Quanto guadagnano i Rilevatori ISTAT: compensi per attività svolta

Il bando non indica uno stipendio mensile fisso né una retribuzione annua garantita.

Il compenso dipenderà dal tipo di indagine, dal numero delle rilevazioni effettuate correttamente e dalle attività formative completate.

Gli importi saranno determinati sulla base dei parametri stabiliti annualmente dall’ISTAT e delle disposizioni applicate da Roma Capitale.

La remunerazione sarà quindi collegata ai risultati delle attività affidate.

Il documento specifica che il compenso effettivo verrà quantificato a consuntivo, considerando i questionari giudicati correttamente compilati e la formazione svolta.

Il pagamento avverrà in un’unica soluzione dopo il trasferimento a Roma Capitale del saldo del contributo da parte dell’ISTAT.

Non è quindi possibile indicare con attendibilità uno stipendio di 1.000, 1.500 o 2.000 euro mensili: cifre di questo genere non sono garantite dal bando.

Un altro aspetto da considerare riguarda le spese sostenute durante il lavoro.

I costi necessari agli spostamenti sul territorio comunale resteranno a carico del rilevatore. Non è previsto un rimborso separato per trasporti o altre spese accessorie.

Il compenso pattuito sarà infatti omnicomprensivo delle spese sostenute per svolgere le attività.

Possibilità di lavorare anche nei fine settimana

Le rilevazioni statistiche richiedono una certa flessibilità nell’organizzazione del lavoro.

Le persone da intervistare, infatti, potrebbero essere disponibili soltanto in alcuni momenti della giornata oppure durante il fine settimana.

Per questo motivo il bando richiede ai candidati di garantire disponibilità a effettuare le interviste negli orari compatibili con la presenza dei cittadini nelle rispettive abitazioni.

Le attività potranno svolgersi nei differenti quartieri di Roma.

Il rilevatore dovrà organizzare autonomamente gli spostamenti, utilizzando mezzi propri o trasporto pubblico e sostenendone i relativi costi.

Il Comune metterà a disposizione le attrezzature informatiche necessarie per la rilevazione, che dovranno essere custodite correttamente e restituite al termine delle attività.

Sarà inoltre necessario utilizzare un proprio recapito telefonico ed essere raggiungibili per le comunicazioni di servizio.

Come funziona la selezione: graduatoria per titoli, senza concorso scritto

La procedura si distingue dai concorsi tradizionali perché l’accesso all’Albo avverrà mediante valutazione dei titoli dichiarati dai candidati.

Non è prevista una prova scritta o orale ordinaria per formare la graduatoria.

I punteggi saranno attribuiti inizialmente dal sistema informatico utilizzato per le candidature e successivamente verificati da una commissione nominata dall’amministrazione.

I criteri di valutazione considereranno titoli di studio, esperienze statistiche, conoscenze linguistiche, competenze informatiche e ulteriori attività riconosciute dal bando.

Questo non significa che non sarà necessario sostenere alcuna verifica durante il percorso.

Chi riceverà un incarico dovrà partecipare alla formazione ISTAT, completando i moduli previsti, superando i test intermedi e la verifica finale secondo le indicazioni dell’Istituto.

Tale formazione riguarda però la preparazione allo svolgimento delle rilevazioni, non una tradizionale prova concorsuale scritta per accedere alla graduatoria.

Valutazione dei titoli di studio: quali danno più punti

Il titolo universitario rappresenta uno degli elementi che possono migliorare la posizione in graduatoria.

Il bando attribuisce fino a 10 punti per i titoli di studio aggiuntivi, valorizzando soprattutto i percorsi universitari nelle discipline statistiche, sociologiche, della comunicazione e psicologiche.

In particolare, sono previsti 10 punti per una laurea magistrale o del vecchio ordinamento nelle discipline indicate e 8 punti per una laurea magistrale in settori differenti.

Chi possiede una laurea triennale nelle materie attinenti può ottenere 7 punti, mentre per le lauree triennali di altre discipline sono previsti 6 punti.

Il bando riconosce inoltre 3 punti agli iscritti a un corso universitario che risultino in regola con gli esami, secondo le condizioni stabilite.

Il semplice diploma di scuola superiore consente l’ammissione, ma non attribuisce automaticamente il punteggio previsto per i titoli universitari.

In presenza di più lauree sarà considerato soltanto il titolo che permette di ottenere il punteggio più favorevole.

Esperienza lavorativa: fino a 15 punti nella graduatoria

La precedente attività professionale nel settore statistico costituisce una delle componenti più rilevanti della valutazione.

Il bando prevede fino a 15 punti per esperienze maturate negli ultimi cinque anni, comprese quelle svolte presso Roma Capitale, altri uffici del Sistema Statistico Nazionale oppure imprese private specializzate in indagini e sondaggi.

Per chi ha completato fino a cinque indagini sono riconosciuti 5 punti.

Per un numero compreso tra sei e dieci indagini il punteggio sale a 10.

In presenza di oltre undici indagini completate, il punteggio massimo previsto è pari a 15.

L’amministrazione precisa che le indagini periodiche svolte più volte nello stesso anno potranno essere considerate come un’unica rilevazione, mentre le attività ripetute in anni differenti potranno essere conteggiate secondo le specifiche regole del bando.

Non saranno invece valutate le esperienze relative a incarichi interrotti prima del completamento.

Certificazioni informatiche e lingue straniere: altri punti disponibili

Anche le competenze aggiuntive possono contribuire al risultato finale.

Per le conoscenze informatiche sono previsti fino a 3 punti, attribuiti attraverso attestazioni come ICDL oppure esami universitari riguardanti materie informatiche.

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Le competenze linguistiche ulteriori rispetto all’inglese B1 possono valere fino a 6 punti, secondo i livelli dichiarati e dimostrabili.

Il bando attribuisce inoltre particolare valore alla conoscenza di alcune lingue, tra cui arabo, cinese, ucraino e bengalese, prevedendo un punto aggiuntivo nelle condizioni indicate.

Sono riconosciuti anche titoli legati al servizio civile universale e alle attività svolte nell’ambito dei Progetti Utili alla Collettività, secondo i criteri stabiliti nell’avviso.

Queste disposizioni rendono importante compilare accuratamente ogni sezione della domanda e indicare soltanto titoli effettivamente posseduti e verificabili.

Quindici graduatorie, una per Municipio: come saranno assegnati gli incarichi

L’Albo non sarà organizzato attraverso una sola graduatoria generale per tutta Roma.

Il bando prevede 15 graduatorie distinte, una per ciascun Municipio, formate sulla base delle preferenze espresse dai partecipanti.

I candidati saranno ordinati secondo il punteggio complessivo ottenuto dalla valutazione dei titoli.

In caso di parità sarà data preferenza a chi possiede maggiore esperienza nelle rilevazioni statistiche e, in presenza di ulteriore parità, al candidato più giovane.

La preferenza territoriale servirà principalmente a organizzare l’assegnazione degli incarichi.

Tuttavia, il Municipio indicato non vincolerà l’amministrazione, che potrà assegnare attività in altre zone del territorio comunale in relazione alle necessità operative.

Gli incarichi saranno conferiti soltanto quando Roma Capitale avrà bisogno di integrare il personale interno già disponibile, rispettando le priorità e gli scorrimenti stabiliti dall’avviso.

La graduatoria avrà una validità di tre anni dalla data della sua approvazione.

Quando inizieranno le attività ISTAT

L’amministrazione ha indicato che una prima eventuale chiamata dei rilevatori esterni potrà essere collegata al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026, previsto dal 12 novembre al 23 dicembre.

L’utilizzo dei candidati selezionati dipenderà comunque dalla necessità di integrare il personale interno e dai tempi della procedura.

Gli iscritti all’Albo potranno essere considerati anche per successive rilevazioni e indagini campionarie organizzate nel triennio.

Il calendario non sarà sempre identico: le operazioni censuarie sono generalmente concentrate in alcuni periodi dell’anno, mentre altre indagini possono seguire tempistiche differenti.

Per ogni eventuale incarico saranno precisate durata, attività da svolgere e condizioni economiche.

La convocazione avverrà mediante PEC, con un preavviso di almeno due giorni, secondo quanto stabilito dal bando.

La mancata presentazione all’appuntamento previsto per il conferimento dell’incarico sarà considerata una rinuncia.

Come presentare domanda entro il 12 novembre 2026

La partecipazione è consentita esclusivamente attraverso il sito istituzionale di Roma Capitale, nella pagina dedicata alla costituzione dell’Albo dei Rilevatori Statistici esterni.

Per accedere alla candidatura è necessario autenticarsi utilizzando SPID, Carta d’Identità Elettronica oppure Carta Nazionale dei Servizi.

Una volta effettuato l’accesso, occorre compilare il questionario elettronico, inserendo i dati personali, il titolo di studio, le competenze linguistiche e informatiche e le eventuali esperienze professionali.

Il candidato potrà inoltre indicare il Municipio di preferenza.

Le dichiarazioni rese nella domanda avranno valore di autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000.

Il bando non richiede di allegare preventivamente tutta la documentazione attestante i titoli dichiarati. Roma Capitale potrà però effettuare verifiche successive, anche a campione, e richiedere i documenti necessari.

Particolare attenzione va riservata all’indirizzo PEC indicato, poiché le comunicazioni relative alla procedura e agli eventuali incarichi saranno trasmesse attraverso questo canale.

La domanda deve essere inoltrata definitivamente entro le ore 23:59 di giovedì 12 novembre 2026.

Ai fini del rispetto della scadenza farà fede il numero di protocollo attribuito dal sistema.

Non sono ammesse candidature tramite email ordinaria, consegna a mano o altre modalità alternative.

Problemi tecnici risolti: l’avviso pubblicato il 6 novembre

Roma Capitale ha diffuso un aggiornamento importante relativo al funzionamento della piattaforma.

Nel pomeriggio del 4 novembre erano stati riscontrati alcuni problemi tecnici durante la fase di invio definitivo delle candidature.

Con un avviso pubblicato il 6 novembre 2026, l’amministrazione ha comunicato il ripristino del servizio e la possibilità di procedere nuovamente all’inoltro regolare delle domande.

Per eventuali segnalazioni o richieste di chiarimento sul bando è stato indicato un indirizzo email specifico: indaginicampionarie@comune.roma.it.

Il Comune ha precisato che questo recapito sostituisce, per le richieste relative alla procedura, quello inizialmente riportato nell’articolo 12 del bando.

Al momento non risulta indicata nella comunicazione una proroga della scadenza.

Il termine ufficiale resta quindi quello del 12 novembre 2026 alle ore 23:59, salvo eventuali nuovi provvedimenti.

Bando ufficiale e candidatura online

Gli interessati possono consultare direttamente tutta la documentazione attraverso i collegamenti ufficiali di Roma Capitale.

Vai alla pagina ufficiale per presentare la candidatura online

Consulta il bando integrale per i Rilevatori Statistici in PDF

Consulta la pubblicazione ufficiale della selezione di Roma Capitale

La candidatura è completamente telematica e deve essere inviata attraverso l’area riservata del sito comunale.

Non è previsto nell’avviso un contributo economico di partecipazione.

Prima di inoltrare la domanda è consigliabile verificare attentamente il possesso di tutti i requisiti, soprattutto la residenza a Roma e la certificazione della lingua inglese almeno B1.

Un’opportunità per diplomati anche senza esperienza, ma senza assunzione garantita

La selezione di Roma Capitale può rappresentare un’occasione interessante per chi vuole maturare esperienza nel settore della raccolta dei dati, dei censimenti e delle indagini statistiche.

La possibilità di concorrere con il diploma, senza precedenti esperienze obbligatorie, rende l’avviso accessibile anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questo tipo di attività.

L’assenza di prove concorsuali scritte e orali ordinarie e la validità triennale dell’Albo costituiscono ulteriori elementi di interesse.

Resta però indispensabile distinguere l’iscrizione in graduatoria dall’effettivo conferimento di un incarico. Non vengono garantiti un numero preciso di chiamate, uno stipendio mensile fisso o un rapporto di lavoro continuativo fino al 2029.

Chi possiede il diploma, risiede a Roma e dispone della certificazione di inglese B1 può valutare la candidatura entro il 12 novembre 2026, tenendo conto della natura occasionale del lavoro e delle condizioni economiche stabilite nel bando.

Ultima modifica il 6 Novembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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